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  I fatti della vita
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Fondo Complementare dei giornalisti italiani. La replica del presidente uscente Enrico Castelli a Marco Lo Conte (neo consigliere).

16.5.2019 - Caro Direttore, non sono solito lasciarmi trascinare nelle polemiche. Ma questa volta ho deciso di scriverle dopo alcune considerazioni da lei pubblicate soprattutto a firma di Marco Lo Conte, neo consigliere eletto al Fondo Complementare dei giornalisti italiani. Quando si lanciano accuse di “scarsa trasparenza che getta una macchia sulla governance” si mette in cattiva luce chi ha governato il Fondo in questi tre anni. Mi consenta dunque di elencare alcuni semplici fatti e rispondere a tre critiche.


1)     Desidero innanzitutto informarla che il Cda per la nomina della nuova presidenza è stato convocato per il 24 maggio come chiesto dai quattro consiglieri eletti nella stessa lista insieme a Lo Conte. Quali le regioni di questo ritardo? Nell’approssimarsi delle elezioni di marzo, essendo emersa qualche perplessità sui requisiti previsti dalla legge in merito proprio a Lo Conte (e fatti propri dalla commissione elettorale che ha accettato la sua candidatura “con riserva”), il Fondo il 6 febbraio scorso ha espressamente chiesto un parere specifico alla Covip dopo che altri Enti con cui collaboriamo (Assoprevidenza e Mefop) avevano espresso parere negativo. Come potevamo mettere a rischio l’operatività del nuovo Cda sottoponendolo a eventuali ricorsi? In attesa di una risposta, eravamo comunque tenuti a convocare il Cda entro aprile per l’approvazione del bilancio. Quando è arrivata la risposta positiva di Covip (11 aprile) il Cda era già stato convocato e il   periodo pasquale (e festività successive) hanno reso impossibile una convocazione immediata di un altro Cda come documentato dalle risposte negative pervenute agli uffici. La prima data utile era stata indicata per l’8 maggio ma, il 24 aprile, da parte di quattro consiglieri (Fossati, Lo Conte, Chiominto e Stella) è stata avanzata la richiesta “per improrogabili problemi personali” di convocazione di un Cda non prima del 24 maggio. Richiesta che è stata puntualmente accettata per consentire la massima partecipazione al nuovo Cda. Tutto qui. Quale “fase surreale” si sta vivendo?


2)     In merito alla richiesta della documentazione da presentare da parte di ogni consigliere tutto ciò è dovuto per legge e rispetta quanto è avvenuto negli anni precedenti.


3)     Infine non posso non precisare che i nominativi dei consiglieri indicati dalla parte datoriale (Fieg) sono stati comunicati ufficialmente durante il Cda del 17 aprile e quindi non “occorre sbirciare in alcune mail” per conoscerne l’identità. Era sufficiente fare una telefonata agli uffici.


Questi sono i fatti e le ragioni di quanto è avvenuto. Un racconto che mi è sembrato opportuno inviarle per il rispetto che devo a lavoro fatto in questi anni dal Cda, dalla Direzione e dagli uffici. Un nuovo statuto, risultati finanziari che documentano una accurata gestione, la possibilità di iscrizione per i famigliari a carico e per i co.co.co, una attività di formazione che non ha precedenti, un nuovo sito sempre più interattivo, il rinnovo delle principali convenzioni: questi sono solo alcuni obiettivi raggiunti nel triennio trascorso.


Mi auguro in futuro che logiche di schieramento o, peggio, false notizie raccontate con il condizionale non arrechino danno al lavoro e al clima collaborativo che ha caratterizzato l’attività del Fondo in questi anni.


Con rinnovata stima. Enrico Castelli, Presidente del Fondo Complementare dei giornalisti italiani.



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28.4.2019 - Fondo pensione complementare dei giornalisti italiani: a un mese e mezzo dalle elezioni il primo Consiglio d’amministrazione, quello di insediamento, non è stato nemmeno indetto. Appello del consigliere Marco lo Conte al direttore dell'ente Giancarlo Tartaglia (direttore anche della Fnsi): ....Frattanto fioriscono le dietrologie: secondo alcuni questa dilazione dei tempi potrebbe essere funzionale a fissare il voto per i nuovi organi del Fondo – presidenza, vice presidenza, responsabile del fondo – contando sull’assenza in Consiglio di alcuni membri di orientamento avverso, ma si tratterebbe di un’ipotesi assurda, visto che l'insediamento di un consiglio d’amministrazione dovrebbe prevedere la presenza di tutti gli eletti. IN CODA: Nota congiunta delle componenti che hanno sostenuto i candidati di Fondo Sicuro: Facciamo Squadra (Abruzzo), Giornalisti Uniti (Sicilia), Giornalisti Uniti per la Campania, Informazione@Futuro, Puntoeacapo, Senza Bavaglio, Unità Sindacale-Mil. - di Pierluca Danzi - TESTO IN https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=26345


 


 


16.3.19. - CLAMOROSO. Rinnovo dei vertici del Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani con il voto elettronico: grande vittoria delle opposizioni alla FNSI! Eletti tutti e 4 i candidati per il Consiglio di Amministrazione Simona Fossati, Corrado Chiominto, Marco Lo Conte e Tiziana Stella e il sindaco Lorenzo Giannuzzi. Con 4 su 6 consiglieri e 1 sui 2 sindaci le opposizioni alla FNSI hanno per la prima volta la maggioranza in circa 25 anni della parte giornalistica del CdA del Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani (gli altri 6 componenti del CdA sono infatti nominati dagli editori). - TESTO IN https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=26129


 


 


 


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