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Assemblea milanese.
CASAGIT - Doppia
vittoria: evasione “mogli”
sconfitta e convenzioni
ragionevoli. Ma le
prospettive diventano
buie dopo il 2028 se
non si corre ai ripari.
Calano gli iscritti tra
i redattori e aumentano
i pensionati: la crisi
si fa sentire e morde.
Casagit-2 per i free lance.
Decreto Sacconi: deducibili
fiscalmente i contributi.

Queste le linee programmatiche per l’attività 2011-2012: consolidamento dei dati del conto economico; revisione dello Statuto e del regolamento in un’ottica di semplificazione e razionalizzazione delle fonti normative; messa a punto della nuova Casagit2 per free lance e precari; restituzione in prestazioni dei buoni risultati del 2009 e del 2010: miglioramento delle prestazioni e blocco/diminuzione dei contributi; semplificazione della burocrazia: nuove regole per i disoccupati e per l’accertamento dei redditi; elaborazione di una strategia per costruire con l’Inpgi il welfare di categoria; valutare l’opportunità di mettere il know how di Casagit a disposizione delle categorie professionali aderenti all’Adepp.

di FRANCO ABRUZZO

Milano, 4 marzo 2011. Tappa milanese per Daniele Cerrato e Francesco Matteoli, presidente e direttore generale della Casagit, per spiegare a un pubblico di teste argentate, che hanno affollato il salone dell’Associazione lombarda di viale Monte Santo 7, i problemi e le prospettive della Cassa. Cominciamo con il  parlare di due risultati positivi: sconfitta una forma di evasione particolare, quella dei giornalisti che denunciavano le moglie a carico, quando le stesse guadagnavano più di 10mila euro all’anno. Sono stati censiti 4.250 coniugi su un totale di 28mila  soci titolari (giornalisti con articolo 1 del Cnlg). Dei 4.250, ben 3.050 soci erano in regola (l’esenzione della moglie è stata provata), mentre sono risultati 1.200 coloro che avevano evaso il contributo aggiuntivo: di questi 700 si sono messi in regola con un recupero di 450/500mila euro all’anno, mentre 500 sono decaduti dall'iscrizione. Un centinaio di giornalisti, invece, pagavano paradossalmente la quota per la moglie pur non avendo alcun vincolo in tal senso. La seconda vittoria riguarda le convenzioni con cliniche e medici: la Casagit ha imposto le sue tariffe e non si è fatta, quindi, imporre le tariffe. Questa manovra si è avvalsa anche dell’opera di un gruppo di consulenti (medici) che hanno affiancato nelle trattative i vertici della Cassa.  Questi consulenti bloccano anche le richieste dei medici un po’ “gonfiate” sotto il profilo delle cure praticate ai pazienti. Le controparti, quindi, parlano con dei medici. Competenza contro competenza. I giochetti sono finiti. Il risanamento dei conti ha abbracciato il controllo della spesa in regime di convenzione diretta e indiretta e quindi i ricoveri (che sono diminuiti) e le cure odontoiatriche (vige l’obbligo di foto intraoperatoria nei casi di chirurgia parondotale profonda). Sono state tagliate 25mila prestazioni fisioterapiche non documentate. La spesa per i farmaci di fascia C è scesa del 27%, mentre la spesa per i podotti omeopatici è calata del 25%.


La popolazione assistita dalla Casagit è fatta dai 28mila soci titolari e da 25.500 familiari (48%), il totale fa  53.500 iscritti. Il gettito 2010 dei contributi versati dagli iscritti ammonta a 85 milioni di euro (i giornalisti dipendenti girano, per  norma contrattuale, il 3,5% dello stipendio all’ente):  70 milioni (23% per cure odontoiatriche e 35% per ricoveri e chirurgia ambulatoriale) sono stati spesi sul fronte delle prestazioni (che abbracciano anche 530 non autosufficienti), 9 milioni sono i  costi della struttura (70 dipendenti, di cui un dirigente e 7 quadri), mentre  a 6 milioni ammontano gli accantonamenti (= utili). I calcoli attuariali dicono che il bilancio avrà risultati positivi fino al 2017 e che poi comincerà la fase del declino. Nel 2028 è previsto l’esaurimento dal patrimonio. Fino a qualche anno fa l’esaurimento del patrimonio coincideva con il 2021. Si sono guadagnati 7 anni.


La popolazione della Casagit sta cambiando sotto i colpi della crisi. Nel 2010 la Cassa ha perso 450/480 contrattualizzati e  ha guadagnato 450 pensionati. Stipendi e pensioni hanno pesi diversi, più leggeri i secondi e quindi contributi più lievi per l’ente. I soci volontari sono 3.200 (-106 rispetto al 2009) e versano contributi che oscillano tra 2.700, 3mila e 3.300 euro. I soci della Casagit2 sono 201: si tratta di freelance e precari che versano annualmente 924 o 1.848 euro, ricevendo il 30 o il 60 per cento delle prestazioni rispetto a chi paga le tariffe intere. La Casagit accoglie tutti e a differenza delle compagnie private non sottopone gli aspiranti soci a visite selettive. Chi ha più di 70 anni rimane iscritto, mentre le assicuraioni non rinnovano il contratto.


I problemi della Casagit e dei suoi soci saranno discussi il 24-25-26 maggio a Saint Vincent. La filosofia della nuova Casagit 2 sarà al centro del dibattito. Queste le domande che attendono una risposta:  copertura dei grandi  interventi chirurgici? indennità sostitutiva (diaria) in caso di ricovero presso il Ssn a compensazione della perdita del reddito? Copertura degli accertamenti diagnostici di alta specializzazione? Ticket? Riabilitazione dopo gravi infortuni e interventi chirugici? Non autosufficienza? Prevenzione odontoiatrica? Non si dovrebbe discutere sulla  possibilità di iscrivere i familiari e di  usufruire delle convenzioni. Ma con quali tariffe? Questa è la domanda delle domande.


Queste sono le linee programmatiche per l’attività 2011-2012: consolidamento dei dati del conto economico; revisione dello Statuto e del regolamento in un’ottica di semplificazione e razionalizzazione delle fonti normative; messa a punto della nuova Casagit2 per free lance e precari; restituzione in prestazioni dei  buoni risultati del 2009 e del 2010: miglioramento delle prestazioni e blocco/diminuzione dei contributi; semplificazione della burocrazia: nuove regole per i disoccupati e per l’accertamento dei redditi; elaborazione di una strategia per costruire con l’Inpgi il welfare di categoria; valutare l’opportunità di mettere il know how di Casagit a disposizione  delle categorie  professionali aderenti all’Adepp.


Le prospettive, come riferito, diventano buie dopo il 2028 se non si corre oggi ai ripari. Calano gli iscritti tra i redattori e aumentano i pensionati, mentre le assunzioni sono rare: la crisi si fa sentire e morde. Questi temi domineranno i lavori del Congresso di Saint Vincent. La domanda è quella di Lenin: che fare?


Il  “decreto Sacconi” (27 ottobre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2010) ha cambiato frattanto la fisionomia della Casagit perché  vincola il 20% delle risorse a determinate prestazioni non garantite dal Ssn (Servizio sanitario nazionale): odontoiatria, terapie fisiche, assistenza, protesi-tutori. A queste voci la Casagit destina il 33% delle risorse. Conseguentemente la Cassa è stata iscritta nell’Anagrafe dei Fondi riconosciuti dallo Stato e figura, con l’Inpgi, anche  nell’Adepp (Associazione degli enti previdenziali privati) di cui Andrea Camporese è presidente. Il “decreto Sacconi”, mentre assegna a Casagit un ruolo sussidiario rispetto alla sanità pubblica, concede un vantaggio ai soci di Casagit: la deducibilità fiscale dei contributi versati alla Cassa. Lo Stato chiede, ma dà anche.


In particolare le prestazioni “vincolate”, elencate all’art. 2, comma 2, del “Decreto Sacconi”, si riferiscono all’erogazione di prestazioni di assistenza odontoiatrica, di assistenza socio-sanitaria rivolta ai soggetti non autosufficienti e di prestazioni finalizzate al recupero della salute di soggetti temporaneamente inabilitati da malattia o infortunio. In particolare:


1) prestazioni sociali a rilevanza sanitaria da garantire alle persone non autosufficienti al fine di favorire l'autonomia e la permanenza a domicilio, con particolare riguardo all'assistenza tutelare, all'aiuto personale nello svolgimento delle attività quotidiane, all'aiuto domestico familiare, alla promozione di attività di socializzazione volta a favorire stili di vita attivi, nonché le prestazioni della medesima natura da garantire presso le strutture residenziali e semi-residenziali per le persone non autosufficienti non assistibili a domicilio, incluse quelle di ospitalità alberghiera;


2) prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, correlate alla natura del bisogno, da garantire alle persone non autosufficienti in ambito domiciliare, semi-residenziale e residenziale, articolate in base alla intensità, complessità e durata dell'assistenza;


3) prestazioni finalizzate al recupero della salute di soggetti temporaneamente inabilitati da malattia o infortunio, quali la fornitura di ausili o dispositivi per disabilità temporanee, le cure termali e altre prestazioni riabilitative rese da strutture sanitarie autorizzate non comprese nei livelli essenziali di assistenza;


4) prestazioni di assistenza odontoiatrica, compresa la fornitura di protesi dentarie.


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Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6212


CASAGIT-Milano.


Assemblea generale


il  4 marzo. Il


fiduciario invita


i soci a consultare


il Tariffario prima


di ogni intervento.


 


“Per il tariffario completo e l'elenco aggiornato degli ospedali e delle cliniche che hanno accolto il pacchetto Casagit (con o senza maggiorazioni) chiedete ai nostri uffici di viale Montesanto. E confrontate i costi: come sapete, per lo stesso intervento le differenze a carico dei soci possono variare e di molto nelle diverse strutture. Vi ricordo che alcune strutture hanno accolto pienamente le tariffe proposte dalla Casagit: esse sono il Niguarda, la clinica San Carlo, la Multimedica (Sesto, Castellanza e S. Giuseppe), il Gruppo Iseni di Lonate POZZOLO”.




CARI SOCI DELLA CASAGIT, segnatevi questa data:4 marzo venerdì 2011, ore 9,30, Associazione lombarda dei giornalisti, viale Montesanto 7 – Milano. Si terrà l'assemblea annuale regionale di tutti i soci Casagit (articolo 22 dello Statuto).
Come lo scorso anno, anche stavolta saranno presenti il presidente nazionale Daniele Cerrato e il direttore generale Francesco Matteoli. La partecipazione dei massimi responsabili politico-amministrativi della Cassa sta a significare l'importanza dell'appuntamento, come si può avere conferma dall'ordine del giorno:


1) Illustrazione delle proposte di modifica allo statuto che verranno presentate a maggio all'assemblea nazionale convocata in seduta statutaria


2) Stato di salute della Casagit


3) Esiti delle misure di risanamento adottate nel 2010


4) Progetto della


5) Semplificazione del sistema contributivo


6) Varie ed eventuali


Vi aspetto numerosi. E' un'occasione da non perdere per essere informati sullo stato dei conti della Cassa, sul peso che hanno avuto le manovre realizzate nel 2010, per dare pareri, critiche, suggerimenti. Anche perché verrà illustrato il progetto di ampliamento della capacità di solidarietà a favore di tutti i colleghi iscritti all'Ordine dei giornalisti attraverso la rivisitazione della formula della Casagit 2. Si pensa di farne uno strumento assicurativo sanitario innovativo per i giornalisti e i familiari.


Quanto al primo punto, esso è la conseguenza della decisione presa dall'assemblea nazionale dei delegati a Roma il 2 dicembre. L'assemblea approvò a larghissima maggioranza (2 astensioni, nessun voto contrario) una delibera, che, fra l'altro, prevede la revisione dello Statuto e del regolamento.


A questo scopo, da quel giorno, ha lavorato una commissione composta dall'Ufficio di presidenza, da consiglieri di amministrazione, da esponenti del collegio dei sindaci, da rappresentanti dei fiduciari (fra i quali il nostro Paolo Costa) e dei delegati.
Le conclusioni e le proposte saranno affrontate in un'assemblea straordinaria di tutti i delegati nazionali prevista per fine maggio.


Prima della scadenza di maggio però il presidente nazionale Danilo Cerrato e il direttore generale Francesco Matteoli esporranno le proposte della commissione a tutte le consulte in un giro d'Italia democratico per dibatterle e accettare suggerimenti, critiche, integrazioni etc etc...
La tappa milanese è appunto questa del 4 marzo.


L'OSPEDALE S. RAFFAELE E  I PACCHETTI


L'ospedale San Raffaele ha accettato la proposta Casagit del cosiddetto pacchetto per gli interventi chirurgici non complessi.
L'accoglimento è però parziale, nel senso che  la struttura non accetta la convenzione per tutti gli interventi (ad esempio: ha detto NO all'accordo sul parto naturale, il taglio cesareo, l'operazione per alluce valgo, colecistectoma chirurgica e tunnel carpale) e maggiora il forfait proposto dalla Casagit. C'è, quindi, una differenza a carico dell'assistito.
Ad esempio: per l'appendicectomia la differenza a carico del socio è di 3280 euro;   per l'artroscopia da 1200 a 3715 euro (se, in questo caso, c'è la ricostruzione dei legamenti); emorroidectomia, nessuna differenza;  varicocele                860 euro; colecistectomia laparoscopica  3100 euro


Per il tariffario completo e l'elenco aggiornato degli ospedali e delle cliniche che hanno accolto il pacchetto Casagit (con o senza maggiorazioni) chiedete ai nostri uffici di viale Montesanto. E confrontate i costi: come sapete, per lo stesso intervento le differenze a carico dei soci possono variare e di molto nelle diverse strutture. Vi ricordo che alcune strutture hanno accolto pienamente le tariffe proposte dalla Casagit: esse sono il Niguarda, la clinica San Carlo, la Multimedica (Sesto, Castellanza e S. Giuseppe), il Gruppo Iseni di Lonate POZZOLO.


Anche in questi casi però prestare attenzione: non tutte strutture offrono tutte le prestazioni.
Nel caso del Niguarda, poi, (purtroppo!), i sanitari convenzionati sono pochi. Perciò prestare bene attenzione prima di farsi operare: accertatevi se il chirurgo è convenzionato.
Se il chirurgo non fosse convenzionato, l'accordo sui pacchetti NON SCATTA e il socio deve  farsi operare in convenzione INDIRETTA, ovvero deve anticipare tutto e poi chiedere il rimborso.
Un ultimo avvertimento: informatevi preventivamente anche sull'utilizzo di tecnologie specifiche, tipo laserterapia. In tal modo si eviteranno eventuali strumentalizzazioni da parte dei chirurghi e delle strutture, e sorprese spiacevoli per i soci.
Nel caso del San Raffaele, poi, fare attenzione all'intervento di colecistectomia: se è laparoscopica, il socio paga la differenza di 3100 euro (vedi sopra); se invece è chirurgica tradizionale, il socio deve anticipare tutto e poi chiedere il rimborso. Insomma....son dolori, ma purtroppo nelle convenzioni, vince la legge del più forte. E il più forte è quasi sempre l'ospedale, che impone le sue regole.


INFORMAZIONI UTILI


1) Il 31 marzo prossimo è la data ultima di presentazione dei giustificativi di spesa effettuata da ottobre. in poi.Non aspettate l'ultimo momento sia perchè correte il rischio di lunghe code al bancone dell'ufficio Casagit, in viale Montesanto, sia perchè nel caso di documentazione imprecisa o incompleta rischiate di non avere il tempo di apportare le correzioni dovute.
2) La Casa di cura Città di Milano, via Lamarmora, Milano, non effettua più tutte le prestazioni di un tempo. Documentarisi bene prima di farsi visitare o operare in questa struttura.
3) Nel Pavese ci sono  due nuovi studi odontoiatrici convenzionati
uno in corso Cairoli 8 - Pavia (Polimedica Cairoli - telefono 0382 300659)
uno in piazza della Repubblica 24 - Garlasco - Tel. 0382800595 (dottor De Marco Angelis)
Lo stesso dottor De Angelis opera anche in via Palestro 21 - Abbiategrasso (Milano) - Tel. 02 9462564
4) Un altro nuovo dentista convenzionato è Andrea Besozzi - Via Montello, 12 - 21018 - Sesto Calende (Varese) - Tel. 0331 921351
5) Invece il dentista Dario Zambarbieri non è più convenzionato con la Casagit.                    


Per concludere: in questo mese centinaia di soci (ma non tutti) stanno ricevendo una lettera raccomandata da Roma. Riguarda la semplificazione dell'accertamento per il contributo individuale del coniuge o convivente more uxorio. Non verrà più richiesta a tutti la del reddito che comprovi il diritto all'esenzione o meno del contributo del coniuge o convivente. Si procederà a campione. Ma chi non dirà la verità verrà...sanzionato. Ci vediamo il 4 marzo. Cordiali saluti,


Costantino Muscau


Milano, 16 febbraio 2011  - www.alg.it


 


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Tutte le notizie sulla Casagit dal 2008 in poi sono in


http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6297


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