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INPGI-PREVIDENZA GIORNALISTI: RISORSE PER LE PENSIONI SOLO PER UN ANNO. RESTA UNA UNICA SOLUZIONE: L'ASSORBIMENTO NELL'INPS. MA IL SINDACATO E' SORDO. E SUICIDA.


Milano, 1 Maggio 2021 (Il Sole 24 Ore). - L' Inpgi, l' ente di previdenza dei giornalisti, chiude il bilancio 2020 in profondo rosso, con un disavanzo di 242,2 milioni di euro. Un buco cresciuto rispetto all' anno precedente di oltre 70 milioni.
La gestione previdenziale, data dalla differenza da entrate contributive (pari a 375,95 milioni) e uscite per pensioni (564,36 milioni), è negativa per oltre 188 milioni. Il calo delle entrate è strettamente correlato alla perdita di lavoratori attivi, un esodo che da qualche anno non accenna a diminuire: attualmente gli iscritti all' istituto sono 14.719, erano 20mila dieci anni fa.
L' Inpgi è l' unica Cassa di previdenza privata sostitutiva dell' Ago, un compito che in dieci anni ha comportato un esborso di 500 milioni per gli ammortizzatori sociali, di cui 9,6 milioni nel 2020.
Il bilancio è stato approvato con 40 voti favorevoli e 20 voti contrari. Nella dichiarazione di voto dei "contrari" si legge che si tratta del «peggior bilancio di sempre»; tra gli elementi critici evidenziati ci sono il rendimento fortemente negativo della componente immobiliare - la gestione finanziaria è negativa per l' 1,29% -; la svalutazione del fondo immobiliare Giovanni Amendola per oltre 9 milioni di euro, con minusvalenze implicite e non contabilizzate per altri 75 milioni su un valore di bilancio del comparto unico del Fondo di 783 milioni; la riserva tecnica risulta appena superiore a due annualità delle pensioni in corso, pur soddisfacendo il requisito cristallizzato nel tempo delle cinque annualità delle pensioni al 1994.
Secondo i sindaci l' istituto ha risorse per un anno, poi non sarà più in grado di far fronte ai propri impegni istituzionali; per i sindaci nel medio termine cresce l' incertezza sulla continuità aziendale se non verranno assunte dagli organi dell' Istituto adeguate decisioni per il riequilibrio economico e finanziario. Sulla stessa linea la relazione della società di revisione EY, che parla di dubbi significativi sulla capacità dell' istituto di continuare a operare come un' entità in funzionamento.
Il presidente dell' Inpgi Marina Macelloni sottolinea per l' ennesima volta la necessità che il Governo si attivi per allargare la platea degli iscritti.
«Ci aspettiamo che il Governo faccia l' intervento previsto dalla legge del 2019, che impegna l' esecutivo ad ampliare la platea dell' istituto; i problemi dell' Inpgi - sottolinea Macelloni - nascono dalla crisi dell' editoria, che richiede una riforma strutturale non più procrastinabile». La legge parla del 2023 per allargare la platea, ma - sottolinea Macelloni - era nelle intenzioni anticipare i tempi.
Una necessità dato che dai numeri del bilancio l' Inpgi al 2023 rischia di non arrivare. Per questo il Cda ha votato una mozione, un appello al Governo perché si faccia parte attiva e risolutiva in modo diretto e veloce, mancando solo due mesi alla scadenza dell' ultima proroga concessa dal Parlamento per evitare il commissariamento.
FEDERICA MICARDI
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INPGI: DISASTRO DELLA PREVIDENZA DEI GIORNALISTI, COMMISSARIO A UN PASSO/DOSSIER
di Gianni Dragoni
Il commissariamento dell’Inpgi è sempre più vicino. La presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni, alza le mani e ammette: “Questa potrebbe essere l’ultima relazione al bilancio firmata da un presidente eletto”.    - LEGGI IN https://www.puntoeacapo.org/2021/04/29/inpgi-disastro-della-previdenza-dei-giornalisti-commissario-a-un-passo-dossier/
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