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INPGI. GOVERNO e PARLAMENTO: FATE IN FRETTA! Bisogna salvare le pensioni dei giornalisti.

E' urgente un intervento legislativo per salvare le pensioni dei giornalisti sulla scia di quanto negli anni passati è stato fatto per Inpdai, Ipdap ed Enpals incorporati nell'INPS. Per l'Inpgi a questo punto le soluzioni normative sono tre: a) salvezza con l'allargamento della base contributiva ai comunicatori; b) salvezza con il ripristino della veste pubblica dell'Istituto con la garanzia statale degli assegni; c) salvezza con l'inserimento dell'Istituto nell'Inps come Fondo speciale sull'esempio del Fondo Volo. Non ci sono altre alternative. Il silenzio della Fnsi è incompresibile e agghiacciante. L'Inpgi non interessa? - commento di Pierluca Danzi.


17.1.2017 - L'INPGI E LE ALTRE CASSE. "L'INPGI TORNI ENTE PUBBLICO". - Sentenza 214/1972 della Corte costituzionale (presidente Costantino Mortati): "Insussistente l'analogia fra la Cassa di previdenza dei giornalisti e quelle degli avvocati, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei geometri. In sostanza, la cassa dei giornalisti costituisce un settore autonomo del complesso sistema previdenziale predisposto a tutela dei lavoratori dipendenti e i cui compiti sono assolti principalmente dall'INPS". Governo e Parlamento hanno tradito quel giudicato costituzionale (art. 136 Cost.) quando, con il dlgs 509/1994, hanno deliberato la collocazione dell'Inpgi tra le casse privatizzate dei liberi professionisti. Conclusione: l'Istituto di previdenza dei giornalisti deve tornare pubblico come è stato dal 1951 al 1994, quando le pensioni dei giornalisti erano garantite dallo Stato. L'Inpgi era, è e rimane ente sostitutivo dell'Inps, peculiarità che non appartiene alle altre casse privatizzate dei liberi professionisti. FRANCO ABRUZZO/portavoce del MIL e già presidente di UNPIT: "L'Inpgi/1 oggi è sull'orlo del commissariamento. Con riferimento alla sentenza 214/1972 della Consulta, Governo e Parlamento devono al più presto rispolverare lo 'schema Inpdai' del 1995/1996: da ente privatizzato come l'Inpgi/1 con il dlgs 509/1994, l'Inpdai (che navigava in brutte acque) tornò prima ente pubblico per poi essere assorbito dall'Inps. Questa storia dovrebbe ripetersi con l'Inpgi/1 che oggi accusa una gestione fallimentare sotto la regia di Fnsi e Fieg. Solo così le pensioni dei giornalisti sarebbero al sicuro". - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=22488


 


28.5.2019 - Inpgi. La sezione controllo enti della Corte dei Conti ascoltata in Parlamento: "Il bilancio tecnico erariale prevede l'esaurimento del patrimonio dell'Istituto già nel 2028". I giudici contabili segnalano che mentre la "quasi totalità delle Casse presenta "proiezioni attuariali in sostanziale equilibrio" tra contribuzioni e prestazioni, nel caso dell'Istituto di previdenza dei giornalisti, "per il quale è stato recentemente approvato il referto della Corte per l'esercizio finanziario 2017, sono stati riscontrati notevoli peggioramenti dei risultati patrimoniali abbinati al saldo negativo tra contribuzioni e prestazioni previdenziali erogate". Sul commissariamento della Fondazione, "i ministeri vigilanti possono prendere direttamente l'iniziativa". La legge offre dei margini di "discrezionalità", dato che "non specifica l'arco temporale del disavanzo". Certo è, viene ribadito dalla Corte, che "la segnalazione ai ministeri vigilanti della situazione di disavanzo deve essere effettuata dalla Commissione parlamentare". - di Radiocor/Ansa/Agi - TESTO IN https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=26532


 


26.5.2019 - INPGI. La determinazione/relazione n. 55/2019 sulla gestione finanziaria dell'esercizio 2017 trasmessa il 23/5/2019 dalla sezione del controllo sugli enti della Corte dei Conti al Parlamento. La valutazione dei giudici contabili (I risultati dell'esercizio 2017 fotografano un quadro in deciso e assai preoccupante peggioramento) impone al Parlamento e al Governo il salvataggio della Fondazione in tempi rapidi allargando la base contributiva ai comunicatori. Queste le conclusioni dei giudici contabili: "Il quadro che emerge dai risultati del 2017 è reso, dunque, ancor più preoccupante dall'andamento prospettico della gestione ed impone agli organi di amministrazione dell’Inpgi, come raccomandato nei precedenti referti, di porre responsabilmente in essere ulteriori interventi per rimediare ad una situazione che, altrimenti, rischia di compromettersi definitivamente, non mancando di monitorare costantemente gli eventuali scostamenti tra le ipotesi adottate nei calcoli attuariali e le effettive dinamiche, in modo da consentire eventuali interventi tempestivi ed efficaci. A giudizio di questa Corte, infine, non è compatibile con le ristrettezze finanziarie della Fondazione l'assunzione di impegni straordinari, che, del tipo dei finanziamenti al fondo ex Fissa, che possano riflettersi sui precari equilibri della gestione istituzionale" (PRESIDENTE Enrica Laterza, ESTENSORE Vincenzo Busa). IN CODA l'intera relazione/determinazione. - TESTO IN https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=26526


 





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