di redazione
Roma, 18 dicembre 2008. Oggi il Consiglio di amministrazione della Casagit varerà, come scrive la componente sindacale Quarto Potere, “una manovra straordinaria con un prelievo ‘forzoso’ di 1,7 milioni a carico dei soci con familiari a carico”. Sul deficit di esercizio 2008 (3.9 milioni) il presidente Andrea Leone ha scritto che “dovremo realizzare un risparmio del 10%, buona parte del quale necessariamente ricadrà sugli assistiti. L'alternativa, conti alla mano, è che tra tre-quattro anni la Casagit chiuda”.
Frattanto nel corso del recente Consiglio nazionale dell’Ordine è emerso che la cassa ha liquidato all’ex direttore Maria Rita Fortunato una somma pari a 400mila euro. L’accordo sulla liquidazione ha spianato la strada, come ha annunciato il 4 dicembre il presidente Andrea Leone, alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. L’entità della liquidazione non dovrebbe impressionare il CdA, perché la dott.ssa Fortunato aveva negoziato un buon contratto e perché il contratto è stato interrotto. Anche questa uscita, però, contribuirà ad accrescere le difficoltà economiche dell’ente. Alla riunione del CdA sarà presente il nuovo direttore, Francesco Matteoli, che ha preso servizio ieri.
In occasione dell’assemblea nazionale della Casagit del 27 novembre, il presidente Andrea Leone ha tentato di spiegare, come ha scritto la componente sindacale “Puntoecapo”, “come si è arrivati al buco (meramente contabile, ndr) di 14 milioni di euro, aggiuntivo ad una previsione di un disavanzo di gestione per il 2008 di altri 3,9 milioni di euro. Si tratta di pessime novità emerse improvvisamente a soli sei mesi dall'approvazione del bilancio 2007, che non faceva presagire novità così drammatiche”.
Nella sua relazione Leone ha detto che “Casagit non può più permettersi di chiudere in rosso” e che occorre correggere i conti (più contributi e meno spese) “per 5 milioni di euro l'anno”. Il consiglio di amministrazione, scrive sempre “Puntoeacapo”, “ha presentato una manovra che prevede di recuperare 1,7 milioni di euro dall'introduzione di un contributo sui titolari di familiari esenti. Ha indicato varie ipotesi (parametrate per classi di reddito) che comportano un contributo medio di 180 euro annuo indipendentemente dal numero di familiari a carico. Altri 400mila euro arriveranno allungando dagli attuali 2 a 3 anni il rimborso delle lenti, 400mila dal blocco delle tariffe pagate alle cliniche per i ricoveri. Introducendo uno sconto sul fatturato dei medici del poliambulatorio di Roma si risparmieranno altri 100mila euro, e 600mila dovrebbero venire dal rimborso limitato all'80% per i farmaci di fascia C e gli omeopatici. Facendo le somme si arriva a 3,2 milioni, ma i conti non tornano ancora: ne mancano un bel po' per arrivare a quei 5 milioni che, secondo Leone, devono essere recuperati per riportare il bilancio in sicurezza. Nessuno ci ha spiegato da dove arriveranno, lo abbiamo chiesto ma senza risultato. Purtroppo non possiamo neppure stupirci vista l'opacità con la quale il nostro ente, che assiste 52.820 persone tra giornalisti (26.1615) e familiari (26.205) viene gestito. Per fortuna, a partire dal prossimo, i bilanci saranno certificati. Una novità che ci è stata presentata come una grande innovazione, ma che avrebbe dovuto arrivare già da tempo visto che la Casagit non ha dimensioni di un condominio”.
Frattanto il Coordinamento delle Associazioni di Stampa per un Sindacato di Servizio ha reso noto che sono “possibili tagli che eviterebbero (come teme anche Quarto potere, ndr) di mettere le mani nelle tasche dei soci-giornalisti”. Scrive il coordinamento: “Secondo una nostra stima, poche convenzioni - ma di standard elevato - che realizzino una massa di spesa sufficiente a gestire una contrattazione reale con le controparti potrebbero realizzare un risparmio medio del 10 per cento pari a 2 milioni di euro. Potrebbe essere vagliata la possibilità di sospendere l'attività della Commissione Permanente (costo superiore ai 400mila euro annui) affidando al Presidente e al CdA la gestione di casi di notevole gravità e anomali rispetto al tariffario che si dovessero presentare. Affidare la gestione del Poliambulatorio di Roma ad un soggetto esterno potrebbe permettere delle economie di scala quantificabili in oltre 700mila euro annui”.(In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2972).
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
CASAGIT, NO A PRELIEVI INIQUI
Scritto da Quarto Potere
lunedì, 15 dicembre 2008
No a prelievi generalizzati e iniqui a carico dei colleghi. Per rimettere in ordine i conti della Casagit e ritrovare una gestione efficace ed economicamente sana, ci vuole un piano di intervento che elimini gli sprechi, intervenga sulla struttura dei costi della Cassa sanitaria dei giornalisti e risolva alla radice le cause del disequilibrio di bilancio.
Noi di Quarto Potere lo abbiamo detto subito, all'indomani della notizia del rosso nel bilancio 2008 per 3,9 milioni di euro e di "oneri pregressi" per 14 milioni: non mettete le mani nelle le tasche dei colleghi!
E lo ripetiamo oggi, con altrettanta forza, alla vigilia del Consiglio di amministrazione della Casagit che giovedì 18 dicembre si appresterebbe a varare una manovra straordinaria con un prelievo "forzoso" di 1,7 milioni a carico dei soci con familiari a carico.
Sarebbe una decisione non equilibrata, una penalizzazione di chi sta già pagando il tributo più alto alla perdita del potere d'acquisto delle retribuzioni e alla crisi economica generale. E sarebbe una violazione di quei principi di solidarietà che da sempre guidano l'azione degli organismi di categoria.
L'unico piano serio che il Cda della Cassa del 18 dicembre può in coscienza varare, nella linea dei primissimi interventi già ipotizzati e in alcuni casi avviati, deve invece andare nella logica completamente opposta. Bisogna:
1) partire dall'analisi dettagliata di tutti i centri di spesa, anche a livello territoriale,
2) procedere con un'indagine capillare delle tipologie di prestazioni e dei regimi di convenzione,
3) individuare e colpire sprechi reali e non più sostenibili.
Solo al termine di questo esame sarà possibile delineare un quadro di interventi specifici sulle aree di inefficienza, su cui confrontarsi e da condividere con trasparenza con l'intera categoria.
Un quadro di interventi che dovrà essere realizzato operativamente solo da chi guiderà la Casagit nel prossimo futuro. L'attuale vertice della Cassa resterà infatti in carica ancora per pochissimi mesi: le colleghe e i colleghi saranno chiamati alle elezioni per il rinnovo degli amministratori a maggio del 2009. E ci auguriamo che la data delle elezioni non subisca slittamenti.
QUARTO POTERE- 15 dicembre 2008
In: www.quartopotere.org/news/index.php?option=com_content&task=view&id=444&Itemid=1
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
CASAGIT. Tutti i numeri che non troverete
nei siti ufficiali degli enti dei giornalisti:
1. 52.820 iscritti (26.615 soci e 26.205 familiari): 14.758 giornalisti professionisti in attività, 928 giornalisti pubblicisti a tempo pieno, e 874 giornalisti praticanti. I soci disoccupati e in cassa integrazione al 31 dicembre 2007 so erano mille. Pari a 6.162 i pensionati a carico dell'Inpgi con trattamento non ridotto e quelli ad essi assimilati. Ha chiuso il 2007 con contributi associativi pari a 75.295.835 euro (73.388.982 euro nel 2006); spese per prestazioni di 71.540.165 euro (66.872.718 euro nel 2006) suddivise tra: costi per i ricoveri (23.550.886 euro), assistenza specialistica (21.069.878 euro), cure odontoiatriche (15.885.651 euro), personale (4.081.090 euro), oneri diversi (1.972.694 euro). Nel 2007 il Consiglio di amministrazione si è riunito 9 volte, la Commissione permanente 11 volte e la Consulta nazionale dei Fiduciari 4. Il Collegio dei sindaci oltre partecipare a tutte le sedute del cda, si è riunito 9 volte;
2. A far data dall'1-9-1996 il contributo contrattuale è fissato nell'aliquota del 3,60% della retribuzione (lo 0,10 va al Fondo di solidarietà della Fnsi);
3. “Le prestazioni crescono con una dinamica del 7% all'anno mentre i contributi aumentano solo del 2,5%. Dovremo realizzare un risparmio del 10%, buona parte del quale necessariamente ricadrà sugli assistiti”. (dichiarazione di Andrea Leone su www.piazzettavergani.org del 7 luglio 2008 e in http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S del 4 novembre 2008);
4. 13,6 milioni di euro di oneri pregressi. “Le riserve accumulate negli anni non erano di fatto avanzi di gestione, ma mancati pagamenti di spese già fatte dai soci e, quindi, da rimborsare”. (Andea Leone in http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S). “Il cosiddetto “buco” pregresso può esser chiamato così solo dal punto di vista contabile. Pertanto non c’è nessun buco, ma solo una diversa esposizione dei costi di pratiche in buona parte pervenute nel corso del 2008 ma contenenti fatture di anni precedenti, secondo una prassi consolidata e consentita dalla normativa” (Andrea Leone in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3043).
5. Fondo di riserva: 29 milioni di euro (“gonfiato” dei 13,6 milioni di cui al punto precedente);
6. disavanzo gestionale 2008 ipotizzato in 3,9 milioni di euro;
7. disavanzo del consuntivo 2007: euro 3.868.633;
8. disavanzo del consuntivo 2006: risultato negativo pari a circa 815mila euro (il primo con segno rosso dal 1994);
9. obbligazioni Lehman Brothers per 560mila euro acquistati tramite Fideuram collocatrice dei titoli (i 560mila euro sono “pari, - informa Il Sole 24 Ore del 4 novembre - , al 2,76% dell’intero portafoglio di circa 22 milioni di euro”). Casagit “intende chiedere a Banca Fideruram la restituzione del capitale investito”;
10. Crediti per 12 milioni alla data del 31 dicembre 2008 ridotti alla data del 29 novembre 2008 a 1,7 milioni (lettera di Andrea Leone a Franco Abruzzo di pari data pubblicata in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2969).