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Tesi di laurea
Iphone, attentatori di Capodanno e video pubblicitari, tutti insieme a braccetto. Pur di vendere. di Paola Pastacaldi/giornalista e scrittrice  (11/01/2017)
Il Fatto Quotidiano, ecco come Travaglio, Gomez e Padellaro si dividono su Raggi. di Giovanni Bucchi/formiche  (18/12/2016)
ROMA. Il Centro di Documentazione Giornalistica ha pubblicato tre volumi sul giornalismo digitale, che approfondiscono tematiche di stretta attualità nell’ambito delle tecniche professionali, di un 'mestiere' che sempre più entra in contatto con il mondo dei social, della rete e degli strumenti correlati al web.  (16/12/2016)
La classifica e i trend dei siti di informazione più seguiti in Italia (per total digital audience) a ottobre. Il calo è generale ma nei dati Audiweb mancano ancora la lettura da app e dai social. di primaonline  (15/12/2016)
REFERENDUM - Il difficile viene dopo il voto. Quando si parla della necessità di ritrovare la dignità del Parlamento, si intende soprattutto questo: tornare ai meccanismi costituzionali di approvazione delle leggi, alla fisiologia della decretazione d'urgenza e della delegazione legislativa, riportando questi istituti al carattere di legislazione straordinaria ben disegnati nella carta costituzionale. Questo risultato, a nostro parere, è raggiungibile in caso della vittoria del sì, alla condizione ineludibile di una pulizia chirurgica degli archivi parlamentari dalle prassi e dai precedenti in grande parte sostanzialmente incostituzionali. Da farsi subito, con il consenso più ampio possibile. Ed è raggiungibile, con qualche intervento sui regolamenti di entrambe le camere che riproduca un potere reale del governo sui tempi di approvazione di taluni disegni di legge governativi, nel caso di una bocciatura popolare della riforma costituzionale. di Montesquieu/articolo21  (11/10/2016)
Franco Abruzzo propone la lettura di un articolo di Lucia Bellaspiga nipote di Nazario Sauro, marinaio eroico, medaglia d'Oro al Valor Militare della IV Guerra d'Indipendenza nazionale (I Guerra mondiale). §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§ 10 agosto 1916-10 agosto 2016. Un secolo dall'assassinio del patriota di Capodistria ad opera dell'imperial regio governo austroungarico. “Nazario Sauro, il mio nonno eroe” di Lucia Bellaspiga/Avvenire/17.12.2014  (11/08/2016)
DIFFAMAZIONE A MEZZO MASS MEDIA/ 2006-2016: nell'arco di 10 anni il Senato fa marcia indietro e abbraccia il Guardasigilli Rocco. Nel 2006 Palazzo Madama ha depenalizzato la fattispecie (art. 342 Cp) che tutelava la 'casta' dal 1930, mentre oggi, in contrasto con Strasburgo, infligge il carcere (fino a 9 anni) ai giornalisti rendendo intoccabili politici, pubblici amministratori e magistrati in violazione del principio di uguaglianza dei cittadini. Un Convegno tenta di far ripartire al Senato il dibattito relativo al ddl sulla diffamazione a mezzo stampa approvato in terza lettura dalla Camera il 24 giugno 2015, un ddl che abolisce la prigione per i cronisti in linea con i giudicati di Strasburgo. Il Convegno "GIUSTIZIA E INFORMAZIONE.IL PUNTO SULLA DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA" si terrà venerdì 10 giugno 2016 a LIERNA. Presiederà Franco Abruzzo. Interverranno alla tavola rotonda: Tino Palestra, Salvatore Scuto, Tiziana Mevio, Giuseppe Guastella. Moderatore Gianfranco Avella. IN CODA il programma del convegno e una ricerca sugli ultimi due anni di dibattito in Parlamento sulla riforma della diffamazione e delle intercettazioni. - ANCORA IN CODA. La svolta dell'8 giugno: il Pd ritira la norma punitiva verso i giornalisti. di Francesco de Bonis  (08/06/2016)
Il Garante della privacy sulla diffusione delle foto del corpo di Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra nel 1985: "Questa Autorità, pur nella assoluta consapevolezza del contenuto fortemente impressionante delle fotografie, non ritiene che dalla loro pubblicazione derivi un'offesa per la dignità dell'essere umano, quanto piuttosto uno sprone a contrastare fenomeni di criminalità come quelli che hanno portato al brutale assassinio del giornalista e ad assumere, invece, atteggiamenti virtuosi nelle proprie scelte di vita".  (27/10/2015)
Montanelli di fronte al Mistero. In un libro di Giancarlo Mazzuca (Cairo) i legami con Wojtyla, Tonini e padre Marella. Era un agnostico inquieto, provava una certa invidia per i credenti. di Giancarlo Mazzuca-www.corriere.it-1.4.2015  (03/04/2015)
I mass media presentano i bambini come “kamikaze”, come se gli stessi volessero uccidere. La realtà è drammaticamente diversa: questi bambini sono l’ultimo anello di un sopruso che ormai non ha limiti. Va oltre l’umano. Sono bambini soli, orfani, bambini rubati ai genitori, bambini dati via dai genitori per fame, bambini senza nessuno, bambini rapiti, bambini sequestrati, bambini abusati per caso, presi dalla strada. Bambini condannati ad esplodere per uccidere! Allora chiedo ai giornalisti come cittadina di avere rispetto di queste morti infantili. Di smetterla di chiamare questi bambini kamikaze e di spendere dentro ogni notizia due parole per dire che sono bambini soli e abusati. DI PAOLA PASTACALDI  (14/01/2015)
EDITORIA. In un convegno a Roma riuniti alcuni dei principali nomi del giornalismo d'Oltreoceano. PER I BIG USA le chiavi vincenti per il successo di una testata, nell'impalpabilità del mondo digitale, vanno cercate nella "identità, specificità e distinguibilità" agli occhi del pubblico. O'Keefe (Cnn): per il giornalismo è una incredibile età dell'oro. Smith (Bloomberg): “Le agenzie di stampa rimangono fondamentali. Anche in piena rivoluzione digitale, non c'è un cambiamento della missione del giornalismo rispetto ai media tradizionali. Ci sono tecniche diverse, ma la missione principale del giornalismo, controllare le istituzioni, è ben viva anche nei media digitali".  (05/12/2014)
Il linguaggio giornalistico fra Twitter e il longform journalism. IN CODA la tesi di laurea di Riccardo Costa (Università di Padova, relatore il prof. Raffaele Fiengo). (www.lsdi.it -24.10.2014)  (25/10/2014)
Il linguista americano Noam Chomsky ha elaborato le 10 strategie della manipolazione mediatica attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Noam Chomsky, padre della creatività del linguaggio, definito dal New York Times “il più grande intellettuale vivente”, spiega attraverso dieci regole come sia possibile mistificare la realtà. La necessaria premessa è che i più grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.  (11/03/2014)
La sentenza Gabanelli. IL GIORNALISMO D’INCHIESTA secondo la Cassazione. (In coda il testo della sentenza) commento di Sabrina PERON, avvocato in Milano  (08/03/2013)
La Corte dei diritti dell’uomo e la diffamazione a mezzo stampa. Se il giornalista viola i suoi doveri pubblicando fatti non veri, non verificati, agendo non in buona fede o con violazione delle regole deontologiche, non può appellarsi alla libertà di espressione e di stampa. di avv. Bruno Saetta www.valigiablu.it - 28/1/2013  (30/01/2013)
Il diritto d’autore online unisce italiani, francesi e tedeschi di www.mediaduemila.it 27/12/2012  (29/10/2012)
Idee & Opinioni. Responsabilità penale dei Direttori. C' è chi specula su una Legge ingiusta di Caterina Malavenda Avvocato, esperto di Diritto dell' informazione Corriere della Sera – 23/9/2012  (23/09/2012)
Università Ca’ Foscari di Venezia Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea in Storia Tesi di laurea: “Pino Bellinetti Un giornalista in camicia nera” Relatore: Prof. MARIO ISNENGHI Laureando: DAVIDE DAL BOSCO (Pubblichiamo la premessa e il VI capitolo)  (25/03/2012)
Donne giornaliste, i numeri lievitano ma pochi nomi rosa ai vertici di Valentina Bicchiarelli http://ifg.uniurb.it/ - 7/3/2012  (08/03/2012)
EURISPES: “L’EDITORIA PERDE COPIE E CAMBIA PELLE. SEMPRE PIÙ ATTENTA ALLE POSSIBILITÀ OFFERTE DAL WEB E DALLE TECNOLOGIE DIGITALI  (26/01/2012)
CASSAZIONE CIVILE: sempre più vincolanti per il giudice nazionale le decisioni della Corte europea dei diritti dell’Uomo di Biancamaria Consales per www.diritto.it (5/10/2011)  (05/10/2011)
150° dell’Unità. 1811-1813. Cosenza: Vincenzo Federici “il Capobianco” ed il primo moto carbonaro del Risorgimento. Non avvenne in Piemonte, ma in Calabria. Solo che questo pezzo importante della storia del nostro Paese, purtroppo, è stato dimenticato. Così com'è stato dimenticato, da molti ma non da tutti, l'apporto (anche a livello di vite umane) dato alla causa dell'unità d'Italia da molti meridionali, calabresi e siciliani. In queste due regioni, prima ancora dei moti piemontesi del 1820-21, prima ancora del sacrificio dei fratelli Bandiera (1844), si scrissero alcune tra le più belle pagine della nostra storia risorgimentale. Pagine che oggi andrebbero recuperate, rilette e rivalutate, primo fra tutti sui libri di storia. Noi cominciamo a raccontarvene qualcuna. E partiamo da un uomo che già nel 1811, cinquant'anni prima dell'Unità d'Italia, coltivava il sogno di un governo costituzionale e di una nazione (avete capito bene: di una nazione non di una provincia o regione) libera dallo straniero. Questo servizio è stato pubblicato sul Quotidiano della Calabria dell'11/09/2011 di Tamara Ferrari e Francesca Canino  (24/09/2011)
A cento anni dalla nascita di ITALO PIETRA. Le battaglie del comandante Edoardo al “Giorno” e al “Messaggero” di Vittorio Emiliani per l’Unità 4/7/2011 xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx In coda l'articolo di Corrado Stajano: "La lezione di un giornalista".  (04/07/2011)
Libri. Patrioti. In «Verso l' Italia Unita» Achille Cutrera contesta una visione storica centrata sul Nord. «Il Risorgimento cominciò a Sud» Nel 1848 una spedizione di siciliani per aiutare i «fratelli lombardi». Nell' isola i principi liberali cominciarono a penetrare già dal 1781 quando Domenico Caracciolo fu nominato vicerè da Ferdinando IV di Borbone di Francesco Cevasco per il Corriere della Sera 4/4/2011  (07/04/2011)
Nel “Domenicale” del Sole 24 Ore Eleonora Fonseca Pimentel viene indicata come protagonista del Risorgimento, quando fu una protagonista della Repubblica Napoletana del 1799, impiccata da sanfedisti e Borboni.  (08/03/2011)
GIORGIO RUFFOLO, ELIO VELTRI, FRANCO ARCHIBUGI E ALESSANDRO MASNERI======= ECONOMIA SOMMERSA ILLEGALE E CRIMINALE  (21/01/2011)
1861-2011 Visioni d'Italia. Figlio dell'Illuminismo, identificò nella scarsa istruzione la causa dei fallimenti rivoluzionari./ Gli intellettuali del Sud sconfitti dai «lazzaroni» Cuoco e il divario tra l'idea nazionale e il popolo./ di Christopher Duggan per il Corriere della Sera 4/12/2010  (09/12/2010)
150° dell’Unità italiana. LETTERA AI MERIDIONALI di Romano Bracalini  (22/11/2010)
INFORMAZIONE ALLA DERIVA. A qualcuno le notizie piacciono morbide (soft news) solo perché costano meno delle “hard news” in un’epoca in cui "una verità mediatica" si contrappone senza regole alla realtà "sostanziale o processuale". In questi anni uno dei cambiamenti più notevoli nel giornalismo è stata la proliferazione smisurata delle "soft news", le notizie morbide, di intrattenimento, che costano poco, non causano rogne e piacciono a molti lettori. Stanno conquistando spazio ovunque, soppiantando le hard news, le notizie che trattano i fatti più importanti, le questioni di maggiori rilevanza politica e sociale, le notizie e le inchieste che rispondono alle cinque domande canoniche": chi, come, dove, quando e perché. Le notizie morbide spadroneggiano su internet, occupano sempre più spazio sui quotidiani, ultimamente sgomitano anche sui telegiornali. In Italia i fenomeni giornalistici più preoccupanti dell'ultimo decennio sono questa invasione di campo della fiction nel mondo dell'informazione, il prevalere delle opinioni sui fatti, e l'oscuramento di tematiche e di notizie di grande rilevanza sociale: lotte sindacali, campagne sociali a favore degli esclusi, la mafia e i suoi affari sporchi che si sviluppano nella zona grigia, al confine fra lecito e illecito. Temi oscurati da scelte "a monte" o da pressioni indebite e, nei casi più gravi, dall'uso della violenza nei confronti dei giornalisti, un fenomeno testimoniato dai numerosissimi casi di cronisti minacciati o sotto scorta di cui si occupa l'osservatorio Ossigeno della Fnsi e dell'Ordine dei Giornalisti. di ALBERTO SPAMPINATO per Left  (30/12/2009)
Osservatorio Carta di Roma: primo rapporto su immigrazione e asilo nei media italiani: “Una gigantografia in nero”  (22/12/2009)
Il Foglio 3/11/2009- Craxi e “l’uomo di Craxi” / Tobagi. Il capo del Psi, in polemica con la Procura, voleva indagare gli amici delle Br tra i giornalisti. di Ugo Finetti  (05/11/2009)
Convegno alla Statale dell’OgL e di Astra Ricerche Otto italiani su dieci incoronano internet come il mezzo di informazione leader “Per una percentuale che rappresenta 6 milioni di internauti, le notizie fornite da giornalisti inscritti all'Ordine dovrebbero essere indicate con un simbolo, una sorta di bollino, quale marchio di origine controllata”.  (01/10/2009)
In allegato l’indagine di AstroRicerche: "Il futuro del giornalismo. Le notizie, le idee, gli italiani, la pubblicità". Il megaconvegno dell’Ordine lombardo privo di novità: confermato che l’Italia non ama i giornalisti e che li ritiene “bugiardi cronici e non indipendenti”. E’ la scoperta dell’acqua calda. Gli inserzionisti, dopo averne distrutto la credibilità, chiedono ora una stampa autorevole per dare forza anche ai messaggi pubblicitari. L’Ordine di Milano, inascoltato e in solitudine, diede tra il novembre ‘86 e il maggio 2007 l’allarme più volte sulle “relazioni pericolose” all’interno delle redazioni dei periodici (e non solo). In coda la cronaca di www.odg.mi.it  (01/10/2008)
Giornalisti e giornali nella letteratura: 1. Guy de Maupassant: Bel-Ami. 2. Evelyn Waugh: L'inviato Speciale. 3. Arto Paasilinna: L'anno della lepre. 4. Evelyn Waugh: Waugh in Abissinia. Quattro volumi ristampati tra il 2001 e il 2002 e recensiti da Paola Pastacaldi in “Tabloid” diretto da Franco Abruzzo.  (25/09/2008)
UNA TESI SU WALTER TOBAGI. Elisa Martinelli, Tesi/Informazione e Terrorismo di sinistra in Italia (1970-1980). La figura di Walter Tobagi – Università degli Studi di Milano Bicocca – Facoltà di Sociologia - Laurea in Storia del Giornalismo – Relatore prof. Francesco Abruzzo - Correlatore prof Giorgio Grossi. (Tesi discussa il 18 dicembre 2007). In allegato il testo della tesi.  (18/12/2007)
“Tabloid” (n. 3/1997). GRAMSCI: “NO ALLA PRATICACCIA, IL GIORNALISMO È DA INSEGNARE”  (02/11/2007)
Andrea Novelli -Tesi/Ernesto Teodoro Moneta, giornalista, patriota risorgimentale, dalla direzione de “Il Secolo di Milano” al Premio Nobel per la pace (1867-1907). Relatore prof Francesco Abruzzo - Correlatore prof Giorgio Grossi. SINTESI.--------------------------- ERNESTO TEODORO MONETA. UNA VITA PER LA PATRIA, PER IL GIORNALISMO E PER LA PACE.  (02/11/2007)
Un Centenario che onora l'Italia. Il Comune di Missaglia celebrerà il 27 ottobre Ernesto Teodoro Moneta, Premio Nobel per la Pace nel 1907 e grande giornalista (direttore del Secolo dal 1867 al 1896).  (16/09/2007)
Università degli Studi di Milano Bicocca, Corso di laurea in Sociologia a indirizzo comunicazione, Tesi in Storia del Giornalismo (sintesi). Romina Menegazzi, “La Voce” di Indro Montanelli. Storia difficile di un quotidiano che voleva essere indipendente (1994-1995). relatore prof. Francesco Abruzzo. Correlatore prof. Giorgio Grossi.  (12/07/2006)
Giovanni Loparco, L’Espresso una rivista italiana negli anni 1955-1965  (31/12/2004)
Luca Salvioli Mariani STAMPA AMERICANA E ITALIANA: DUE MODELLI A CONFRONTO  (15/03/2004)
Pubblichiamo un estratto della tesi “I giornali studenteschi milanesi. 1945-1968” discussa l’8 luglio 2003 e approvata con lode all’Università degli Studi di Milano (Facoltà di Scienze politiche, relatore Ada Gigli Marchetti).  (05/02/2004)
I QUATTRO DIRETTORI “DI ROTTURA” DEL CORRIERE DELLA SERA Tesina di Laura Caloni  (30/12/2003)
TOMMASO BESOZZI E LA MORTE DEL BANDITO GIULIANO (tesina di Laura Mattioli a conclusione del corso di Storia del giornalismo tenuto dal prof. Francesco Abruzzo -a.a. 2002/2003 - Università degli Studi di Milano Bicocca - Corso di laurea in Sociologia)  (28/12/2003)
I cinque lustri di Luigi Albertini al Corriere della Sera (1898–1925) Tesi di laurea di Alessandro Jovino Relatore prof. Vittorio Paulucci Università di Urbino  (30/12/2000)




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