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Respinto dalla Commissione Bilancio del Senato un importantissimo emendamento per il salvataggio dell'INPGI/1 (presentato da 5 senatori della Lega) CON L'INCORPORAZIONE DEI COMUNICATORI. L'articolo 58/bis puntava a introdurre nell'ordinamento "Misure dirette al riequilibrio dell'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani - INPGI". Questo no inspiegabile dimostra che la classe politica vuole distruggere la professione giornalistica e la sicurezza economica degli iscritti al'Albo tenuto dall'Ordine. Pensione sociale o pensione di cittadinanza per i giornalisti pensionati qualora l'Istituto dovesse fallire? Probabile l'arrivo, dopo il 30 ottobre, del commissario nella sede della Fondazione di via Nizza 35?

14.12.2019 - Pubblichiamo l'emendamento respinto dalla Commissione Bilancio del Senato.


 58.0.37


Tosato, Ferrero, Zuliani, Faggi, Rivolta (Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione)


Respinto


 Dopo l'articolo inserire il seguente:


«Art. 58-bis. (Misure dirette al riequilibrio dell'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani - INPGI)


 1.Al fine di ottemperare all'urgente necessità di tutelare la posizione previdenziale dei lavoratori del mondo dell'informazione, i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, l'attività di ''comunicatore professionale'', il cui esercizio è disciplinato dalla legge 14 gennaio 2013, n. 4, sulle professioni non organizzate e dalla norma tecnica UNI 11483 adottata dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione, organismo nazionale di normazione ai sensi dell'articolo 27 del regolamento UE n. 1025/2012, a decorrere dal 1º giugno 2021 sono tenuti all'iscrizione presso l'INPGI - Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani «Giovanni Amendola». Dalla medesima data sono altresì tenuti all'iscrizione all'INPGI, i comunicatori che operano presso le pubbliche amministrazioni ai sensi di quanto disposto dalla legge 7 giugno 2000, n. 150 e dal Decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 422, nonché coloro che svolgono attività, anche di natura tecnico-informatica, inerente la produzione, il confezionamento o la fruibilità di contenuti a carattere informativo diffusi sul web o su altro canale multimediale.


 2.L'iscrizione avviene nell'ambito dell'INPGI - Gestione sostitutiva dell'Assicurazione Generale Obbligatoria, limitatamente alle assicurazioni per l'Invalidità, Vecchiaia e Superstiti (IVS) e, se dovute, a quelle per Disoccupazione e Assegno Nucleo Familiare, qualora l'attività sia svolta in regime di lavoro subordinato, ovvero presso l'INPGI - Gestione separata, istituita ai sensi del Decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, nel caso di prestazioni di lavoro autonomo, anche rese in forma di collaborazione coordinata e continuativa.


 3. A garanzia dell'adeguatezza del trattamento previdenziale dei soggetti che svolgono l'attività di cui al comma 1, già iscritti alla data del 31 maggio 2021 ad altra forma di previdenza obbligatoria, l'INPGI, con delibere soggette all'approvazione ministeriale ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, coordina la struttura della contribuzione con quella della predetta forma previdenziale di provenienza, prevedendo aliquote non inferiori.


 4.Con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche Sociali, di concerto con la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell'economia e finanze, previa intesa con le associazioni rappresentative delle categorie coinvolte, da emanarsi entro 120 giorni dall'entrata in vigore del presente provvedimento, sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni cui ai commi precedenti, anche con riferimento all'esatta individuazione dei soggetti che svolgono l'attività di comunicatore professionale ai sensi legge 14 gennaio 2013, n. 4 e dalla norma tecnica UNI 11483 adottata dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione, organismo nazionale di normazione ai sensi dell'articolo 27 del regolamento UE n. 1025/2012.


5) Entro il 31 dicembre 2023 l'INPGI trasmette ai Ministeri vigilanti un apposito bilancio tecnico attuariale, redatto in conformità a quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, che tenga conto degli effetti derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. Nelle more della scadenza del termine di cui al primo periodo del presente comma è temporaneamente sospesa, limitatamente alla sola gestione previdenziale dell'INPGI, l'efficacia delle disposizioni di cui al comma 4 dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509.


 6. Qualora il bilancio tecnico di cui al precedente comma 5 non evidenzi un miglioramento dell'andamento del saldo di bilancio, l'INPGI con provvedimenti soggetti ad approvazione ministeriale ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, è tenuto ad adottare ulteriori misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al riequilibrio finanziario della Gestione Sostitutiva dell'Assicurazione Generale Obbligatoria che intervengano in via prioritaria sul contenimento della spesa per le prestazioni di previdenza e assistenza e sull'adeguamento delle aliquote contributive, con modalità tali da assicurare che l'eventuale saldo di bilancio negativo, a decorrere dall'anno 2024, non superi il limite annuo del 5 per cento del valore complessivo del patrimonio dell'ente.


 7.L'articolo 16-quinquies del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è abrogato».


        Conseguentemente, agli oneri derivanti dall'articolo 59-bis, pari a 60 milioni di euro per il 2020 e 115 milioni di euro per il 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 2 dell'articolo 99.





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