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CASAGIT - Comunicato del CdA
emesso con 4 giorni di ritardo.

Tutte le misure della manovra
(per circa 3,5 mln di euro):
1) Richiesta di un medico per
accedere alle visite specialistiche;
2) sarà di 3 anni il periodo di
maturazione del diritto alla
sostituzione delle lenti correttive;
3) verrà introdotto un contributo
per i soci con familiari a carico
parametrato sulle fasce di reddito.

Il commento di Franco Abruzzo:
“Il conto presentato a chi ha figli a carico”.

Rimangono da analizzare le dichiarazioni di Giovanni Negri (presidente dell’Alg, Associazione Lombarda dei Giornalisti), che, come leader di “Stampa democratica”, fa parte della maggioranza allargata che governo la Fnsi. Negri, - che ha protestato duramente per la “trovata” del CdA di rendere ineludibile la richiesta preventiva di un medico per accedere alle visite specialistiche al Centro Balzan -, ha detto: “La delibera 18/12 della Cassa prevede altri interventi penalizzanti e impone sacrifici iniqui a tutti i colleghi …..Milano non si tocca…la delibera è inaccettabile e irricevibile”. Negri ha chiamato in causa Franco Siddi, segretario generale della Fnsi, che ha deciso di convocare nei primi giorni di gennaio - prima della ripresa delle trattativa con la Fieg prevista per il 12/13 gennaio - un vertice dei 5 enti della categoria (Fnsi, Ordine, Inpgi, Casagit e Fondo) per trovare una soluzione alle proteste di Negri. Per capire lo scontro bisogna sottolineare che l’Alg ha speso 200mila euro per ristrutturare e migliorare di molto la sede del Poliambulatorio Balzan.

In coda: tutti i numeri della Casagit che non troverete nei siti ufficiali degli enti dei giornalisti. E il comunicato 22/12/08 di Giovanni Negri, che è un ultimatum al CdA di Casagit.


Roma, 23 dicembre 2008. “Il Consiglio di Amministrazione di Casagit si è riunito il 18/12 a Roma per adottare le annunciate misure ritenute necessarie e indispensabili per riequilibrare il conto economico della Cassa nel più breve tempo possibile.


Due le linee di intervento decise dal Cda. Sul fronte delle prestazioni: verrà introdotto l'obbligo di presentazione di una richiesta di un medico (non necessariamente quello di base) anche per le visite e gli esami da effettuarsi nei poliambulatori in convenzione diretta di Roma, Milano, Torino, Padova e Genova.


Nel Poliambulatorio di Roma è stato messo a punto un intervento di revisione delle tariffe che riporterà il costo unitario delle visite al livello delle altre convenzioni in forma diretta.


Per quanto riguarda i ricoveri è in corso e proseguirà l'esame delle singole convenzioni per individuare le effettive necessità e convenienze rispetto alle esigenze del territorio. L'obiettivo dichiarato è una riduzione significativa del numero dei rapporti in essere conservando quelli più convenienti e tutelando le eccellenze.


Viene modificato il regime di erogazione del contributo per l'acquisto di lenti correttive della vista: recependo le proposte del gruppo di lavoro sul contenimento dei costi, è stato deciso di portare a tre anni il periodo di maturazione del diritto alla loro sostituzione. Tale provvedimento, che esclude comunque minori e affetti da patologie croniche o conseguenti ad interventi chirurgici, avrà effetto dal 1° gennaio 2009. Il prossimo Cda definirà una norma transitoria prima della definitiva messa a regime di tale provvedimento.


E' stata poi recepita in delibera la già comunicata decisione di ridurre da due anni a tre mesi, a far data dal 1° gennaio 2009, il tempo utile per la presentazione delle richieste di rimborso. Tenuto conto però della vicinanza temporale dell'entrata in vigore di tale norma, si è stabilito che, in fase di prima applicazione, il termine sarà di sei mesi e quindi le fatture datate fino a dicembre 2008, potranno essere presentate entro e non oltre il 30 giugno 2009. Inoltre le fatture con data compresa tra gennaio e dicembre del 2009, potranno essere presentate alla Cassa entro e non oltre il 31 marzo 2010. Da gennaio 2010 entrerà definitivamente in vigore il termine improrogabile di tre mesi per la presentazione della documentazione di spesa da ammettere al rimborso.


Sul fronte dei contributi: entro i primi due mesi del 2009 verrà introdotto un contributo per i soci con familiari a carico parametrato su fasce di reddito. La misura del contributo e le modalità attuative del provvedimento verranno definite in occasione della prossima seduta del Cda del 21 gennaio 2009. Al fine di contenere nei limiti dell'indispensabile la misura del contributo, si terrà conto dei dati aggiornati di chiusura di bilancio del 2008 nonché dell'impatto economico derivante dalle misure già adottate e in corso di definizione.  Infine il Cda comunica ufficialmente l'assunzione del Direttore Generale, dottor Francesco Matteoli”.


 


Il commento di Franco Abruzzo: “Il conto presentato a  chi ha figli a carico”.


Il CdA ha il potere esclusivo di decidere quel che c’è da fare soprattutto nei momenti di  emergenza come questo (rosso profondo nei bilanci 2006-2007-2008 per circa 9 milioni complessivi di euro + 13.6 milioni di oneri pregressi). Il CdA ha così deliberato di presentare il conto dei propri macroscopici errori passati (sotto il profilo della vigilanza preventiva) agli 11mila giornalisti con familiari a carico, che fino ad oggi  hanno assicurato i loro congiunti gratuitamente. La manovra assomma a circa 3,5 milioni di euro. Pagava uno (il capofamiglia giornalista) e i congiunti erano curati a carico della collettività. Questa è la principale novità. Secondo le deliberazioni del Cda, agli 11mila giornalisti  verrà chiesto probabilmente un contributo medio di 180 euro (per un totale se questa voltai conti sono esatti di euro 1.980.000, somma più alta di 280mila euro rispetto a quella ipotizzata dal cartello delle 12 Associazioni regionali di stampa). Fino a oggi un giornalista con figli (fino a 26 anni) e moglie (con un reddito annuo fino a 9mila euro) a carico  pagava soltanto la normale trattenuta contrattuale del 3,60% sullo stipendio (lo 0,10% va al fondo di solidarietà gestito dalla Fnsi). Dal 2009 non sarà più così. Il CdA ha deciso e non si torna indietro. Il 21 gennaio 2009 conosceremo l’entità precisa del contributo, che sarà individuato dal nuovo direttore generale dell’ente.


La torchiatura diventa brutale calcolando che altri risparmi saranno effettuati attraverso la riduzione dei rimborsi per alcune prestazioni: il cambio degli occhiali passa da due a tre anni (con un risparmio di 400mila euro); la stabilizzazione delle tariffe per i ricoveri nelle strutture ospedaliere attraverso nuove convenzioni frutterà un risparmio di 400mila euro;  i tagli alla gestione del  Poliambulatorio di Roma assicureranno  un risparmio di 100mila euro. Dal luglio 2008 è operativo il rimborso pari all’80%  per i medicinali di fascia “C” e omeopatici (con un risparmio di 600mila euro all’anno).


La manovra non è completa, perché mancano 1,5 milioni di euro per raddrizzare la barca secondo una dichiarazione del presidente Andrea Leone, che ipotizzava i tagli e i risparmi in 5 milioni di euro. Lo stesso Leone ha fatto già notare (il 30 novembre) che “sul disavanzo pesano le condizioni generali dell'offerta sanitaria del nostro paese, il mancato rinnovo contrattuale dei giornalisti italiani (ogni punto percentuale di incremento retributivo porta alla Cassa circa 750.000 euro)” (In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2820). Le future mosse correttive del CdA, quindi, sono legate alla sigla del nuovo contratto atteso per gennaio dopo il promesso intervento nella trattativa del premier Silvio Berlusconi.


Rimangono da analizzare le dichiarazioni di Giovanni Negri (presidente dell’Alg, Associazione Lombarda dei Giornalisti), che, come leader di “Stampa democratica”, fa parte della maggioranza allargata  che governo la Fnsi. Negri,  - che ha protestato duramente per la “trovata” del CdA di rendere ineludibile la richiesta preventiva  di un medico per accedere alle visite specialistiche al Centro Balzan -, ha detto: “La delibera 18/12 della Cassa  prevede altri interventi penalizzanti e impone sacrifici iniqui a tutti i colleghi …..Milano non si tocca…la delibera è inaccettabile e irricevibile”. Negri ha chiamato in causa Franco Siddi, segretario generale della Fnsi,  che ha deciso di convocare nei primi giorni di gennaio -  prima della ripresa delle trattativa con la Fieg prevista per il 12/13 gennaio - un vertice dei 5 enti della categoria (Fnsi, Ordine, Inpgi, Casagit e Fondo) per trovare una soluzione alle proteste di Negri. Per capire lo scontro bisogna sottolineare che l’Alg ha speso  200mila euro per  ristrutturare e migliorare di molto la sede del Poliambulatorio Balzan. Vedremo. Ovviamente nel comunicato di Casagit non c’è alcuna autocritica da parte dei “gerarchi” della “cassa”. Complimenti.


……………………………..


CASAGIT. Tutti i numeri che non troverete nei siti ufficiali degli enti dei giornalisti:


1.                  52.820 iscritti (26.615 soci e 26.205 familiari): 14.758 giornalisti professionisti in attività, 928 giornalisti pubblicisti a tempo pieno, e 874 giornalisti praticanti. I soci disoccupati e in cassa integrazione al 31 dicembre 2007 so erano mille. Pari a 6.162 i pensionati a carico dell'Inpgi con trattamento non ridotto e quelli ad essi assimilati. Ha chiuso il 2007 con contributi associativi pari a 75.295.835 euro (73.388.982 euro nel 2006); spese per prestazioni di 71.540.165 euro (66.872.718 euro nel 2006) suddivise tra: costi per i ricoveri (23.550.886 euro), assistenza specialistica (21.069.878 euro), cure odontoiatriche (15.885.651 euro), personale (4.081.090 euro), oneri diversi (1.972.694 euro). Nel 2007 il Consiglio di amministrazione si è riunito 9 volte, la Commissione permanente 11 volte e la Consulta nazionale dei Fiduciari 4. Il Collegio dei sindaci oltre partecipare a tutte le sedute del cda, si è riunito 9 volte;


2.                  A far data dall'1-9-1996 il contributo contrattuale è fissato nell'aliquota del 3,60% della retribuzione (lo 0,10 va al Fondo di solidarietà della Fnsi);


3.                  “Le prestazioni crescono con una dinamica del 7% all'anno mentre i contributi aumentano solo del 2,5%. Dovremo realizzare un risparmio del 10%, buona parte del quale necessariamente ricadrà sugli assistiti”. (dichiarazione di Andrea Leone su www.piazzettavergani.org del 7 luglio 2008 e in http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S  del 4 novembre 2008);


4.                  13,6 milioni di euro di oneri pregressi. “Le riserve accumulate negli anni non erano di fatto avanzi di gestione, ma mancati pagamenti di spese già fatte dai soci e, quindi, da rimborsare”.  (Andea Leone in http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S). “Il cosiddetto “buco” pregresso può esser chiamato così solo dal punto di vista contabile. Pertanto non c’è nessun buco, ma solo una diversa esposizione dei costi di pratiche in buona parte pervenute nel corso del 2008 ma contenenti fatture di anni precedenti, secondo una prassi consolidata e consentita dalla normativa” (Andrea Leone in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3043).


5.                  Fondo di riserva: 29 milioni di euro (“gonfiato” dei 13,6 milioni di cui al punto precedente);


6.                  disavanzo gestionale 2008 ipotizzato in  3,9 milioni di euro;


7.                  disavanzo del consuntivo 2007: euro 3.868.633;


8.                  disavanzo del consuntivo 2006: risultato negativo pari a circa 815mila euro (il primo con segno rosso dal 1994);


9.                  obbligazioni Lehman Brothers per 560mila euro acquistati tramite Fideuram collocatrice dei titoli (i 560mila euro sono “pari, - informa Il Sole 24 Ore del 4 novembre - , al 2,76% dell’intero portafoglio di circa 22 milioni di euro”). Casagit “intende chiedere a Banca Fideruram la restituzione del capitale investito”;


10.              Crediti per 12 milioni alla data del 31 dicembre 2008 ridotti alla data del 29 novembre 2008 a 1,7 milioni (lettera di Andrea Leone a Franco Abruzzo di pari data pubblicata in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2969).


 


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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2386


Cosa cambia in Casagit


dal 1° luglio 2008.


I nuovi provvedimenti


suddivisi per categoria.


 


Dal luglio 2008 è operativo il rimborso pari all’80%  per i medicinali di fascia “C” e omeopatici. Le visite specialistiche in regime indiretto richiedono la prescrizione indiretta di un medico. La risposta di Andrea Leone a Gianfranco Pierucci.


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CASAGIT – Dal gennaio 2008.
Necessaria la richiesta del medico
di base per accedere alle visite
specialistiche al Centro Balzan di
Milano e al Poliambulatorio di Roma.
“La delibera 18/12 della Cassa
- rivela Giovanni Negri - prevede
altri interventi penalizzanti e
impone sacrifici iniqui a tutti i colleghi”.


Segrete (a 4 giorni di distanza dalle decisioni) le altre misure adottate il 18 dicembre dal Cda della “cassa”. La reazione di Giovanni Negri (presidente della  “Lombarda”) è un  vero e proprio ultimatum (”Milano non si tocca”) al vertice dell’ente: la delibera è “inaccettabile e irricevibile”. E’ noto che per l’ambulatorio di Roma la Cassa spende annualmente 1,3 milioni di euro per coprire 11 mila accessi, mentre per quello di Milano Casagit spende 458.080 euro per poco più di 7 mila accessi: “Occorre una manovra di bilancio generale molto attenta e meditata per far rientrare la Cassa nei binari corretti. Una manovra che intervenga con determinazione innanzitutto sugli sprechi”.  Filippo Astone (Il Mondo):  “E’ una perdita di tempo chiedere a Fideuram il capitale investito  (560mila euro) nelle obbligazioni Lehman Brothers”.


 


di redazione


Roma,  22 dicembre 2008 (sera). La riunione del  CdA della Casagit, dedicata il 18 dicembre alla manovra da 3,2  mln di euro,  è protetta dal riserbo più assoluto. E’  stata apportata una modifica significativa alle procedure per i rimborsi: chi vuole accedere per una visita specialistica al Centro Balzan di Milano, all’Auxologico di Milano oppure al Poliambulatorio di Roma dovrà munirsi di una richiesta del medico di base. Questa precondizione era stata esclusa il 1° luglio scorso, quando la Casagit, che accusa un rosso profondo nei bilanci 2006-2007-2008 (per circa 9 milioni complessivi + 13.6 milioni di oneri pregressi), ha stabilito che non c’erano  variazioni per l’ambulatorio Balzan gestito dall’Associazione Lombarda dei Giornalisti (Alg) e per l’Auxologico. Ecco alcune precisazioni fatte il 1° luglio: 1) Per le visite specialistiche la richiesta del medico di base è necessaria solo nel caso di assistenza indiretta anche se convenzionata. Non serve, invece, in caso di assistenza diretta come nel caso di Balzan e Auxologico a Milano; 2) Per gli esami valgono le prescrizioni dello specialista anche se sono consigliate quelle del medico di base. Queste notizie sono state riportate in vari siti web sindacali. Nel CdA del 18 dicembre  la svolta, pesantissima,  nel senso che la richiesta del medico di base è un obbligo inderogabile anche  nel caso  di assistenza diretta presso il  Centro Balzan e Auxologico di Milano come anche presso il Poliambulatorio di Roma. E’ il caso di sottolineare che la Casagit è governata da una maggioranza di sinistra, capace solo di creare difficoltà alla categoria e di chiedere quattrini per coprire i buchi creati in questi ultimi tre anni. Una volta i dirigenti erano soliti dimettersi a fronte di risultati gestionali disastrosi. Oggi, come insegna Napoli, nessuno è disposto ad abbandonare la  sedia alla quale è avvinto con pece libanese.


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Comunicato del 22/12/2008


Casagit: Milano non si tocca. E spiego perché


 


di Giovanni Negri


presidente dell’Associazione lombarda dei Giornalisti


 


L’Associazione Lombarda dei Giornalisti è venuta a conoscenza della delibera del consiglio di Amministrazione della Casagit, che si è riunito il 18 dicembre, in cui - tra le altre cose - si dice che "vi è l’obbligo di presentare una prescrizione medica che ne certifichi la necessità anche per effettuare visite specialistiche e accertamenti vari presso il poliambulatorio di Roma e gli ambulatori in convenzione diretta". Questa decisione riguarda anche Milano e significa che ogni associato, per poter essere visitato da uno dei 31 specialisti del poliambulatorio "Balzan", deve farsi fare la richiesta specifica da un medico: un meccanismo che avrà l’evidente effetto di scoraggiare l’affluenza di colleghe e colleghi al nostro centro.


Si tratta di una decisione iniqua perché crea problemi e difficoltà proprio in un momento in cui l’Alg, proprietaria dei locali, con un consistente investimento economico (200mila euro, ndr) totalmente a suo carico, sta completando la ristrutturazione del nuovo ambulatorio con l’obiettivo di migliorare l’assistenza medica con più specializzazioni così da garantire il più possibile la prevenzione delle patologie e l’appropriatezza delle prestazioni. L’introduzione di un iter più complesso, che probabilmente ha ragion d’essere in altre strutture, dove è indispensabile limitare gli abusi, è inaccettabile dall’Alg. Non tutti sanno che, a differenza di altri, il centro polispecialistico "Balzan" è gestito dall’Associazione Lombarda dei giornalisti e che da cinquant’anni è uno dei servizi più apprezzati dalla categoria. Un centro polispecialistico amministrato da sempre dal sindacato lombardo dei giornalisti con ottimi risultati sul duplice fronte della qualità e dei costi. Anche e soprattutto per la stessa Casagit.


L'amministrazione oculata dell'Alg consente un bilancio in attivo, e i soldi vengono reinvestiti per migliorare i servizi per i colleghi. Il centro polispecialistico ne è un esempio. Oltre a ristrutturare la nuova sede, l’Alg ha acquistato a proprie spese costose strumentazioni quali un ecografo e sofisticate apparecchiature per l’oculistica e l’otorinolaringoiatria: il ritorno per Casagit è un notevole contenimento dei costi. Di più: per ogni visita al nostro ambulatorio, Casagit paga 60 euro; la stessa visita in strutture esterne costa alla Cassa fino a 85 euro. E ancora. Pur in assenza di prospetti riassuntivi relativi agli ambulatori nel bilancio Casagit 2007, è noto che per l’ambulatorio di Roma la Cassa spende 1,3 milioni di euro per coprire 11 mila accessi. Per quello di Milano, Casagit spende 458.080 euro per poco più di 7 mila accessi (quest'ultimo dato economico è preciso perché è a bilancio Alg).


E’ vero che la delibera del CdA di Casagit consente "escamotages" per aggirare l’"ostacolo ricetta" da parte del medico di base. L’Alg tuttavia rifiuta gli espedienti, esige trasparenza e offre trasparenza.


Ma c’è un ulteriore passaggio che lascia basiti. L’Alg ricorda al CdA Casagit che il 1° luglio  (il documento è in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2344)  ci fu un analogo tentativo di penalizzare l’ambulatorio milanese ma, dopo la nostra ferma presa di posizione, con una lettera inviata alla presidenza del sindacato lombardo Casagit ritirò tale decisione e ne diede annuncio sul sito Internet della Cassa. Cos’è cambiato in sei mesi? Quando i conti non quadrano è giusto intervenire là dove ci sono sprechi ed eccessi, non dove ci sono al contrario serietà e oculatezza. Non ci stiamo alla demagogia degli interventi generalizzati. Tutti colpevoli, tutti innocenti?


L’Associazione Lombarda dei giornalisti considera dunque irricevibile la delibera varata dal CdA Casagit, che prevede tra l'altro altri interventi penalizzanti e impone sacrifici iniqui a tutti i colleghi, e chiede agli amministratori della Cassa - peraltro in scadenza di mandato - di tornare sulle loro scelte e comunque di non coinvolgere l'ambulatorio di Milano in decisioni tanto gravi. Occorre una manovra di bilancio generale molto attenta e meditata per far rientrare la Cassa nei binari corretti. Una manovra che intervenga con determinazione innanzitutto sugli sprechi. E questo lo dovrà fare chi sarà chiamato, fra pochi mesi, a gestire un organismo vitale per la categoria.


Milano 22 dicembre 2008


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CASAGIT.


Lettera di Filippo Astone (Il Mondo):  “E’ una perdita


di tempo chiedere a Fideuram il capitale investito


(560mila euro) nelle obbligazioni Lehman Brothers”.


 


A info@francoabruzzo.it


Da giornalista economico ti dico che la richiesta a Fideuram della restituzione del capitale investito è una perdita di tempo. Non ci sono le condizioni perché Fideuram lo faccia. Non sta scritto da nessuna parte che un investimento sbagliato debba essere restituito dalla banca che lo ha proposto, se questa ha rispettato le condizioni etiche (l'investitore deve essere avvertito e consapevole del grado di rischio) e questo rispetto c'è stato. Casagit è infatti un investitore professionale, quindi si suppone che sia consapevole dei rischi che si assume. Spero che non si buttino altri soldi in avvocati per una causa persa in partenza come questa. Invece, mi domando, come mai una percentuale così alta dell'investimento (2,76%) si è concentrata su un unico rischio? Perché non si è operata una maggiore diversificazione come le sane regole di investimento professionale richiederebbero?


Filippo Astone – IL MONDO


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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3082


Riunione il 18.12.2008. Casagit: oggi il CdA varerà una manovra  straordinaria con un  prelievo "forzoso" di 1,7 milioni, che  saranno pagati dai soci  con familiari a carico.


 


La “cassa” ha liquidato all’ex direttore una somma pari a 400mila euro. Nella sua relazione del 27 novembre, il presidente Andrea Leone ha detto che nel 2009 “Casagit non può più permettersi di chiudere in rosso” e che “occorre correggere i conti (più contributi e meno spese) per 5 milioni di euro l'anno”.


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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3120


CASAGIT.


Andrea Leone tiene duro e scrive a Giovanni Negri:


“Se una visita specialistica al Poliambulatorio Balzan


è necessaria, lo deve dire un medico. Il provvedimento


ispirato alla ragionevolezza”.


 


“Siamo certi che i colleghi milanesi non approfittano dell’opportunità che hanno e per questo siamo certi che non ci saranno cali nell’affluenza. Se le visite sono necessarie, non lo diventeranno di meno per un semplice passaggio burocratico”.


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