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Stampa

Addio Neri Paoloni, vero giornalista gentiluomo, per anni consigliere dell'INPGI, sindacalista di razza e colonna dell'UNGP. Suo nonno Francesco fu Presidente dell'Associazione Stampa Romana.


di Pierluigi Franz

ROMA, 30 luglio 2019 - - Grave lutto nel giornalismo romano e negli istituti di categoria dei giornalisti. È morto a Roma, all’età di 85 anni, Neri Paoloni, per una vita stimato giornalista parlamentare e, soprattutto, gran signore del giornalismo inteso come strenua e rigorosa difesa della professione. Si è spento oggi, alle ore 14,30, nel reparto di terapia intensiva del Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma dove, dal 15 luglio scorso, era ricoverato senza essersi ami ripreso dopo essere stato travolto da un’auto.


Nato a Roma il 4 aprile 1934, laureato in giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, era giornalista professionista iscritto all’Ordine del Lazio dal 1 marzo 1962. Assunto all’ANSA come cronista parlamentare, ha collaborato con il Corriere della Sera diretto da Alfio Russo e Giovanni Spadolini. Dodici anni dopo, nel 1974, l’assunzione all’AGA, l’Agenzia Giornali Associati, come caposervizio e commentatore politico.


Numerosi colleghi ricordano ancora le sue grandi battaglie per i problemi sindacali della categoria che lo hanno visto protagonista sia nella FNSI che nell’INPGI, l’Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani nel quale, per tanti anni, è stato consigliere generale e consigliere d’amministrazione e dove si é interessato del sistema pensionistico della stampa italiana.


Pensionato dal 1997, si era trasferito un anno dopo a Londra dove, per conto della FNSI, aveva costituito l’Associazione dei Giornalisti Italiani di Gran Bretagna, divenendone presidente. Un periodo, quello britannico, nel quale aveva continuato a scrivere da corrispondente dell’AGA e di Radio In Blù.


La passione per la professione e per il sindacato dei giornalisti gli era stata trasmessa da suo nonno Francesco, direttore de "Il Mattino" di Napoli e senatore del Regno, che fu tra i fondatori della Federazione Nazionale della Stampa e presidente dell’Associazione Stampa Romana nel 1927-1928, tanto che, con grande entusiasmo, sia prima che dopo la parentesi inglese, si era impegnato nel Consiglio Direttivo di Stampa Romana e nella FNSI. Era anche un grande appassionato di cinema (per anni ha curato un'apposita rubrica sul notiziario dell'UNGP) e con i colleghi era sempre straordinariamente allegro ed aveva la battuta pronta, ma sempre con grande stile


Rientrato in Italia nel 2006, aveva ripreso l’attività di commentatore politico per l’AGA e l’impegno sindacale, con un ruolo attivo nell’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati di cui é stato una colonan e fino ad un anno fa presidente del Collegio Sindacale. Ma era rimasto ugualmente molto legato alla città di Londra tanto da scrivere due guide turistiche: "Not just another guide to London: percorsi, storie e segreti tra il cielo e il Tamigi", Torino, Miraggi editore, nel 2012 e "Walking London", Europa edizioni nel 2016. Attualmente era componente del Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati presso l'Associazione Stampa Romana.


Viveva a Roma in viale Tiziano in compagnia del suo inseparabile cane Poldo, rientrato con a lui da Londra tredici anni fa, che ha animato le sue giornate e gli è stato fedele fino all’ultimo giorno della sua vita. Ma amava particolarmente trascorrere le sue vacanze a Soriano al Cimino nel Viterbese. Lascia il figlio Francesco. Da domani mattina, mercoledì 31 luglio, la camera ardente al “Gemelli”.


Il cordoglio dell'UNGP é stato espresso dal presidente Guido Bossa che ha voluto ricordarlo «con affetto per la simpatia e l'amicizia che ci ha donato in tanti anni di vita professionale e sindacale. Per chi come noi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui lascia un grande vuoto».


 


 





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