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Storia
“Il Sole 24 Ore” del 12 gennaio 1999. Anno giudiziario - Nelle relazioni dei Pg delle 26 corti d'Appello i richiami all'emergenza degli ingressi clandestini. IMMIGRAZIONE, È “ALLARME GENERALE” - Il Pg dell'Aquila ha evocato la mano di un "grande vecchio" planetario: “Appare fondata la tesi di chi sostiene che si tratti di una vera e propria invasione dell'Europa voluta e finanziata da centrali operative internazionali allo scopo di determinare col tempo l'ibridazione dei popoli e delle religioni, onde possano realizzarsi più facilmente e più compiutamente progetti di dominio universale”. di FRANCO ABRUZZO  (29/04/2017)
21.4.2017 - Le scuole del boom economico. Le scuole della Calabria, secondo Abruzzo. La prima è, naturalmente, la nota regione del Meridione italiano, mentre l’altra denominazione, in questo caso, è relativa ad un cognome. Si tratta di Franco Abruzzo, affermato giornalista ed autorevole rappresentante della categoria degli esponenti del servizio consacrato all’informazione, nei vari livelli di una qualificata interazione, con i mezzi mass-mediatici, utilizzati per dare corpo a tale professione. Un’interessante inchiesta, a sua firma, concorre a fare il punto della situazione, circa la realtà scolastica presa in considerazione negli anni nei quali, fra altri aspetti, le differenze, fra regione e regione, demarcavano notevolmente gli aspetti utili a definirne una diversificata caratterizzazione. (articolo intitolato “Calabria senza scuole” pubblicato nel periodico "Vie d'Italia" del “Touring Club d’Italia”’Italia”, nell’edizione pubblicata per il mese d’aprile del 1963. Franco Abruzzo aveva poco più di 23 anni e lavorava a Milano come free lance). di Luca Quaresmini/Popolis  (23/04/2017)
Omicidio Mattei, depistaggi e bugie su un delitto di Stato raccontati dal magistrato che ha scoperto la verità. di Giuseppe Oddo/ businessinsider  (03/04/2017)
MEMORIA. Giuseppe Calise cronista per vocazione, tra i promotori (alla metà degli anni Settanta) dell’autogestione del quotidiano “Il Mattino” di Napoli. di Ermanno Corsi  (23/01/2017)
“The House he built” ("La storia di una casa e di mio padre") documentario di Caterina Borelli (è in coda). Un documentario straordinario sulla memoria e il valore degli anziani, protagonista un grande giornalista (ex Giorno), Sergio Borelli, classe 1923. Firmato dalla figlia regista, Caterina Borelli, e da due nipoti. Il patriarca ha da poco compiuto 93 anni. Gli si possono fare gli auguri su Facebook. (Sergio è nipote di Aldo Borelli, direttore del Corriere della Sera dal 1928 al 1943). di Paola Pastacaldi  (09/01/2017)
Viaggio nell’archivio storico fra milioni di foto e ritagli. Così, prima di Internet, si ricostruiva il passato e si creavano le mappe. di Federico Reviglio/lastampa  (08/01/2017)
Due volumi sui letterati e giornalisti italiani contemporanei del 1907 e del 1922 visibili su internet.  (26/12/2016)
L'INTERVISTA/GIULIO ANSELMI - Quando il figlio adottivo del Papa non eletto ordinò: "Stille, renditi utile va' a prendermi un gelato". In 30 anni ha firmato le principali testate. Ha gestito il Corriere nel periodo di Mani pulite. Poi la Fieg e l'Ansa. Gli manca la Rai: colpa di Boffo o di Ruini? di Stefano Lorenzetto/La Verità  (09/12/2016)
La libertà di stampa è nata in Svezia e oggi compie 250 anni. Stoccolma celebra la prima legge che la tutela. Venne adottata il 2 dicembre 1766. di Monica Perosino/lastampa  (02/12/2016)
La controstoria della redazione del Sole in sei comunicati sindacali. di CdR  (30/10/2016)
Premio Acqui Storia : incredibile successo di pubblico. Particolare risalto è stato dato da TV ed inviati speciali alla presenza di Yves De Gaulle, nipote dell’ex Presidente della Repubblica Francese Charles de Gaulle. Il riconoscimento speciale “Testimone del Tempo 2016” ha premiato cinque figure di straordinario rilievo nel panorama culturale e artistico contemporaneo: Giorgio Albertazzi, la cui targa è stata ritirata dalla moglie Pia de’ Tolomei, Manuela Arcuri, Maurizio Belpietro, Maurizio Molinari e Vittorio Sgarbi.  (20/10/2016)
ANCHE YVES DE GAULLE, NIPOTE DELL’EX PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE CHARLES DE GAULLE AL PREMIO ACQUI STORIA (sabato 15 ottobre, ore 17) - GIORGIO ALBERTAZZI, MANUELA ARCURI, MAURIZIO BELPIETRO, MAURIZIO MOLINARI E VITTORIO SGARBI Testimoni del Tempo. PIERLUIGI BATTISTA, STENIO SOLINAS, LUIGI DE PASCALIS e VLADIMIRO SATTA vincitori della 49° edizione 2016. Ad ALESSANDRA GIGANTE E FABIO ANDRIOLA il premio la Storia in TV. A SIMONA COLARIZI il Premio alla Carriera.  (10/10/2016)
PREMIO BALZAN 2016. ANNUNCIO DEI VINCITORI. L'intervento del presidente Enrico Decleva nella Sala Buzzati, il commosso ricordo di Vito Soavi e Achille Casanova. Ci sono anche due italiani tra i vincitori dell'Edizione 2016. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri a Piero Boitani (La Sapienza), per la letteratura comparata e Federico Capasso (Harvard University) per la fotonica applicata. Il terzo premio è andato al tedesco Reinhard Jahn (Max Planke Institut Gottingen) per le neuroscienze molecolari e cellulari. Decleva: "Il nostro impegno in tutti questi anni è stato e continua ad essere quello di legare il più possibile il Premio Balzan agli sviluppi e alla valorizzazione della ricerca in campo internazionale, in tutte le sue maggiori espressioni. Ma senza mai dimenticare a chi esso si intitola: a Eugenio Balzan, a un giornalista diventato direttore amministrativo del “Corriere della sera” negli anni in cui il “Corriere” si è affermato come il più importante quotidiano italiano. È quindi motivo di particolare soddisfazione poter continuare ad annunciare i nomi dei nuovi premiati e ascoltare da parte dei componenti il Comitato generale Premi le motivazioni che hanno indotto alle relative scelte in questa sede, a poca distanza da dove Balzan ha avuto per tanti anni il suo ufficio".  (19/09/2016)
Corriere della Sera, dai Crespi a Cairo: cento anni di battaglie per conquistarlo. La storia del primo quotidiano italiano è stata segnata da tanti passaggi di mano e tentativi di scalata. Nel 2013 lo scioglimento del patto di sindacato che blindava il controllo. A marzo di quest'anno il socio storico Fca ha annunciato a sorpresa l'uscita dal capitale del gruppo Rcs, lasciandolo senza padrone. A quel punto l'editore di La7 ha fatto la sua mossa. di ilfattoquotidiano  (15/07/2016)
12 luglio 1916-12 luglio 2016/Cento anni fa il martirio di Cesare Battisti, patriota, irredentista, giornalista, socialista, eroe della IV Guerra di indipendenza nazionale (I Guerra mondiale). Lo storico Mario Isnenghi lo ha definito in modo emblematico come “una delle personalità più citate, ma meno conosciute del Novecento”. Battisti sarà commemorato a Roma nella seduta del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, mentre a Trento sarà ricordato con la mostra “Tempi della Storia, Tempi dell’Arte Cesare Battisti tra Vienna e Roma“, che sarà inaugurata nel Castello del Buonconsiglio dove fu impiccato dagli austriaci. di Pierluigi Franz  (11/07/2016)
Avventure, ricordi, battaglie 150 anni di giornalisti veneti. Mike Bellinetti, ideatore del volume, nelle sue pagine su «Una notizia lunga 150 anni» non trascura i particolari di quella che nell' autunno del 1977 fu una vera e propria rivoluzione, in grado di sconvolgere, nel giro di pochi mesi, gli equilibri su cui si reggeva l' informazione veneta, i nuovi rapporti tra finanza e comunicazione, la nascita e il rinvigorimento di nuove testate. Una partita che resta aperta. di Giandomenico Cortese/corrieredelveneto  (09/07/2016)
La dodici regole del giornalismo. Le elaborò più di un secolo fa Dario Papa (direttore dell'Arena) e restano valide tutt'oggi. Uno: "Non verrai mai a pregarci di sopprimere fatti e nomi". di STEFANO LORENZETTO/ItaliaOggi  (17/05/2016)
La Gazzetta dello Sport compie 120 anni. Per prepararsi all'anniversario del 3 aprile, la 'rosea' ha organizzato una kermesse tra i campioni di ogni epoca e disciplina per decretare 'La leggenda delle leggende' degli ultimi 120 anni di sport.  (16/03/2016)
FESTEGGIATO SUI MONTI TIFATINI IL TIGLIO DI CASOLA E I SUOI 450 ANNI. di Paola Pastacaldi giornalista e scrittrice  (02/03/2016)
ADDIO A UMBERTO ECO. NELL' ULTIMO LIBRO, NUMERO ZERO, UNA SEVERA CRITICA AL GIORNALISMO CHE METTE A NUDO IL NOSTRO MONDO DELL'INFORMAZIONE. "IL GIORNALISMO CHE DIVENTA MACCHINA DEL FANGO, LE NOTIZIE CHE "NON E' NECESSARIO INVENTARLE, BASTA RICICLARLE" E IL DESTINO DEI QUOTIDIANI CHE E' SEMPRE PIU' QUELLO DI ASSOMIGLIARE A UN SETTIMANALE". "LA QUESTIONE E' CHE I GIORNALI NON SONO FATTI PER DIFFONDERE MA PER COPRIRE LE NOTIZIE". DI MAURETTA CAPUANO (ANSA)  (20/02/2016)
Il grande giornalista socialista EDOARDO COSTANZI morì 75 anni fa a Sesto San Giovanni. Era nato‏ a Vermiglio, paese della Val di Sole nel Trentino. Fu direttore de 'La Battaglia', il giornale della Federazione socialista provinciale di Milano. A Trento direttore di "L'Avvenire del lavoratore" (organo della Federazione del Psi). Nel 1906 fa parte della redazione genovese del "Lavoro". Dopo la Grande Guerra rientrò a Trento e sul finire del 1920 aderì al partito socialista locale, di ispirazione battistiana, assumendo la direzione del suo giornale ufficiale "Il Popolo". Con l'avvento del fascismo si ritirò a Sesto San Giovani dove morì. - di Renato Monteleone/Dizionario Biografico degli Italiani (Volume 30, 1984)  (01/12/2015)
INTERVISTA A FRANCO ABRUZZO – “Mi chiamano rompiballe. Ne sono fiero” - testo di Carlo Forquet – SANPA (Il giornale di SanPatrignano) n. 5/2015  (22/04/2015)
STORIA. Cento anni fa il genocidio del popolo armeno 1,3 mln vittime del nazionalismo turco, negazionismo di Ankara. Il Papa lo ha definito oggi il primo genocidio moderno. L'Armenia fu la prima nazione ad adottare il Cristianesimo: ciò avvenne quando il sovrano arsacide Tiridate III, convertito e battezzato con la sua corte da Gregorio Illuminatore, nel 301 dichiarò il cristianesimo religione di Stato.  (12/04/2015)
DANILO DOLCI SOCIOLOGO E GIORNALISTA, DA SESANA, UN TIRO DI SCHIOPPO DA TRIESTE, ALLA SICILIA PROFONDA DI PARTINICO. DI CARLO MUSCATELLO  (03/04/2015)
Storia del giornalismo. C’è Del Duca nell’Unità! La vicenda dell’imprenditore Cino, da fattorino e venditore di dispense porta a porta a editore di successo: la sua «presse du coeur» è dentro la Guido Veneziani, che sta rilevando il foglio Pd di Paola Severini Melograni Il Sole Domenica 15.3.15  (15/03/2015)
EDITORIA: IL PARTIGIANO EUGENIO COLORNI, CAPOREDATTORE DELL'AVANTI CLANDESTINO, CHE NEL 1944 PREVIDE IN LARGA MISURA L'EUROPA DEL FUTURO. CON ALTIERO SPINELLI ED ERNESTO ROSSI DIEDE VITA DAL CONFINO DI VENTOTENE AD UN MANIFESTO ILLUMINANTE E PREVEGGENTE. IL DOCUMENTATO LIBRO DI ANTONIO TEDESCO 'IL PARTIGIANO COLORNI E IL GRANDE SOGNO EUROPEO' HA IL GRANDE MERITO DI ACCENDERE POTENTI RIFLETTORI SULLA FIGURA DI UN GRANDE PARTIGIANO, FILOSOFO, EBREO E SOCIALISTA, CHE EBBE LA SFORTUNA DI ESSERE UCCISO NELLA CAPITALE, A PIAZZA BOLOGNA, DALLA BANDA KOCH, DOMENICA 28 MAGGIO 1944, ALLE ORE 9,30.  (11/03/2015)
È il progresso, si stampi! In Inghilterra la macchina di stampa a vapore portò una diffusione della conoscenza senza precedenti. Un rivolgimento per il pensiero e i costumi. di Franco Giudice Il Sole 24 Ore-9.2.2015  (10/02/2015)
Giornalista di Tolentino tra gli eroi della Grande Guerra. Gaetano Serrani, caduto nel 1916 sul Carso, fu tra i primi redattori de “Il Popolo d’Italia”. La città di Milano gli ha dedicato una via nel quartiere “Villaggio Giornalisti”. Pierluigi Roesler Franz, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, è autore di un approfondito e prezioso lavoro di ricerca sui giornalisti italiani morti eroicamente nella Grande Guerra. A lui si deve la “scoperta” di circa centocinquanta nomi di giornalisti italiani morti in combattimento o a seguito delle ferite riportate negli eventi bellici del primo conflitto mondiale. di Alessandro Feliziani  (12/01/2015)
SEGRETO DI STATO. LUCE SULLA STAGIONE STRAGISTA. GIAMPIERO MASSOLO (direttore del Dis): CON LA “DIRETTIVA RENZI” ATTI CONSULTABILI CON DECENNI DI ANTICIPO. “I documenti (trasmessi all’Archivio di Stato) contribuiscono alla conoscenza vera dei fatti per riconciliarsi con il passato e guardare al futuro”. La documentazione dei Servizi Segreti riguarda la stagione stragista: Piazza Fontana a Milano (1969), Gioia Tauro (1970), Peteano (1972), Questura di Milano (1973), Piazza della Loggia a Brescia (1974), l'Italicus (1974), Ustica (1980), Stazione di Bologna (1980), Rapido 904 (1984). Si tratta di 1.500 documenti, 1.500 fascicoli per complessive 50mila pagine che potranno essere consultate da studiosi, giornalisti e cittadini.  (10/12/2014)
Osservatorio CIRSFID di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie - Libertà di espressione e motori di ricerca: nessun limite alla “manipolazione” dei risultati? Sommario: 1.La libertà di informazione e l’evoluzione tecnologica. - 2. I motori di ricerca. - 3. I risultati di ricerca come “manifestazione del pensiero”. - 4. La decisione della San Francisco Superior Court del 13 novembre 2014. - 5. Un possibile diverso approccio: la “manipolazione” dei risultati come “pubblicità occulta”.  (07/12/2014)
CAMERA. STAMPA E POLITICA, 120 ANNI IN MOSTRA A MONTECITORIO dal primo ventaglio donato da Zanardelli ai social network  (30/10/2014)
21 aprile 1956. LA RIVOLUZIONE DEL “GIORNO” RACCONTATATA IN DUE SPOT DI MICHELANGELO ANTONIONI ora ritrovati e acquisiti dalla Cineteca del Friuli. L'INTERVISTA: Vittorio Emiliani, inviato e storico dell'editoria. “Grandi firme, colore, voglia di stupire. Un nuovo modo di fare informazione” di Gabriele Moroni/Il Giorno 26 agosto 2014  (26/08/2014)
NON DIMENTICHIAMO I NOSTRI MARTIRI! - Lo stato pietoso delle 3 lapidi in via Livorno a Roma dove 70 anni fa fu ucciso il giornalista milanese, patriota ed Eroe della Resistenza Eugenio Colorni, Medaglia d’Oro al Valor Militare. Pierluigi Franz chiede all’Ordine nazionale e lombardo nonché al sindacato nazionale e lombardo “di ricordare degnamente la memoria di Eugenio Colorni anche in via Livorno a Roma con una nuova lapide leggibile e priva di errori”. Eugenio Colorni, che aderì al Partito socialista, è considerato uno dei massimi promotori del federalismo europeo assieme ad Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Partecipò alla stesura del Manifesto di Ventotene, isola in cui viene confinato dal regime fascista.  (08/06/2014)
Dopo la sentenza su Google. La privacy non può annullare la memoria collettiva della rete di Caterina Malavenda Il Sole 24 Ore-21.5.2014  (24/05/2014)
EDITORIA: LA GAZZETTA DI MANTOVA COMPIE 350 ANNI, E' LA PIU' ANTICA. MOSTRA IN SETTEMBRE A PALAZZO TE E POI CONVEGNI, CONCERTI E FILM  (09/03/2014)
Editoria. L'Unità , 90 anni di storia da Gramsci al Pd. Subito esaurito inserto con 90 prime pagine, torna domenica di Michele Cassano-ANSA  (13/02/2014)
Storia del Giornalismo. NEW TABLOID n. 4-6 (settembre-dicembre 2013). QUANDO “IL CAFFÈ” UNIVA GIÀ L’ITALIA. L’illuminismo milanese che anticipò il Risorgimento . Parole e scritti insoliti dei fratelli Verri nella Lombardia austriaca (1764-1766) che preparano la strada a un altro giornale milanese “Il Conciliatore” (1818-1819). di FRANCO ABRUZZO Nel 150° dell’Unità nazionale, una dimenticanza. Riguarda il “Caffè” (Brescia-Milano 1764-1766). Eppure quel giornale avviò il Risorgimento con l’articolo di Gian Rinaldo Carli sulla “Patria degli italiani”. Carli riferisce di un colloquio tra il caffettiere Demetrio e un visitatore incognito. Il caffettiere chiede all’altro “se era egli forastiero”. L’incognito a un certo punto dice: “Sono italiano…e un italiano in Italia non è mai forastiero come un francese non è forastiero in Francia, un inglese in Inghilterra, un olandese in Olanda e così discorrendo”. Carli in sintesi enunciò l’ipotesi della sostanziale unità degli italiani.  (27/01/2014)
INTERVISTA - Internet e informazione, come cambia il giornalismo secondo Richard Rogers. News continue. Riscontri visivi. La notizia vive connessa. Per l'espistemologo del web Roger ha vinto la Rete. di Barbara Ciolli- www.lettera43.it  (23/10/2013)
Gli alberi plurisecolari e le tappe del Risorgimento. Dalle querce del Gianicolo all’Alberone di Vittorio Emiliani*  (25/09/2013)
NASCE SULL’APPIA ANTICA IL GIARDINO DEI PATRIARCHI DELL’UNITA’ D’ITALIA. Si tratta di un giardino davvero speciale, dove sono stati messi a dimora i “gemelli” degli alberi monumentali più significativi di tutte le regioni d’Italia. Venti Patriarchi, uno per regione o provincia autonoma  (24/09/2013)
Pilade del Buono racconta come si formò e partì la redazione del grande “Giorno” (21 aprile 1956) guidata da Gianni Brera. “La redazione più rossa d’Italia? Il tempo purtroppo passa e cancella i ricordi”. di Pilade del Buono  (05/08/2013)
Italico ingegno all’ombra dell’Union Jack. Il lavoro degli italiani in Eritrea nel periodo dell’occupazione inglese (1941/1951). Il piano britannico era chiaramente quello di cancellare l’impronta dell’amministrazione coloniale italiana. di Paola Pastacaldi  (14/07/2013)
La radio del PCI che beffò il monopolio RAI negli anni ‘50  (03/07/2013)
GIORNALISTA-GIURISTA E CALABRESE “TOSTO”. Franco Abruzzo il 28 marzo riceverà la medaglia d’oro per i 50 anni di Albo e si racconta. Da Cosenza a Milano, un viaggio di 50 anni fa. L’amore per Milano, il rapporto con la Calabria. Cronista d’assalto, Il sindacato, Walter Tobagi, per 18 anni presidente dell’Ordine di Milano, i lunghi anni a Il Giorno e al Sole 24 Ore. La visione di un giornalismo di battaglia e di controllore dei poteri. Aver dimenticato il ruolo di “guardiano” ha determinato le pesanti difficoltà odierne dei giornali. “La stampa è un potere? No, è l’occhio dei cittadini sui palazzi della politica, dell’economia e della finanza; sulla società civile e sui fatti della vita. Il sonno dei giornali ha partorito la crisi di oggi. E i lettori hanno girato le spalle alle edicole”. di ROMANO PITARO  (26/03/2013)
Lapide in piazza Manin 1 a Livorno a ricordo dei 6 giornalisti morti per la Patria (insigniti con ben 2 Medaglie d’oro, 3 d’argento, 1 di bronzo al valor militare alla memoria e persino 1 Croce inglese), nonché un proto e 2 tipografi del "Corriere di Livorno", morti per la Patria nella Prima Guerra Mondiale. di Pierluigi Roesler Franz Consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti e Presidente del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati presso l'Associazione Stampa Romana  (23/01/2013)
Appello di Pierluigi Franz alle istituzioni della categoria: in vista del Centesimo anniversario della Prima Guerra mondiale (IV Guerra di indipendenza nazionale) bisogna dare una degna collocazione nella sala stampa della Camera alla grande lapide in marmo di eccezionale importanza storico-culturale con i nomi degli 83 giornalisti Eroi morti durante il conflitto 1915-1918.  (15/01/2013)
Il decennale del “Quotidiano di Basilicata” un’occasione per fare un bilancio sui cambiamenti intervenuti nel campo dell’editoria regionale. La fine del monopolio del notabilato sull’informazione. Primavera di Melfi, lotta di Scanzano, caso Claps e le inchieste di Woodcock cambiano la percezione di sé da parte della regione e nasce una vera opinione pubblica I dieci anni che hanno cambiato l’informazione in Basilicata saggio di PARIDE LEPORACE in http://www.decanteronline.it/  (28/12/2012)
Verità sul forte di Fenestrelle Il puntuale studio di Alessandro Barbero documenta come non sia stato perpetrato un eccidio dei soldati borbonici in Piemonte, secondo una leggenda ingigantita di recente - Dall'esame delle carte risultano vari decessi per cause naturali, e anche l'arresto di pochi militari accusati di complotto durò poco: furono tutti assolti di Valerio Castronovo Il Sole 24 Ore 9/12/12  (15/12/2012)
Perugia 24/28 aprile 2013. La settima edizione del concorso giornalistico “Una storia ancora da raccontare” dedicata a Walter Tobagi L’iniziativa, promossa dal Festival Internazionale del Giornalismo e dall’Associazione Ilaria Alpi, è sostenuto da UniCredit. IN CODA IL BANDO. di www.festivaldelgiornalismo.com  (11/11/2012)
Venerdì 9 novembre il direttore della Fnsi presenta il suo libro con Franco Siddi e il segretario nazionale del Pri Nucara A Reggio Calabria “La Voce Repubblicana” di Gianfranco Tartaglia  (04/11/2012)




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