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CASAGIT MILANO
Bilancio positivo
per il nuovo
poliambulatorio:
le “virtù” sono
qualità ed efficienza.
Ascoltate le esigenze
manifestate dai pazienti.

Intervista al dr. Franco Scapellato, direttore del centro specialistico utilizzato dai giornalisti lombardi.

di Francesca Mineo per www.alg.it

Quasi 9mila visite da gennaio a fine novembre 2009, 32 medici per 17 diversi ambiti specialistici, dieci campagne di prevenzione sanitaria in un anno: il Centro medico polispecialistico dell’Alg – noto a tutti come l’ex Balzan – lavora a pieno ritmo e offre ai soci Casagit nuovi ambulatori e nuova gestione. (cfr riepilogo visite 2009)


Aver cambiato nome non è solo una questione di termini: da un anno si è passati dalla gestione di un ambulatorio con servizi di base a un centro di prevenzione, diagnosi e cura al pari di altri poliambulatori presenti a Milano e in Lombardia.


I notevoli investimenti dell’Associazione lombarda giornalisti, che hanno voluto realizzare il Centro, hanno portato, in via Montesanto 7, a una struttura sanitaria adeguata alle esigenze degli iscritti Casagit e soprattutto in regola con i criteri previsti dalla normativa per gli ambulatori specialistici.


La direzione sanitaria del Poliambulatorio è stata affidata al dr Franco Scappellato che qui illustra i cambiamenti apportati nel corso del 2009 e un bilancio del primo anno di attività secondo nuovi criteri.


Quali sono le novità del Centro medico polispecialistico?


Il primo passo è stato quello di  puntare sulla qualità e sull’efficienza. Siamo quindi partiti dalla struttura: il Balzan. Non era a norma, mentre il nuovo Centro, ristrutturato completamente, ha superato indenne il setaccio dei controlli previsti dall’Asl per tutti gli ambulatori specialistici.


In più, per garantire qualità nell’assistenza sanitaria, abbiamo deciso di seguire linee guida regionali che impongono di  rispettare determinati indici di efficienza, dalla qualità delle visite ai tempi di attesa per una prenotazione.  Inoltre cerchiamo di ascoltare costantemente le esigenze dei  pazienti, sempre in un’ottica di miglioramento: dopo ogni visita chiediamo di compilare un modulo in cui segnalare eventuali migliorie da apportare.


Nel concreto, cosa offre il nuovo poliambulatorio?


Il poliambulatorio risponde a una logica diversa da quella che ha animato fino a poco tempo fa il Balzan, che per 60 anni ha operato secondo un’impostazione di ambulatorio di base: gli assistiti non potevano ad esempio effettuare indagini diagnostiche approfondite. Il nuovo centro dispone invece di cinque ambulatori, rinnovati completamente e dotati di macchinari moderni e di una trentina di medici specialisti a disposizione nel corso dell’anno.


Quali le migliorie sotto il profilo della diagnostica?


Avendo ristrutturato e quindi rinnovato gli studi medici, abbiamo poi lavorato per dotare il Centro di macchinari adeguati e quindi per consentire visite più approfondite. Oggi il Centro dispone di un ecografo con sonde per effettuare vari esami: doppler arterioso e venoso, ecocardiogramma, ecografica dell’addome, ecografie per la ginecologia e l’urologia. Sono inoltre stati acquistati macchinari e strumenti per perfezionare la diagnosi dell’oculista, del dietologo, dell’ortopedico e dell’otorinolaringoiatra.


Le campagne di prevenzione sono state un altro tassello importante, in questo quadro….


Sì, già una decina di campagne di prevenzione sono state svolte nel 2009: tra queste hanno riscosso successo quella sull’influenza e i vaccini, sul benessere della schiena e del ginocchio, sulle allergie. E’ senz’altro un’iniziativa che svilupperemo anche quest’anno.


Quali sono i tempi di attesa per una visita?


Le liste di attesa si sono notevolmente ridotte e possiamo garantire ormai celerità negli appuntamenti. In media entro 48 ore il paziente ha una risposta per la visita che ha richiesto. Sono medici specialisti che da almeno 5 anni sono inseriti in strutture sanitarie pubbliche e universitarie. I pazienti possono seguire, dopo le visite, l’iter diagnostico con le strutture convenzionate.


Quali sono piani di sviluppo per il 2010?


Proseguiremo con le campagne di prevenzione ma vorremmo ampliare il numero delle discipline specialistiche, viste le numerose richieste che arrivano dai pazienti. Avremo più medici specialisti: un radiologo, un diabetologo, un endocrinologo e un urologo.


 


 





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