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Video integrale dell'audizione in Parlamento del 24 Giugno 2021 del Presidente INPS Pasquale Tridico e le sue dichiarazioni sull'INPGI ("Assorbibile").

24.6.2021 - Commissione parlamentare per il controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.


XVIII Legislatura (dal 23 marzo 2018)


Seduta n. 28 (Giovedì 24 Giugno 2021)


Scheda di seduta


Giovedì 24 Giugno 2021 - sed. n. 28


13:50 - 15:10


Presidenza: Nannicini


Procedure informative - indagini conoscitive


Seguito dell'indagine conoscitiva sulla funzionalità del sistema previdenziale obbligatorio e complementare, nonché del settore assistenziale, con particolare riferimento all'efficienza del servizio, alle prestazioni fornite e all'equilibrio delle gestioni: audizione del Presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)


https://www.parlamento.it/Parlamento/1315?seduta=31701


VIDEO integrale di 1 ora e 21' - https://webtv.camera.it/evento/18472


Comunicato


Si è svolta l'audizione del Presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).


https://www.parlamento.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=18&id=1300345&part=doc_dc-sedetit_pi


Il presidente TRIDICO ha svolto una relazione. Hanno posto quesiti i senatori CANTÙ, PUGLIA, LANNUTTI, CORTI e il PRESIDENTE. Il presidente TRIDICO ha risposto ai quesiti posti.


PROCEDURE INFORMATIVE


Seguito dell'indagine conoscitiva sulla funzionalità del sistema previdenziale obbligatorio e complementare, nonché del settore assistenziale, con particolare riferimento all'efficienza del servizio, alle prestazioni fornite e all'equilibrio delle gestioni: audizione del Presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) 


Prosegue l'indagine conoscitiva, sospesa nella seduta del 27 maggio 2021.


Il PRESIDENTE introduce l'audizione di Pasquale Tridico. Presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), soffermandosi sui temi che verranno affrontati: valutazione dell'attuazione e dell'impatto delle misure di sostegno adottate in risposta alla crisi sanitaria; valutazione dell'impatto sull'equilibrio fra contributi e prestazioni previdenziali dell'emergenza sanitaria; riflessione di più ampio respiro sulle prospettive di riforma del sistema previdenziale e assistenziale, anche alla luce degli insegnamenti derivanti dalla crisi.


In base alle sollecitazioni dei componenti della Commissione, in particolare del senatore Damiani, viene, inoltre chiesta una valutazione sull'adeguatezza del contingente di personale ispettivo in ragione al tasso di sostituzione fra pensionamenti e nuove assunzioni.


Il presidente TRIDICO ringrazia la Commissione e condivide una presentazione contenente i dati oggetto dell’intervento. Sottolinea che l’INPS ha messo in atto proceduralmente gli interventi di sostegno adottati dal Governo durante questo periodo terribile. Ripercorre le misure di carattere assistenziale adottate nella prima fase critica del periodo marzo-aprile 2020. Mostra un grafico relativo al numero di pensioni eliminate per decesso, che approssima il tasso di mortalità legato al COVID-19. Rappresenta poi i dati sulle autorizzazioni alla cassa integrazione, che hanno registrato valori mai sperimentati in passato, con un enorme picco nel periodo marzo-aprile 2020, specificando che il tiraggio, ovvero la quota di utilizzo effettivo, è stato circa del 50 per cento. Mostra i dati relativi al mercato del lavoro, da cui emerge la cristallizzazione dei contratti a tempo indeterminato, anche per via del blocco ai licenziamenti, mentre il dato per i contratti a tempo determinato è stato molto negativo così come l'andamento del mercato dei lavoratori stagionali, oggetto di particolari strumenti di sostegno. Tali sostegni hanno riguardato anche altre 12 categorie di lavoratori fra autonomi, agricoli, lavoratori dello spettacolo e intermittenti, con un numero complessivo di beneficiari pari a 4,2 milioni di soggetti. Fa presente che, per quanto riguarda la cassa integrazione, in termini di pagamenti, la spesa è cresciuta di venti volte dal 2020 al 2019. Presenta inoltre i dati relativi ad altre misure di contrasto alla povertà, quali il Reddito di cittadinanza, che ha registrato una crescita del 20 per cento nel 2020, e il Reddito di emergenza che ha raggiunto circa 700 mila persone.


Cita anche l’impatto sulla Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) che ha riguardato principalmente i lavoratori ai quali non è stato rinnovato il contratto, specificando che rispetto a tale strumento l’aumento è stato comunque contenuto soprattutto a causa del blocco ai licenziamenti.


Cita anche le misure alternative legate a congedi parentali e bonus baby sitting, sottolineando che quest’ultimo strumento è stato particolarmente utilizzato. Fa presente che queste misure hanno interessato circa 1 milione di famiglie.


Rappresenta, mostrando una tabella di sintesi, che sommando tutti questi interventi di sostegno è stato superato il numero di 15 milioni di beneficiari oggetto di strumenti attuati dall’Istituto, con una spesa stimata di 44,5 miliardi di euro.


Evidenzia che questi dati forniscono un ordine di grandezza dello sforzo dell’INPS, che anch’esso ha operato in un periodo di difficoltà organizzativa, sottolineando che i ringraziamenti vanno a tutto il personale il quale ordinariamente gestisce 42 milioni di rapporti di prestazione, ai quali si sono sommate le pratiche relative ai suddetti 15 milioni di beneficiari di strumenti di sostegno.


Fa presente, con riferimento all’equilibrio fra contributi e prestazioni, che i provvedimenti del Governo di sospensione contributiva uniti alla crisi economica hanno determinato un calo di circa 15 miliardi nelle entrate contributive. Le spese invece sono aumentate, soprattutto per via degli interventi di sostegno, con un effetto negativo che in ultima istanza va a pesare sulle casse dello Stato. Fornisce un quadro delle spese che distingue fra le diverse gestioni dell’Istituto, indicando i settori in surplus e quelli in deficit, che destano attenzione in quanto vanno a pesare sul disavanzo complessivo della gestione previdenziale e assistenziale.


 


Evidenzia alcuni dati in relazione al salario minimo, che ritiene un elemento importante per il dibattito politico, specificando che le simulazioni effettuate dall'Istituto variano in ragione delle differenti definizioni della misura in argomento.


Riguardo alla riforma degli ammortizzatori sociali, evidenzia che l’INPS ha condotto delle simulazioni rispetto all’impatto di alcuni elementi di riforma quali, ad esempio, il superamento del principio dell’equilibrio finanziario annuale per i fondi bilaterali, il passaggio graduale a un fondo di integrazione salariale unico, l’estensione delle coperture di integrazione salariale, alcune ipotesi di maggiore uniformità delle prestazioni nonché la revisione dei tetti delle stesse, l’aumento dell’importo dell’assegno, la durata della prestazione del fondo di integrazione salariale unico e la revisione delle fonti di finanziamento.


Con riferimento alla Naspi, suggerisce di modificare l’intensità della riduzione dell’assegno col passare del tempo, rendendola meno marcata, estendendo al contempo la durata per i lavoratori con maggiore anzianità. Specifica che, in base alle simulazioni dell’INPS, questi interventi potrebbero costare un miliardo di euro ciascuno.


Rispetto alla riforma più generale del sistema pensionistico suggerisce di andare nella direzione della flessibilità, rafforzando le tutele per coloro che svolgono lavori usuranti e per i lavoratori svantaggiati dalla loro condizione soggettiva, attraverso anche un potenziamento dell’Ape sociale.


Conclude facendo riferimento all’assegno unico, ricordando che l’assegno "ponte" è solo un primo passo rispetto all’obiettivo di realizzare il riordino complessivo delle misure di sostegno alla famiglia. Evidenzia che su questo strumento si sta sviluppando la capacità dell’Istituto di operare sulla base di pochissimi dati richiesti, velocizzando e semplificando l’erogazione delle prestazioni.


Il presidente NANNICINI ringrazia per la completezza dei dati forniti e apre agli interventi, anticipando che, stante la necessità di concludere la seduta entro la ripresa delle assemblee, ove non vi fosse tempo sufficiente sarà possibile fornire una risposta per iscritto.


La senatrice CANTU' (L-SP-PSd'Az) pone una questione che ritiene significativa dal punto di vista gestionale, rappresentando che ad aprile del 2020 si è verificato un evento raro, ovvero un malfunzionamento generalizzato prolungato e imprevisto del sito internet dell'INPS, che ha creato anche danni economici. Chiede di fornire indicazioni sulle modalità adottate dall'Istituto per porvi rimedio e sulle azioni messe in campo perché ciò non abbia a ripetersi. Suggerisce inoltre, per migliorare l'efficienza dell'INPS, di unificare gli iter procedimentali, là dove possibile, per esempio con riferimento al procedimento di invalidità civile, anche mediante soluzioni convenzionali con le Regioni e le aziende sanitarie locali, senza bisogno di intervenire con una novella legislativa, per ascrivere a un soggetto unico la responsabilità del procedimento, riducendone i tempi, semplificandolo e razionalizzandone anche gli aspetti legati, appunto, alla responsabilità.


Il senatore PUGLIA (M5S) ringrazia il presidente Tridico per il suo intervento. Sottolinea che il numero di ore di cassa integrazione è stato spaventoso e, per quanto fosse preventivabile, il quadro di insieme degli strumenti di sostegno fornisce un’immagine chiara dello sforzo messo in campo, imparagonabile con quanto accaduto in passato. Ritiene che i ritardi e i problemi nelle prestazioni siano sorti anche perché è stata utilizzata la medesima infrastruttura di strumenti nati in altri contesti, che avevano caratteristiche amministrative in parte incompatibili con la speditezza di intervento che richiedeva la situazione. Suggerisce quindi che questa esperienza porti alla creazione di un nuovo strumento unico per la gestione di emergenze come questa, che potrebbero verificarsi in futuro. Fa presente la preoccupazione per lo svuotamento delle prestazioni temporanee, chiedendo un chiarimento sulla previsione da parte dello Stato del rifinanziamento di tali prestazioni. Con riferimento alla digitalizzazione delle attività dell’Istituto, chiede se lo stesso abbia già predisposto un piano per la digitalizzazione anche al fine di addivenire a un unico fascicolo elettronico o se, pur non essendo stato messo in campo tale piano, vi è l'intenzione di arrivare a un fascicolo elettronico del personale e del cittadino.


Il senatore LANNUTTI (Misto) ringrazia l’INPS per quello che ha fatto in questo periodo difficile. Ritiene che se non ci fosse stato il Reddito di cittadinanza, 2 milioni di cittadini non avrebbero avuto il necessario sostegno economico. Sottolinea la situazione in cui si trova l'Istituto di previdenza dei giornalisti, l’INPGI, fornendo alcuni dati sulla crisi di tale cassa professionale e chiede al Presidente Tridico una sua valutazione sull’inclusione di quella platea di iscritti e pensionati nell’ambiti dell’INPS.


Il senatore CORTI (L-SP-PSd'Az) chiede quali questioni tecniche emergerebbero dall’ipotesi di assorbimento dell’INPGI nell’INPS. Chiede dati sullo sviluppo applicativo degli istituti relativi al riscatto agevolato della laurea e la cosiddetta "pace contributiva". Ritiene che sia importante l’implementazione degli strumenti di simulazione della pensione futura e chiede cosa si stia facendo l’Istituto per rendere accessibili tali strumenti ai contribuenti. Ricordando che i trattamenti pensionistici vengono considerati al lordo del gettito che producono per lo Stato, chiede infine quali azioni sta compiendo per rendere più corrispondente alla spesa reale i numeri relativi alla previdenza e quali misure sta compiendo al fine di separare la spesa previdenziale e la spesa assistenziale.


Il PRESIDENTE aggiunge alcune domande, specificando che il filo rosso che le lega riguarda il fatto che l'INPS ha fornito dati relativi a banche dati dei beneficiari delle misure di sostegno e, tuttavia, l'interesse della Commissione è anche quello di capire chi è rimasto escluso. Rispetto ai bonus per gli autonomi fa presente che si è parlato di importo medio, mentre suggerisce che sarebbe anche interessante conoscere la variabilità all’interno della categoria e un’indicazione del rapporto fra la platea dei beneficiari effettivi rispetto ai potenziali e alla categoria complessivamente considerata. Chiede di approfondire le uscite dalla Naspi, ad esempio quelle volontarie mese per mese, per capire quanti beneficiari involontari hanno avuto un calo del reddito importante in relazione alla riduzione insita nella struttura della Naspi. Sarebbe inoltre interessante capire, ancora rispetto alle uscite, se è possibile capire se queste persone hanno poi avuto accesso ad altri strumenti di sostegno. Sui congedi parentali, chiede di conoscere la distribuzione dei redditi rispetto ai beneficiari di questi istituti, per comprendere se la bassa indennità retributiva ha scoraggiato i redditi bassi dall'utilizzo di congedi facoltativi seppur in una situazione di emergenza e, quindi, se ci sono problemi in termini di giustizia sociale. Sul conto economico delle diverse gestioni previdenziali INPS, chiede se è possibile sostenere che vi sia stato solo a livello previdenziale un impatto complessivo positivo nel 2020. Con riferimento alla Naspi, chiede se riterrebbe utile rafforzare tale strumento rispetto ai giovani, prevedendo requisiti di accesso agevolati rispetto agli attuali che richiedono almeno 4 anni di contribuzione continuativa per avere una garanzia del reddito massima. Chiede, infine, se in base ai dati sulle domande pervenute nel 2020 rispetto agli strumenti ordinari di sostegno e giustizia sociale, quali Ape sociale, vi sono platee che tentano di accedere allo strumento ma non trovano riscontro per la insufficiente dotazione.


Il presidente TRIDICO sottolinea che molte risposte relative alle richieste di dati troveranno riscontro nel prossimo rapporto annuale INPS che sarà presentato il prossimo 12 luglio 2021. Precisa sul tema degli ispettori sollevato a inizio seduta, che l'esigenza fortissima dell'Istituto è molto semplice: recuperare la facoltà di assumere ispettori contributi. Rappresenta che vi sono le risorse ma tale facoltà è impedita dalla legge e l'INPS non riesce in questa situazione a reggere l'impatto delle attività. Chiude con un riferimento all'INPGI, rappresentando che non ritiene che la soluzione sia rinvenibile nella migrazione di una categoria di contribuenti dall'INPS verso l'INPGI.


Il PRESIDENTE ringrazia l'audito e dichiara conclusa l'audizione.


https://www.parlamento.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=18&id=1300345&part=doc_dc-sedetit_pi


 


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