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Diritto di cronaca
GIORNALISMO/ PROCEDIMENTO PENALE/PRIVACY di Vittorio Lo Fiego, avvocato in Milano Sommario 1. Premessa. 2. La pubblicità degli atti, dei documenti e delle notizie di un procedimento penale. 3. L’accesso del giornalista agli atti, ai documenti e alle notizie riguardanti un procedimento penale. 4. La tutela della privacy. 5. Le conseguenze per l’illecita acquisizione e pubblicazione degli atti, dei documenti e delle notizie di un procedimento penale. 6. Conclusioni.  (23-12-2010)
Informazione e dignità, se Calabrò fissa i confini "Solo la verità processuale dopo un giudizio definitivo può privare l'uomo di dignità e onorabilità". Anche la relazione di Francesco Pizzetti merita una lettura più attenta.  (06-07-2010)
INTERCETTAZIONI. Tutto quel che c’è da scoprire nel “ddl Alfano” in 6 articoli di FRANCO ABRUZZO. Anche il testo del ddl approvato dal Senato.  (15-06-2010)
Intercettazioni:Il testo del ddl Alfano approvato il 10/6/2010 dal Senato  (11-06-2010)
INTERCETTAZIONI, Con il “ddl Alfano” i cronisti possono raccontare le indagini per “riassunto” (oggi è possibile solo nel “contenuto”). E’ un indubbio passo in avanti. Restano i 30 giorni di arresto (più l’ammenda da 1000 a 5mila euro) per chi pubblica arbitrariamente atti di un procedimento penale di cui è vietata per legge la pubblicazione. Intercettazioni pubblicabili, - come vuole anche la sentenza 59/1995 della Consulta per quelle presenti nel fascicolo processuale -, dopo la conclusioni delle indagini preliminari: chi sgarra rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione. Editori senza sanzioni se organizzano corsi di formazione per i redattori e una catena di controllo efficace sulle notizie messe in pagina. Anche questo è un fatto fortemente positivo. IN CODA PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE GLI ARTICOLI DEL DDL CHE RIGUARDANO I GIORNALISTI. LE MODIFICHE SONO IN NERO (NELLA VERSIONE APPROVATA DAL SENATO IL 10/6/2010). IN ALLEGATO TUTTO IL TESTO DEL DDL. nota tecnica di FRANCO ABRUZZO  (11-06-2010)
INTERCETTAZIONI. Con il “ddl Alfano” i cronisti possono raccontare le indagini per “riassunto” (oggi è possibile solo nel “contenuto”). E’ un indubbio passo in avanti. Restano i 30 giorni di arresto (più l’ammenda da 1000 a 5mila euro) per chi pubblica arbitrariamente atti di un procedimento penale di cui è vietata per legge la pubblicazione. Intercettazioni pubblicabili, - come vuole anche la sentenza 59/1995 della Consulta per quelle presenti nel fascicolo processuale -, dopo la conclusioni delle indagini preliminari: chi sgarra rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione. Editori senza sanzioni se organizzano corsi di formazione per i redattori e una catena di controllo efficace sulle notizie messe in pagina. Anche questo è un fatto fortemente positivo. Fnsi e Ordine, invece della protesta sterile e retorica, devono preoccuparsi di far tutelare la dignità delle persone innocenti e anche indiziate (che non sono ancora da ritenere colpevoli). Ma anche i colpevoli meritano il rispetto che spetta a ogni persona umana. Il diritto di cronaca ha i suoi limiti interni: il rispetto appunto della dignità della persona e della verità sostanziale dei fatti. Gli abusi della libertà di stampa non hanno cittadinanza in nessun paese civile dell’Occidete democratico e liberale. IN CODA PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE GLI ARTICOLI DEL DDL CHE RIGUARDANO I GIORNALISTI. LE MODIFICHE SONO IN NERO (NELLA VERSIONE APPROVATA DAL SENATO IL 10/6/2010). IN ALLEGATO TUTTO IL TESTO DEL DDL. E` vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari: di tali atti è tuttavia consentita la pubblicazione nel contenuto dopo che la persona sottoposta alle indagini o il suo difensore abbiano avuto conoscenza dell’ordinanza del giudice. Sanzioni amministrative (da 25.800 a 310mila euro) per l’impresa multimediale in relazione alla violazione dell’articolo 684 Cp (pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale). La salvezza (per gli editori) è l’adozione di un modello organizzativo, che preveda anche la formazione continua dei giornalisti e il funzionamento di una catena di comando efficace nei controlli dei testi messi in pagina o mandati in onda. Questa è una norma che riempie una lacuna: la formazione continua prevista dall’articolo 45 del Cnlg non è stata mai attuata. I 2,5 milioni di gettito per la formazione (collegati all’art. 116 della legge 388/2000) vanno per ora all’Inpgi in mancanza di una intesa Fnsi/Fieg. Il ddl prevede, inoltre, una sanzione pecuniaria fino a 500 quote (per 775mila euro) a chi viola l'articolo 377-bis del codice penale (induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria) e anche una sanzione di 300 quote (per 465mila euro) per la pubblicazione arbitraria di intercettazioni acquisite in un procedimento penale. Le rettifiche dovranno essere pubblicate per intero e senza commenti. Sono vietate la pubblicazione e la diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati relativamente ai procedimenti e processi penali loro affidati. I giornalisti rischiano la sospensione cautelare dall’esercizio della professione fino a tre mesi nota tecnica di FRANCO ABRUZZO  (11-06-2010)
Diffamazione, la lezione USA. (Le differenze fra la giurisdizione USA e quella europea continentale, in particolare italiana). By Paolo Costa  (11-06-2010)
Limiti a stampa e tv: le regole all’estero Nella Repubblica Ceca la legge più severa: carcere fino a 5 anni e multa fino a quasi 200 mila euro al giornale. GB: Già nel 1993 i giornali, pubblicarono le telefonate fra Carlo e Camilla  (21-05-2010)
LIBERTA' STAMPA. RSF: LE MAFIE ITALIANE TRA I "40 PREDONI" dell’informazione operanti nel mondo  (03-05-2010)
Diritto di cronaca: riflessioni sulla professione di giornalista. (ricerca di Franco Abruzzo in www.francoabruzzo.it)  (25-02-2009)
Informazione. Natale (Fnsi): vale per tutti la presunzione d'innocenza.  (30-12-2008)
GARANTE PRIVACY. Proteggere l’identità delle donne vittime di violenza Occorre evitare la pubblicazione di dettagli che violino riservatezza e dignità.  (19-12-2008)
Cassazione penale (sentenza 34940-08) Esimente del diritto di cronaca e di critica.  (14-11-2008)
Tribunale di Roma. L’identità personale lesa dalla falsità di una notizia  (08-10-2008)
La legge sulla stampa (47/1948) commentata con la giurisprudenza articolo per articolo.  (06-01-2008)
N. 4/2007 di “Diritto Comunitario e Internazionale” (supplemento bimestrale di “GUIDA AL DIRITTO”) DIFFAMAZIONE. Nella giurisprudenza (secondo Costituzione) il diritto di cronaca cede il passo alla dignità della persona “E’ dovere primario ed insopprimibile del giornalista, anche se collegato ad organi di stampa di partiti politici, esercitare con assoluta correttezza il diritto di cronaca, nel senso di riportare le notizie in maniera assolutamente fedele, spogliandosi, in tale fase, della propensione verso determinate ideologie, di qualunque natura siano; al giornalista è consentito soltanto nella fase in cui proceda a commentare la notizia, esercitando il diritto di critica, d'esprimere le proprie convinzioni personali, in forma anche polemica ed aspra, purché non venga offesa la reputazione altrui”. Ricerca di Franco Abruzzo  (19-10-2007)
Sentenza della Cassazione civile che è una svolta rilevante. Diffamazione: Bruno Vespa risarcito dal Gruppo Espresso. Il giudice civile non può infliggere la sanzione pecuniaria. Il direttore di “Venerdì” non sostituisce il direttore responsabile del quotidiano “la Repubblica”.  (09-08-2007)
USA: AI BLOGGER LE STESSE TUTELE DEI GIORNALISTI. Lo prevede una nuova legge, bipartisan, che ha cominciato il suo iter al Congresso Usa il primo agosto – Il voto contrario del governo Bush - I blogger possono essere considerati giornalisti e come tali hanno diritto alle relative tutele professionali, per esempio quando si tratta di mantenere il segreto rispetto a una fonte confidenziale. I blogger possono essere considerati giornalisti e come tali hanno diritto alle relative tutele professionali, per esempio quando si tratta di mantenere il segreto rispetto a una fonte confidenziale. L’importante è che la loro sia un’attività retribuita e non semplicemente un hobby. Lo stabilisce una nuova legge che ha appena iniziato il suo iter al Congresso degli Stati Uniti.  (04-08-2007)
Giornali e giornalisti: perquisizioni a raffica. E’ ora di dire “basta!”. Violate la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e le sentenze (Goodwin e Roemen) della Corte di Strasburgo. I giudici nazionali sono tenuti ad applicare le norme della Convenzione secondo i principi ermeneutici espressi dalla Corte europea dei Diritti dell'Uomo.  (01-08-2007)
In coda il testo della sentenza 25138/2007 della V sezione penale della Cassazione (che ha assolto Vittorio Feltri). E’ una sentenza che segna una svolta radicale nella storia giudiziaria del nostro Paese. Il vento di Strasburgo ha scosso i Palazzi della Capitale italiana: così per i giornalisti è aria nuova. La Cassazione ha chiarito che “la libertà di manifestazione del pensiero garantito dall'art. 21 della Costituzione e dall'art. 10 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee o critiche su temi d"interesse pubblico, senza ingerenza da parte delle autorità pubbliche”. “I giornali sono cani da guardia della democrazia e delle istituzioni (anche giudiziarie)”. Si afferma finalmente in Italia la visione americana del ruolo della stampa. Botta micidiale indiretta al “ddl Mastella” sulle intercettazioni (che protegge i politici di destra e sinistra dalle “curiosità” dei cronisti). La sentenza recupera, ed era ora, la giurisprudenza della Corte dei diritti dell’Uomo.  (16-07-2007)
Intercettazioni. Salvi: “Attenti a sentenza della Corte europea. E’ vincolante anche per l’Italia”.  (03-07-2007)
Dalla Corte (di Strasburgo) dei diritti dell’uomo parte un forte monito al Parlamento italiano chiamato a decidere sul “ddl Mastella” sulla pubblicazione delle intercettazioni. Politici meno potetti rispetto all’uomo della strada. Il diritto dei cittadini di conoscere i fatti prevale sempre sulla segretezza delle carte processuali. ………………………… IL SOLE 24 ORE del 21 giugno 2007 Corte Ue. Prevale l'informazione Libertà di stampa più forte dell'istruttoria SEGRETO LIMITATO: due giornalisti francesi avevano rivelato il sistema di intercettazioni illegali durante la presidenza di Mitterand  (01-07-2007)
INTERCETTAZIONI. FNSI: è sciopero entro fine mese. Il "ddl Mastella" inciampa al Senato..  (20-06-2007)
Intercettazioni. Abruzzo: “Diciamo no al progetto Mastella”  (19-06-2007)
Relazione sulle 70 sentenze emesse dalla Corte d’Appello Civile di Milano nel trien-nio 2003–2004- 2005 in materia di diffamazione a mezzo stampa. In particolare, i procedimenti di diffamazione esaminati hanno riguardato articoli diffusi dalle se-guenti testate: Corriere della Sera (20%), Il Giornale (13%), Panorama (12%), L’Indipendente (6%), il Mondo (4%), Il Giorno (3%), Il Giornale di Lecco (3%), Oggi (3%), Epoca (3%) altre testate con un caso per ciascuna (33%). Diffamazione: tre anni di tempo per la sentenza civile di appello Per quanto concerne la tipologia degli articoli e/o servizi diffamatori si è potuto ri-scontrare che nel 47% dei casi la portata diffamatoria dei “pezzi” incriminati riguar-dava la cronaca dei fatti, nel 36% concerneva interviste e solo nel 16% investiva e-spressioni di critica: il residuo 1% riguardava lesioni del diritto all’immagine. a cura di Sabrina Peron ed Emilio Galbiati, avvocati in Milano  (13-06-2007)
Sentenza (Dupuis c. Francia) del Tribunale di Strasburgo dei diritti dell’Uomo (7 giugno 2007) Pubblicazione di atti processuali (intercettazioni illegali) coperti dal segreto istruttorio: preminente la libertà di stampa. ………………………………….… In coda il testo integrale della sentenza ……………………………………………  (07-06-2007)
INTERCETTAZIONI: SCONTRO SUL CARCERE AI GIORNALISTI. OGGI ESAME DELLA CAMERA. FI PUNTA SU VOTO SEGRETO. La Cdl (in particolare An e Forza Italia) propone una pena detentiva anche fino a un anno, mentre l'Unione punta all'applicazione dell'articolo 684 del codice penale, quello che prevede l'arresto fino a 30 giorni o l'ammenda da 51 a 258 euro.  (16-04-2007)
INTERCETTAZIONI: finta lite tra Unione e An/Fi. Sinistra e Destra sono d’accordo: anni di galera ai cronisti che pubblicano le “carte” dei giudici. Non è il caso che la Fnsi proclami uno sciopero immediato? I direttori dei grandi giornali dormono: non è il momento di alzare la voce sull'inciucio Prodi/Berlusconi/Fini? Serventi Longhi: reagiremo  (03-04-2007)
INTERCETTAZIONI. SCONTRO TRA I POLI SULLE SANZIONI PER I GIORNALISTI. AN E FI INTENZIONATI A RENDERE PIU' PESANTI PENE DETENTIVE E PECUNIARIE. Gli altri argomenti: editoria, flessibilità e contratto.  (30-03-2007)
DIFFAMAZIONE TRAMITE MASS-MEDIA. Analisi di 195 sentenze emesse nel triennio 2003-2005 dalla Corte d’Appello penale di Milano. I più colpiti da querela sono gli articoli di cronaca (nel 44% dei casi), quindi gli articoli di critica (40%) ed infine le interviste (per il restante 16%)  (26-02-2007)
LECCO. Medici e cronisti in guerra. Ospedale, cittadini e incidenti stradali: la libertà di cronaca non è sempre prevalente sulla privacy dei pazienti (meno tutele solo ai personaggi pubblici).  (12-02-2007)
Tribunale di Lecco: un giudice caccia dall’aula i cronisti, ma il processo non è pubblico? Abruzzo: “Un episodio gravissimo. Il pubblico è rimasto in aula, i cronisti buttati fuori. Chiedo al Csm, al presidente della Corte d’Appello e al Procuratore generale di intervenire. La decisione è un attentato alle libertà costituzionali e al diritto dei cittadini all’informazione! Il giudice Laura De Dominicis ha commesso un abuso abnorme e intollerabile. Che farà l’Anm?”.  (08-02-2007)
Il Csm boccia il ddl sulle intercettazioni perché limita la libertà di stampa: “I giornalisti siano liberi di pubblicare gli atti non coperti da segreto anche durante le indagini preliminari”.  (30-12-2006)
Da “GUIDA AL DIRITTO” n. 47 del 9 dicembre 2006. La legge 281/2006 punisce chi pubblica intercettazioni abusive. Azioni civili: giornali esposti per decenni.//// Il commento di Franco Abruzzo  (11-12-2006)
Risposta di Franco Abruzzo a Daniele Capezzone. Giornalisti: 5 ragioni a favore dell’Ordine. Non vogliamo tornare al vecchio “mestiere”. Una volta abolito l’Ordine, rimarranno soltanto gli ordini degli editori della Fieg. Minaccia indiretta ai 2 milioni di professionisti italiani. Del Boca, Abruzzo e Tucci attaccano ripetutamente Capezzone e Serventi Longhi. IL DIBATTITO dall'11 agosto ad oggi Come è regolata la professione di giornalista in Italia  (11-11-2006)
DECRETO LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI. Sanzioni per la stampa. Le intercettazioni illegali non potranno essere utilizzate ai fini processuali e vanno distrutte. CINQUANTA CENTESIMI A COPIA PER CHI PUBBLICA. “A titolo di riparazione, ciascun interessato può chiedere all'autore della divulgazione degli atti o dei documenti, al direttore o vice-direttore responsabile e all'editore, in solido fra loro, una somma di denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi per ogni copia stampata, ovvero da cinquantamila a un milione di euro secondo l'entità del bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta con mezzo radiofonico, televisivo o telematico. In ogni caso, l'entità della riparazione non può essere inferiore a ventimila euro”. Franco Abruzzo: “Le intercettazioni illegali non sono coperte dal diritto di cronaca”  (22-09-2006)
Ordine dei giornalisti: quale futuro? Tavola rotonda organizzata dal Circolo della Stampa di Milano, corso Venezia 16, lunedì 25 settembre 2006 ore 21. Saluti di Franco Abruzzo (presidente Ordine Lombardia), Guido Besana (vicesegretario Fnsi), Giuseppe Gallizzi (presidente Circolo della Stampa) e Giovanni Negri (presidente Associazione lombarda giornalisti). Intervengono on. Daniele Capezzone (Segretario Radicali italiani), Lorenzo Del Boca (presidente Ordine nazionale giornalisti), on. Pierluigi Mantini (responsabile professioni Margherita), on. Fabrizio Morri (responsabile informazione Ds), on. Piero Testoni (responsabile editoria Forza Italia). Conduce il dibattito Edmondo Rho (segretario Circolo della Stampa di Milano)  (21-09-2006)
Perquisizioni nei giornali. Roidi: “Gravi le minacce alla libertà di stampa”  (20-09-2006)
SENTENZE DELLA CASSAZIONE E NOMI DEGLI IMPUTATI. Giuliano Amato sbaglia: la Corte suprema (giugno-luglio 2005) ha fatto dietrofront dopo l’intervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia nel senso che i nomi sono tornati nelle sentenze. L’Ufficio del Massimario ha spiegato che Franco Abruzzo aveva ragione.  (14-07-2006)
Diffamazione a mezzo stampa, una riforma possibile che bilanci diritto di cronaca e tutela della dignità della persona./// relazione di Francesco (“Franco”) Abruzzo presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia  (11-07-2006)
CONVEGNO DI BEMA 2006 “GIUSTIZIA E INFORMAZIONE”. Corso Bovio spiega la raccomandazione del Comitato dei Ministri del 10 luglio 2003, n. 2003/13, sulla diffusione di informazioni attraverso i media in relazione ai processi penali. Indagini penali e Procure: l’Europa chiede trasparenza. I cittadini devono conoscere quel che accade nei Palazzacci. Il giornalista non si deve appiattire sulle veline.  (08-07-2006)
Intercettazioni. Ordine dei giornalisti: “No a nuove leggi. Non si scrive nulla sulla sfera privata e sui dati sensibili delle persone”./// Prescrizioni del Garante della privacy agli editori. INTERCETTAZIONI: informazione su fatti di interesse pubblico, rispettando le persone. (in allegato) ///// INTERCETTAZIONI. Ordine di Milano: aperti diversi procedimenti disciplinari nei riguardi di direttori che hanno pubblicato notizie ritenute lesive della dignità della persona.  (23-06-2006)
IL BLOG E' GIORNALISMO, LO DICE UN GIUDICE  (08-06-2006)
Università degli Studi di Lecce – Seminario internazionale su Diritti, Legalità e Mass Media ( 29 e 30 maggio 2006) ///// Diffamazione a mezzo stampa, una riforma possibile che bilanci diritto di cronaca e tutela della dignità della persona  (29-05-2006)
Anche la Cassazione afferma che il giornalismo deve osservare le regole fissate per legge. Non esiste la libertà di scrivere quel che si vuole o di pubblicare le generalità e le foto di persone che hanno subito violenze e che hanno anche patito gravi lesioni alla loro dignità personale.  (21-05-2006)
La sentenza 7607/2006 è un forte monito dei giudici supremi al mondo giornalistico italiano Anche la Cassazione afferma che il giornalista deve osservare le regole fissate per legge. Non esiste la libertà di scrivere quel che si vuole o di pubblicare le generalità di persone che hanno anche patito gravi lesioni alla loro dignità personale.  (31-03-2006)
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2006 il Decreto Legislativo 106/2006 in materia di riorganizzazione dell'ufficio del Pubblico ministero./// GIUSTIZIA/La riforma punta a ridurre le “fonti” dei giornalisti e a tenere cucite le bocche dei Pm.!!! I rapporti con la stampa saranno tenuti “personalmente” dal Procuratore della Repubblica “ovvero tramite un magistrato dell'ufficio appositamente delegato”. “Ogni informazione inerente alle attività della procura della Repubblica deve essere fornita attribuendola in modo impersonale all'ufficio ed escludendo ogni riferimento ai magistrati assegnatari del procedimento”. I magistrati, in contrasto con questa disposizione, saranno perseguiti disciplinarmente. /// di FRANCO ABRUZZO//// testo in allegato  (24-03-2006)
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2006 il Decreto Legislativo 106/2006 in materia di riorganizzazione dell'ufficio del Pubblico ministero. GIUSTIZIA/La riforma punta a ridurre le “fonti” dei giornalisti e a tenere cucite le bocche dei Pm I rapporti con la stampa saranno tenuti “personalmente” dal Procuratore della Repubblica “ovvero tramite un magistrato dell'ufficio appositamente delegato”. “Ogni informazione inerente alle attività della procura della Repubblica deve essere fornita attribuendola in modo impersonale all'ufficio ed escludendo ogni riferimento ai magistrati assegnatari del procedimento”. I magistrati, in contrasto con questa disposizione, saranno perseguiti disciplinarmente. …………………………………… INDICE 1. Premessa. Il Procuratore della Repubblica trasformato in un monarca assoluto in tema di diffusione delle notizie riguardanti il suo ufficio. La Costituzione messa in un angolo con il “taglio” delle fonti. Tipizzati gli illeciti disciplinari dei magistrati (diffidati dall’intrattenere rapporti con i cronisti). 2. Il diritto di cronaca (e di critica) ancorato a “notizie vere”. La cronaca giudiziaria e il limite del rispetto del principio della presunzione di non colpevolezza (o di innocenza). I nostri tribunali, nel verificare il rispetto del limite della verità, dovranno fare (fortunatamente) una valutazione sulla base di ciò che risulta “al momento in cui la notizia viene diffusa e non già secondo quanto viene successivamente accertato”. 2.1. Una volta venuto meno l’obbligo del segreto secondo le previsioni dell’articolo 329 Cpp non vi è limite alcuno alla pubblicazione e diffusione del contenuto dell’atto del procedimento così consacrandosi il diritto di cronaca su di esso 3. Conclusioni. Il rimedio sarà la riscoperta del giornalismo d’inchiesta. Diversi …………………………………… di Franco Abruzzo presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, docente a contratto di “Diritto dell’informazione” presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e presso l’Università Iulm di Milano.  (20-03-2006)
Analisi del disegno di legge all’esame del Senato. Intercettazioni: tornano in auge le norme fasciste del 1930! Cronaca giudiziaria imbrigliata. Niente carcere per i giornalisti, ma sospensione cautelare dalla professione fino a tre mesi. Gli editori, che rischiano sanzioni da 25mila euro a 232mila euro, potrebbero decidere di intervenire (con la scusa delle sanzioni) nella fattura dei giornali, minando così l’autonomia dei giornalisti  (12-01-2006)
Franco Abruzzo: “L’eventuale responsabilità, collegata alla fuga di notizie, grava soltanto sul pubblico ufficiale che diffonde la notizia coperta da vincoli di segretezza e non sul giornalista che la riceve e che, nell’esercizio del diritto-dovere di cronaca, la divulga”.  (05-01-2006)




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