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MILANO. Festa del patrono dei giornalisti. Alessandro Galimberti: “Basta con l’idolatria del web e delle fake news. Le vere notizie costano, Google e Facebook paghino il dovuto”.

Milano, 27 gennaio 2018.  Il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, è intervenuto oggi alla festa del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, nella Sala Barozzi dell'istituto dei ciechi, insieme all'arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini. Galimberti si è soffermato, in particolare, sui temi di attualità nell'era dell'informazione digitale. "Ci avevano raccontato che il web sarebbe stato il luogo della democrazia  disintermediata  e che su Internet avrebbe trionfato la libertà di pensiero. Ci siamo ritrovati in un mondo virtuale pieno di fake news, serio pericolo per le democrazie, per la libertà di pensiero e per il rispetto dei più deboli - ha detto Alessandro Galimberti - Dall'inizio dell'era digitale viviamo una sorta di idolatria (abilmente indotta) del web, percepito come valore e come contenuto e non invece come semplice medium, percezione che oggi è urgente spezzare. Nel mondo reale e nel  giornalismo tradizionale abbiamo regole di responsabilità e di civiltà chiare, per cui chi sbaglia paga, mentre sul web questo non accade per definizione. Basti pensare chela diffamazione da noi è reato, ma negli Usa no, così da bloccare ogni richiesta di  assistenza giudiziaria per identificare gli autori di fake, calunnie e diffamazioni via social. Sul web è ormai inderogabile avere regole e leggi internazionali condivise, altrimenti il rischio per le democrazie e per il libero pensiero, lasciato in mano a tre o quattro monopolisti della rete, è davvero elevato - ha tenuto a sottolineare il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, che ha proseguito segnalando che - i motori di ricerca e i social network guadagnano soldi dalla profilazione dei loro utenti. Non solo, più una notizia è "sparata", più è falsa più fa click, e più si fanno click più guadagna soldi chi la scrive, attraverso la premialità dell'advertising gestito dai soliti 2 o 3  big (Google e Facebook controllano più del 75% della pubblicità mondiale della rete). Il pagamento delle notizie in base ai click e non in base alla qualità/veridicità del contenuto genera il distorto fenomeno delle fake news. Le notizie vere hanno un costo di produzione e questo costo deve essere pagato, se non più dagli utenti, dall'intermediario digitale che su quei contenuti da anni produce redditi miliardari (Google e  Facebook su tutti), peraltro di quasi impossibile tracciabilità fiscale", ha concluso Galimberti. (www.odgmi.it)



 


 


 


 


 


 





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