• Codice deontologico generale della professione di giornalista a cura di Franco Abruzzo già presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia dal 1989 al 2007 INDICE: 1. Costituzione della Repubblica. 2. Dichiarazioni, Patti, Convenzioni e Carte internazionali, che parlano di libertà di espressione, opinione e stampa. 3. Consiglio d’Europa - Risoluzione dell'assemblea n. 1003 del 1° luglio 1993 relativa all'etica del giornalismo e Raccomandazione n. 1215 del 10 luglio 1993 sull'etica del giornalismo. 4. Raccomandazione R(2003)13 adottata il 10 luglio 2003 dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa dal titolo: “Principi relativi alle informazioni fornite attraverso i mezzi di comunicazione in rapporto a procedimenti penali” 5. Legge 8 febbraio 1948 n. 47. Disposizioni sulla stampa. 6. L’ordinamento della professione di giornalista, Legge n. 69/1963. 7. Privacy e attività giornalistica. Il Testo unico (Dlgs 196/2003) e il Codice per l’attività giornalistica. 8. La Carta di Treviso edizione 2006. 9. Minori: Convenzione Onu del 1989 sui diritti del bambino e articoli 114 e 115 del Cpp. 10. Codice di autoregolamentazione nei rapporti tra tv e minori. 11. Contratto nazionale di lavoro giornalistico (Dpr 153/1961) e deontologia. 12. La Carta dei doveri del giornalista. 13. La “Carta dei Doveri dell'informazione economica”. In appendice: il dlgs 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazioni finaziarie). 14. Codice di autodisciplina del Sole-24 Ore. 15. Carta dei doveri del giornalista degli Uffici stampa pubblici. 16. Dlgs 6 settembre 2005 n. 206. Codice del consumo. 17. Protocollo sulla trasparenza pubblicitaria. 18. La Carta di Perugia. Informazione e malattia. 19. La Carta informazione e sondaggi. 20. Il “Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi” (”Codice media e sport”). 21. Il Decalogo di autodisciplina del giornalismo sportivo. 22. Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti denominato “Carta di Roma”. 23. Dlgs. 31 luglio 2005 n. 177. Testo unico della radiotelevisione. 24. La Carta dell’informazione e della programmazione a garanzia degli utenti e degli operatori del Servizio pubblico radiotelevisivo (dicembre 1995). 25. Le regole delle tv commerciali. (16-07-2009) • Codice Tv e Giustizia. Agcom: stop ai processi show in tv. I diritti inviolabili della persona pietra angolare del lavoro giornalistico. Ordine dei giornalisti, Fnsi, Rai, Mediaset ed emittenti radio tv hanno firmato il CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive. Il Codice trova fondamento nei diritti - garantiti dalla Costituzione - di libertà di espressione del pensiero da un lato e di rispetto dei diritti della persona dall’altro, riconoscendo la necessità di piena esplicazione del diritto di cronaca degli operatori dell’informazione e, nello stesso tempo, l’inderogabile dovere di rispettare nell’esercizio di tale funzione informativa, i diritti alla dignità, all’onorabilità e alla riservatezza delle persone. L'informazione sulle vicende giudiziarie in corso dovrà rispettare i diritti inviolabili della persona, rendere chiare le differenze fra cronaca e commento, fra indagato, imputato e condannato, fra accusa e difesa, e adottare modalità che consentano un'adeguata comprensione. Sarà l'Authority a irrogare le sanzioni nei confronti delle emittenti radiotelevisive, che a loro volta potranno rivalersi sui presunti responsabili (registi, programmisti registi, autori testi, presentatori, conduttori, showman, ecc.) che fino ad oggi la passavano franca. In caso di trasgressione da parte dei giornalisti le eventuali sanzioni resteranno, invece, affidate esclusivamente al giudizio dell'Ordine regionale territorialmente competente. (21-05-2009) • 30 marzo 2009 – Approvato dal Consiglio nazionale il Decalogo di autodisciplina del giornalismo sportivo (06-04-2009) • Giornalismo turistico e di viaggi: il Codice di comportamento dell' Ordine della Lombardia. NO del Codacons: legittima l'informazione sponsorizzata! (17-02-2009) • La “Carta dei doveri dell'informazione economica” non impedisce ai cronisti di raccontare quel che accade nelle aziende quotate in borsa rispettando la “verità sostanziale dei fatti” e la dignità delle persone (ovviamente non devono possedere azioni delle società di cui scrivono). In appendice: il testo della “la “Carta dei doveri dell’informazione economica” e il Dlgs 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) limitato alle parti che inquadrano l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato. Materiali raccolti da Franco Abruzzo (15-02-2009) • La pubblicazione dell’immagine altrui non può ledere la reputazione o il decoro della persona ritrattata. L’art. 97 della legge 633/1941 (sul diritto d'autore) stabilisce, che "non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell'immagine ... è collegata a fatti o avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico". La medesima norma tuttavia vieta comunque la pubblicazione dell'immagine ripresa in occasione pubblica, allorché essa "rechi pregiudizio all'onore e alla reputazione ed anche al decoro della persona ritrattata". Dunque, nel caso in cui la riproduzione di un’immagine relativa a fatti o avvenimenti di interesse pubblico o svoltisi in pubblico, avvenga senza il consenso del titolare occorre verificare se detta pubblicazione non abbia comunque recato pregiudizio all’onore od alla reputazione altrui. di Sabrina PERON, avvocato in Milano (21-01-2009) • Privacy e Giornalismo. Paolo Bonolis dovrà essere risarcito per un articolo pubblicato su un noto settimanale (Cassazione 16145/08) Illecito diffondere i dati sulla salute dei vip (09-07-2008) • In: www.privacy.it/cerac20030710.html Raccomandazione R(2003)13 adottata il 10 luglio 2003 dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa dal titolo: “Principi relativi alle informazioni fornite attraverso i mezzi di comunicazione in rapporto a procedimenti penali” (10-07-2003)