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Ordine giornalisti
Risposta. Franco Abruzzo: “Dicono che sono calvinista. Se calvinista significa far rispettare le regole della professione, ebbene io sono calvinista convinto e lotto contro l’ingiustizia”. “Se il giornalismo non recupera in fretta il rispetto della deontologia è destinato ad affondare travolto dagli interessi della pubblicità e dei poteri politico/bancari”.  (18-05-2013)
ORDINE DEI GIORNALISTI. Tutte le regole delle elezioni coordinate e spiegate con l’aiuto della giurisprudenza Ricerca di Franco Abruzzo  (12-05-2013)
Ordini professionali, la Corte Ue: “Più concorrenza sulla formazione” - Le conseguenze sugli Ordini in Italia www.leggioggi.it – 1/3/2013  (04-03-2013)
1. Legge 3 febbraio 1963, n. 69 (1). Ordinamento della professione di giornalista (2). (versione adeguata alla normativa europea con l'art. 54 del dlgs 26 marzo 2010, n. 59 e al D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 20 febbraio 1963, n. 49. (2) Il comma 1 dell’art. 1, D.Lgs. 1° dicembre 2009, n. 179, in combinato disposto con l’allegato 1 allo stesso decreto, ha ritenuto indispensabile la permanenza in vigore del presente provvedimento. 2. D.P.R. 4 febbraio 1965 n. 115. Regolamento per l'esecuzione della L. 3 febbraio 1963, n. 69, sull'ordinamento della professione di giornalista. In coda: A). Giornalisti stranieri in Italia e cittadini stranieri che intendono diventare giornalisti in Italia. Le procedure stabilite dal Consiglio nazionale d’intesa con il Ministero della Giustizia (Circolare n. 1/2005). B). Decreto 17 novembre 2006 n. 304. Regolamento di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 2 maggio 1994, n. 319, in materia di misure compensative per l'esercizio della professione di giornalista professionista. C). Decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 (1) (2). Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 13 agosto 2011, n. 188. - (2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 14 settembre 2011, n. 148. TITOLO II. LIBERALIZZAZIONI, PRIVATIZZAZIONI ED ALTRE MISURE PER FAVORIRE LO SVILUPPO Art. 3 Abrogazione delle indebite restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni e delle attività economiche D). Dpr 7 agosto 2012 n. 137. Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. (GU n. 189 del 14-8-2012) E). Regolamento delle funzioni disciplinari dell’Ordine dei giornalisti. F). Regolamento in materia di ricorsi innanzi al Consiglio di disciplina nazionale G). Formazione professionale continua degli iscritti all'Ordine dei giornalisti – Regolamento attuativo  (03-02-2013)
"RIFORMA" DELLE PROFESSIONI: il DPR e i giornalisti. (In allegato il testo del Dpr n. 137/2012. In coda la relazione illustrativa del Ministero della Giustizia) Enzo Iacopino: "Il governo ha approvato venerdì 3 agosto quello che è il DPR sulla riforma delle professioni, come con enfasi viene definito. Sono contenute in esso alcune norme che riguardano l'Ordine dei giornalisti e penso sia utile fornire ai colleghi una sintesi e una spiegazione del contenuto delle stesse. Non ci sono norme che riguardano la struttura dell'Ordine (cosa peraltro già chiarita dopo il colloquio del 18 maggio 2012 con il ministro Paola Severino): rimarranno i due elenchi, professionisti e pubblicisti, ai quali si continuerà ad accedere con le procedure attuali". Nota diffusa dall'Ordine nazionale in data 5/8/2012  (05-08-2012)
PROFESSIONI: ECCO COME CAMBIANO. Le leggi 148/2011, 183/2011, 214/2011 e 27/2012: in 8 mesi, dall’agosto 2011 al marzo 2012, la rivoluzione delle professioni intellettuali organizzate con gli Ordini e i Collegi ha richiesto 14 mosse, che sono altrettanti passaggi cruciali della storica svolta. Ordini e Collegi indeboliti dalla perdita della deontologia che passa ai “Consigli di disciplina”. Società tra professionisti (Stp) con soci esterni titolari del 33% del capitale. Negli Albi iscritto soltanto chi, laureato (come vuole la Ue), abbia superato l’esame di Stato. Praticantato possibile per i primi sei mesi (sui 18) nelle Università e, dopo la laurea, anche nelle Pa. Entro il 12 agosto 2012 i 28 Ordini e Collegi avranno una nuova legge sotto forma di Dpr: altrimenti decadranno le parti delle vecchie leggi in contrasto con il dl 138/2011. Gli Ordini e i Collegi si occuperanno in sintesi delle iscrizioni all’Albo e al Registro dei praticanti, della formazione, della pubblicità informativa degli iscritti e dell’esame di Stato. “L’accesso alle professioni è libero e il suo esercizio è fondato e ordinato sull’autonomia e sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica del professionista”. di Franco Abruzzo consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e dell’Associazione lombarda dei Giornalisti.  (26-03-2012)
PALAZZO DI GIUSTIZIA di Milano: ampio dibattito sulla magistratura. Franco Abruzzo pone il problema della libertà di cronaca e del rispetto del segreto professionale alla luce delle sentenze della Corte di Strasburgo che non ammettono perquisizioni nelle redazioni: “Tutte le carte delle indagini devono essere pubbliche salvo quelle sulle quali il Gip pone il vincolo del segreto temporaneo”. Il presidente emerito dell’Ordine di Milano precisa che, comunque, è obbligo e dovere dei giornalisti filtrare i documenti processuali alla luce della deontologia professionale. Il rispetto della dignità della persona e della verità sostanziale dei fatti è il limite interno all’esercizio del diritto di informazione e di critica. di Francesco M. De Bonis  (08-02-2012)
Tutte le leggi della professione di giornalista  (05-02-2012)
GIORNALISTI. IL CONSIGLIO nazionale dell’Ordine ha approvato le linee guida per una riforma dell'ordinamento della professione alla luce delle novità introdotte dalle leggi 148, 183 e 214/2011: unicità di percorso dei professionisti e dei pubblicisti (laurea, praticantato di 18 mesi ed esame di stato). Il vecchio elenco dei pubblicisti sopravvive, ma di fatto resterà cristallizzato. L’ultima parola spetta entro il 13/8 al Ministero della Giustizia. Fermi restando l'unicità dell'Albo, la permanenza dei due Elenchi e i diritti acquisiti dagli iscritti all’entrata in vigore della riforma, l'accesso alla professione di giornalista dovrà avvenire attraverso l’esame di Stato. Per sostenere l’esame di Stato gli aspiranti giornalisti dovranno possedere una laurea e aver svolto un tirocinio di 18 mesi. A far data dall’entrata in vigore della riforma, chi avrà superato l’esame di Stato sceglierà se iscriversi nell’Elenco Professionisti o in quello Pubblicisti non possedendo il requisito dell’esclusività professionale. Chi ha già superato un esame di Stato per l’iscrizione ad un diverso Albo professionale e ha svolto il tirocinio giornalistico, può accedere direttamente all’Elenco Pubblicisti. Norme transitorie per l’accesso all’esame di stato. Le regole per i Consigli di disciplina.  (21-01-2012)
Dl 201/2011: Ordine dei Giornalisti a rischio. Le norme vigenti sugli ordinamenti professionali - in contrasto con i princìpi fissati nel dl 138/2011 - sono abrogate con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento governativo (dpr) e, in ogni caso, dalla data del 13/8/2012 (se il dpr dovesse subire ritardi nella stesura). PRONTA UNA BOZZA DEL DPR CON LA nuova normativa professionale dei giornalisti: ai Consigli dell’Ordine competenza sugli Albi, sull’esame di Stato e sulla formazione continua (novità di grande rilevanza). Potranno nascere società di professionisti. Le regole deontologiche passano ai Consigli di disciplina. Cancellati i pubblicisti, che potrebbero restare iscritti in un Albo ad esaurimento, ma i Consigli non potranno farne di nuovi. L’Europa chiede ai professionisti una laurea triennale e un esame attitudinale (che è l’esame di Stato previsto dalla Costituzione). La bozza del possibile dpr che disciplina la professione di giornalista è un canovaccio teorico ed empirico utile a chi al Ministero della Giustizia dovrà scrivere lo stesso dpr di riforma. di FRANCO ABRUZZO – consigliere (e già presidente dal 15/5/1989 al 7/6/2007) dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia  (16-12-2011)
La professione giornalistica nei Paesi dell’Unione europea. (A cura del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti­ in Desk n. 2/1997)  (13-12-2011)
MINISTERO MONTI e professioni regolamentate: il premier ne annuncia il riordino. Si andrà al di là della riforma varata con il dl 138 e la legge 183/2011: la laurea abilitante – che incorpora l’esame di Stato – è la via maestra per dare la possibilità ai giovani di inserirsi subito nel mondo del lavoro. Così il praticantato post-laurea è eliminato. Per i giornalisti ritorno a Perugia con la laurea magistrale in Scienze politiche a indirizzo giornalistico abilitante alla professione? Per gli aspiranti giornalisti la laurea abilitante oggi è quella magistrale in Giornalismo collegata alla laurea triennale in Scienze della comunicazione varata dal ministro Mussi (Dm 16 marzo 2007- GU 09.07.07, n. 157: testo in coda). Sempre in coda la storia della laurea di Scienze politiche a indirizzo giornalistico (in auge a Perugia tra il 1930 e il 1934) collegata alla Scuola di giornalismo di Roma. Segue l’articolo di Ignazio Marino pubblicato ieri da “ItaliaOggi”: “A PREOCCUPARE LE CATEGORIE È LA LAUREA ABILITANTE (IDEA DI CATRICALÀ)/La riforma delle professioni accelera/Il riordino tra le priorità. Ma su tariffe e pubblicità già oggi non ci sono più vincoli”. di FRANCO ABRUZZO/consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia e dell'Associazione lombarda dei Giornalisti  (19-11-2011)
PROFESSIONISTI. Incontro in via Arenula: le categorie hanno due settimane di tempo per formulare le proprie proposte Quindici giorni per l'autoriforma Il Ministero dovrà elaborare un testo da varare entro agosto 2012 Solo i giornalisti hanno fatto notare la difficoltà, legate ad alcune peculiarità tipiche della professione svolta come dipendenti di aziende editoriali, ad adeguare tutti gli aspetti della professione ai nuovi principi. di Laura Cavestri per Il Sole 24 Ore del 5/10/2011  (07-10-2011)
Testo del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”. (Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011) – (in http://www.leggioggi.it/allegati/testo-del-decreto-legge-1382011-coordinato-con-la-legge-di-conversione-1482011/) (In nero le parti che riguardano le professioni)  (17-09-2011)
Speciale manovra – PREVIDENZA. Albi fuori dalla gestione Inps. Si chiude la lunga partita tra l'Istituto e le Casse privatizzate - L'OBBLIGO - Contributo minimo all'ente di categoria per i pensionati con redditi da attività vincolate all'iscrizione all'Ordine di Maria Rosa Gheido e Alfredo Casotti per Il Sole 24 ore 21/7/2011  (22-07-2011)
"CARTA DI FIRENZE": Ordine, Fnsi e Assostampa Toscana lanceranno un nuovo strumento deontologico  (06-06-2011)
Il disegno di legge governativo (approvato dal Senato ma fermo alla Camera) rilanciato in questi giorni da Silvio Berlusconi. INTERCETTAZIONI E DIRITTO DI CRONACA. Il “ddl Alfano” visto dall’angolo dei giornalisti. Il ddl in rotta di collisione con la Corte costituzionale e con la Corte dei diritti dell’uomo in tema di pubblicazione delle intercettazioni. IN CODA; la normativa negli altri Paesi. di Franco Abruzzo per la rivista giuridica Themis (n. 6/2010)  (20-02-2011)
Scoperta del consigliere Pier Luigi Franz Dal 23 aprile 2010 sono cambiati 4 articoli della legge professionale e ne è stato aggiunto un quinto (il 31/bis). L’Europa irrompe nel nostro mondo. In coda il testo della legge 69/1963 con le novità.  (14-02-2011)
Bergamo-Congresso Fnsi. Alberto Spampinato: “Non dimentichiamo coloro che sono morti per la libertà di stampa”. “Dobbiamo ricordarli insieme alle centinaia di giornalisti che ogni anno in Italia – anche ai nostri giorni – corrono gli stessi rischi. Centinaia di giornalisti invisibili che vivono in mezzo a noi, che subiscono minacce, intimidazioni, violenze, danneggiamenti, isolamento. Che sono costretti a vivere sotto scorta; che subiscono richieste di risarcimento di milioni di euro; minacce, intimidazioni, ritorsioni, che hanno un unico scopo: mettere a tacere la libera informazione, addormentare il cane da guardia della società democratica”.  (26-01-2011)
La deontologia del giornalista nelle sentenze del Foro di Milano. Nel quadriennio 2006 / 2009 Sabrina Peron ha avuto la fortuna - l’onore di partecipare - quale componente aggregato, ex art. 63 L. 69/1963 - ai procedimenti disciplinari in materia di deontologia giornalistica sottoposti all’esame della Corte d’Appello di Milano. Questo studio è stato pubblicato su “La Rivista del Consiglio”, n. 2 / 2010, p. 33 e ss. (è la rivista dell’Ordine degli avvocati di Milano). di Sabrina Peron, avvocato in Milano  (28-09-2010)
I PRATICANTI GIORNALISTI NELLA LEGGE E NELLA GIURISPRUDENZA 1. I giornalismi. 2. Concetto di giornalismo e di attività giornalistica. 3. La pratica giornalistica. 4. Interpretazioni evolutive dell’Ordine della Lombardia dal 1970 in poi. 5. La giurisprudenza del Consiglio nazionale dell’Ordine dal 1986 in poi. 6. Altra giurisprudenza del Consiglio nazionale sui praticanti giornalisti. 7. L’attività giornalistica in Rai e la figura del programmista. 8. La giurisprudenza elaborata dai giudici di merito e dalla Cassazione. ricerca di Franco Abruzzo Consigliere dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia  (27-09-2010)
Sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo Si rafforzano le tutele per le fonti dei giornalisti di Marina Castellaneta per Il Sole 24 Ore 16/9/2010 IN CODA una ricerca di Franco Abruzzo sul diritto di cronaco visto da Strasburgo.  (16-09-2010)
Ecco il nuovo Codice di comportamento per il dipendente pubblico (http://www.ilsole24ore.com) Sono abrogati i concorsi interamente riservati agli interni  (12-09-2010)
Corriere della Sera del 31 luglio 2010 Il dubbio Etica professionale e impunità di stampa. L'etica professionale dei giornalisti dovrebbe recitare un ruolo di supplenza civile e liberale. Primo: evitando di fare da megafono solo a qualcuna delle parti in causa, compresa la magistratura; precisando che le accuse riferite sono (ancora) ipotesi tutte da provare e non il frutto di un lavoro giornalistico autonomo; indagando autonomamente come si sia pervenuti alla formulazione delle accuse e verificandone natura e attendibilità. Secondo: riferendo contemporaneamente, e con rilievo, le ragioni dell'accusato, interpellandone gli avvocati difensori e pubblicandone le controdeduzioni. Terzo: facendo capo, infine, per il giudizio di merito, al dibattimento in sede processuale. Solo così si potrebbe parlare di libertà dell'informazione. Che deve essere cosa ben diversa dall'uso delle cronache giudiziarie per fini di lotta politica, economica, sociale. IN CODA la sentenza 59/1995 della Consulta sulla pubblicazione delle intercettazioni. di Piero Ostellino  (02-08-2010)
IL SOLE 24 ORE 14/7/2010 Concorrenza. Geologi sanzionati per 14mila euro. Doppio attacco Antitrust sulle tariffe professionali. Aperta un'istruttoria a carico di due associazioni di pubblicitari (Acpi e Tp) per una guida sui prezzi "consigliati" con rischi di alterazioni delle tariffe per l'intero settore. di Laura Cavestri  (14-07-2010)
Cassazione civile (sezione lavoro) sentenza n. 12095 (1 luglio 2004). Per l'esercizio dell'attività giornalistica di redattore ordinario è necessaria l’iscrizione nell'Albo dei giornalisti professionisti.  (01-07-2010)
Consiglio nazionale dell’Ordine: completate le elezioni dei dirigenti. Tra i lombardi, Fabio Benati e Marco Roncalli nell’Esecutivo; Saverio Paffumi nella Ricorsi; Giuseppe Gallizzi tra i revisori. Eletto il Comitato Esecutivo per il triennio 2010/2013  (23-06-2010)
OPINIONE IN DISSENSO. Dopo il caso MONDADORI e la battaglia sbagliata sul ddl Alfano mentre la Fnsi ha paura di criticare i giudici (che non applicano, violando la Costituzione europea e tre pronunce della Corte costituzionale, le sentenze “vincolanti” di Strasburgo sulla libertà di cronaca e sul segreto professionale). Abruzzo: “A 70 anni sogno un sindacato combattente e che sappia dire qualche no. Cerco 100 candidati per le elezioni d’ottobre. Scrivetemi all’indirizzo fabruzzo39@yahoo.it. Sulla Giustizia dobbiamo far vincere Strasburgo”. La libertà, come diceva Mario Borsa, è un dovere prima ancora di essere un diritto. di Franco Abruzzo*  (17-06-2010)
STAMPA DEMOCRATICA: componente sindacale oggi dominata dagli stalinisti e dalla Santa Inquisizione. Eppure era nata con Tobagi in difesa delle minoranze e aveva un progetto sulla professione giornalistica. Slogan e parole vuote: avviata verso la sconfitta definitiva dopo la batosta delle elezioni dell’Ordine della Lombardia. In coda il documento di Stampa democratica 14/6 e la cronaca della riunione di Stampa democratica che l’11 giugno ha “processato” con stile sovietico Franco Abruzzo, costringendolo ad allontanarsi dalla componente che ha fondato con Walter Tobagi e Massimo Fini. Questo documento, nella stesura originale letta l’11 giugno nella riunione di Stampa democratica, pubblicata in facebook e dedicata alla messa in stato di accusa di Franco Abruzzo, conteneva un peana per Giovanni Negri, attuale presidente uscente della Lombarda, Marco Volpati ha suggerito prudentemente di togliere ogni riferimento a Negri. Come si fa a tessere l’elogio del comandante sconfitto? Dopo Caporetto Cadorna è stato “avvicendato” con Diaz per non dire destituito. E Negri può rimanere ancora al suo posto? Gli amici di Stampa democratica amano comunicati roboanti, come quello di oggi che correttamente pubblichiamo, ma non affrontano i problemi, le ragioni della sconfitta e della crisi. di FRANCESCO M DE BONIS  (14-06-2010)
Stampa Democratica ha preso atto della dichiarazione di Franco Abruzzo di voler lasciare la corrente. Cronaca sintetica (per temi) della riunione 11/6/2010 di Stampa Democratica vista e raccontata da Franco Abruzzo: “Per ora prendo atto del clima ostile verso la mia persona e della requisitoria di Achille Lega. Le nostre strade si separano. Avete ancora una decina di giorni per tendermi la mano in maniera fraterna. Poi la parola passerà agli elettori e sarà troppo tardi”.  (11-06-2010)
ORDINE LOMBARDIA: Gonzales confermata presidente con otto voti (il nono a Franco Abruzzo). Il programma in 14 punti della Lista Civica Indipendente notificato al Consiglio. Abruzzo: “Sono portavoce di una linea alternativa”, Stefano Gallizzi vicepresidente, Paolo Pirovano segretario, Laura Mulassano tesoriere, Gaetano Belloni presidente dei revisori. SCUOLE O MASTER BIENNALI DI GIORNALISMO. Bisogna battersi per ridurre drasticamente il numero delle scuole di giornalismo a 5/7 in tutt’Italia. Il mercato è quello che è: non bisogna illudere i giovani. VIGILANZA. Esercitare un controllo severo sugli “abusi” della libertà di stampa collegati alla violazione delle regole deontologiche. La vigilanza riguarda anche “la tutela del titolo di giornalista, in qualunque sede, anche giudiziaria, e ogni attività diretta alla repressione dell'esercizio abusivo della professione” (art 11/b della legge 69/1963). PROMOZIONE di DIBATTITI SUI CONDIZIONAMENTI DELLE BANCHE E DELLA PUBBLICITÀ NELLA VITA DEI GIORNALI.  (09-06-2010)
Due documenti, due accuse per Giovanni Negri  (06-06-2010)
La nascita di Stampa Democratica. La memoria corta e manipolatrice di Marco Volpati. Abruzzo: “Io c’ero”.  (05-06-2010)
Due documenti, due accuse per Giovanni Negri  (05-06-2010)
ENRICO FEDOCCI a Giovanni Negri: “Con Franco Abruzzo ti sei comportato come le fidanzate infedeli: eri da tempo con la testa in un’altra relazione”. Enrico Fedocci annuncia: “Ritiro l’iscrizione al sindacato: chi fa da sé fa per tre. Poche le persone perbene. Non c’è trasparenza e rispetto degli iscritti all’oscuro di trame e inciuci”.  (02-06-2010)
Milano. Ballottaggio 30/31 maggio. Giovanni Negri non fa votare Franco Abruzzo (eletto consigliere, ma senza esercito) e riconsegna l’Ordine a Letizia Gonzales nonché 29 consiglieri nazionali alla formazione sinistra/destra. Gianni De Felice è il 30° consigliere nazionale lombardo. Franco Abruzzo: “Il voto dice che oggi sono io il leader di Stampa democratica”. C’è un solo sconfitto, Giovanni Negri, mentre Abruzzo è la vera sorpresa delle elezioni. La vicenda nasconde patti scellerati che riguardano gli assetti futuri del sindacato che in ottobre va al voto? Si sussurra di un accordo a livello di “cupola” romana, che assegnerebbe l’Ordine lombardo alla sinistra alleata del Movimento di destra dei Gallizzi, mentre il sindacato resterebbe a Stampa democratica (a sua volta alleata della sinistra nei vertici di Fnsi, Inpgi e Casagit). E’ così? Marco Volpati e Daniela Stigliano non sono stati eletti (riportando rispettivamente 194 e 191 voti) e sono lontani da Gianni De Felice, l’altro leader della LCI che ha raccolto 443 voti. La sconfitta di Volpati e Stigliano è clamorosa. Franco Abruzzo è il vincitore morale delle votazioni. Solo contro tutti con una squadra formata in tre giorni (tra il 27 e il 30 aprile). Questo è anche un dato politico di prima grandezza: il presidente emerito dell’Ordine di Milano trova consenso tra tanta gente (ex praticanti d’ufficio, ex allievi dell’Ifg, pensionati, redattori in servizio). Abruzzo ha annunciato che scenderà in campo nelle votazioni del sindacato previste nell’ottobre prossimo. E’ un segnale che la battaglia è appena agli inizi. Se ne vedranno delle belle. Parola di calabrese-calvinista determinatissimo. In Quarto potere frattanto è avviata la riflessione: “Non abbiamo capito che Abruzzo non era un problema interno di Stampa Democratica, ma che è un soggetto politico autonomo dalla forte personalità e dal sicuro carisma. Dovevamo allearci con lui e non con Negri”. IN CODA TUTTI I RISULTATI. di Francesco M. De Bonis  (01-06-2010)
Milano. Ballottaggio: Giovanni Negri non fa votare Franco Abruzzo (eletto consigliere, ma senza esercito) e riconsegna l’Ordine a Letizia Gonzales. I traditori della propria parte politica severamente puniti da Dante nell’Inferno. In coda tutti i risultati. Martedì prosegue lo scrutinio. di Franco Abruzzo portavoce della Lista Civica Indipendente  (31-05-2010)
BALLOTTAGGIO 30/31 maggio 2010. Presidenza dell’Ordine della Lombardia. Gli elettori lombardi hanno deciso: lo sfidante è soltanto Franco Abruzzo! ORDINE dei GIORNALISTI della LOMBARDIA: il cambiamento è la “LISTA CIVICA INDIPENDENTE” guidata da FRANCO ABRUZZO e GIANNI DE FELICE  (26-05-2010)
Elezioni per il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Siamo al ballottaggio (30/31 maggio). NO AGLI INCIUCI. ENRICO FEDOCCI si dimette da consigliere dell’Inpgi per protesta contro Giovanni Negri (presidente della “Lombarda” e leader di Stampa Democratica). Accusa: tentativo di alterare il risultato delle urne del 23-24 maggio…. “Ho ricevuto una telefonata di 40 minuti del capo di Stampa Democratica, Giovanni Negri, che mi chiedeva di fare un accordo per l’Ordine mentre ero in collegamento Skype con Franco Abruzzo. L’accordo consisteva nel far dimettere alcuni nostri candidati per far spazio in consiglio regionale a quelli esclusi appartenenti a Stampa Democratica. In cambio, la componente ci garantiva un pacchetto di voti per eleggere Franco Abruzzo presidente. Ho risposto di no, interpretando anche il pensiero di Abruzzo sulla questione. Ho detto che mai avremmo chiesto ai nostri candidati, che con tanto impegno si erano prodigati, di fare un passo indietro. Non era giusto, non era leale”.  (25-05-2010)
ORDINE dei GIORNALISTI della LOMBARDIA: il cambiamento è la “LISTA CIVICA INDIPENDENTE” guidata da FRANCO ABRUZZO e da GIANNI DE FELICE °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° ELEZIONI 2010 PER L'ORDINE DEI GIORNALISTI della LOMBARDIA Un Ordine che tuteli la libertà, la dignità e la professionalità dei giornalisti! “LISTA CIVICA INDIPENDENTE” per l’autonomia della professione giornalistica (guidata da FRANCO ABRUZZO e da GIANNI DE FELICE) e per una informazione libera al servizio dei cittadini.  (23-05-2010)
Giornalisti/ Free lance sfruttati e malpagati: un articolo vale 2 euro. Da Repubblica a Libero, ecco le testate che incassano i soldi pubblici e non pagano i collaboratori di www.affari itakliani.it sabato 22.05.2010 09:00  (22-05-2010)
Giornalisti/ Free lance sfruttati e malpagati: un articolo vale 2 euro. Da Repubblica a Libero, ecco le testate che incassano i soldi pubblici e non pagano i collaboratori di www.affaritaliani.it sabato 22.05.2010 09:00  (22-05-2010)
Elezioni dell’Ordine di Milano (23 e 24 maggio 2010). Lettera di FRANCO ABRUZZO ai colleghi: FATE UNO SFORZO: VENITE A VOTARE IN MASSA. Dimostriamo con i fatti che vogliamo difendere le regole deontologiche; che la trasparenza dell’Ordine è un dovere prima di essere un obbligo; che ci opponiamo alle pretese egemoniche e alle ingerenze del sindacato; che diciamo no al connubio politica/giornalismo e che sbarriamo la strada alle intromissione degli uffici marketing e delle banche nella fattura di giornali e periodici. “Oggi è avvertito il problema di combattere contro il bavaglio alla stampa e gli ostacoli all’attività dei Pm, pur riconoscendo che il rispetto della privacy per i cittadini innocenti ed estranei alle inchieste giudiziarie è un problema serio da risolvere in fretta. Dobbiamo chiedere alle aziende editoriali di rispettare il contratto e la legge 388/2000 in tema di formazione continua dei giornalisti. L’applicazione puntuale di questa normativa eviterà alle aziende stesse le sanzioni pesanti previste dalla legge 231/2001”. IN CODA IL BILANCIO SINTETICO DELL’ATTIVITÀ DI FRANCO ABRUZZO.  (20-05-2010)
Chi era presente all’assemblea del 19/3/2010 dell’Ordine della Lombardia si sarà chiesto: ma prima del 2007 non si é fatto nulla? L’Ordine era guidato da un “fantasma” o da un “tiranno” anonimo? Pubblichiamo un articolo del 17 maggio 2007 contro l’oblio calato su una stagione dell’Ordine della Lombardia che coincide con la presidenza di Franco Abruzzo (15/5/1989 -7/6/2007). Quindici buone ragioni per votare Franco Abruzzo (e la sua squadra) alle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio  (17-05-2010)
Chi era presente all’assemblea del 19/3/2010 dell’Ordine della Lombardia si sarà chiesto: ma prima del 2007 non si é fatto nulla? L’Ordine era guidato da un “fantasma” o da un “tiranno” anonimo? Pubblichiamo un articolo del 17 maggio 2007 contro l’oblio calato su una stagione dell’Ordine della Lombardia che coincide con la presidenza di Franco Abruzzo (15/5/1989 -7/6/2007). Quindici buone ragioni per votare Franco Abruzzo (e la sua squadra) alle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio  (17-05-2010)
Sindacato distratto pensa solo alle elezioni dell’Ordine: fermiamolo! Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei giornalisti italiani: i soldi ci sono (all’incirca 2,4 mln di euro all'anno) ma Fnsi e Fieg li hanno dirottati in silenzio all’Inpgi. Così l’aggiornamento dei giornalisti resta una parola vuota. Perché? Rispondano Nuova Informazione, Stampa Democratica e Quarto potere, che pensano di occupare l’Ordine e dimenticano, alleati degli editori nell’Inpgi, i problemi reali e vivi dei giornalisti senza lavoro Tutte le aziende versano ogni mese all’Inps per ogni singolo dipendente un contributo dello 0,30 per cento destinato obbligatoriamente alla formazione. Quando l’azienda si iscrive a un fondo, i contributi che ha versato all’Inps passano direttamente al fondo”. Le aziende editrici versano lo 0,30 all’Inpgi dal 1978. Lo 0,30, per effetto della legge 388/2000, è stato dirottato dal 2001 alla formazione, ma il Fondo può funzionare solo se c’è un accordo tra Fnsi e Fieg, mentre al Ministero del Lavoro spetta la nomina dei sindaci. Un sindacato così distratto va fermato e cambiato negli uomini. L’occasione è vicina: le elezioni sono programmate per l’ottobre 2010. Poi ci sarà il Congresso. Non sprechiamo questa occasione. di FRANCO ABRUZZO  (14-05-2010)
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx ELEZIONI 2010 PER L'ORDINE DEI GIORNALISTI della LOMBARDIA. “LISTA CIVICA INDIPENDENTE” (guidata da Franco Abruzzo e da Gianni De Felice) I CANDIDATI E LE BIOGRAFIE. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx  (10-05-2010)
Elezione 2010. ORDINE GIORNALISTI LOMBARDIA Franco Abruzzo spiega perché è disponibile a riassumere la presidenza dell’Ordine di Milano: “Chiedo ai colleghi di dare un’occhiata alle biografie dei candidati e a quello che hanno fatto nella professione e negli incarichi finora ricoperti. Da 35 anni, memore della lezione di Walter Tobagi, mi batto da una sola parte: quella di una professione onesta e pulita al servizio dei cittadini. Facciamo vincere questa linea” In 11 punti i problemi che condizionano il “mestiere” e la sua libertà: “Servono consiglieri competenti e preparati. Sono pronto a fare la mia parte con la passione e l’entusiasmo ben noti ai colleghi lombardi. Bisogna difendere l’istituto del praticantato d’ufficio, che, con la mia presidenza 1989/2007, ha consentito ad almeno 4.000 cittadini di ritrovare una dignità professionale negata dagli editori (con il sindacato silenzioso). Qualcuno mi ha accusato di ‘calvinismo’. Ne vado fiero. Nel 2008 il Cdr del Corriere della Sera ha scoperto il peso crescente dell’Ufficio Marketing nella fattura del giornale e dei periodici del Gruppo. Il Consiglio dell’Ordine di Milano ha richiamato ripetutamente l’attenzione dei giornalisti lombardi sull’argomento a partire dalla delibera del novembre 1986, che poi ha ispirato nel 1988 la stesura dell’articolo 44 del Cnlg. Fummo profeti inascoltati. Il mio programma sul punto è chiaro: senza il rispetto delle regole deontologiche il giornalismo è destinato a morire. La vigilanza del Consiglio deve esser ferrea. I Cdr, invece, devono segnalare al Consiglio tutti gli abusi contrattuali (penso anche al mobbing) di cui vengono a conoscenza. Tacere aiuta gli editori spregiudicati e mortifica soprattutto i colleghi deboli e precari, i freelance e i collaboratori. L’Ordine avrà in futuro un ruolo eminente con l’istituzione al suo interno della figura del ‘ Mediatore’ nelle controversie civili”. di Franco Abruzzo  (07-05-2010)
Elezione 2010. ORDINE GIORNALISTI LOMBARDIA Franco Abruzzo spiega perché è disponibile a riassumere la presidenza dell’Ordine di Milano: “Chiedo ai colleghi di dare un’occhiata alle biografie dei candidati e a quello che hanno fatto nella professione e negli incarichi finora ricoperti. Da 35 anni, memore della lezione di Walter Tobagi, mi batto da una sola parte: quella di una professione onesta e pulita al servizio dei cittadini. Facciamo vincere questa linea” In 11 punti i problemi che condizionano il “mestiere” e la sua libertà: “Servono consiglieri competenti e preparati. Sono pronto a fare la mia parte con la passione e l’entusiasmo ben noti ai colleghi lombardi. Bisogna difendere l’istituto del praticantato d’ufficio, che, con la mia presidenza 1989/2007, ha consentito ad almeno 4.000 cittadini di ritrovare una dignità professionale negata dagli editori (con il sindacato silenzioso). Qualcuno mi ha accusato di ‘calvinismo’. Ne vado fiero. Nel 2008 il Cdr del Corriere della Sera ha scoperto il peso crescente dell’Ufficio Marketing nella fattura del giornale e dei periodici del Gruppo. Il Consiglio dell’Ordine di Milano ha richiamato ripetutamente l’attenzione dei giornalisti lombardi sull’argomento a partire dalla delibera del novembre 1986, che poi ha ispirato nel 1988 la stesura dell’articolo 44 del Cnlg. Fummo profeti inascoltati. Il mio programma sul punto è chiaro: senza il rispetto delle regole deontologiche il giornalismo è destinato a morire. La vigilanza del Consiglio deve esser ferrea. I Cdr, invece, devono segnalare al Consiglio tutti gli abusi contrattuali (penso anche al mobbing) di cui vengono a conoscenza. Tacere aiuta gli editori spregiudicati e mortifica soprattutto i colleghi deboli e precari, i freelance e i collaboratori. L’Ordine avrà in futuro un ruolo eminente con l’istituzione al suo interno della figura del ‘ Mediatore’ nelle controversie civili”. di Franco Abruzzo  (07-05-2010)
Le elezioni di maggio 2010. Manifesto di Franco Abruzzo in 13 punti dedicato a chi si accinge a guidare i Consigli dell’Ordine dei Giornalisti: valori e obiettivi per realizzare il “buon governo” della nostra professione. I 7 punti dei giovani giornalisti. Centralità della deontologia – Giornalisti solo per via universitaria – Conferma del praticantato d’ufficio soprattutto per i pubblicisti che vivono di giornalismo - “Banchieri, giù le mani dai giornali” - “La pubblicità stia al suo posto e non sostituisca l’informazione” -“Si pubblica tutto ciò che non è temporaneamente vietato dal Gip, salvaguardando la dignità della persona e la verità sostanziale dei fatti” - Dobbiamo tornare a fare inchieste, che facciano male a qualcuno - Garantire ai redattori addetti al desk, come prevede il Cnlg, il diritto alla firma almeno settimanalmente - Tabella di compensi relativi agli articoli, ai servizi giornalistici e fotogiornalistici depositata presso le Camere di commercio e che valga come uso o consuetudine - Attuazione dell’articolo 45 (“Aggiornamento culturale e professionale”) del Cnlg con il gettito assicurato dall’articolo 116 della legge 388/2000 oggi incamerato dall’Inpgi in mancanza di un’intesa Fnsi/Fieg: è una priorità la costituzione del “Fondo nazionale paritetico interprofessionale per la formazione continua dei giornalisti” - Creazione della figura del “MEDIATORE” all’interno dei Consigli dell’Ordine prevista dal dlgs 28/2010 per risolvere in via “amichevole” le vertenze civili (status professionale, deontologia, tariffe, lavoro autonomo, diffamazione a mezzo stampa, abusivismo, rettifiche e periodici tecnici) - Ritorno all’Inpgi pubblico?  (28-04-2010)




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