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Ordine giornalisti
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1. Legge 3 febbraio 1963, n. 69 (1). Ordinamento della professione di giornalista (2).
(versione adeguata alla normativa europea con l'art. 54 del dlgs 26 marzo 2010, n. 59 e al D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150).
(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 20 febbraio 1963, n. 49.
(2) Il comma 1 dell’art. 1, D.Lgs. 1° dicembre 2009, n. 179, in combinato disposto con l’allegato 1 allo stesso decreto, ha ritenuto indispensabile la permanenza in vigore del presente provvedimento.
2. D.P.R. 4 febbraio 1965 n. 115. Regolamento per l'esecuzione della L. 3 febbraio 1963, n. 69, sull'ordinamento della professione di giornalista.
In coda:
A). Giornalisti stranieri in Italia e cittadini stranieri che intendono diventare giornalisti in Italia. Le procedure stabilite dal Consiglio nazionale d’intesa con il Ministero della Giustizia (Circolare n. 1/2005).
B). Decreto 17 novembre 2006 n. 304. Regolamento di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 2 maggio 1994, n. 319, in materia di misure compensative per l'esercizio della professione di giornalista professionista.
C). Decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 (1) (2). Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 13 agosto 2011, n. 188. - (2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 14 settembre 2011, n. 148.
TITOLO II. LIBERALIZZAZIONI, PRIVATIZZAZIONI ED ALTRE MISURE PER FAVORIRE LO SVILUPPO
Art. 3 Abrogazione delle indebite restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni e delle attività economiche
D). Dpr 7 agosto 2012 n. 137. Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. (GU n. 189 del 14-8-2012)
E). Regolamento delle funzioni disciplinari dell’Ordine dei giornalisti.
F). Regolamento in materia di ricorsi innanzi al Consiglio di disciplina nazionale
G). Formazione professionale continua degli iscritti all'Ordine dei giornalisti – Regolamento attuativo (03-02-2013)
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PROFESSIONI: ECCO COME CAMBIANO.
Le leggi 148/2011, 183/2011, 214/2011
e 27/2012: in 8 mesi, dall’agosto 2011
al marzo 2012, la rivoluzione delle
professioni intellettuali organizzate
con gli Ordini e i Collegi ha richiesto 14
mosse, che sono altrettanti
passaggi cruciali della storica svolta.
Ordini e Collegi indeboliti dalla
perdita della deontologia che passa
ai “Consigli di disciplina”.
Società tra professionisti (Stp) con
soci esterni titolari del 33% del capitale.
Negli Albi iscritto soltanto chi, laureato
(come vuole la Ue), abbia superato
l’esame di Stato. Praticantato possibile
per i primi sei mesi (sui 18) nelle
Università e, dopo la laurea, anche nelle Pa.
Entro il 12 agosto 2012 i 28 Ordini e Collegi avranno una nuova legge sotto forma di Dpr: altrimenti decadranno le parti delle vecchie leggi in contrasto con il dl 138/2011. Gli Ordini e i Collegi si occuperanno in sintesi delle iscrizioni all’Albo e al Registro dei praticanti, della formazione, della pubblicità informativa degli iscritti e dell’esame di Stato. “L’accesso alle professioni è libero e il suo esercizio è fondato e ordinato sull’autonomia e sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica del professionista”.
di Franco Abruzzo
consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e dell’Associazione lombarda dei Giornalisti. (26-03-2012)
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Milano. Ballottaggio 30/31 maggio.
Giovanni Negri non fa votare
Franco Abruzzo (eletto consigliere,
ma senza esercito) e riconsegna
l’Ordine a Letizia Gonzales
nonché 29 consiglieri nazionali
alla formazione sinistra/destra.
Gianni De Felice è il 30° consigliere
nazionale lombardo. Franco Abruzzo:
“Il voto dice che oggi sono io
il leader di Stampa democratica”.
C’è un solo sconfitto, Giovanni Negri,
mentre Abruzzo è la vera sorpresa delle elezioni.
La vicenda nasconde patti scellerati che riguardano gli assetti futuri del sindacato che in ottobre va al voto? Si sussurra di un accordo a livello di “cupola” romana, che assegnerebbe l’Ordine lombardo alla sinistra alleata del Movimento di destra dei Gallizzi, mentre il sindacato resterebbe a Stampa democratica (a sua volta alleata della sinistra nei vertici di Fnsi, Inpgi e Casagit). E’ così? Marco Volpati e Daniela Stigliano non sono stati eletti (riportando rispettivamente 194 e 191 voti) e sono lontani da Gianni De Felice, l’altro leader della LCI che ha raccolto 443 voti. La sconfitta di Volpati e Stigliano è clamorosa. Franco Abruzzo è il vincitore morale delle votazioni. Solo contro tutti con una squadra formata in tre giorni (tra il 27 e il 30 aprile). Questo è anche un dato politico di prima grandezza: il presidente emerito dell’Ordine di Milano trova consenso tra tanta gente (ex praticanti d’ufficio, ex allievi dell’Ifg, pensionati, redattori in servizio). Abruzzo ha annunciato che scenderà in campo nelle votazioni del sindacato previste nell’ottobre prossimo. E’ un segnale che la battaglia è appena agli inizi. Se ne vedranno delle belle. Parola di calabrese-calvinista determinatissimo. In Quarto potere frattanto è avviata la riflessione: “Non abbiamo capito che Abruzzo non era un problema interno di Stampa Democratica, ma che è un soggetto politico autonomo dalla forte personalità e dal sicuro carisma. Dovevamo allearci con lui e non con Negri”. IN CODA TUTTI I RISULTATI.
di Francesco M. De Bonis (01-06-2010)
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Sindacato distratto pensa solo alle
elezioni dell’Ordine: fermiamolo!
Fondo paritetico interprofessionale
per la formazione continua dei giornalisti
italiani: i soldi ci sono (all’incirca
2,4 mln di euro all'anno) ma Fnsi e Fieg
li hanno dirottati in silenzio all’Inpgi.
Così l’aggiornamento dei giornalisti
resta una parola vuota. Perché?
Rispondano Nuova Informazione,
Stampa Democratica e Quarto
potere, che pensano di occupare
l’Ordine e dimenticano, alleati degli
editori nell’Inpgi, i problemi
reali e vivi dei giornalisti senza lavoro
Tutte le aziende versano ogni mese all’Inps per ogni singolo dipendente un contributo dello 0,30 per cento destinato obbligatoriamente alla formazione. Quando l’azienda si iscrive a un fondo, i contributi che ha versato all’Inps passano direttamente al fondo”. Le aziende editrici versano lo 0,30 all’Inpgi dal 1978. Lo 0,30, per effetto della legge 388/2000, è stato dirottato dal 2001 alla formazione, ma il Fondo può funzionare solo se c’è un accordo tra Fnsi e Fieg, mentre al Ministero del Lavoro spetta la nomina dei sindaci. Un sindacato così distratto va fermato e cambiato negli uomini. L’occasione è vicina: le elezioni sono programmate per l’ottobre 2010. Poi ci sarà il Congresso. Non sprechiamo questa occasione.
di FRANCO ABRUZZO (14-05-2010)
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Le elezioni di maggio 2010.
Manifesto di Franco Abruzzo
in 13 punti dedicato a chi
si accinge a guidare i Consigli
dell’Ordine dei Giornalisti:
valori e obiettivi per
realizzare il “buon governo”
della nostra professione.
I 7 punti dei giovani giornalisti.
Centralità della deontologia – Giornalisti solo per via universitaria – Conferma del praticantato d’ufficio soprattutto per i pubblicisti che vivono di giornalismo - “Banchieri, giù le mani dai giornali” - “La pubblicità stia al suo posto e non sostituisca l’informazione” -“Si pubblica tutto ciò che non è temporaneamente vietato dal Gip, salvaguardando la dignità della persona e la verità sostanziale dei fatti” - Dobbiamo tornare a fare inchieste, che facciano male a qualcuno - Garantire ai redattori addetti al desk, come prevede il Cnlg, il diritto alla firma almeno settimanalmente - Tabella di compensi relativi agli articoli, ai servizi giornalistici e fotogiornalistici depositata presso le Camere di commercio e che valga come uso o consuetudine - Attuazione dell’articolo 45 (“Aggiornamento culturale e professionale”) del Cnlg con il gettito assicurato dall’articolo 116 della legge 388/2000 oggi incamerato dall’Inpgi in mancanza di un’intesa Fnsi/Fieg: è una priorità la costituzione del “Fondo nazionale paritetico interprofessionale per la formazione continua dei giornalisti” - Creazione della figura del “MEDIATORE” all’interno dei Consigli dell’Ordine prevista dal dlgs 28/2010 per risolvere in via “amichevole” le vertenze civili (status professionale, deontologia, tariffe, lavoro autonomo, diffamazione a mezzo stampa, abusivismo, rettifiche e periodici tecnici) - Ritorno all’Inpgi pubblico? (28-04-2010)
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