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Ordine giornalisti
Corriere della Sera del 31 luglio 2010 Il dubbio Etica professionale e impunità di stampa. L'etica professionale dei giornalisti dovrebbe recitare un ruolo di supplenza civile e liberale. Primo: evitando di fare da megafono solo a qualcuna delle parti in causa, compresa la magistratura; precisando che le accuse riferite sono (ancora) ipotesi tutte da provare e non il frutto di un lavoro giornalistico autonomo; indagando autonomamente come si sia pervenuti alla formulazione delle accuse e verificandone natura e attendibilità. Secondo: riferendo contemporaneamente, e con rilievo, le ragioni dell'accusato, interpellandone gli avvocati difensori e pubblicandone le controdeduzioni. Terzo: facendo capo, infine, per il giudizio di merito, al dibattimento in sede processuale. Solo così si potrebbe parlare di libertà dell'informazione. Che deve essere cosa ben diversa dall'uso delle cronache giudiziarie per fini di lotta politica, economica, sociale. IN CODA la sentenza 59/1995 della Consulta sulla pubblicazione delle intercettazioni. di Piero Ostellino  (02-08-2010)
Risposta. Franco Abruzzo: “Dicono che sono calvinista. Se calvinista significa far rispettare le regole della professione, ebbene io sono calvinista convinto e lotto contro l’ingiustizia”. “Se il giornalismo non recupera in fretta il rispetto della deontologia è destinato ad affondare travolto dagli interessi della pubblicità e dei poteri politico/bancari”.  (01-08-2010)
IL SOLE 24 ORE 14/7/2010 Concorrenza. Geologi sanzionati per 14mila euro. Doppio attacco Antitrust sulle tariffe professionali. Aperta un'istruttoria a carico di due associazioni di pubblicitari (Acpi e Tp) per una guida sui prezzi "consigliati" con rischi di alterazioni delle tariffe per l'intero settore. di Laura Cavestri  (14-07-2010)
OPINIONE IN DISSENSO. Dopo il caso MONDADORI e la battaglia sbagliata sul ddl Alfano mentre la Fnsi ha paura di criticare i giudici (che non applicano, violando la Costituzione europea e tre pronunce della Corte costituzionale, le sentenze “vincolanti” di Strasburgo sulla libertà di cronaca e sul segreto professionale). Abruzzo: “A 70 anni sogno un sindacato combattente e che sappia dire qualche no. Cerco 100 candidati per le elezioni d’ottobre. Scrivetemi all’indirizzo fabruzzo39@yahoo.it. Sulla Giustizia dobbiamo far vincere Strasburgo”. La libertà, come diceva Mario Borsa, è un dovere prima ancora di essere un diritto. di Franco Abruzzo*  (17-06-2010)
STAMPA DEMOCRATICA: componente sindacale oggi dominata dagli stalinisti e dalla Santa Inquisizione. Eppure era nata con Tobagi in difesa delle minoranze e aveva un progetto sulla professione giornalistica. Slogan e parole vuote: avviata verso la sconfitta definitiva dopo la batosta delle elezioni dell’Ordine della Lombardia. In coda il documento di Stampa democratica 14/6 e la cronaca della riunione di Stampa democratica che l’11 giugno ha “processato” con stile sovietico Franco Abruzzo, costringendolo ad allontanarsi dalla componente che ha fondato con Walter Tobagi e Massimo Fini. Questo documento, nella stesura originale letta l’11 giugno nella riunione di Stampa democratica, pubblicata in facebook e dedicata alla messa in stato di accusa di Franco Abruzzo, conteneva un peana per Giovanni Negri, attuale presidente uscente della Lombarda, Marco Volpati ha suggerito prudentemente di togliere ogni riferimento a Negri. Come si fa a tessere l’elogio del comandante sconfitto? Dopo Caporetto Cadorna è stato “avvicendato” con Diaz per non dire destituito. E Negri può rimanere ancora al suo posto? Gli amici di Stampa democratica amano comunicati roboanti, come quello di oggi che correttamente pubblichiamo, ma non affrontano i problemi, le ragioni della sconfitta e della crisi. di FRANCESCO M DE BONIS  (14-06-2010)
Stampa Democratica ha preso atto della dichiarazione di Franco Abruzzo di voler lasciare la corrente. Cronaca sintetica (per temi) della riunione 11/6/2010 di Stampa Democratica vista e raccontata da Franco Abruzzo: “Per ora prendo atto del clima ostile verso la mia persona e della requisitoria di Achille Lega. Le nostre strade si separano. Avete ancora una decina di giorni per tendermi la mano in maniera fraterna. Poi la parola passerà agli elettori e sarà troppo tardi”.  (11-06-2010)
ORDINE LOMBARDIA: Gonzales confermata presidente con otto voti (il nono a Franco Abruzzo). Il programma in 14 punti della Lista Civica Indipendente notificato al Consiglio. Abruzzo: “Sono portavoce di una linea alternativa”, Stefano Gallizzi vicepresidente, Paolo Pirovano segretario, Laura Mulassano tesoriere, Gaetano Belloni presidente dei revisori. SCUOLE O MASTER BIENNALI DI GIORNALISMO. Bisogna battersi per ridurre drasticamente il numero delle scuole di giornalismo a 5/7 in tutt’Italia. Il mercato è quello che è: non bisogna illudere i giovani. VIGILANZA. Esercitare un controllo severo sugli “abusi” della libertà di stampa collegati alla violazione delle regole deontologiche. La vigilanza riguarda anche “la tutela del titolo di giornalista, in qualunque sede, anche giudiziaria, e ogni attività diretta alla repressione dell'esercizio abusivo della professione” (art 11/b della legge 69/1963). PROMOZIONE di DIBATTITI SUI CONDIZIONAMENTI DELLE BANCHE E DELLA PUBBLICITÀ NELLA VITA DEI GIORNALI.  (09-06-2010)
Due documenti, due accuse per Giovanni Negri  (06-06-2010)
La nascita di Stampa Democratica. La memoria corta e manipolatrice di Marco Volpati. Abruzzo: “Io c’ero”.  (05-06-2010)
Due documenti, due accuse per Giovanni Negri  (05-06-2010)
ENRICO FEDOCCI a Giovanni Negri: “Con Franco Abruzzo ti sei comportato come le fidanzate infedeli: eri da tempo con la testa in un’altra relazione”. Enrico Fedocci annuncia: “Ritiro l’iscrizione al sindacato: chi fa da sé fa per tre. Poche le persone perbene. Non c’è trasparenza e rispetto degli iscritti all’oscuro di trame e inciuci”.  (02-06-2010)
Milano. Ballottaggio 30/31 maggio. Giovanni Negri non fa votare Franco Abruzzo (eletto consigliere, ma senza esercito) e riconsegna l’Ordine a Letizia Gonzales nonché 29 consiglieri nazionali alla formazione sinistra/destra. Gianni De Felice è il 30° consigliere nazionale lombardo. Franco Abruzzo: “Il voto dice che oggi sono io il leader di Stampa democratica”. C’è un solo sconfitto, Giovanni Negri, mentre Abruzzo è la vera sorpresa delle elezioni. La vicenda nasconde patti scellerati che riguardano gli assetti futuri del sindacato che in ottobre va al voto? Si sussurra di un accordo a livello di “cupola” romana, che assegnerebbe l’Ordine lombardo alla sinistra alleata del Movimento di destra dei Gallizzi, mentre il sindacato resterebbe a Stampa democratica (a sua volta alleata della sinistra nei vertici di Fnsi, Inpgi e Casagit). E’ così? Marco Volpati e Daniela Stigliano non sono stati eletti (riportando rispettivamente 194 e 191 voti) e sono lontani da Gianni De Felice, l’altro leader della LCI che ha raccolto 443 voti. La sconfitta di Volpati e Stigliano è clamorosa. Franco Abruzzo è il vincitore morale delle votazioni. Solo contro tutti con una squadra formata in tre giorni (tra il 27 e il 30 aprile). Questo è anche un dato politico di prima grandezza: il presidente emerito dell’Ordine di Milano trova consenso tra tanta gente (ex praticanti d’ufficio, ex allievi dell’Ifg, pensionati, redattori in servizio). Abruzzo ha annunciato che scenderà in campo nelle votazioni del sindacato previste nell’ottobre prossimo. E’ un segnale che la battaglia è appena agli inizi. Se ne vedranno delle belle. Parola di calabrese-calvinista determinatissimo. In Quarto potere frattanto è avviata la riflessione: “Non abbiamo capito che Abruzzo non era un problema interno di Stampa Democratica, ma che è un soggetto politico autonomo dalla forte personalità e dal sicuro carisma. Dovevamo allearci con lui e non con Negri”. IN CODA TUTTI I RISULTATI. di Francesco M. De Bonis  (01-06-2010)
Milano. Ballottaggio: Giovanni Negri non fa votare Franco Abruzzo (eletto consigliere, ma senza esercito) e riconsegna l’Ordine a Letizia Gonzales. I traditori della propria parte politica severamente puniti da Dante nell’Inferno. In coda tutti i risultati. Martedì prosegue lo scrutinio. di Franco Abruzzo portavoce della Lista Civica Indipendente  (31-05-2010)
BALLOTTAGGIO 30/31 maggio 2010. Presidenza dell’Ordine della Lombardia. Gli elettori lombardi hanno deciso: lo sfidante è soltanto Franco Abruzzo! ORDINE dei GIORNALISTI della LOMBARDIA: il cambiamento è la “LISTA CIVICA INDIPENDENTE” guidata da FRANCO ABRUZZO e GIANNI DE FELICE  (26-05-2010)
Elezioni per il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Siamo al ballottaggio (30/31 maggio). NO AGLI INCIUCI. ENRICO FEDOCCI si dimette da consigliere dell’Inpgi per protesta contro Giovanni Negri (presidente della “Lombarda” e leader di Stampa Democratica). Accusa: tentativo di alterare il risultato delle urne del 23-24 maggio…. “Ho ricevuto una telefonata di 40 minuti del capo di Stampa Democratica, Giovanni Negri, che mi chiedeva di fare un accordo per l’Ordine mentre ero in collegamento Skype con Franco Abruzzo. L’accordo consisteva nel far dimettere alcuni nostri candidati per far spazio in consiglio regionale a quelli esclusi appartenenti a Stampa Democratica. In cambio, la componente ci garantiva un pacchetto di voti per eleggere Franco Abruzzo presidente. Ho risposto di no, interpretando anche il pensiero di Abruzzo sulla questione. Ho detto che mai avremmo chiesto ai nostri candidati, che con tanto impegno si erano prodigati, di fare un passo indietro. Non era giusto, non era leale”.  (25-05-2010)
ORDINE dei GIORNALISTI della LOMBARDIA: il cambiamento è la “LISTA CIVICA INDIPENDENTE” guidata da FRANCO ABRUZZO e da GIANNI DE FELICE °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° ELEZIONI 2010 PER L'ORDINE DEI GIORNALISTI della LOMBARDIA Un Ordine che tuteli la libertà, la dignità e la professionalità dei giornalisti! “LISTA CIVICA INDIPENDENTE” per l’autonomia della professione giornalistica (guidata da FRANCO ABRUZZO e da GIANNI DE FELICE) e per una informazione libera al servizio dei cittadini.  (23-05-2010)
Elezioni dell’Ordine di Milano (23 e 24 maggio 2010). Lettera di FRANCO ABRUZZO ai colleghi: FATE UNO SFORZO: VENITE A VOTARE IN MASSA. Dimostriamo con i fatti che vogliamo difendere le regole deontologiche; che la trasparenza dell’Ordine è un dovere prima di essere un obbligo; che ci opponiamo alle pretese egemoniche e alle ingerenze del sindacato; che diciamo no al connubio politica/giornalismo e che sbarriamo la strada alle intromissione degli uffici marketing e delle banche nella fattura di giornali e periodici. “Oggi è avvertito il problema di combattere contro il bavaglio alla stampa e gli ostacoli all’attività dei Pm, pur riconoscendo che il rispetto della privacy per i cittadini innocenti ed estranei alle inchieste giudiziarie è un problema serio da risolvere in fretta. Dobbiamo chiedere alle aziende editoriali di rispettare il contratto e la legge 388/2000 in tema di formazione continua dei giornalisti. L’applicazione puntuale di questa normativa eviterà alle aziende stesse le sanzioni pesanti previste dalla legge 231/2001”. IN CODA IL BILANCIO SINTETICO DELL’ATTIVITÀ DI FRANCO ABRUZZO.  (20-05-2010)
Chi era presente all’assemblea del 19/3/2010 dell’Ordine della Lombardia si sarà chiesto: ma prima del 2007 non si é fatto nulla? L’Ordine era guidato da un “fantasma” o da un “tiranno” anonimo? Pubblichiamo un articolo del 17 maggio 2007 contro l’oblio calato su una stagione dell’Ordine della Lombardia che coincide con la presidenza di Franco Abruzzo (15/5/1989 -7/6/2007). Quindici buone ragioni per votare Franco Abruzzo (e la sua squadra) alle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio  (17-05-2010)
Chi era presente all’assemblea del 19/3/2010 dell’Ordine della Lombardia si sarà chiesto: ma prima del 2007 non si é fatto nulla? L’Ordine era guidato da un “fantasma” o da un “tiranno” anonimo? Pubblichiamo un articolo del 17 maggio 2007 contro l’oblio calato su una stagione dell’Ordine della Lombardia che coincide con la presidenza di Franco Abruzzo (15/5/1989 -7/6/2007). Quindici buone ragioni per votare Franco Abruzzo (e la sua squadra) alle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio  (17-05-2010)
Sindacato distratto pensa solo alle elezioni dell’Ordine: fermiamolo! Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei giornalisti italiani: i soldi ci sono (all’incirca 2,4 mln di euro all'anno) ma Fnsi e Fieg li hanno dirottati in silenzio all’Inpgi. Così l’aggiornamento dei giornalisti resta una parola vuota. Perché? Rispondano Nuova Informazione, Stampa Democratica e Quarto potere, che pensano di occupare l’Ordine e dimenticano, alleati degli editori nell’Inpgi, i problemi reali e vivi dei giornalisti senza lavoro Tutte le aziende versano ogni mese all’Inps per ogni singolo dipendente un contributo dello 0,30 per cento destinato obbligatoriamente alla formazione. Quando l’azienda si iscrive a un fondo, i contributi che ha versato all’Inps passano direttamente al fondo”. Le aziende editrici versano lo 0,30 all’Inpgi dal 1978. Lo 0,30, per effetto della legge 388/2000, è stato dirottato dal 2001 alla formazione, ma il Fondo può funzionare solo se c’è un accordo tra Fnsi e Fieg, mentre al Ministero del Lavoro spetta la nomina dei sindaci. Un sindacato così distratto va fermato e cambiato negli uomini. L’occasione è vicina: le elezioni sono programmate per l’ottobre 2010. Poi ci sarà il Congresso. Non sprechiamo questa occasione. di FRANCO ABRUZZO  (14-05-2010)
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx ELEZIONI 2010 PER L'ORDINE DEI GIORNALISTI della LOMBARDIA. “LISTA CIVICA INDIPENDENTE” (guidata da Franco Abruzzo e da Gianni De Felice) I CANDIDATI E LE BIOGRAFIE. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx  (10-05-2010)
Elezione 2010. ORDINE GIORNALISTI LOMBARDIA Franco Abruzzo spiega perché è disponibile a riassumere la presidenza dell’Ordine di Milano: “Chiedo ai colleghi di dare un’occhiata alle biografie dei candidati e a quello che hanno fatto nella professione e negli incarichi finora ricoperti. Da 35 anni, memore della lezione di Walter Tobagi, mi batto da una sola parte: quella di una professione onesta e pulita al servizio dei cittadini. Facciamo vincere questa linea” In 11 punti i problemi che condizionano il “mestiere” e la sua libertà: “Servono consiglieri competenti e preparati. Sono pronto a fare la mia parte con la passione e l’entusiasmo ben noti ai colleghi lombardi. Bisogna difendere l’istituto del praticantato d’ufficio, che, con la mia presidenza 1989/2007, ha consentito ad almeno 4.000 cittadini di ritrovare una dignità professionale negata dagli editori (con il sindacato silenzioso). Qualcuno mi ha accusato di ‘calvinismo’. Ne vado fiero. Nel 2008 il Cdr del Corriere della Sera ha scoperto il peso crescente dell’Ufficio Marketing nella fattura del giornale e dei periodici del Gruppo. Il Consiglio dell’Ordine di Milano ha richiamato ripetutamente l’attenzione dei giornalisti lombardi sull’argomento a partire dalla delibera del novembre 1986, che poi ha ispirato nel 1988 la stesura dell’articolo 44 del Cnlg. Fummo profeti inascoltati. Il mio programma sul punto è chiaro: senza il rispetto delle regole deontologiche il giornalismo è destinato a morire. La vigilanza del Consiglio deve esser ferrea. I Cdr, invece, devono segnalare al Consiglio tutti gli abusi contrattuali (penso anche al mobbing) di cui vengono a conoscenza. Tacere aiuta gli editori spregiudicati e mortifica soprattutto i colleghi deboli e precari, i freelance e i collaboratori. L’Ordine avrà in futuro un ruolo eminente con l’istituzione al suo interno della figura del ‘ Mediatore’ nelle controversie civili”. di Franco Abruzzo  (07-05-2010)
Elezione 2010. ORDINE GIORNALISTI LOMBARDIA Franco Abruzzo spiega perché è disponibile a riassumere la presidenza dell’Ordine di Milano: “Chiedo ai colleghi di dare un’occhiata alle biografie dei candidati e a quello che hanno fatto nella professione e negli incarichi finora ricoperti. Da 35 anni, memore della lezione di Walter Tobagi, mi batto da una sola parte: quella di una professione onesta e pulita al servizio dei cittadini. Facciamo vincere questa linea” In 11 punti i problemi che condizionano il “mestiere” e la sua libertà: “Servono consiglieri competenti e preparati. Sono pronto a fare la mia parte con la passione e l’entusiasmo ben noti ai colleghi lombardi. Bisogna difendere l’istituto del praticantato d’ufficio, che, con la mia presidenza 1989/2007, ha consentito ad almeno 4.000 cittadini di ritrovare una dignità professionale negata dagli editori (con il sindacato silenzioso). Qualcuno mi ha accusato di ‘calvinismo’. Ne vado fiero. Nel 2008 il Cdr del Corriere della Sera ha scoperto il peso crescente dell’Ufficio Marketing nella fattura del giornale e dei periodici del Gruppo. Il Consiglio dell’Ordine di Milano ha richiamato ripetutamente l’attenzione dei giornalisti lombardi sull’argomento a partire dalla delibera del novembre 1986, che poi ha ispirato nel 1988 la stesura dell’articolo 44 del Cnlg. Fummo profeti inascoltati. Il mio programma sul punto è chiaro: senza il rispetto delle regole deontologiche il giornalismo è destinato a morire. La vigilanza del Consiglio deve esser ferrea. I Cdr, invece, devono segnalare al Consiglio tutti gli abusi contrattuali (penso anche al mobbing) di cui vengono a conoscenza. Tacere aiuta gli editori spregiudicati e mortifica soprattutto i colleghi deboli e precari, i freelance e i collaboratori. L’Ordine avrà in futuro un ruolo eminente con l’istituzione al suo interno della figura del ‘ Mediatore’ nelle controversie civili”. di Franco Abruzzo  (07-05-2010)
Le elezioni di maggio 2010. Manifesto di Franco Abruzzo in 13 punti dedicato a chi si accinge a guidare i Consigli dell’Ordine dei Giornalisti: valori e obiettivi per realizzare il “buon governo” della nostra professione. I 7 punti dei giovani giornalisti. Centralità della deontologia – Giornalisti solo per via universitaria – Conferma del praticantato d’ufficio soprattutto per i pubblicisti che vivono di giornalismo - “Banchieri, giù le mani dai giornali” - “La pubblicità stia al suo posto e non sostituisca l’informazione” -“Si pubblica tutto ciò che non è temporaneamente vietato dal Gip, salvaguardando la dignità della persona e la verità sostanziale dei fatti” - Dobbiamo tornare a fare inchieste, che facciano male a qualcuno - Garantire ai redattori addetti al desk, come prevede il Cnlg, il diritto alla firma almeno settimanalmente - Tabella di compensi relativi agli articoli, ai servizi giornalistici e fotogiornalistici depositata presso le Camere di commercio e che valga come uso o consuetudine - Attuazione dell’articolo 45 (“Aggiornamento culturale e professionale”) del Cnlg con il gettito assicurato dall’articolo 116 della legge 388/2000 oggi incamerato dall’Inpgi in mancanza di un’intesa Fnsi/Fieg: è una priorità la costituzione del “Fondo nazionale paritetico interprofessionale per la formazione continua dei giornalisti” - Creazione della figura del “MEDIATORE” all’interno dei Consigli dell’Ordine prevista dal dlgs 28/2010 per risolvere in via “amichevole” le vertenze civili (status professionale, deontologia, tariffe, lavoro autonomo, diffamazione a mezzo stampa, abusivismo, rettifiche e periodici tecnici) - Ritorno all’Inpgi pubblico?  (28-04-2010)
Nota dedicata agli smemorati. In dieci punti riassunta l’azione sociale e riformatrice svolta da Franco Abruzzo alla testa del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia dal 15/5/1989 al 7/6/2007. Giustizia per i soggetti deboli, formazione e deontologia le stelle polari di una presidenza unica e irripetibile a livello nazionale. analisi di Francesco M. De Bonis  (14-04-2010)
EDITORIA USA: avremo GIORNALISTI anche programmatori. QUESTO È IL FUTURO DELLA PROFESSIONE.. La Columbia University lancia dal 2011 un corso di laurea che ha l'ambizione di abbattere la barriera tra redattori e professionisti delle tecnologie.  (08-04-2010)
EDITORIA. USA. “THE MACHINE”: ecco il ROBOT GIORNALISTA. Università vicino Chicago ha messo a punto il programma capace di scrivere articoli sportivi sul baseball (e non soltanto). L'idea spiegano i responsabili dell'Ateneo dell'Illinois, non è di sostituire i giornalisti, ma di aiutarli, facendo al loro posto le operazioni più ripetitive, lasciando loro più spazio per il giornalismo investigativo  (09-03-2010)
Bisogna dare uno scudo ai consiglieri dell’Ordine dei Giornalisti (e degli altri Ordini professionali). Nella legge di riforma va prevista la tutela dei consiglieri per le conseguenze derivanti dall’esercizio (a titolo gratuito) delle funzioni di giudici disciplinari amministrativi e di giudici delle iscrizioni nell’Albo e nel Registro nonché per la responsabilità civilistica collegata alla comunicazione istituzionale dell’ente (con giornali e siti web). IN CODA LE PROPOSTE DI MODIFICA nota di FRANCO ABRUZZO  (03-03-2010)
Tar Lombardia. L’Ordine può agire in giudizio per difendere gli interessi dei professionisti  (21-02-2010)
Elezioni Ordine. Franco Abruzzo: "Non sarò candidato".  (18-02-2010)
Tribunale di Milano: per gli articoli discriminatori il giudizio disciplinare è autonomo rispetto a quello penale o civile Ai fini deontologici negli articoli discriminatori, ingiuriosi, denigratori ciò che rileva non è l’accertamento e la dichiarazione della loro diffamatorietà ma l’accertamento di fatti da parte del giornalista non conformi al decoro ed alla dignità professionali, o di fatti che compromettano la propria reputazione o la dignità dell’Ordine. La valutazione disciplinare è in tal senso autonoma rispetto a quella dell’autorità giudiziaria in sede penale o anche in sede civile  (06-12-2009)
Giornalisti professionisti: obbligo di posta elettronica certificata entro il 29 novembre. Sui pubblicisti, invece, non grava alcun obbligo.  (27-11-2009)
Pro memoria professione. DA FINE NOVEMBRE POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA OBBLIGATORIA PER TUTTI GLI ISCRITTI ALL'ORDINE. L’OBBLIGO RIGUARDA SOLO I PROFESSIONISTI.  (16-11-2009)
Indagini penali e mass media. Il Consiglio d’Europa soccorre i cronisti e gli inviati con la Raccomandazione R(2003)13 adottata il 10 luglio 2003 e fino ad oggi poco conosciuta (e anche poco rispettata). Cronaca giudiziaria: in 18 punti le buone regole. Non c’è bisogno del dl Alfano sulle intercettazioni. L’Europa vuole trasparenza: i cittadini devono conoscere quel che accade nei processi. TESTO (aggiornato) IN ALLEGATO ANALISI DI FRANCO ABRUZZO  (14-11-2009)
La Stampa 31/10/2009 – "SUL GIORNALISMO" E' PUBBLICATO DA BOLLATI E APRE UN FORTE DIBATTITO L'opinione pubblica non sempre ha ragione. Un libro di Joseph Pulitzer. I limiti dell'autonomia che il giornalismo rispetta di Mimmo Càndito  (31-10-2009)
Con la legge 69/2009 tagliati i tempi delle cause. Lo “stare decisis” anglosassone nel Codice di procedura civile: i Tribunali devono attenersi ai “precedenti conformi”. “Il ricorso per Cassazione è inammissibile quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e l’esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare l’orientamento della stessa”. In coda diversi “precedenti conformi” che riguardano i giornalisti, gli esami di Stato e i dipendenti delle Università non statali. ------------------- Sommario: 1. Premessa. Le modifiche al Codice di Procedura civile e il richiamo ai precedenti giurisprudenziali. 2. Il nuovo articolo 118. 3. Quando il ricorso per Cassazione è “inammissibile”. 4. I “precedenti” consolidati che riguardano i giornalisti, gli esami di Stato e i dipendenti delle Università non statali. 5. Normativa richiamata. --------------------------- RICERCA DI FRANCO ABRUZZO  (27-09-2009)
CASSAZIONE civile: i pubblicisti non possono esercitare l’attività di redattore, perché non sono iscritti nell’Albo aperto unicamente a chi ha superato l’esame di Stato, e non possono essere “reintegrati”. Si è in breve redattore ordinario soltanto se giornalista professionista. Dal 2002 sentenze coerenti della Suprema Corte, che ha disapplicato sostanzialmente l’articolo 36 del Cnlg. Fnsi e Fieg ne devono prendere atto. “La giurisprudenza di questa Corte è consolidata nel senso che per l'esercizio del lavoro giornalistico di redattore ordinario, cioè del giornalista professionista stabilmente inserito nell'ambito di una organizzazione editoriale o radiotelevisiva, con attività caratterizzata da autonomia della prestazione, non limitata alla mera trasmissione di notizie, ma estesa alla elaborazione, analisi e valutazione delle stesse, è necessaria l'iscrizione nell'albo dei giornalisti professionisti, e che non è idonea ad integrare detto requisito la iscrizione nel diverso albo dei giornalisti pubblicisti”. Ricerca di FRANCO ABRUZZO  (21-08-2009)
www.repubblica.it del 14 agosto 2009 CONTENUTI, VELOCITÀ, MULTIMEDIALITÀ. MURDOCH TORNA ALL'ASSALTO Oggi, con l'editoria in crisi e la famiglia Murdoch divisa sull'asse ereditario (Rupert ha sei figli da tre mogli e a ognuno ha regalato 100 milioni di azioni) il tycoon sente di nuovo odore di svolta. "I giornali e i media avranno anche in futuro successi che non si immaginano - dice - l'importante è dare alla gente le notizie che cerca su tutti i mezzi disponibili". Il pianeta News Corp. - dicono gli analisti - è ben posizionato per cavalcare l'ennesima metamorfosi. Ci saranno nuove ferite, magari qualche cicatrice rimarrà pure sul corpo dello squalo. Murdoch continuerà a cambiare direttori e idee. Ma in fondo, come gli riconoscono i detrattori, se non fosse arrivato il suo gruppo, News of the world e The Sun (6 milioni di copie in due), con tutti i loro difetti, oggi sarebbero solo un ricordo nei manuali di storia del giornalismo.  (14-08-2009)
Legge 7 agosto 1990 n. 241. Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Gli articoli che si applicano agli Ordini professionali.  (19-07-2009)
Legge 7 agosto 1990 n. 241. Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. (testo aggiornato al 16 luglio 2009)  (19-07-2009)
Decisione del Cnog. CORSI CON "MINI ESAME" ANCHE PER DIVENTARE PUBBLICISTA.  (18-06-2009)
Professione. Da fine novembre anche per i giornalisti scatterà l'obbligo della "posta elettronica certificata" Dice il comma 7 dell’articolo 16 della legge 2/2009: “7. I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato,consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata”. di AMEDEO VERGANI presidente Gsgiv dell'Alg  (06-03-2009)
Testate on-line, la registrazione presso i tribunali obbligatoria quando l’editore chiede finanziamenti pubblici, prevede di conseguire ricavi, rispetta una regolare periodicità e impiega giornalisti. Nel Roc soltanto gli editori. Blog: tutti da registrare? analisi di Franco Abruzzo docente universitario a contratto di “Diritto dell’informazione”.  (24-11-2008)
Chiesti 3 referendum popolari per abrogare la legge sull'editoria, il codice della radiotelevisione e la legge del 1963 sull'Ordine dei giornalisti. SAGGIO DI FRANCO ABRUZZO: “PERCHÉ DIFENDO L’ORDINE DEI GIORNALISTI” Senza Ordine rimarranno soltanto gli ordini degli editori. L’eventuale abrogazione della legge n. 69/1963 sull’ordinamento della professione giornalistica comporterà questi rischi: 1) quella dei giornalisti non sarà più una professione intellettuale riconosciuta e tutelata dalla legge; 2) risulterà abolita la deontologia professionale fissata negli articoli 2 e 48 della legge professionale n. 69/1963; 3) senza la legge n. 69/1963, cadrà per giornalisti (ed editori) la norma che impone il rispetto del "segreto professionale sulla fonte delle notizie". Nessuno in futuro darà una notizia ai giornalisti privati dello scudo del segreto professionale; 4) senza legge professionale, direttori e redattori saranno degli impiegati di redazione vincolati soltanto da un articolo (2105) del Codice civile che riguarda gli obblighi di fedeltà verso l’azienda. Il direttore non sarà giuridicamente nelle condizioni di garantire l’autonomia della sua redazione; 5) Il Contratto non avrà il sostegmo deontoloogioco della legge professionale vincolante anche per gli editori, che oggi non possono impartire al direttore e al collettivo redazionale disposizioni in contrasto con quella legge; 6) una volta abolito l’Ordine, scomparirà l’Inpgi. I giornalisti finiranno nel calderone dell’Inps, regalando all’Inps un patrimonio di 3mila miliardi di vecchie lire (immobili e riserve). IN CODA LA SENTENZA 11/!968 DELLA CORTE COSTITUZIONALE: "L’Ordine dei Giornalisti è legittimo".  (25-09-2008)
Dpr 115/1965 Come è cambiato l’esame di Stato dei giornalisti. Cinque articoli modificati dal Dpr 122/2008 per dare via libera al personal computer.  (09-09-2008)
Dpr 4 febbraio 1965 n. 115 (1). Regolamento per l'esecuzione della legge 3 febbraio 1963 n. 69 sull'ordinamento della professione di giornalista.  (15-07-2008)
DpR 12 aprile 2006, n. 184. Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi. (G.U. 18. 5. 2006 n. 114)  (18-05-2008)
Lettera sull’Ordine. Libertà moderne legate a un nome antico. Spiegare le ragioni della difesa di un grande strumento di democrazia, di garanzia per l’indipendenza della nostra categoria dai cosiddetti “poteri forti”.  (27-04-2008)
Caso Afg/Ifg e libertà di stampa. I Consigli dell’Ordine dei giornalisti possono processare gli iscritti che si avvalgono del diritto di cronaca e di critica in maniera forte e penetrante? Un Ordine che viola l’art. 21 della Costituzione e l’art. 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo va cancellato e abrogato in fretta. Il referendum, promosso da Beppe Grillo, trova alimento e benzina anche in alcune decisioni (annunciate e) sconsiderate dello stesso Ordine. La repressione del dissenso è un autogol. ………………………………………. In allegato i messaggi dei consiglieri dell’Ordine di Milano, che chiedono il procedimento disciplinare contro Franco Abruzzo. ....……………………………………..  (06-04-2008)
Gianantonio Stella censura gli Ordini che non fanno i giudici disciplinari. Pasquale Spinelli chiede la riforma degli Ordini. Quando un professionista è sotto inchiesta penale, il suo Ordini non può agire fino a sentenza definitiva. Parola di Cassazione.  (29-03-2008)
Pubblichiamo il parere richiesto dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Mario Fezzi: “Va iscritto nel Registro il praticante assunto a termine anche per un breve periodo? Si può (e si deve) fare”. “Per concludere, si deve ritenere che l’Ordine dei Giornalisti non possa legittimamente rigettare l’istanza di iscrizione al Registro dei Praticanti per il solo motivo che il richiedente è stato assunto per un termine di breve durata. Infatti, l’eventuale rigetto sarebbe – appunto – illegittimo, e l’Ordine rischierebbe di subire azioni giudiziarie da parte dell’aspirante praticante che ha visto bocciata la propria istanza”.  (02-03-2008)
Da 12 cittadini domiciliati presso l’avv. Enrico Grillo del Foro di Genova Chiesti 3 referendum popolari per abrogare la legge sull'editoria, il codice della radiotelevisione e la legge del 1963 sull'Ordine dei giornalisti. “Perché difendo l’Ordine dei Giornalisti” Nota di Franco Abruzzo  (27-02-2008)
GIORNALISTI. Pubblicata in Gazzetta la legge che prevede l’uso del pc negli esami di idoneità professionale. Entro un mese le modifiche al Regolamento: il battesimo del computer alla sessione di fine aprile?  (07-02-2008)
ESAME DI IDONEITA’ PER LA PROFESSIONE DI GIORNALISTA. L. 16 gennaio 2008, n. 16 (1). Modifica all'articolo 32 della legge 3 febbraio 1963, n. 69. Introduzione dell'uso dell'elaboratore elettronico (personal computer) nello svolgimento della prova scritta dell'esame di idoneità professionale per l'accesso alla professione di giornalista (2). ------------------------ (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 febbraio 2008, n. 31. (2) Il presente provvedimento è anche citato, per coordinamento, in nota all'art. 32, L. 3 febbraio 2008, n. 69.  (06-02-2008)
Legge 3 febbraio 1963, n. 69 (1). Ordinamento della professione di giornalista.  (06-02-2008)
L’attività deontologica dei Consigli dell’Ordine dei Giornalisti. Gli avvisi disciplinari divulgabili e accessibili come le delibere conclusive di una istruttoria svolta sul comportamento degli iscritti all’Albo professionale. La legge professionale dei giornalisti n. 69/1963 circoscrive il segreto a tre casi: a) fonte della notizia; b) “i provvedimenti disciplinari sono adottati a votazione segreta”; c) “le elezioni per le varie cariche hanno luogo separatamente con votazione segreta”. In nessun altro articolo della legge e del suo regolamento si fa riferimento al segreto o alla riservatezza. Tribunale civile di Milano: “L'interesse del pubblico alla corretta e completa informazione su tutto ciò che riguarda la vita 'pubblica' in genere, ivi comprese le vicende relative ai giornalisti, che della vita 'pubblica' sono gli interpreti ed i veicoli primi, deve sempre e comunque prevalere sul diritto del singolo, chiunque esso sia, alla riservatezza”. La giurisprudenza del Tribunale civile di Milano e del Garante della privacy Ricerca di Franco Abruzzo docente universitario a contratto di “Diritto dell’informazione”  (21-01-2008)
INPGI/1 e INPGI/2-DIBATTITO SUI DIRITTI DEI GIORNALISTI, ma il sindacato (Fnsi e Associazioni regionali di Stampa) tace perché vive, come è noto, con i generosi contributi annuali (2 milioni di euro circa) dell’Istituto di previdenza. Le grandi questioni sul tappeto sono queste: lavoro giornalistico occasionale, cessione del diritto d’autore, libertà di cumulo (giornalisti cittadini di serie B rispetto agli avvocati e ai ragionieri). La Consulta ha stabilito che“i pensionati di anzianità possono cumulare l’assegno con i redditi di lavoro dipendente (o autonomo)”. L’Istituto si trincera dietro circolari e pareri del Ministro del Lavoro, che le sezioni unite civili della Cassazione hanno classificato carta straccia con la sentenza n. 23031 del 2 novembre 2007 (in: www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1487 e in: www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1506). Anche in allegato la documentazione dei finanziamenti dell'Inpgi alla Fnsi  (26-12-2007)
PROFESSIONI. La “legge omnibus” (n. 168/2005 pubblicata) “corregge” i risultati ingiusti degli esami di Stato. Consiglio di Stato: “Con la nuova normativa, si è inteso estendere agli esami di abilitazione professionale il principio c.d. di assorbimento (elaborato dalla giurisprudenza con riferimento esclusivo agli esami scolastici di maturità)”. Esame di Stato: il candidato che supera le prove orali, anche se l’ammissione è stata decisa da ordinanze dei Tar dopo la bocciatura della prova scritta, “consegue a ogni effetto” l’abilitazione all’esercizio professionale. La prova orale (positiva) assorbe quella scritta (negativa). INDICE 1. L’articolo 4 (comma 2-bis) della legge 168/2005 (legittimo secondo l’ordinanza 312/2007 della Corte costituzionale). 2. La giurisprudenza costituzionale sulle misure cautelari (che costituiscono espressione del principio per cui la durata del processo non deve andare a danno del cittadino che ha ragione). 3. Le conclusioni negative delle Commissioni esaminatrici censurate dai Tar e dal Consiglio di Stato quando la disparità di trattamento tra gli elaborati è palese e dimostrata dal raffronto tra gli elaborati “buoni” e “cattivi”. 4. Ammissione con riserva alla prova orale. Le prove orali positive assorbono quelle scritte negative (principio affermato da tre sentenze – nn. 7115. 71123. 7124 - emesse il 5 dicembre 2006 del Consiglio di Stato). La sentenza 1000/2007 del Cds: “Gli effetti pratici della disciplina normativa speciale consistono nel determinare effetti irreversibili e nel fare venire meno la materia del contendere”. 5. Le conseguenze della legge 168/2005. La disparità di trattamento è generalmente correlata ai tempi “minimi” di correzione come emerge da una perizia disposta dalla III sezione del Tar Lombardia. 6. Normativa di riferimento. 7. Il dibattito al Senato. I passaggi cruciali. Nota di Franco Abruzzo docente universitario a contratto di Diritto dell’Informazione  (25-11-2007)
Praticantato giornalistico con prestazioni a tempo parziale di tipo verticale o di tipo orizzontale, o a tempo determinato. Tre modelli dettati dalla Ue (con direttive prevalenti sulle nostre leggi ordinarie). INDICE 1. Premessa. Le modificazioni apportate dal dlgs 276/2003 (“legge Biagi”) al dlgs 61/2000 sul lavoro a tempo parziale. 2. Lavoro a tempo determinato (dlgs 368/2001). 3. Il praticantato giornalistico (legge 69/1963, dpr 115/1965, Cnlg Fnsi/Fieg). 4. Per il praticante non c’è soltanto il Contratto Fnsi-Fieg. 5. Le conclusioni. Nel rapporto di lavoro subordinato l'assunzione del praticante può avvenire a tempo indeterminato, a tempo determinato o a tempo parziale (“di tipo verticale od orizzontale”). 6. Appendice normativa. Nota tecnica di Franco Abruzzo docente universitario a contratto di “Diritto dell’informazione”  (21-11-2007)
Le iscrizioni nell’elenco dei pubblicisti dell’Albo dei giornalisti. ricerca di Franco Abruzzo docente universitario a contratto di “Diritto dell’informazione” ------------------------- INDICE 1. Premessa. Chi è il giornalista pubblicista. 2. La domanda per ottenere l’iscrizione. 3. I telecinefotoperatori. 4. La retribuzione dell’aspirante pubblicista. 5. I parametri retributivi fissati dal Consiglio nazionale. 6. Gli addetti agli uffici stampa privati.. 7. La giurisprudenza del Consiglio nazionale. 8. Il tariffario e la modulistica. 9. Documentazione giuridica. 10. La previdenza dei pubblicisti collaboratori di giornali.  (09-11-2007)
L'ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI GIORNALISTA 1. La storia della professione giornalistica e delle istituzioni ad essa connesse. 2. L'ordinamento professionale. 3. I soggetti dell'ordinamento. 4. Struttura organizzativa generale. Le attribuzioni dei Consigli regionali 5. Poteri connessi con lo "status" di giornalista. 6. La tenuta, la revisione e altre competenze. 7. L'Albo. 8. Giornalisti stranieri in Italia e cittadini stranieri che intendono diventare giornalisti in Italia. 9. Il Consiglio nazionale. 10. La deontologia 11. I poteri di vigilanza. 12. Il procedimento disciplinare 13. La vigilanza del Ministero della Giustizia. 14. Le scuole di giornalismo. La laurea in giornalismo (Dm 9 luglio 2007). a cura di Franco Abruzzo docente universitario a contratto di Diritto dell’informazione  (05-11-2007)
In allegato i percorsi della laurea triennale in “Scienze della Comunicazione” e della laurea magistrale in "Giornalismo" Finalmente la svolta attesa da decenni. con la riforma “Mussi”. Il provvedimento sarà operativo dal 2008/2009. Nota tecnica di Franco Abruzzo docente universitario a contratto di “Diritto dell’Informazione”  (29-09-2007)
Professioni. La verità? Il pompiere ha più fascino del giornalista Harris Poll pubblica i risultati di un sondaggio sul prestigio esercitato dalle diverse professioni  (01-09-2007)
La riforma della legge professionale dei giornalisti Risposta di Ricky Levi a Franco Abruzzo: “Non ho mai parlato di abrogazione dell’Ordine”.  (21-08-2007)
Le questioni procedurali legate alla legge professionale n. 69/1963 nelle sentenze della Corte costituzionale, della Cassazione e dei Tribunali. Ricerca di Franco Abruzzo docente universitario a contratto di “Diritto dell’informazione”  (11-08-2007)
Il Consiglio dell’Ordine “giudice disciplinare” fissato per legge (e riconosciuto come tale dalla Corte costituzionale con la sentenza 505/1995)  (06-08-2007)
Elezioni 2007 Ordine Lombardia. Tar: la competenza a decidere sui ricorsi spetta soltanto al Consiglio nazionale. I giudici non sono entrati nel merito. Spese compensate.  (26-07-2007)
Cassazione: soltanto i giornalisti possono dirigere riviste pornografiche  (05-07-2007)
Catricalà: “Gli Ordini sono un baluardo della deontologia professionale. Non vanno aboliti ma riformati”  (28-06-2007)
Il nuovo “Ordine” di Milano unilaterale e diffamatorio. Nascoste le posizioni di Abruzzo sull’obbligo di trasferire d’ufficio Molinari e Urbano all’Ordine della Liguria. Bollata come “vergognosa” l’attività di indagine prevista dalla legge 241/1990. Non rispettata dalla signora Gonzales la “diffida” dell’avv. Raffaella Parisi. In coda la “Circolare della Giustizia su residenza e domicilio professionale”  (27-06-2007)
Si consolida la leadership di Lorenzo Del Boca. Enzo Iacopino eletto segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti (giravolta dei “gallizziani”, che hanno abbandonato la sinistra seguiti da “Senzabavaglio”). Nicola Marini batte per un voto Fabio Benati ed è il nuovo tesoriere. La sconfitta della Lombardia.  (26-06-2007)
Smontata l’organizzazione degli uffici. Gonzales: “Via i carabinieri dall’Ordine!”  (24-06-2007)
Caso Urbano-Molinari: il Consiglio dell’Ordine di Milano decide di non decidere in contrasto con gli obblighi e i vincoli posti dall’articolo 37 della legge professionale. Se trasferiti a Genova, i due perderebbero automaticamente la poltrona di consigliere. La maggioranza impone la sua “dittatura” e se ne frega della legge. Complimenti! Non finirà così. Abruzzo: “Agirò per far rispettare la legalità e non intendo rispondere agli insulti di Letizia Gonzales”.  (22-06-2007)
Dal quotidiano “L’opinione delle libertà” del 29 maggio 2007 (prima pagina) LE RAGIONI DELL’ORDINE di Franco Abruzzo consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia  (20-06-2007)
Ordine nazionale dei Giornalisti: Lorenzo Del Boca presidente ed Enrico Paissan “vice”. Roidi battuto: abbandonato da 21 “amici”. C’è aria di crisi profonda: il Consiglio è spaccato. Roidi (con le sue truppe) abbandona l’aula per far mancare il numero legale, ma la manovra abortisce.  (15-06-2007)
La svolta. Ordine Giornalisti Lombardia: la decadenza dei consiglieri Michele Urbano e Mario Molinari è un atto ineludibile e va promossa d’ufficio. Letizia Gonzales è avvisata: non può sottrarsi ai suoi doveri e ai suoi obblighi di legge.  (14-06-2007)
Pierluigi Franz: “A rischio l’insediamento del Consiglio nazionale previsto per il 14 giugno”.  (13-06-2007)
Istanza di Franco Abruzzo che ha ottenuto i certificati anagrafici dal Comune di Milano Ordine dei Giornalisti: sono vicinissimi alla decadenza da consiglieri Michele Urbano e Mario Molinari (eletti senza la residenza in Lombardia)  (11-06-2007)
ItaliaOggi (dell’8 giugno 2007) intervista Franco Abruzzo. Bilancio di 18 anni del presidente uscente dell’organo di autogoverno dei giornalisti lombardi Una vita all’Ordine, ma da creativo Abruzzo: mai burocrate. I praticanti d’ufficio? Ho salvato l’Inpgi  (08-06-2007)
Lascia questa sera la presidenza dell’OgL dopo 18 anni Franco Abruzzo saluta tutti i colleghi  (07-06-2007)
Ordine Giornalisti Lombardia: istruzioni per i…naviganti (=consiglieri vecchi e giovani)  (02-06-2007)
Commistione pubblicità-informazione. Abruzzo risponde a Letizia Gonzales: “Le regole ci sono e sono chiare. I colleghi con responsabilità redazionali e che sbagliano vanno sanzionati. L’Ordine è un giudice e deve fare il giudice, non l’assistente sociale o il mediatore”.  (01-06-2007)
Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Votazione di ballottaggio 27-28 maggio: Gonzales batte Abruzzo 8 a 1 e ne prende il posto di presidente. (Abruzzo rimane nel Consiglio). Da Milano a Roma 26 (su 27) consiglieri per sostenere Vittorio Roidi presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti. Diritto di tribuna soltanto per Marco Volpati. Franco Abruzzo si è complimentato con Letizia Gonzales, garantendo la massima collaborazione: “Non mi sento un prigioniero di guerra della maggioranza”.  (29-05-2007)
Votazione di ballottaggio Oggi 27 maggio hanno votato 1.138 giornalisti (250 in più rispetto a domenica 20 maggio). Domani (lunedì 28) si vota dalle 9.30 alle 14! Appello di Abruzzo ai colleghi: “Fate attenzione alla scelta delle persone”  (27-05-2007)
PASSAPAROLA! Al primo turno abbiamo ottenuto più voti ma i nostri avversari sono stati più disciplinati nel votare tutti i candidati. Domenica e lunedì non sbagliare! Metti una X accanto ai nomi dei candidati della “lista Abruzzo”! Lettera ai colleghi elettori Anna Del Freo (Cdr del “Sole 24 Ore”): “Ho scelto la lista di Franco Abruzzo - che è stato per diversi anni mio collega al Sole – per due motivi. E’ un uomo che non ha paura. E’ un uomo che ha sempre aiutato i deboli, quelli che non sono protetti da nessuno. E oggi questa è una sicurezza”.  (26-05-2007)
RICORSO al Consiglio nazionale contro le delibere del Consiglio regionale o in materia elettorale.  (26-05-2007)
Aliquote di importo fisso di taluni tributi (comprese le tasse fisse per la presentazione dei ricorsi ai Consigli nazionali delle professioni)  (26-05-2007)
ANDREA MONTANARI CRONISTA e membro del cdr di Repubblica, candidato alle elezioni dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia nella lista di Franco Abruzzo scrive ai colleghi per sollecitarli a votare compatti: "domenica 27 e lunedì 28 maggio ci sarà il ballottaggio. E sarà la lotta all’ultimo voto". "L'Ordine è di tutti. Non è possibile che finisca paralizzato o sotto il controllo di una lista dove con sorpresa e per la prima volta alcuni rispettabili colleghi della stampa di sinistra si alleano con l'estrema destra più reazionaria. Le istituzioni si rafforzano con le riforme, non con le spallate>.  (25-05-2007)
Ordini Giornalisti della Lombardia – Comunicato Franco Abruzzo è ancora il più votato, ma cerca una squadra per governare. Deciderà il ballottaggio (27/28 maggio). Fra i professionisti prevale l’alleanza Cosi-Gallizzi, tra i pubblicisti il Movimento “Giornalisti per la Costituzione” (cartello al quale aderiscono autonomamente Stampa democratica, Quarto potere e Tribuna Stampa). Oggi lo scrutinio delle schede per il Consiglio nazionale.  (22-05-2007)
Movimento "Giornalisti per la Costituzione": IN CODA le 39 BIOGRAFIE dei candidati al Consiglio regionale e al Consiglio nazionale! ............................................ Il sistema maggioritario impone di votare in blocco i candidati per garantire l’attuazione del programma e la governabilità dell’ente!!! ........................... Grande “ammucchiata” tra Sinistra, cattolici progressisti, Liberi Giornalisti e Senza bavaglio uniti per chiudere i 18 anni di presidenza di Franco Abruzzo, che chiederà ai colleghi il voto per sviluppare il buon lavoro finora fatto. Deciderà il ballottaggio (27/28 maggio). Nel 1995 la stessa manovra fallì miseramente.  (22-05-2007)
Milano - Elezioni dell'Ordine dei giornalisti Hanno votato 888 persone su 19.255 iscritti nell'Albo Domani, lunedì 21 maggio,urne aperte dalle 9.30 alle 14 in corso Venezia 49 (presso l’Unione del Commercio)  (20-05-2007)
Appello di Franco Abruzzo ai giornalisti lombardi: “Abbiamo la consapevolezza di aver tutelato giorno dopo giorno la professione, la dignità e la libertà dei colleghi. La prova è nel portale www.odg.mi.it. Vogliamo continuare a servire la professione e i colleghi. Dite no alla campagna soltanto negativa e denigratoria degli avversari. Votate in blocco la lista del Movimento giornalisti per la Costituzione. Votate per intero la lista: senza la squadra non si governa!”.  (19-05-2007)
Elemento chiarificatore: il sindacato perdente (Serventi Longhi e Fiengo) è contro Abruzzo. Abruzzo:”La Fnsi ha portato alla disfatta la categoria. Bisogna impedire che gli amici della Fnsi distruggano l’Ordine”. I candidati tirino fuori le loro biografie!  (18-05-2007)
Appello di Franco Abruzzo ai giornalisti lombardi: “Votate!” ………………………………. In 11 punti tutto il programma del Movimento “Giornalisti per la Costituzione” Un Ordine rinnovato che tuteli soprattutto la dignità e la libertà dei giornalisti italiani. La formazione continua punto irrinunciabile.  (18-05-2007)
In coda la lista dei candidati sostenuta dal Movimento “Giornalisti per la Costituzione” di cui Franco Abruzzo è uno dei portavoce. Quindici buone ragioni per votare Franco Abruzzo (e la sua squadra) alle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio  (17-05-2007)
Elezioni per il rinnovo dei Consigli dell’Ordine Appello di Franco Abruzzo: “Non votate soltanto me. Per vincere e governare l’Ordine bisogna scrivere nelle schede tutti i nomi dei nostri candidati. Bisogna difendere l’anomalia nazionale dell’Ordine di Milano, non allineato ai centri di potere romani”. Le contraddizioni clamorose della lista della sinistra radical-chic.  (14-05-2007)
Elezioni per il rinnovo dei Consigli dell’Ordine Appello di Franco Abruzzo: “Non votate soltanto me. Per vincere e governare l’Ordine bisogna scrivere nelle schede tutti i nomi dei nostri candidati. Bisogna difendere l’anomalia nazionale dell’Ordine di Milano, non allineato ai centri di potere romani”. Le contraddizioni clamorose della lista della sinistra radical-chic.  (13-05-2007)
La trasparenza dell’Ordine di Milano fissata in una delibera amministrativa Milano, 13 maggio 2007. Con la delibera approvata all’unanimità nella seduta del 10 giugno 2004 ed integrata nella seduta del 14 marzo 2005 sempre all’unanimità, il Consiglio dell’Ordine di Milano ha fissato le regole delle sue azioni in tutti i campi in cui opera. Con la certificazione delle regole si realizza la massima trasparenza. La delibera è pubblicata nella home page di www.odg.mi.it (il portale dell’OgL diretto da Franco Abruzzo), Nel portale dell’OgL è pubblicata anche la collezione di “Tabloid” dal 2000 in poi.  (13-05-2007)
Le norme commentate dal Consiglio nazionale in https://www.odg.mi.it/docview.asp?DID=2656 ……………………. Tutte le regole delle elezioni dell’Ordine. Elezione dei componenti del Consiglio regionale e del Collegio dei revisori dei conti dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia nonché di 27 consiglieri lombardi (15 professionisti e 12 pubblicisti) dell’Ordine nazionale dei Giornalisti. COME, DOVE, QUANDO: si vota il 20 maggio (dalle ore 9.45 alle 13.15) e il 21 maggio (dalle ore 9.30 alle 14) alla Sala Orlando dell'Unione del commercio di Milano (C.so Venezia 49). IL BALLOTTAGGIO si terrà il 27 maggio (dalle ore 9.45 alle 13.15) e il 28 maggio (dalle ore 9.30 alle 14) sempre alla Sala Orlando dell'Unione del commercio di Milano (C.so Venezia 49).  (12-05-2007)
Le norme per le elezioni elaborate dal Consiglio nazionale dell'Ordine. (in allegato la ricerca di Franco Abruzzo)  (11-05-2007)
Franco Abruzzo spiega che è l’unico consigliere impegnato a tempo pieno (almeno 10 ore al giorno anche di sabato) per far funzionare l’Ordine. Illustrata tutta la complessità di una attività unica e che non ha eguali nel nostro mondo (58.300 citazioni su GOOGLE.it e ben 327mila su VIRGILIO.it).  (10-05-2007)
Senza la legge dell’Ordine, giornalisti solo impiegati di redazione, tenuti a essere “fedeli” alle aziende. Non facciamo vincere gli “ordini” degli editori! Oggi siamo liberi di dire “no” senza rischi di licenziamento! E’ tempo di riforme incisive riassunte in 11 punti!. Milano, 10 maggio 2007. Pubblichiamo la lettera aperta che Franco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha indirizzato ai colleghi autolesionisti, che chiedono l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, accogliendo i suggerimenti degli editori e in generale dei “padroni delle ferriere”.  (09-05-2007)
GIORNALISTI - L’Antitrust chiede la rimozione del Tariffario  (08-05-2007)
Residenza o domicilio per l’Albo: due articoli di Franco Abruzzo su “Il Sole 24 Ore” e la delibera del Consiglio nazionale  (05-05-2007)
D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487. Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi.  (01-05-2007)
IN VISTA DELLE ELEZIONI DELL'ORDINE DEL 20/27 MAGGIO Presenti 350 giornalisti al battesimo del Movimento “Giornalisti per la Costituzione”. Franco Abruzzo: “Chi ha interessi privati in altri settori non può possedere giornali”. Assemblea degli iscritti all'Albo di Milano (29.3.2007). Relazione di Franco Abruzzo (presidente dell’Ogl): “In undici punti un programma di incisive iniziative in difesa dell’autonomia della professione, della libertà di cronaca ancorata al rispetto della deontologia, dell’accesso solo per via universitaria, della formazione permanente e del dialogo con gli iscritti”. Gli APPUNTAMENTI: a) 10 maggio: happy hour (h 19-23) al “Fashion Cafè” di via San Marco 1/Milano. Un appuntamento in un ambiente completamente rinnovato e di gran moda. Gusteremo un drink con stuzzichini in abbondanza al costo di 7 euro. Verrà presentata la lista dei candidati vicini al Movimento “Giornalisti per la Costituzione”. b) 20/21 maggio e 27/28 maggio: urne aperte nella sede della Unione del Commercio di corso Venezia 49/Milano.  (27-04-2007)
Elezioni e programmi. Nota dell’Agenzia “Stefania-web”. Un altro Ordine è possibile (ma a guida Franco Abruzzo). No ai vecchi senza memoria! La sinistra vuole abolire il praticantato d’ufficio inventato da Franco Abruzzo!  (18-04-2007)
Cnog-Regole per il voto  (08-03-2007)
Tutte le regole delle elezioni coordinate e spiegate con l’aiuto della giurisprudenza (ricerca di Franco Abruzzo)  (07-03-2007)
Il sindacato si occupa dell’Ordine con toni aspri e “critiche radicali”, ma chi giudica l’attività fallimentare (purtroppo) del nostro sindacato?  (06-03-2007)
Ordine – Elezioni del 20/27 maggio 2007. Riunita la “tavola rotonda” del “Movimento Giornalisti per la Costituzione”. Abruzzo: “Il diritto di cronaca e il diritto dei cittadini all’informazione prevalgano sulle azioni dei proprietari dei giornali”. Uffici marketing lontani dalle redazioni e dai direttori. Tre appuntamenti il 22 e il 30 marzo; e il 19 aprile.  (25-02-2007)
Elezione dell’Ordine del 20 e 27 maggio 2007. Appello di Franco Abruzzo al rispetto della dignità dell’avversario: “La tecnica di demonizzare gli altri è figlia di una cultura giacobina-leninista, che non mi appartiene”. “L’anomalia lombarda ha diritto di vita e di cittadinanza. Difendiamola!”  (14-02-2007)
Legge 7 agosto 1990 n. 241. Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.  (31-01-2007)
La normativa prevista da una direttiva comunitaria. Pubblicato in GU il decreto (firmato da Mastella) sulle misure compensative per i giornalisti stranieri, che vogliono esercitare la professione in Italia. Dovranno studiare 11 materie.  (12-01-2007)
Rubrica INTERVENTI E REPLICHE del “Corriere della Sera” (edizione 3 gennaio 2007, pagina 31). LE RAGIONI DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI  (03-01-2007)
Biografia di Letizia Gonzales  (29-12-2006)
Ministero dell’Interno: “La tessera dell’Ordine dei giornalisti valido documento di riconoscimento, non carta d’identità”  (21-12-2006)
Elezione dell’Ordine (maggio/giugno 2007). Materiali per un programma elettorale. Abruzzo: “Dico subito che sarò candidato alla testa di una lista indipendente e senza riferimenti sindacali e politici”.  (27-11-2006)
PRATICANTI GIORNALISTI. Quattro contratti “minori” nel mondo della carta stampata e delle radiotelevisioni private. Le aziende devono, comunque, versare i contributi sulla base dei minimi del contratto Fnsi – Fieg. Redattori Uspi, Frt e grafici editoriali: vanno assicurati soltanto con l’Inpgi  (14-11-2006)
Le dimenticanze di Sergio Romano (giornalista pubblicista e padre di un giornalista professionista) sulla lobby degli ambasciatori. L’Ordine dei Giornalisti, avendo creato 19 scuole, crede nel merito.  (31-07-2006)
RICORSO al Consiglio nazionale contro le delibere del Consiglio regionale o in materia elettorale  (24-05-2006)
Clima “torbido e pesante” attorno alle professioni e alla nuova disciplina dell’esame di Stato. -------- Dopo la pubblicazione del “dlgs La Loggia” il Consiglio di Stato (in adunanza generale?) dovrà dare parere favorevole al “dpr Siliquini”. La laurea per i praticanti giornalisti chiesta dalla direttiva 89/48/Cee (dlgs n. 115/1992).--- Il testo in fondo alla pagina-----------  (06-02-2006)
Ciampi firma il “dlgs La Loggia” (che fissa la competenza dello Stato in tema di professioni), ma il Consiglio di Stato frena sul “decreto Siliquini”, sospende l’espressione del parere e chiede al Governo di “riesaminare” il testo del Dpr …sulla base del “dlgs La Loggia”  (04-02-2006)
Quando si paga la tassa di concessione governativa per l’esercizio della professione di giornalista (l’ammontare della stessa è stato aumentato ad € 168,00)  (24-01-2006)
Accolte le tesi di Franco Abruzzo. Consigli dell’Ordine dei giornalisti: il Ministero della Giustizia “boccia” la presenza dei revisori dei conti alle “sedute estranee alle attività inerenti il controllo della contabilità dell’ente”  (28-10-2005)
Giornalisti: accesso con laurea obbligatoria. La “bozza Siliquini” affronta la volata finale  (07-10-2005)
PROFESSIONI. Il candidato che supera le prove orali, anche se l’ammissione è stata decisa da ordinanze dei Tar, “consegue a ogni effetto” l’abilitazione professionale  (23-08-2005)
Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti - Circolare n. 1/2005. Giornalisti stranieri in italia e cittadini stranieri che intendono diventare giornalisti in italia. Oggi è una realtà possibile. Le procedure stabilite dal Consiglio nazionale d’intesa con la Giustizia  (20-05-2005)
Fnsi e Ordine nazionale dei Giornalisti contro i praticanti assunti a termine. Abruzzo: “Posizione anticostituzionale dettata dalle esigenze di bilancio dell’Inpgi”  (01-03-2005)
Delibera sugli incarichi all’interno del Consiglio dell’OgL e sulle linee operative e di indirizzo in tema di Albo, affari del personale, Tabloid, procedimenti disciplinari, biblioteca,organizzazione dei corsi per i praticanti e gli operatori degli Uffici stampa, assistenza legale e fiscale agli iscritti,Urp, concorso tesi di laurea e regolamento contabile.  (10-06-2004)
L'Ordine dei Giornalisti della Lombardia contro "Il Sole 24 Ore" davanti alla Corte d'Appello di Milano  (31-03-2004)
Cittadino egiziano direttore responsabile di una testata giornalistica: dovrà decidere la Corte costituzionale  (07-02-2004)
L’Ordine di Milano da 5 anni assiste gratuitamente i giornalisti ai quali l’editore nega o ritarda il pagamento delle collaborazioni (già recuperati 180mila euro). Bisogna chiedere al presidente dell’OgL il parere di congruità, che assume grande rilevanza anche per ottenere nel più breve tempo possibile un’ingiunzione di pagamento a carico dell’editore.  (01-02-2004)
La professione giornalistica nei Paesi dell’Unione europea  (13-01-2004)
L'Ordine dei Giornalisti della Lombardia contro "Il Sole 24 Ore" davanti alla Corte d'Appello di Milano  (31-12-2003)
Nuovo Regolamento del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (decreto 18 luglio 2003).  (18-07-2003)
Sentenza del I sezione civile del Tribunale di Milano. Vince l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Perché “Guida al diritto” ha carattere giornalistico “Pertanto, Guida al lavoro, al pari delle altre "Guide" pratiche edite dalla convenuta, appare indirizzata essenzialmente a fornire informazioni tempestive e di facile fruizione a soggetti che, pur avendo a che fare a vario titolo con i rapporti di lavoro, sono estranei al settore dei veri e propri "specialisti" della materia, con l' – utilissimo effetto di estendere la conoscenza della materia al di fuori di tale ristretto campo. Quindi risulta condivisibile la conclusione cui è giunto l'Ordine dei Giornalisti della Lombardia nella delibera 19/1/98 in relazione alla natura non tecnico professionale della rivista in oggetto. All'accertamento del carattere giornalistico della pubblicazione, consegue l'obbligo de Il Sole 24 Ore SpA di conformarsi alla legge professionale in relazione alle posizioni di direttore e redattori”.  (05-12-2002)
Leggi e giurisprudenza Analisi del processo decisionale nell’ambito dei Consigli dell’Ordine dei Giornalisti: “in caso di parità prevale il voto del presidente”, ma non quando si decide a votazione segreta sulle “persone” o sulla “questione di persone” di Franco Abruzzo presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Indice 1. Premessa. Ricognizione delle regole fondamentali. 2. Come si arriva all’adozione dei provvedimenti disciplinari. 3. Votazione segreta quando si decide sulle persone e sulla “questione delle persone”. 4. Una proposta si considera approvata se ha riportato la maggioranza assoluta dei voti, e cioè se abbia votato a favore la metà più uno dei votanti. 5. Non si può ritenere approvata la proposta che ottiene solo la maggioranza relativa tra una pluralità di proposte sottoposte al vaglio dell'organo collegiale. 6. Nel quorum anche chi si astiene. 7. Conclusioni. Il presidente del Collegio non vota due volte quando in sede disciplinare si decide sulle persone e su una questione di persone con il sistema a scrutinio segreto. Le regole dei Consigli dell’Ordine valgono anche per l’Inpgi.  (19-10-2002)
Ordine dei Giornalisti - Giurisprudenza sugli organi collegiali: a. capacità processuale dell’ente pubblico in mancanza di una delibera dell’organo collegiale. b. legittimità o illegittimità di una delibera di organo collegiale nel caso di incompatibilità da parte dei soggetti membri di organi collegiali per il solo fatto che essi siano portatori di interessi personali. c. reato di abuso di ufficio per omissione di astensione dell’incaricato di pubblico servizio o del pubblico ufficiale in presenza di un interesse proprio.  (01-06-2002)
Parere 448/01 della II sezione del Consiglio di Stato: “La prova di idoneità è l’esame di Stato richiesto dalla Costituzione. Non sussistono motivi ostativi alla riforma dell’ordinamento professionale dei giornalisti”. “Non è dubitabile che l’attività giornalistica costituisca "esercizio professionale" come previsto dall’art. 33, comma 5, Cost. Essa, infatti, anche se svolta nella forma di lavoro dipendente, rientra nella previsione delle "professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi", di cui all’art. 2229 cod. civ. Tale professione è infatti subordinata all’iscrizione nell’albo dei giornalisti istituito, come detto, dalla legge n. 69/1963. Condizione per l’iscrizione in tale albo è il superamento di una "prova di idoneità professionale" caratterizzata da quei requisiti di serietà e oggettività, di cui è riferimento nelle pronunce della Corte sopra ricordate; art.32 L. n. 69 ed art. 44 del regolamento attuativo emanato con DPR 4 febbraio 1965, n. 115. L’istituzione dell’Ordine e del relativo albo per l’esercizio della professione giornalistica è, poi, correlata al valore costituzionale del diritto all’informazione libera, di cui all’art. 21, comma 2, Cost. e trova dunque una specifica e rafforzata ragione nell’interesse generale di "salvaguardare la dignità professionale e la libertà di informazione e di critica degli iscritti" [C. Cost., n. 38/1997, cit; 8 febbraio 1991, n. 71]. La natura professionale dell’attività giornalistica trova, d’altronde, conforto dal combinato dispositivo dall’art. 1, comma 3 e dell’art. 2, del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 115 (Attuazione della direttiva n. 89/48/CEE relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni) e nel decreto MURST del 28 novembre 2000. La prima fonte ha fissato il principio per cui l’esercizio delle professioni presuppone il superamento di un ciclo di studi postsecondari di una durata minima di tre anni o di durata equivalente a tempo parziale, in una università o in un istituto di istruzione superiore o in altro istituto dello stesso livello di formazione”.  (07-05-2002)
Seduta del Consiglio dell’OgL del 18 giugno 2001. Delibera sugli incarichi all’interno del Consiglio e degli uffici dell’OgL (approvata all’unanimità).  (18-06-2001)
Lettera 17 ottobre 2000 di Franco Abruzzo ai consiglieri e ai revisori dell’Og: "spese legali collegate alle funzioni e agli incarichi espletati dai consiglieri e dai revisori dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia"  (17-10-2000)
Dibattito sul “Sole 24 Ore” 1. Vincenzo Zeno Zencovich: “Ma Internet scardinerà l’albo chiuso” 2. Franco Abruzzo: “Giornalisti, futuro da yes-man se sparisce l’Albo”. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°  (05-01-2000)
NUOVE DISPOSIZIONI SU PART-TIME E INCOMPATIBILITÀ PER GLI STATALI Presidenza del Consiglio del ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica. Circolare ministeriale n. 3/97 del 19 febbraio 1997. Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1, commi 56/65, tempo parziale e disciplina delle incompatibilità. (Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 1997) ------------------------------------------------------------------------- Sono escluse dalle sanzioni, e quindi anche dalla necessità della preventiva autorizzazione, le attività rese a titolo gratuito esclusivamente presso associazioni di volontariato o cooperative a carattere socio- assistenziale senza scopo di lucro. Le attività gratuite che siano espressione di diritti della personalità costituzionalmente garantiti, quali la libertà di associazione e la manifestazione del pensiero (per esempio, partecipazione ad associazioni, comitati scientifici, pubblicistica, relazioni per convegni, collaborazioni giornalistiche, ecc.) sono da ritenersi senz'altro esercitabili. Si tratta di attività che sono comunque consentite purché non interferiscano con le esigenze del servizio e che, se a titolo oneroso, sono assoggettate ad autorizzazione. Per altre attività svolte a titolo gratuito occorrerà valutare caso per caso la loro compatibilità con il rapporto di lavoro in essere per cui resta fermo l'obbligo di chiedere ugualmente la prescritta autorizzazione. --------------------------------------------------------------------------------  (19-02-1997)
L’ordinamento della professione giornalistica. Dal 1925 al 1944.  (02-02-1963)




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