Milano, 18 marzo 2009. Dall’assemblea indetta dalla Casagit e che si è svolta al Circolo della Stampa, presenti un centinaio di soci, sono emersi, per bocca del presidente Andrea Leone e del direttore generale Francesco Matteoli, alcuni annunci e alcuni numeri che creano preoccupazioni e allarme:
1) il nuovo CdA, che uscirà dalle elezioni del 6-10 giugno, dovrà mettere mano alle aliquote (oggi del 3,60%) e alle prestazioni. Si annuncia una nuova stretta.
2) il bilancio 2008 della Casagit presenta un buco di 5-6 milioni di euro contro i 3,8 milioni di euro previsti nell’estate scorsa. La cifra esatta si conoscerà tra una decina di giorni.
3) le riserve (o Fondo di garanzia) ammontano a 20,8 milioni di euro (ma 12 mln sono impegnati per il pagamento delle prestazioni 2008). In sostanza le riserve sono di 8,8 milioni di euro. Nel 2008 sono stati contabilizzati 13,6 milioni di euro di oneri pregressi. Le riseve originariamente ammontavano a 28 milioni di euro (che vanno depurati dei 13,6 mln degli oneri pregressi e dei 5/6 milioni di perdite del 2008).
4) Le prestazioni crescono con una dinamica media del 6/7% all'anno mentre i contributi aumentano solo del 2,5/3%. Negli ultimi 4 anni la crescita delle prestazioni è stata del 25% contro una crescita delle entrate del 12 per cento.
5) Le pratiche/prestazioni del 2008 ammontano a 90mila con una uscita di 76mln di euro.
Edmondo Rho ha spiegato che se si va avanti così, nel giro di pochi anni la Casagit rischia di chiudere. Sarebbe opportuno valutare la convenienza di un ritorno della Casagit (cioè della assistenza sanitaria integrativa) in seno all’Inpgi. Una idea che ha il suo paladino nel vicepresidente vicario dell’Inpgi Maurizio Andriolo.
Le critiche sono state durissime ma non personali. Rho: “Le misure sono inique e inadeguate. La trasparenza deve diventare il perno della vita di Casagit” Carlo Gariboldi: “Il CdA ha responsabilità politiche gravissime”. Sebastiano Grasso: “I liberi professionisti, anche quelli con grandi entrate, pagano appena 3.300 euro all’anno. I giornalisti dipendenti spesso versano molto di più. Perché?”. Ezio Chiodini: “Non si fanno investimenti a rischio come i 560mila euro destinati alle obbligazioni Lehman Brothers. La trasparenza è responsabilità ed è anche democrazia. La gestione è stata superficiale”. Maria Grazia Molinari: “Ma il passivo a quanto ammonta? Vogliamo cifre precise”. Maria Antonietta Filippini: “I giornalisti che vivono in provincia pagano come quelli di città, che hanno il Poliambulatorio. Non è giusto. E poi il capitolo occhiali. Perché questa stretta? Un paio di occhiali ogni 3 anni al posto di 2? Ma noi lavoriamo con gli occhi al computer. Mi sembra ed è una misura assurda quanto iniqua. I miei colleghi di provincia invocano la revoca del provvedimento”.
La vicepresidente Laura Delli Colli ha ammesso il deficit di comunicazione di Casagit (come degli altri enti di categoria). Il presidente Andrea Leone ha spiegato tutte le misure varate dalla Cassa (e che si possono leggere qui sotto) e ha difeso l’operazione Lehman Brothers. Quando è stata fatta, “c’era una stima universale attorno a Lehman Brothers” (ed è vero). Leone ha annunciato, poi, che il nuovo Cda dovrà occuparsi delle aliquote e delle prestazioni. La sofferenza della categoria non è finita. Ottima impressione ha destato l’intervento del direttore generale, Francesco Matteoli, che ha illustrato i numeri amari della Cassa e che sono riportati all’inizio. Matteoli dovrebbe rivelarsi il direttore generale giusto, che Casagit cercava da tempo.
Smentite alcune leggende metropolitane: la Casagit non paga gli interventi estetici fatti in centri estetici e non convenziona cliniche che di buono hanno solo la struttura alberghiera di lusso.
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QUARTO POTERE E STAMPA DEMOCRATICA PER UNA NUOVA CASAGIT.
Sarà superiore al previsto, tra 5 e 6 milioni di euro, il rosso della Casagit nel 2008. Ecco il comunicato di Quarto Potere e Stampa Democratica che, esprimendo forte preoccupazione, lancia alcune proposte per salvare la Cassa e dare certezza alle prestazioni a favore dei colleghi.
Al Circolo della Stampa di Milano, si è tenuta l'assemblea degli iscritti lombardi della Casagit. Quarto Potere e Stampa Democratica hanno espresso forte preoccupazione per la notizia, data dal nuovo direttore della cassa Francesco Matteoli, che il passivo di bilancio 2008 sarà più alto delle previsioni e ammonterà a una cifra tra i 5 e i 6 milioni di euro.
All’assemblea erano presenti i vertici della Cassa: il presidente Andrea Leone e il vicepresidente Laura Delli Colli. Nel corso dell’assemblea, esponenti di Quarto Potere e Stampa Democratica sono intervenuti formulando osservazioni e e critiche sui recenti provvedimenti dell'attuale consiglio di amministrazione Casagit che introducono pagamenti addizionali agli iscritti con familiari a carico.
Maria Antonietta Filippini di Stampa Democratica ha fatto notare che nelle province c’è molta delusione perché dovendo tagliare le spese sono stati penalizzati ancora una volta i colleghi che lavorano lontano dalle grandi città: "A questo punto è doveroso calcolare il costo medio dell’assistito per regione, ma anche per provincia e renderlo noto a tutti". Filippini ha anche chiesto di revocare la decisione che ha spostato da due a tre anni il rimborso delle lenti correttive".
"Il consiglio di amministrazione ha gravi responsabilità politiche, per non aver avvisato i colleghi dello stato dei conti, in rosso da due anni, e per non essere intervenuto in modo tempestivo”, ha sottolineato Carlo Gariboldi di Quarto Potere, aggiungendo che “il cda ha gestito senza trasparenza, sbagliando investimenti, dirigenti e soprattutto introducendo un prelievo iniquo a carico solo di alcuni iscritti".
Mariagrazia Molinari di Stampa Democratica ha fatto notare che, pur essendo la Casagit integrativa e non sostitutiva del servizio sanitario nazionale, “non è accettabile che il presidente Leone sostenga che troppi colleghi usino come una comodità le prestazioni: la Cassa deve ovviare anche alle carenze della sanità pubblica”.
Edmondo Rho di Quarto Potere ha lanciato un allarme: “La Casagit, se va avanti così, rischia di chiudere entro due anni. Occorre rivedere le convenzioni e il sistema dei contributi. La chiusura del contratto Fnsi-Fieg potrà aiutare i conti della Cassa, ma oggi abbiamo appreso dal direttore che esistono crediti inesigibili per almeno 600 mila euro su cui il cda uscente non ha esercitato i doverosi interventi. Ecco perché in futuro una nuova Casagit deve tornare all’antico: solo trasformandosi in una gestione separata dell’Inpgi si potrà risparmiare sulle strutture, sugli organi collegiali e recuperare efficienza dando certezza alle prestazioni per i colleghi”.
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Ecco tutte le misure varate dalla Casagit per risanare i conti
Il Consiglio di Amministrazione della Casagit ha approvato nella seduta del 21 gennaio, le misure di riequilibrio del passivo di bilancio già annunciate all'Assemblea Nazionale dei Delegati del 27 novembre 2008.
La revisione di tutte le convenzioni, già avviata nel corso delle scorse settimane su Roma e Milano prosegue anche sul resto del territorio. Entro la fine di marzo, con la collaborazione dei fiduciari, riunitisi ieri in un clima di fattiva collaborazione e comprensione dei problemi della Cassa, verranno organizzati incontri con le principali strutture convenzionate con l'obiettivo di razionalizzarne al massimo i costi.
Sono state rinnovate le convenzioni con i medici del Poliambulatorio di Roma, alle condizioni imposte dalla Cassa, tali da consentire l'allineamento dei costi per visita, comprensivi delle spese di esercizio, alle altre strutture in convenzione diretta. Ogni visita, compresi gli oneri strutturali (affitto dei locali Inpgi, spese di segreteria, materiali di consumo, impresa di pulizia…) costerà 60 euro. I medici che non accetteranno questo patto con la Cassa verranno avvicendati da altri.
Sul fronte delle prestazioni è stato portato da due a tre anni il periodo di maturazione per il diritto al rinnovo del contributo per le lenti. Rimangono esenti dal provvedimento le patologie oculari gravi e croniche ed i minori di 18 anni. Il nuovo termine temporale entra in vigore dal 1 gennaio 2009 ma è previsto un regime transitorio per i soci che hanno ottenuto l'ultimo rimborso nel 2007. In pratica, chi ha effettuato l'ultimo acquisto tra il gennaio e il giugno 2007 potrà rinnovare la richiesta di rimborso entro il giugno 2009. Chi invece ha acquistato gli occhiali tra giugno 2007 e dicembre 2008 potrà ottenere un nuovo rimborso dopo 30 mesi. Per coloro che hanno comprato gli occhiali dal 1° gennaio 2009 varrà il nuovo termine di tre anni. Quando questa nuova normativa andrà a regime verrà anche aumentato l'ammontare del rimborso.
Per quanto riguarda i contributi, il Consiglio di Amministrazione ha definito l'entità del contributo per i soci con famigliari a carico per i quali non è già previsto un contributo individuale. Si tratta di una misura indispensabile per il riequilibrio della gestione nell'attuale situazione di emergenza ma è comunque una misura che potrà essere riconsiderata e modificata appena il quadro economico della Cassa lo consentirà. 2/1/2009. n lo telematica, ma non la mia richiesta non è stata ccolta. ________________________________________________________
Il Cda negli ultimi mesi ha lavorato intorno a questo intervento ascoltando con attenzione ogni critica, suggerimento, proposta, non limitando un dibattito interno consapevoli che ogni richiesta di ulteriore partecipazione ai soci rappresenti comunque un sacrificio non deliberabile con superficialità.
In particolare, pur rendendoci conto del clima che si è determinato intorno a questa decisione, non abbiamo ritenuto, in coscienza, di poter consegnare la Cassa ai prossimi amministratori con una situazione contabile compromessa che potrebbe costringere a tagli decisamente più profondi. Con questo senso di responsabilità, che non può essere abbandonato in nome di facili demagogie o calcoli di tipo elettorale, abbiamo deciso di articolare il contributo esentando i redditi più fragili e modulando la proposta con una progressione che lo renda il più sopportabile possibile.
Va ricordato che proprio sul capitolo dell'assistenza ai famigliari la Casagit sopporta da anni l'esposizione più pesante: un saldo negativo del 318 per cento. Come a dire che per ogni singolo euro derivante dai contributi dei soci ne vengono richiesti, per prestazioni, 4.18.
Il contributo è articolato per 8 differenti fasce di reddito con l'esenzione totale per chi guadagna meno di 30.000 euro lordi l'anno e va da 8 a 22 euro mensili per chi guadagna fino a 90mila euro. Per i redditi più alti sono previsti contributi diversi fino ad un massimo di 35 euro mensili. Il contributo è applicato al nucleo famigliare indipendentemente dal numero dei famigliari assistiti.
Sono comunque esclusi da questa contribuzione aggiuntiva:
- i soci che fruiscono del trattamento di disoccupazione o cassa integrazione;
- i soci con unico familiare esente, assistito come invalido;
- i soci con un unico familiare assistito, nato nell'anno corrente (in questo caso il contributo sarà dovuto dall'anno successivo alla nascita).
A giorni saranno comunicati i criteri per il pagamento. Chiediamo agli associati di comprendere le ragioni di queste scelte in attesa delle assemblee pubbliche nelle quali intendiamo argomentarle in dettaglio fugando, ce lo auguriamo, ogni dubbio sulla loro effettiva indispensabilità.
Il Consiglio ha anche fissato la data delle elezioni per il rinnovo delle cariche, che si terranno dall'8 e al 13 giugno, per via telematica.
RETRIBUZIONE ANNUA LORDA |
CONTRIBUTO ANNUO |
CONTRIBUTO TRIMESTRALE |
CONTRIBUTO MENSILE |
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< € 30.000 |
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ESENZIONE |
€ 30.000 - € 40.000 |
€ 96,00 |
€ 24,00 |
€ 8,00 |
€ 40.001 - € 50.000 |
€ 132,00 |
€ 33,00 |
€ 11,00 |
€ 50.001 - € 62.000 |
€ 174,00 |
€ 43,50 |
€ 14,50 |
€ 62.001 - € 75.000 |
€ 216,00 |
€ 54,00 |
€ 18,00 |
€ 75.001 - € 90.000 |
€ 264,00 |
€ 66,00 |
€ 22,00 |
€ 90.001 - € 120.000 |
€ 330,00 |
€ 82,50 |
€ 27,50 |
€ 120.001 - € 160.000 |
€ 384,00 |
€ 96,00 |
€ 32,00 |
> € 160.000 |
€ 420,00 |
€ 105,00 |
€ 35,00 |
Elezioni nuovi componenti Organi sociali Casagit
Roma, 18 marzo 2009. Il Consiglio di Amministrazione ha definitivamente stabilito tempi e modalità per le elezioni dei nuovi componenti degli Organi sociali. Le elezioni si terranno dal 6 al 10 giugno e la modalità di voto sarà unicamente telematica. Il 6 giugno saranno a disposizione dei soci seggi telematici assistiti presso le consulte regionali.
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CASAGIT - La crisi morde
lo stipendio dei giornalisti.
Milano – Prepariamoci a un bel
dibattito sulla Cassa
mercoledì 18 marzo (ore 11)
presso il Circolo della Stampa.
Sarà presente Andrea Leone.
Prepariamoci al voto (8-13/6):
avverrà per via telematica.
Milano, 23 febbraio 2009. L’assemblea annuale degli iscritti Casagit della Lombardia è fissata per MERCOLEDI’ 18 marzo ore 11 presso il Circolo della Stampa di Milano (corso Venezia 16).
All’ORDINE DEL GIORNO:
1) MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA.
2) DIBATTITO
3)VARIE.
Sarà presente il presidente di Casagit, Andrea Leone, che illustrerà l’andamento della Cassa e le sue prospettive.
Per la Consulta della Lombardia
Il Fiduciario Mario Ricatto
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Il CdA di Casagit ha fissato la data delle elezioni per il rinnovo delle cariche, che si terranno dall'8 e al 13 giugno, per via telematica.
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2974
CASAGIT. Una storia ricostruita
attraverso i comunicati
ufficiali dal 2006 al 2008.
Tutti i numeri della cassa.
(a cura di Franco Abruzzo)
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3173
CASAGIT.
Giornalisti tosati nel 2009 (direttamente e non)
per cinque milioni di euro!
La stretta sulle prestazioni
spiegata dal presidente Leone
con una “comunicazione
ai soci” del 2/1 e con un articolo
del 9/1 lunghi sei pagine. Il
21/1 il CdA fisserà l’entità del
contributo (180 euro?) che
ogni giornalista pagherà
per i familiari a carico.
Abbiamo steso una sintesi
di appena 40 righe…per
limitare i danni da incazzatura!
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Da: “Il giornalista pensionato” n. 1/2009
BILANCIO COLABRODO:
PIÙ CONTRIBUTI MENO PRESTAZIONI
Cara Casagit, ma quanto sei cara
di GIOVANNI GIACOMINI
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3147
Oneri pregressi per 13,6 mln
di euro: buco? o non buco?
Le certezze dei numeri
e le oscillazioni delle
interpretazioni
(CASAGIT tra cassa e competenza)
di ALBERTO ARRIGONI
dottore commercialista e giornalista pubblicista
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3495
Noi giornalisti pensionati possiamo uscire
da Casagit: lo faremo?
“E dunque, se per me e mia moglie il costo Casagit sale a tremila 420 euro l’anno, se molte medicine ormai sono fuori rimborso, se le prestazioni sono meno prestanti, che fare? Guardarsi in giro e confrontare. E’ inevitabile, anche se il solo pensarlo mi dà una stretta al cuore….. Le normali compagnie d’assicurazione sono diventate concorrenziali. Varrà più l’attaccamento ad una creatura nostra (affare di cuore) o il richiamo per nulla flebile al risparmio? (affare di cervello)”.
di EGIDIO BONOMI
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3483
“Il Giornalista pensionato” n. 2/2009.
BILANCI E TRASPARENZA
NON SONO INCOMPATIBILI.
CASAGIT, SEI DIVENTATA
UNA “CASA CHIUSA”!
Il 18 marzo dibattito (ore 11) al Circolo della Stampa di Milano presente Andrea Leone.
Il fatto è che per alcuni (quanti?) Casagit sta diventando eccessivamente onerosa, al limite del sopportabile e che queste sistema contributivo invece di essere solidale (aggettivo con il quale molti si sciacquano demagogicamente la bocca) è diventato iniquo.
di EZIO CHIODINI
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3492
“Il Giornalista pensionato” n. 2/2009.
PICCOLA ANALISI DEL
NOSTRO MONDO E DELLE
SUE ISTITUZIONI L’INPGI
VA FORTE CASAGIT UN PO’
MENO. Il contratto è un
misterioso oggetto del desiderio:
quando sembra sempre più vicino,
improvvisamente si allontana –
Adesso si sta parlando di quattrini.
“Diverso, purtroppo molto diverso, il discorso che riguarda la Casagit. Il nostro ente sanitario integrativo ha il fiatone. Tutti siamo rimasti di sasso quando abbiamo saputo la verità sui bilanci, quella verità che per troppi anni ci hanno nascosto: eravamo convinti di avere un ente solido, con tante riserve accantonate, capace di affrontare con scioltezza le difficoltà di questi anni senza contratto e di costi sanitari aumentati. Ma non era così. E nessuno ci viene a dire, almeno: “Scusate, ho sbagliato”. La colpa è sempre di qualcun’altro, magari di chi s’è fatto qualche visita di troppo. Chi “comandava”, invece, (come le tre scimmiette) non vedeva, non sentiva e, soprattutto, se ne stava zitto. Adesso vengono i “giri di vite”, i “risparmi”, i “risanamenti” e, (guarda che fantasia) gli aumenti dei contributi”.
di GIUSEPPE ISELLI
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3499
“IL Giornalista pensionato” n. 2/2009.
“IL CORAGGIO DI SUICIDARCI”,
SLOGAN DELLA
CAMPAGNA ELETTORALE.
CASAGIT, TUTTI A SPASSO
O VOLETE RICANDIDARVI?
di PAOLO ACQUARO
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3500
“Il Giornalista pensionato” n. 2/2009.
BELLE LE PRIMARIE, MA
CHI FACCIAMO VOTARE?
CASAGIT TRABALLI,
FORSE L’INPGI TI SALVERÀ
di EDMONDO RHO
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