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Sentenze
PREVIDENZA IN TRINCEA. Tre sentenze (testi in coda) della sezione Lavoro della Cassazione bocciano inesorabilmente il contributo di solidarietà varato dopo il 2007 dalla Cassa dei dottori commercialisti e che il CdA dell'Inpgi "fattosi Parlamento" vuole introdurre illegalmente sugli assegni di 6.554 giornalisti in quiescenza con redditi superiori ai 38mila euro all'anno. L'Istituto prevede così di risparmiare complessivamente circa 19 milioni di euro nel prossimo triennio. Anche i Ministeri dell'Economia e del Lavoro hanno bocciato il prelievo introdotto dall'Inpgi nella riforma varata il 27 luglio 2015. Pesa anche la mancanza di un quadro normativo ad hoc. L'ultima parola, comunque, spetta a Padoan e Poletti. (Franco Abruzzo/presidente dell'Unpit: "E' l'ora di cacciare Fnsi e Fieg dal Cda dell'ente. I giornalisti pensionati devono confluire nell'Unpit o in Puntoeacapo. Basta con la Fnsi, che non li tutela!"). di Pierluigi Franz  (25/09/2016)
CASSAZIONE. QUANTO PIU' GRAVE E' L'ACCUSA TANTO PIU' IL GIORNALISTA DEVE ESSERE CAUTO NEL RIFERIRLA E SOLLECITO NEL RICORDARE AL LETTORE CHE GLI ADDEBITI SONO PRESUNTI.  (05/04/2015)
In pensione, ma tutor in azienda: non è un CoCoCo ma un lavoratore subordinato (così la Cassazione).  (18/03/2015)
CASSAZIONE (sezione lavoro): in base all'articolo 4 della legge n. 108/1990 dichiarata la nullità della norma (fissata nell’articolo 33) del Cnlg che prevedeva, nel luglio 2002, la possibilità di licenziare il giornalista che avesse compiuto l'età di 60 anni e avesse conseguito un'anzianità contributiva di 33 anni. La Suprema Corte ha confermato le sentenze di merito del Tribunale e della Corte d’appello di Roma sancendo il diritto del lavoratore di rimanere in servizio fino all'età di 65 anni prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia. Il giornalista (redattore dell’Ansa) reintegrato nel posto di lavoro.  (04/04/2014)
Libertà di sfottò! La Cassazione assolve Vittorio Feltri per le battute sul cognome di Woodcock (“cock” in inglese vuol dire pisello): “E’ una villania ma non è penalmente rilevante”. L'articolo di Feltri, pubblicato il 17 giugno 2006, era incentrato sull'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia. “Gli educatori insegnano che burlarsi del cognome altrui è atto di villania: ma la villania non è sanzionata penalmente”.  (02/02/2014)
Diffamazione tramite mass media: le cause civili. Analisi delle sentenze emesse dal Tribunale Civile di Milano nel biennio 2011-2012. di Sabrina Peron ed Emilio Galbiati, avvocati in Milano  (02/01/2014)
Corte Ue: Ordini professionali come associazioni di imprese ai fini dell’applicabilità delle norme Ue sulla concorrenza. Il diritto dell’Unione non ammette che un Ordine professionale imponga ai propri membri un sistema di formazione obbligatoria che elimina parzialmente la concorrenza e stabilisca condizioni discriminatorie a danno dei suoi concorrenti. di Anna Costagliola www.diritto.it – 1/3/2013  (01/03/2013)
Professioni, stretta della Cassazione sull'esercizio abusivo Sono riservate ai soli iscritti agli Albi le attività tipiche e di competenza specifica delle professioni regolamentate  (27/03/2012)
Diffamazione a mezzo stampa Quando la cronaca imprecisa esclude la condanna Non vale ad escludere la “verità del fatto”, e con essa l’applicabilità della scriminante del diritto di cronaca, la circostanza che il giornalista sia incorso in modeste e marginali “imprecisioni” ed inesattezze, che concernano semplici modalità del fatto senza modificarne la struttura essenziale. A tal fine, ciò che rileva, per l’apprezzamento della sussistenza della scriminante, è la verità del “nucleo centrale” della notizia e quindi del fatto esposto, potendosi così applicare la scriminante anche alla notizia “sostanzialmente vera”, ma solo riportata con particolari imprecisi e comunque superflui perché incapaci di cambiare il senso della notizia stessa. di Giuseppe Amato per www.ipsoa.it 17/11/2011  (17/11/2011)
Cassazione civile su Guida al Lavoro: non occorrono giornalisti per scrivere riviste di settore. In coda la sentenza.  (07/09/2011)
Cassazione civile. Il POPOLO PUO' RITENERSI "SOVRANO", COME VUOLE la COSTITUZIONE, SOLO SE VIENE PIENAMENTE INFORMATO di TUTTI i FATTI d’INTERESSE PUBBLICO. “Il giornalismo di inchiesta è espressione più alta e nobile dell'attività di informazione; con tale tipologia di giornalismo, infatti, maggiormente si realizza il fine di detta attività quale prestazione di lavoro intellettuale volta alla raccolta, al commento e alla elaborazione di notizie destinate a formare oggetto di comunicazione interpersonale attraverso gli organi di informazione, per sollecitare i cittadini ad acquisire conoscenza di tematiche meritevoli, per il rilievo pubblico delle stesse”. di www.legge-e-giustizia.it  (30/04/2011)
Tribunale di Milano. LA DIFFAMAZIONE TRAMITE I MOTORI DI RICERCA: quando l’abbinamento fa reato Secondo i giudici, “la ritenuta valenza diffamatoria dell’associazione di parole truffa a truffatore al nome del ricorrente è “innegabilmente di per sé foriera di danni al suo onore, alla sua persona ed alla sua professionalità”, stante la notoria frequenza e diffusione dell’impiego del motore di ricerca”. di Sabrina PERON, avvocato in Milano per www.personaedanno.it  (05/04/2011)
Tribunale di Marsala. “FIGLIOCCIO DEL BOSS”: CRONACA GIUDIZIARIA E RESPONSABILITA' DEL CONDUTTORE TELEVISIVO. (In coda la sentenza) di Sabrina PERON, avvocato in Milano  (14/12/2010)
CASSAZIONE CONFERMA CONDANNA PER MAGOSSO, BRINDANI E COVOLO PER L’INCHIESTA SUL DELITTO TOBAGI  (24/11/2010)
Sentenza n. 59/1995 della Corte costituzionale: “Gli atti del fascicolo per il dibattimento (comprese le registrazioni telefoniche) possono essere pubblicati anteriormente alla pronuncia della sentenza di primo grado”. Vince pienamente il diritto di cronaca.  (04/08/2010)
IL SOLE 24 ORE 13/5/2009 Diritti dell'uomo. Tutela per la libertà d'espressione. Giornalisti mai in carcere Per la Corte europea, il carcere, previsto nei casi di diffamazione negli ordinamenti interni, ha un effetto deterrente sulla libertà del giornalista di informare, con effetti negativi sulla collettività che ha, a sua volta, il diritto di ricevere informazioni.  (15/05/2009)
Corte Costituzionale ordinanza 66 del 2009. Privacy, posta, segretezza, giornalismo, pubblicazione. "il legislatore, nell'art. 137, commi 2 e 3, cit., avrebbe correttamente operato un bilanciamento delle esigenze sottese alla libertà di manifestazione del pensiero di cui all'art. 21 Cost. con quelle relative alla segretezza della corrispondenza, esonerando i giornalisti dall'autorizzazione dell'interessato quando i dati divulgati a mezzo stampa siano essenziali per l'informazione e sussista un rilevante interesse pubblico, consentendo, in tal modo, un efficace controllo da parte del giudice;".  (13/03/2009)
Cassazione sulla diffamazione: “il testo va letto nel contesto”. Così anche una notizia vera può assumere una portata diffamatoria.  (14/11/2008)
Tribunale di Roma. La diffamazione tv quando il conduttore lancia accuse non vere. Risponde l’editore, che non ha vigilato di Sabrina PERON avvocato in Milano  (08/10/2008)
La critica dura ed aspra costituisce un indispensabile strumento di controllo democratico. Ad essa si deve rispondere con argomenti e non con querele  (21/09/2008)
Gli inquirenti possono passare le notizie alla stampa senza incorrere in una condanna per rivelazione di segreto d'ufficio se chi è sottoposto alle indagini è già stato messo al corrente di quanto accade. Lo ha stabilito la Cassazione penale con la sentenza n. 25167/2008  (31/07/2008)
Trib. Mi. 21/4/08 n.5436 “CRONACA GIUDIZIARIA: OBBLIGO DI FEDELTÀ AGLI ATTI D’INDAGINE” . di Sabrina PERON avvocato in Milano  (20/06/2008)
LA LESIONE DEL DIRITTO ALL' IDENTITA' PERSONALE PUO' ESSERE RIPARATA MEDIANTE LA PUBBLICAZIONE DELLA RETTIFICA RICHIESTA DALL' INTERESSATO in base all art. 8 della legge sulla stampa (Cassazione Sezione Terza Civile n. 10690 del 24 aprile 2008, Pres. Varrone, Rel. Amatucci).  (20/05/2008)
DIRITTO DI CRONACA. Cassazione civile: la verità dei fatti deve essere controllata non solo in relazione all’attendibilità della fonte, ma anche con un lavoro d’accertamento.  (14/04/2008)
USA: MAXI MULTA A REPORTER CHE NON RIVELA FONTE.  (27/02/2008)
IL SOLE 24 ORE del 15 gennaio 2008 La Suprema Corte: lo stabilimento non evita l'Ordine In Italia dalla Ue? Serve l'Albo “I cittadini dell'Unione Europea possono esercitare liberamente le loro rispettive professioni negli Stati membri, in quanto siano muniti dei relativi titoli e questi siano sottoposti al necessario vaglio preventivo dei rispettivi ordini professionali, tuttora previsti e disciplinati dalla normativa di settore dettata dai singoli ordinamenti giuridici, quale quello vigente nel nostro paese”. IN CODA IL TESTO DELLA SENTENZA  (15/01/2008)
Giornalismo, giornalisti, esercizio abusivo: quattro sentenze della Cassazione  (13/12/2007)
Strascichi del caso Jucker. Diffamazione a mezzo stampa: legittimo criticare i provvedimenti giudiziari e le scelte dei magistrati. La Cassazione rigetta il ricorso del Pg di Milano Mario Blandini (condannato a pagare le spese) e assolve “la Repubblica”. E' una sentenza che allarga in maniera significativa il diritto di critica  (20/11/2007)
La coerenza… della Cassazione: lecito sequestrare le pornoriviste, sbaglia l’Ordine a radiare i direttori delle pornoriviste!!!  (19/11/2007)
Vademecum del cronista e dell’inviato Sei sentenze della Cassazione penale sui limiti del diritto di cronaca e di critica  (13/10/2007)
(Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 25.06.2007 n° 3601) Nessuna riservatezza per il nome dell’autore di un esposto o di una denuncia nota di Alessandro Del Dotto (www.altalex.com)  (10/09/2007)
Cassazione: "E' diritto di cronaca diffondere dichiarazioni rese in sede giudiziaria". L'importante è poter dimostrare il pubblico interesse della divulgazione giornalistica.  (10/06/2006)
Legge 20 marzo 1865, n. 2248 Per l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia. Allegato E-LEGGE SUL CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO  (20/03/1865)




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