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COMITATO EX FISSA - Fino al 31 dicembre prossimo non arriverà all'Inpgi il Commissario, ma entro 3 mesi un'apposita Commissione tecnica istituita a Palazzo Chigi dovrà trovare le soluzioni per la grave crisi dell'ente previdenziale dei giornalisti. E’ la prima volta in assoluto che l’Inps viene chiamato ufficialmente come parte in causa nelle vicende Inpgi. Cosa significa questo? Che ovviamente la Commissione prenderà in considerazione anche l’ipotesi di un passaggio dell'Inpgi alla previdenza pubblica.

15.7.2021 - Care colleghe e colleghi, ecco le ultime notizie sulla Commissione tecnica che dovrà, entro il 20 ottobre, stabilire il destino dell’Inpgi 1. I nomi dei componenti della Commissione ancora non sono stati resi noti, ma intanto sono tre  i punti da sottolineare su quanto leggerete:


Di questa Commissione fa parte anche L’INPS. E’ la prima volta in assoluto che l’Inps viene chiamato ufficialmente come parte in causa nelle vicende Inpgi. Cosa significa questo? Che ovviamente la Commissione prenderà in considerazione anche l’ipotesi di un passaggio alla previdenza pubblica. Nonostante le durissime affermazioni della Fnsi e della stessa presidente Inpgi Macelloni che considerano  questo passaggio “la cancellazione dell’autonomia della professione”. O peggio: senza l’Inpgi – è arrivato a dichiarare il presidente Fnsi Giulietti -  “ l’Italia rischia di scivolare ancora più in basso nelle classifiche internazionali”.


La Fnsi – che sopravvive economicamente grazie all’Inpgi - non fa parte di questa Commissione. Insomma, il nostro sindacato non è riconosciuto, in questo contesto,  un interlocutore istituzionale da parte del Governo. Cosa si aspettava dopo aver lanciato strali e offese contro la previdenza pubblica per i giornalisti ? Che gli venisse steso un tappeto rosso?


 Viene sottolineato che ai componenti della Commissione tecnica non spetterà alcun compenso. Come leggere questa frase? Appare palesemente un messaggio indiretto sia agli eccessivi stipendi di presidente e direttrice generale Inpgi, ben più alti di quelli Inps, sia allo scandalo suscitato dagli aumenti a presidente e vicepresidenti Casagit. Quelli recentemente approvati dalla maggioranza dell’assemblea dei delegati Casagit e di cui vi abbiamo dato conto nella mail precedente,  inviandovi anche  la raccolta firme contro questi aumenti. Insomma, la Commissione lavora gratis, mentre la Casagit si aumenta i compensi. Non è un bel segnale, no?


 E ora buona lettura, il documento è tecnico, ma certe cose vanno spiegate con molta esattezza. Cari saluti. Il Comitato “Diritto ex fissa”.


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Fino al 31 dicembre prossimo non arriverà il Commissario all'INPGI 1, ma entro 3 mesi un'apposita Commissione tecnica istituita a Palazzo Chigi dovrà trovare le soluzioni della grave crisi dell'ente previdenziale dei giornalisti.


Lo scudo anticommissariamento dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani fino al 31 dicembre 2021 è stato approvato oggi dall'assemblea di Montecitorio con il voto di fiducia. Contestualmente a questa proroga di sei mesi è stata, però, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l’informazione e l’editoria - una Commissione tecnica composta da rappresentanti del medesimo Dipartimento, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Inps e dell’Inpgi. Questa Commissione dovrà trovare in 90 giorni la migliore soluzione alla crisi strutturale dell'INPGI 1 (unico ente previdenziale privatizzato sostitutivo dell'INPS)  che ha chiuso l’ultimo bilancio con un rosso di ben 242 milioni di euro.


Ai componenti della Commissione tecnica, che dovrà concludere i propri lavori entro il 20 ottobre 2021, non spetteranno, però, compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati.


Sono questi gli effetti del via libera a larga maggioranza (con 441 sì e 51 no) del decreto-legge Sostegni bis del Governo Draghi il cui art. 67 ha modificato l'art. 1 comma 31 della legge n. 178 del 2020 (finanziaria per il 2021). Il provvedimento passa ora al Senato, ma anche a Palazzo Madama sarà quasi certamente approvato con il voto di fiducia.


Le modifiche riguardanti l'INPGI sono frutto di un emendamento (il n. 67.50) proposto inizialmente da quattro deputati-giornalisti Filippo Sensi, Nicola Pellicani e Andrea Frailis del Pd e Massimiliano Capitanio della Lega. Ma al momento del voto alla Commissione Bilancio di Montecitorio il fronte si è molto allargato perché la proposta di modifica è stata firmata anche dall’onorevole Roberto Pella di Forza Italia, nonché dagli altri deputati dei gruppi di Forza Italia e di Fratelli d’Italia alla Camera. E anche il Governo ha espresso parere favorevole. Unico Gruppo a votare contro il provvedimento in Commissione è stato il Movimento Cinque Stelle. Ma in Aula, essendo stata posta la fiducia dal Governo, il voto ha avuto un esito del tutto diverso perché hanno votato contro 31 deputati di Fratelli d'Italia, compresa la giornalista Giorgia Meloni, 18 del gruppo Misto, 1 di Forza Italia (Cortelazzo) e Leu (Fratoianni), mentre a favore tutti gli altri onorevoli, compresi quelli del Movimento Cinque Stelle.


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Ecco come cambia per l’INPGI 1 l’art. 1 della legge finanziaria del 2021 dopo il voto di oggi alla Camera:


 LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 322 del 30-12-2020 – Suppl. Ordinario n. 46).


 Art. 1 commi:



  1. Per le assunzioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2021, al fine di garantire ai lavoratori assicurati a fini previdenziali presso l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani «Giovanni Amendola» (INPGI) piena ed effettiva parità di trattamento rispetto agli altri lavoratori dipendenti, le disposizioni legislative statali recanti incentivi alla salvaguardia o all’incremento dell’occupazione riconosciuti in favore dei datori di lavoro per la generalità dei settori economici sotto forma di sgravi o esoneri contributivi si applicano, salvo diversa previsione di legge, ai dipendenti iscritti alla gestione sostitutiva dell’INPGI con riferimento alla contribuzione per essi dovuta. Il relativo onere è posto a carico del bilancio dello Stato, a titolo di fiscalizzazione. L’INPGI invia al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a cadenza semestrale, un apposito rendiconto ai fini del rimborso dei relativi oneri. Ai fini degli adempimenti previsti dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, l’INPGI assume la funzione di amministrazione concedente e come tale provvede al monitoraggio, per quanto di competenza, in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione della Commissione Europea C (2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 091I del 20 marzo 2020.

  2. Al fine di fronteggiare i maggiori oneri di assistenza derivanti dalla crisi economica e occupazionale conseguente alla diffusione dell’epidemia di COVID-19 e di favorire il riequilibrio della gestione previdenziale sostitutiva dell’INPGI, fino al 31 dicembre 2021 é posto a carico del bilancio dello Stato, a titolo di fiscalizzazione, l’onere, comprensivo delle quote di contribuzione figurativa accreditate, sostenuto dall’INPGI per i trattamenti di cassa integrazione, solidarietà e disoccupazione erogati in favore degli iscritti nei limiti e con le modalità previsti dalla legge ovvero dai regolamenti dell’Istituto vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. L’INPGI invia al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con cadenza semestrale, un rendiconto sulla base del quale è disposto il rimborso dei relativi oneri, al netto del gettito contributivo derivante dalle corrispondenti aliquote contributive versato all’INPGI dai soggetti obbligati, che resta acquisito dal predetto Istituto a titolo di compensazione. Qualora l’ammontare del predetto gettito risulti superiore all’onere sostenuto dall’INPGI, la differenza resta acquisita presso il medesimo Istituto a titolo di acconto in compensazione a valere sul semestre successivo, fermo restando l’obbligo di conguaglio a saldo finale, a credito o a debito, alla data del 31 dicembre 2021.

  3. Al fine di consentire la piena ed effettiva attuazione delle misure di riforma volte al riequilibrio della gestione previdenziale sostitutiva dell’INPGI, il termine di cui all’articolo 16-quinquies, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è prorogato al 31 dicembre 2021. Al fine di consentire i necessari approfondimenti sulle misure di riforma di cui al primo periodo, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria è istituita una commissione tecnica composta da rappresentanti del medesimo Dipartimento, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’INPS e dell’INPGI. La commissione conclude i propri lavori entro il 20 ottobre 2021. Le attività della commissione sono svolte senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ai componenti della commissione tecnica di cui al precedente periodo non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati. Fino alla data indicata al primo periodo è sospesa, con riferimento alla sola gestione sostitutiva dell’INPGI, l’efficacia delle disposizioni del comma 4 dell’articolo 2 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509.

  4. L’INPGI, a sostegno dell’efficacia degli interventi di cui al comma 29, nell’ambito dell’autonomia organizzativa, gestionale e contabile prevista dal decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509, adotta le ulteriori misure necessarie per il riequilibrio della gestione sostitutiva dell’assicurazione generale obbligatoria da sottoporre alla vigilanza statale ai sensi del medesimo decreto legislativo.


Art. 67 del decreto-legge Sostegni bis





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