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Stampa

28 febbraio 2005-28 febbraio 2007: due anni di attesa!
Dalla Fnsi appello al Governo per lo
sblocco della vertenza contratto.
Serventi Longhi: “Non ci può
essere il silenzio delle istituzioni.
Decideremo nuove iniziative di lotta”.


Roma, 28 febbraioo 2007. Un appello al governo perché ''faccia di più'' per sbloccare la vertenza del rinnovo contrattuale dei giornalisti, ferma da due anni per il rifiuto degli editori a sedersi al tavolo delle trattative, è stato rivolto dal vertice della Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana) durante una conferenza stampa, oggi alla Camera. A formularlo è stato il segretario della Fnsi Paolo Serventi Longhi, chiedendo in particolare al ministro del lavoro, Cesare Damiano, di ''rendere operativa la riforma dell'Inpgi (l'istituto previdenziale dei giornalisti, n.d.r.) che approvata dalle parti è stata bloccata per ritorsione dagli editori''. Questo blocco, ha sottolineato Serventi Longhi, ha già prodotto un grave danno all'Istituto che senza la riforma si trova a perdere un milione di euro al mese per un monte di perdite stimato a 20 milioni. Di qui la sollecitazione al ministro espressa anche in un documento approvato dal consiglio dell'Inpgi (la parte dei giornalisti più il rappresentante governativo) che giudica urgente un provvedimento necessario per evitare la crisi dell'ente previdenziale. Ma a preoccupare i giornalisti, impegnati in una vertenza che dura ormai da due anni -la ricorrenza cade proprio oggi- sono problemi ''che vanno ben oltre i confini contrattuali, pur importanti specie per migliaia di giovani precari'', ha spiegato Serventi Longhi che ha parlato di una ''situazione gravissima' di fronte alla quale ''non ci può essere il silenzio delle istituzioni'' per i risvolti negativi sul meccanismo democratico, come era stato fatto osservare dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dallo stesso presidente del Consiglio Romano Prodi.


Sottolineando i rischi di degrado della categoria in tutti i suoi settori e il conseguente ''danno democratico'' per i cittadini, Serventi Longhi si è augurato che ''la crisi di governo si risolva presto'': non per schieramento politico suo personale o della categoria dei giornalisti, ma ''perchè il paese ha bisogno di una riforma del sistema informativo che è gravato da un deficit legislativo enorme'. E il segretario della Fnsi ha ricordato che si è senza una legge di riforma dell'editoria e che le stesse iniziative del sottosegretario Ricardo Levi ancora sono lontane da un approdo legislativo. Altri capitoli dolenti sono stati indicati nella vicenda del Cda della Rai, la mancata riforma dell'Inpgi, il digitale terrestre e nell'esteso precariato con vistose forme di autentico sfruttamento a tutto danno della qualità dell'informazione. ''Il quadro è dunque molto più ampio di quello strettamente contrattuale' ha sottolineato Serventi Longhi spiegando che in gioco non ci sono solo gli stipendi dei giornalisti ma l'informazione dei cittadini e dunque una buona quota del funzionamento della democrazia del nostro paese. È in questo senso che Serventi Longhi ha espresso il rammarico per l'assenza dai 12 punti programmatici del governo della riforma del sistema dell'informazione. Questa cosa, ha commentato, ''ci preoccupà'. ''Noi -ha aggiunto- non possiamo accettare il rifiuto degli editori al rinnovo del contratto e ribadiamo la nostra disponibilità a sederci al tavolo senza pregiudiziali''. Rivolgendosi direttamente agli editori della Fieg, Serventi Longhi ha detto che ''non possono tirare altre la corda' e li ha invitati ad accogliere l'invito del ministro a sedersi ad un tavolo tecnico. Comunque, ha sottolineato, ''la nostra mobilitazione continua. Non vogliamo mollare' e annunciando per il 14 marzo la riunione della conferenza nazionale dei comitati di redazione e la commissione contratto, il segretario della Fnsi ha concluso facendo osservare che ''decideremo nuove iniziative di lotta'.  (ASCA)


 

Comunicato della Fnsi (28 febbraio 2007)  Contratto: due anni di attesa

 


Da due anni i giornalisti italiani attendono il rinnovo del contratto di lavoro con gli editori della Fieg. Proprio oggi 28 febbraio ricorre il secondo anniversario della scadenza del principale contratto di categoria, che gli editori rifiutano di rinnovare impedendo ostinatamente anche l´inizio di una trattativa, sollecitata dalle più alte cariche dello Stato, dalle Istituzioni, dal Parlamento e per la quale il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha più volte proposto, inutilmente, un tavolo tecnico.


I giornalisti pongono una serie di problemi al cui centro vi è una tutela della dignità professionale e delle condizioni di vita e di lavoro di migliaia di giornalisti freelance e precari, sfruttati e mal pagati.


Il Sindacato unitario dei giornalisti si è detto disponibile ad un negoziato senza pregiudiziali, sereno, che consenta soluzioni avanzate in una fase di grande sviluppo degli strumenti di comunicazione di massa. Per tutta risposta gli editori hanno respinto le richieste dei giornalisti e, soprattutto, si sono dichiarati non disponibili a cominciare il confronto. Una posizione questa che mette in discussione il diritto costituzionale alla contrattazione e che rende difficilissime le relazioni sindacali in moltissime aziende del mondo dell´informazione.


Gli editori assumono un atteggiamento che appare ostruzionistico persino nei tavoli di negoziato aperti dal governo sui temi del mercato del lavoro giornalistico, della riforma dell´editoria, della riforma della previdenza autonoma dei giornalisti.


La Fnsi, le Associazioni Regionali di Stampa e il Comitato di redazione di Repubblica chiedono agli editori di accogliere gli inviti delle istituzioni e la disponibilità del Sindacato e di aprire finalmente un negoziato che può evitare nuove pesanti azioni di mobilitazione e di sciopero. La Fnsi illustrerà, oggi, la situazione e il proprio punto di vista nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà alle 14 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione, 4 a Roma. 


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Il 5 marzo al Circolo della Stampa di Milano dalle ore 15.00 alle ore 18.00 organizzato da “Altroconsumo”

 Convegno su "L'indipendenza

e la qualità dell'informazione”


 


Milano, 28 febbraio 2007. Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha organizzato un convegno su "L'indipendenza e la qualità dell'informazione", tema approfondito nel focus di "Consumatori, Diritti e Mercato", rivista quadrimestrale edita da Altroconsumo e diretta dal prof. Francesco Silva in condirezione con l'avvocato Paolo Martinello e il prof. Cesare Vaccà.


Il convegno, che si svolgerà il 5 marzo presso la sala Montanelli del Circolo della Stampa di Milano dalle ore 15.00 alle ore 18.00, sarà moderato da Edmondo Rho, inviato speciale di Panorama.


 Interverranno Luigi Vimercati, Sottosegretario al Ministero delle Comunicazioni, Roberto Mastroianni, professore dell'Università Federico II di Napoli, Marco Gambaro, professore dell'Università Statale di Milano, Stefano Quintarelli, già presidente AIIP, Giuseppe Altamore, Vice caporedattore Famiglia Cristiana, Pietro Folena, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Sebastiano Sortino, Commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l'avvocato Paolo Martinello e il professor Francesco Silva, per contribuire al dibattito che si sta svolgendo in Italia e in Europa sui mezzi di comunicazione di massa, gli effetti della loro convergenza tecnologica e delle pressioni pubblicitarie sul pluralismo informativo.


Per ulteriori informazioni consultare il sito di Altroconsumo al seguente indirizzo http://www.altroconsumo.it/map/src/143793.htm o chiamare l'Ufficio Relazioni Esterne Istituzionali di Altroconsumo al numero 02/66.890.324-220.


…………….


SERVENTI LONGHI, SOLIDARIETA' A ROSSELLA DA TUTTA FNSI


Roma, 28 febbraio 2007.  Solidarietà del segretario della Fnsi Paolo Serventi Longhi al direttore del Tg 5 Carlo Rossella, dopo il ritrovamento l'altro ieri di una stella a cinque punte nel portone della sua abitazione. "Con un po' di ritardo dovuto agli impegni del sindacato -ha affermato Serventi nel corso di una conferenza stampa- esprimo solidarietà personale e collettiva del sindacato a Carlo Rossella. Aggressioni come quella di cui è stato oggetto gettano una luce non positiva sul clima che c'e' nel Paese". (Pol-Sam/Zn/Adnkronos)


 


A Carlo Rossella


la solidaaierà


di Lorenzo Del Boca


e Franco Abruzzo


Roma, 28 febbraio 2007. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, presieduto da Lorenzo Del Boca, appreso del grave gesto di intimidazione rivolto (dalle Br) nei confronti di Carlo Rossella, direttore del TG5, stigmatizza il caso come segnale finalizzato a limitare la libertà di stampa, obiettivo primario dei giornalisti, ed esprime la propria solidarietà al collega.  Solidarietà è stata espressa da Franco Abruzzo al direttore del Tg5 nel corso di un cordiale colloquio.


 





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