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ORDINE DEI GIORNALISTI - Consulta dei Presidenti e dei Vicepresidenti: documenti, firme e il dovere della verità.

di www.odg.it

Roma, 6 maggio 2016. Ieri, nella sede dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, a Roma, si è riunita la Consulta dei Presidenti e dei Vicepresidenti. All'ordine del giorno la riforma dell’OdG e la Formazione. Il presidente del Cnog Enzo Iacopino ha aperto i lavori riferendo dell’audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato a cui hanno partecipato, su loro richiesta, la presidente dell’Ordine del Lazio Paola Spadari, il presidente della Toscana Carlo Bartoli e il consigliere regionale della Puglia Piero Ricci. Successivamente la Consulta ha affrontato il tema della Formazione con gli interventi di quasi tutti i vertici dei Consigli regionali. Dopo una pausa, il Presidente Iacopino ha chiesto se vi fossero altre richieste di intervento sugli argomenti all’ordine del giorno e in mancanza di queste ha chiuso i lavori. Quindi in Consulta nessuno ha ritenuto necessario chiedere chiarimenti  o approfondire qualche aspetto del Disegno di legge sull’Editoria che riguarda anche l’Ordine dei Giornalisti. Del resto, in Consulta c’era già stato un ampio confronto sulle linee della riforma (riunioni del 31.03.2015; 21.04.2015; 30.06.2015; 28.10.2015 oltre quelle degli anni precedenti). Il confronto era stato un contributo per il successivo dibattito che c’è poi stato in Consiglio nazionale, organo deputato dalla legge a rappresentare la categoria. Poche ore dopo la conclusione della riunione, però, è stato diffuso questo documento sulla riforma, firmato - si legge - da 12 presidenti regionali (di cui solo 9 presenti alla Consulta) e da due vicepresidenti, entrambi assenti: "Il provvedimento di legge sull'editoria, che contiene una serie di misure sull'Ordine nazionale dei giornalisti, approda in Senato in seconda lettura. I presidenti della maggioranza degli ordini regionali, nel ribadire l'urgenza di una riforma attesa da anni dalla categoria, auspicano - in una nota comune - che ora in tempi brevi diventino legge quelle norme che potranno costituire i fondamenti per un rinnovamento dell'Ordine oggi non più al passo con i tempi e con le trasformazioni in atto della professione. Questo cambiamento deve vedere protagonisti i giornalisti anche garantendo loro la rappresentatività territoriale, così come previsto dalla proposta di legge all'esame di Palazzo Madama". È quanto si legge in una nota della maggioranza dei presidenti degli ordini regionali diffusa dopo l'audizione in commissione Affari Costituzionali al Senato di una delegazione di presidenti regionali sul provvedimento che riguarda l'editoria. Il documento è firmato da Paola Spadari (Presidente Lazio); Gino Falleri  (Vice presidente Lazio); Gabriele Dossena (Lombardia); Carlo Bartoli (Toscana); Michele Taddei (Vice presidente Toscana);Filippo Paganini (Liguria); Valentino Losito (Puglia); Cristiano Degano (Friuli Venezia Giulia); Dario Gattafoni (Marche); Riccardo Arena (Sicilia); Domenico Sammartino (Basilicata); Fabrizio Franchi (Trentino Alto Adige); Tiziano Trevisan (Valle D'Aosta); Francesco Birocchi (Sardegna)  (agenzia ANSA giovedì 5 maggio 2016 17:49)


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Uno dei presidenti firmatari, Tiziano Trevisan, della Valle D'aosta, ha “visto” la sua firma, evidentemente non apposta da lui, e ha chiesto di “rimuoverla”.  -TESTO IN http://www.odg.it/content/consulta-dei-presidenti-e-dei-vicepresidenti-documenti-firme-e-il-dovere-della-verit%C3%A0


 


 


 





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