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INPGI 1 e 2
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NOTA DELLA FONDAZIONE.
INPGI: MINISTERI VIGILANTI
APPROVANO RIFORMA
PREVIDENZIALE. SGRAVI
CONTRIBUTIVI per incentivare
LE ASSUNZIONI, aumento di
3 punti delle aliquote a carico
degli editori, innalzamento
dell’età pensionabile delle donne
a 65 anni. Solidi i conti dell’ente
nei prossimi cinquanta anni (in coda
le valutazioni del prof. Marco Micocci).
Gli sgravi contributivi, immediatamente operativi per i prossimi tre anni solo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, comporteranno una riduzione del costo del lavoro del 60% per effetto della riduzione di 12 punti percentuali dell'aliquota IVS. Con gli effetti della manovra il patrimonio dell'Istituto continuerà – ha dichiarato il presidente Andrea Camporese - ad essere crescente e, nei prossimi 50 anni, non saranno intaccate le riserve accantonate. Con i provvedimenti adottati, invece, l'Inpgi riuscirà a mantenere prestazioni di gran lunga superiori a quelle dell'Inps. Apporto decisivo, con il CdA, di Fieg e Fnsi. Ministero del Lavoro e ministero dell'Economia hanno dato prova di estrema sensibilità nell'esaminare tempestivamente i provvedimenti. (09-12-2011)
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INPGI - La crisi del
mercato del lavoro
giornalistico peggiora
i principali indicatori
Approvato
all’unanimità
il Bilancio 2010
Attivo di 67,8 milioni di
euro, rendimento
mobiliare al 9,16 netto
Per ogni 100 euro incassati per contributi Ivs, l’Istituto ne ha spesi 101,13 per erogare pensioni, un parametro preoccupante rispetto ai 95 del 2009. Anche nel 2010, si è assistito, ad un incremento degli oneri sostenuti dall’Istituto per far fronte a disoccupazione, cassa integrazione, contratti di solidarietà: la spesa sostenuta è stata pari 13,6 milioni di euro che costituiscono una importante passività futura per l’Ente, con un incremento rispetto al 2009 del 26,80%. “Confido che nelle prossime settimane – afferma il Presidente Camporese – si possa giungere ad una intesa con le Parti Sociali, condivisa dal Cda, che riporti in sicurezza il sistema Inpgi per i prossimi decenni superando la gobba negativa che attraversa gli anni ’20 e 30’ nota da tempo”. (19-05-2011)
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GIORNALISTI COCOCO
E INPGI/2: finalmente
la svolta. Entro il 2011
aliquota al 26% (come
l’Inps). In prospettiva
pensioni decorose e decenti.
Come per i dipendenti,
rapporti diretti tra aziende
e Istituto previdenziale.
Andrea Camporese (presidente dell'Istituto): “E’ uno straordinario passo in avanti nella tutela del lavoro dei collaboratori autonomi quello sancito dai Ministeri Vigilanti con l’approvazione della delibera della Gestione separata". Queste le novità più rilevanti riguardanti la nuova disciplina dei Co.Co.Co: - l'aliquota contributiva passa, dal primo gennaio 2009, dall'attuale 12% (10% a carico del lavoratore 2% a carico del committente) al 18,75% per due terzi a carico del committente; - l'aliquota crescerà gradualmente negli anni successivi fino a pareggiare quella applicata dalla Gestione Separata dell'Inps, pari al 26%, nel 2011; - differentemente da quanto previsto in precedenza l'obbligo di versamento è posto in carico all'editore; - per i collaboratori coordinati e continuativi titolari di altra posizione assicurativa (ad esempio iscritti alla Gestione principale Inpgi) o pensionati l'aliquota sale al 12,75%, sempre dal primo gennaio 2009, per pervenire al 17,11% nel 2011. L'aumento graduale delle aliquote, la copertura di maternità, paternità e malattia, la degenza ospedaliera e l'assegno al nucleo familiare, la possibilità del riscatto della laurea, la contribuzione volontaria e l'indennità di adozione o affidamento preadottivo, sono solo alcuni dei nuovi istituti che sanano un vuoto a favore di una platea di giornalisti che nella stragrande maggioranza non raggiunge redditi rilevanti. IN CODA una prima nota tecnica a firma del direttore generale della Fondazione avv. ARSENIO TORTORA. (30-05-2009)
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Legge 247/07 sul welfare.
INPGI - Circolare della
Direzione generale
spiega minutamente
la disciplina contributiva
dei collaboratori
coordinati e continuativi.
In particolare, l’Inpgi - coordinandosi con il regime della Gestione Separata Inps, al fine di pervenire, secondo principi di gradualità, a decorrere dal 1° gennaio 2011, ad un’aliquota non inferiore a quella dei collaboratori iscritti all’Inps - ha modificato: la struttura della contribuzione e l’entità della medesima nonché il riparto della stessa tra lavoratore e committente. Il giornalista co.co.co. non dovrà più procedere alla comunicazione reddituale ed al versamento a suo carico dei contributi minimi e a saldo, salvo che non svolga anche attività autonoma libero-professionale. Il giornalista per il quale sia stato denunciato da parte del committente almeno un contributo entro il mese di luglio di ciascun anno, non sarà tenuto all’invio della denuncia annuale dei redditi né dovrà versare il contributo minimo. Le aliquote contributive che il committente dovrà applicare sui compensi corrisposti ai giornalisti Co.Co.Co. saranno le seguenti: dal 1° gennaio 2009: 18,75%; dal 1° gennaio 2010: 23,40%; dal 1° gennaio 2011: 26%. In aggiunta ai contributi previdenziali, è dovuto un ulteriore contributo pari allo 0,72%, destinato al finanziamento dell’indennità di maternità; del congedo parentale; dell’assegno per il nucleo familiare; dell’indennità giornaliera di malattia e di degenza ospedaliera. (18-03-2009)
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