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INPGI 1 e 2
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GIORNALISTI COCOCO
E INPGI/2: finalmente
la svolta. Entro il 2011
aliquota al 26% (come
l’Inps). In prospettiva
pensioni decorose.e decenti.
Come per i dipendenti,
rapporti diretti tra aziende
e Istituto previdenziale.
Andrea Camporese (presidente dell'Istituto): “E’ uno straordinario passo in avanti nella tutela del lavoro dei collaboratori autonomi quello sancito dai Ministeri Vigilanti con l’approvazione della delibera della Gestione separata". Queste le novità più rilevanti riguardanti la nuova disciplina dei Co.Co.Co: - l'aliquota contributiva passa, dal primo gennaio 2009, dall'attuale 12% (10% a carico del lavoratore 2% a carico del committente) al 18,75% per due terzi a carico del committente; - l'aliquota crescerà gradualmente negli anni successivi fino a pareggiare quella applicata dalla Gestione Separata dell'Inps, pari al 26%, nel 2011; - differentemente da quanto previsto in precedenza l'obbligo di versamento è posto in carico all'editore; - per i collaboratori coordinati e continuativi titolari di altra posizione assicurativa (ad esempio iscritti alla Gestione principale Inpgi) o pensionati l'aliquota sale al 12,75%, sempre dal primo gennaio 2009, per pervenire al 17,11% nel 2011. L'aumento graduale delle aliquote, la copertura di maternità, paternità e malattia, la degenza ospedaliera e l'assegno al nucleo familiare, la possibilità del riscatto della laurea, la contribuzione volontaria e l'indennità di adozione o affidamento preadottivo, sono solo alcuni dei nuovi istituti che sanano un vuoto a favore di una platea di giornalisti che nella stragrande maggioranza non raggiunge redditi rilevanti. IN CODA una prima nota tecnica a firma del direttore generale della Fondazione avv. ARSENIO TORTORA. (30-05-2009)
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Legge 247/07 sul welfare.
INPGI - Circolare della
Direzione generale
spiega minutamente
la disciplina contributiva
dei collaboratori
coordinati e continuativi.
In particolare, l’Inpgi - coordinandosi con il regime della Gestione Separata Inps, al fine di pervenire, secondo principi di gradualità, a decorrere dal 1° gennaio 2011, ad un’aliquota non inferiore a quella dei collaboratori iscritti all’Inps - ha modificato: la struttura della contribuzione e l’entità della medesima nonché il riparto della stessa tra lavoratore e committente. Il giornalista co.co.co. non dovrà più procedere alla comunicazione reddituale ed al versamento a suo carico dei contributi minimi e a saldo, salvo che non svolga anche attività autonoma libero-professionale. Il giornalista per il quale sia stato denunciato da parte del committente almeno un contributo entro il mese di luglio di ciascun anno, non sarà tenuto all’invio della denuncia annuale dei redditi né dovrà versare il contributo minimo. Le aliquote contributive che il committente dovrà applicare sui compensi corrisposti ai giornalisti Co.Co.Co. saranno le seguenti: dal 1° gennaio 2009: 18,75%; dal 1° gennaio 2010: 23,40%; dal 1° gennaio 2011: 26%. In aggiunta ai contributi previdenziali, è dovuto un ulteriore contributo pari allo 0,72%, destinato al finanziamento dell’indennità di maternità; del congedo parentale; dell’assegno per il nucleo familiare; dell’indennità giornaliera di malattia e di degenza ospedaliera. (18-03-2009)
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