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100 donne contro gli stereotipi. Il progetto è una piattaforma online (www.100esperte.it) che raccoglie 100 nomi e CV di esperte a partire dalle economiste e dall’area STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), settore storicamente sottorappresentato dalle donne e al contempo strategico per lo sviluppo sociale del nostro paese. Il progetto sarà l'8 marzo al centro di un incontro a Roma presso la sede della Rappresentanza italiana della Commissione europea (che sostiene il progetto stesso insieme alla Fondazione Bracco). L'incontro è valido ai fini formativi ed è in piattaforma Sigef fino al 7 marzo.

1.3.2018 - Muove un nuovo passo avanti il progetto "100esperte": dopo lo spazio destinato alle scienziate,nella piattaforma online si apre una nuova sezione dedicataalle economiste, e la novità sarà al centro dell'evento organizzato dalla Commissione europea in occasione dell'8 marzo nella sua sede di Roma.  L'incontro a Roma è valido ai fini formativi ed è in piattaforma Sigef fino al 7 marzo. Maggiori dettagli nelle news del sito "www.100esperte.it". Per chi fosse a Milano,l'incontro si potrà seguire anche in collegamento con la sede della Commissione europea in corso Magenta 52, dove ci saranno scienziate ed economiste cui sarà data la parola nel corso del dibattito. Chi intende partecipare a Milano deve inviare una email di conferma con nome e cognome a Cares@osservatorio.it . "100 esperte",ideato da Luisella Seveso e Giovanna Pezzuoli per GiULiA e da Monia Azzalini per l'Osservatorio di Pavia, sostenuto dalla Commissione europea e dalla Fondazione Bracco, era stato lanciato nel novembre 2016  e consistein un data base destinato a colleghe e colleghi in cui sono raccolti i profili e i contatti delle scienziate, (e da oggi anche delle economiste,)  più prestigiose nel panorama italiano. L'utilizzo del data base è gratuito. "100esperte" si propone come strumento di ricerca di voci femminili  autorevoli che possano contribuire al dibattito pubblico dentro e fuori i media, una risorsa chiave , come detto, per giornaliste e giornalisti, agenzie e uffici stampa, ma anche aziende e imprese, pubbliche amministrazioni, comunità locali, scuole e università. L'idea è nata da un'esigenza già indicata nella"Piattaforma d'Azione"con cui si è conclusa la Quarta Conferenza mondiale dell'ONU sulle donne a Pechino nel 1995. Tale piattaforma hariconosciuto l'ambito Donne e Media come uno dei 12 settori strategici per il miglioramento della condizione femminile e il progresso delle pari opportunità, fissando due obiettivi: accrescere la partecipazione delle donne e permettere loro di esprimersi e di accedere ai processi decisionali nei media e nelle nuove tecnologie di comunicazione;  promuovere un'immagine equilibrata e non stereotipata delle donne nei media. A distanza di 20 anni, le ricerche prodotte in ambito nazionale e internazionale dimostrano che siamo ancora lontani dagli obiettivi di Pechino. Secondo i risultati del Global Monitoring Project 2015, il più ampio e longevo progetto di ricerca sulla visibilità delle donne nei media, i mezzi d'informazione italiani danno molta più visibilità agli uomini che alle donne (soltanto il 21%). In particolare, tra gli esperti le fonti femminili sono soltanto il 18%. A spiegare e interpretare il mondo sono infatti quasi sempre gli uomini, le donne sono raramente interpellate dai media. Eppure le donne competenti e qualificate ci sono. E possono svecchiare un linguaggio mediatico, che, trascurando le esperte, trascura i segni del tempo disconoscendo l'apporto delle donne in tutti gli ambiti della società, dalla politica alla scienza.Il progetto ha raccolto nel primo anno oltre 100 nomi e CV di esperte dall'area STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), settore storicamente sotto-rappresentato dalle donne e al contempo strategico per lo sviluppo economico e sociale del nostro paese. A questo primo step è stato dedicato un libro che ha raccolto testimonianze e considerazioni delle scienziate. Nel 2018  siprosegue con un focus sulle esperte italiane del settore economico e finanziario,con il database online e un nuovo libro a loro dedicato. Le 100 esperte hanno già avuto un riscontro importante: molte sono state intervistate da riviste specializzate, radio, canali TV e giornali mainstream, sono state invitate a numerose conferenze e seminari di formazione nel campo dello STEM, e una delle principali case di produzione indipendenti nazionali sta pianificando la creazione di un cortometraggio interpretato da una di loro.





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