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INPGI. Il Cda incontra le parti sociali (Fnsi e Fieg) e avvia la riforma. Il testo definitivo in luglio all’esame dei Ministeri vigilanti (Economia e Lavoro).Ventaglio di ipotesi: abolita la pensione di anzianità a 57 anni, ma con 40 anni di contributi si potrà andare in quiescenza a qualsiasi età. Prelievi sugli assegni in essere (ma i pensionati non hanno la perequazione da 4 anni). Pensione (non penalizzata) a 62 anni nel 2016 con 36 anni di contributi (e con 40 anni nel 2020). Aumentano le aliquote per gli editori e i giornalisti in attività con un gettito di 11 milioni. Riviste reversibilità e rivalutazione. Tagli alla indennità di disoccupazione, ma non alla Cigs e ai contratti di solidarietà. Non è detto che i Ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia) approvino e che, invece, non richiedano provvedimenti più incisivi e pesanti.

dall’inviato Francesco M. de Bonis

Roma, 9 giugno 2015. Il Cda ha incontrato oggi le parti sociali (Fnsi e Fieg) e ha avviato formalmente la riforma. Il testo definitivo dovrebbe essere pronto entro il 20-25 luglio per poi essere sottoposto all’esame dei Ministeri vigilanti (Economia e Lavoro). Frattanto la Corte dei Conti farà conoscere le sue valutazioni sul bilancio consolidato riferito all’esercizio 2014. In sintesi sono emerse diverse ipotesi di interventi:




  1. Resta ferma la pensione di vecchiaia con 40anni di contributi a qualsiasi età. Oggi si va in pensione di vecchiaia  a 65 anni con un minimo di 20 anni di contributi, ma è possibile che i 65 anni diventino 66. L’età pensionistica dei giornalisti non verrà agganciata alle aspettative di vita.




  2. Verrà abolita la pensione di anzianità con 57 anni di età e 35 anni di contributi  (con abbattimento dell’assegno fino al 20%). Verranno previste delle eccezioni per chi viene espulso dalle aziende in crisi.




  3. Si potrà andare in pensione (non penalizzata) a 62 anni: con 36 anni di contributi nel 2016; con 37 anni nel 2017; con 38 anni nel 2018; con 39  anni nel 2019; con 40 anni nel 2020.  Nel 2020, però, il sistema potrebbe prevedere ancora la pensione di anzianità con 62 anni di età e 35 anni di contributi e con un forte abbattimento fino al 20 per cento.




  4. Pensioni in essere: potrebbe  essere configurato un prelievo mensile di 10, 15 e 20 euro secondo determinati scaglioni degli assegni, ma il presidente Camporese non si nasconde le difficoltà giuridiche collegate alle pronunce della Cassazione che hanno cancellato analoghi prelievi (Cassa dei dottori commercialisti)  scrivendo che le Casse non possono statuire prelievi per via amministrativa (c‘è bisogno di una legge, che dal 2014 esiste per gli assegni superiori ai 91mila euro). I giornalisti (“medio-alti”) sono senza perequazione da 4 anni.




  5. Dovrebbero aumentare le aliquote per gli editori dello 0,53% e per i giornalisti in attività dello 0,50. Questo 1,03% dovrebbe rendere  annualmente 11 milioni di euro. Gli editori dovrebbero stabilizzare dal 2017 un’aliquota aggiuntiva contrattuale dell’1% e anticiparne di 6 mesi una seconda  dell’1%  dal 1° gennaio 2016.




  6. Per quanto riguarda Cigs e contratti di solidarietà l’Inpgi “non toccherà palla” nel senso che applicherà puntualmente le leggi in vigore, ma chiede alle parti sociali di intervenire con un accordo sul punto. Ma queste due voci onerose non dovrebbero essere finanziate dalla fiscalità generale?




  7. Indennità di disoccupazione: possibile assegno pieno per i primi 6 mesi dei 24 mesi previsti. Poi dal 7° mese  abbattimento del 5% fino a un massimo del 50°%. Una seconda ipotesi prevede assegno pieno per i primi 12 mesi e  assegno ridotto per i successivi 12 mesi.




  8. Rivalutazione delle pensioni: è possibile che l’indice scenda dal 2,66 al 2,40 (o 2,30). L’Inpgi moltiplica 30 anni di contributi x 2,66=80%. L’Inps, invece, moltiplicava, prima della legge Fornero,  40 annix2%=80%.




  9. Reversibilità. Sarà adeguata, si presume, a quella dell’Inps.




  10. Jobs Act: l’argomento è stato accennato ma non approfondito. Sarebbe positivo per i conti Inpgi scaricare sulla fiscalità generale diversi istituti “sociali” che oggi vengono pagati con i contributi dei giornalisti in attività. Ma la soluzione appare difficile.




  11. Personale. Il costo annuo è di 16 milioni (209 unità). Sottovoce si parla di una  revisione della spesa. Ma non ci crede nessuno.


    CONCLUSIONI. Una prima lettura delle misure “ipotizzate” dice che la riforma difficilmente riuscirà a  far galleggiare il battello Inpgi. I ministeri vigilanti possono bocciare la manovra e chiedere al Cda e alle parti sociali  provvedimenti più incisivi e pesanti. La partita è appena all’inizio.


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.27.5.2015 - . INPGI. Approvato il bilancio consuntivo 2014: rapporti di lavoro 15.891 con una diminuzione di ben 1.043 unità rispetto a quelli in essere nell’anno precedente (16.934). Il rapporto tra gli iscritti attivi ed i pensionati continua a scendere, passando dal 2,11 del 2013 all’1,91 del 2014, mentre il rapporto tra uscite per pensioni Ivs ed entrate per contributi Ivs correnti passa dal 123,68 del 2013 al 130,04 del 2014 con un passività di 81,6 milioni.  In sostanza l’Istituto incassa 100 e spende 130 in pensioni. Andrea Camporese: “IMMINENTE LA SOLUZIONE DELL’EX FISSA”. Un “documento Camporese”  spiega la riforma dell’Inpgi: sette interventi strutturali sulla gestione previdenziale. All’esame del Cda  proposte, che prevedono sia interventi sulle entrate contributive sia misure finalizzate al contenimento della spesa per prestazioni. -IN CODA IL COMUNICATO INPGI. - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17938


.30.5.2015 -.INPGI. Bilancio consuntivo 2014.1/NECESSITA’ DI CASSA: VENDUTI TITOLI PER 60 MILIONI “per il soddisfacimento delle esigenze di liquidità”. E che titoli per 102.997.000 erano stati già venduti nel corso del 2013 “per il  soddisfacimento  delle esigenze di liquidità”.  2/FONDO IMMOBILIARE: è come un oggetto misterioso. Dov’è il documento di rivalutazione degli immobili?  A quanto ammontano gli affitti relativi? Chi li incassa? 3/CREDITI VERSO GLI EDITORI: SEMPRE PIÙ ALTI E SVALUTATI. - commento di EZIO CHIODINI – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17973


.30.5.2015 -.INPGI: è l’ora delle scelte responsabili sì, ma anche coraggiose e fuori dagli schemi ideologici e sindacali. E bisogna agire in fretta. La situazione è drammatica. L’Istituto ufficialmente nega, ma ha iniziato a intaccare il patrimonio (163 mln negli anni 2013 e 2014). - di Franco Abruzzo/presidente UNPIT – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17974


.31.5.2015 -.INPGI. La “riforma  Camporese” spiegata nei dettagli punto per punto. CHE COSA POTREMMO ASPETTARCI DA QUESTA RIFORMA? L’Istituto resterà più generoso dell'Inps. Ma lo sarà certamente molto meno che in passato. L'ipotesi più plausibile è che si intervenga in modo deciso sulle pensioni di anzianità, che hanno messo in ginocchio il rapporto entrate-uscite contributive negli ultimi 7 anni. La manovra  colpirà anche (soprattutto?) gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, contratti di solidarietà e disoccupazione). Al momento l'unica "inclusione" riguarderebbe solo il patrimonio dell'Inpgi2 da portare dentro l'Inpgi1 (Forse per mettere una nuova pezza a conti che da molto tempo non tornano). E non è nemmeno detto che, tra le righe, non si voglia far intendere che si interverrà anche sulle pensioni in essere (sul punto Franco Abruzzo ha già annunciato denunce a raffiche alla Procura di Roma, ndr). - di SERGIO STELLA – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17979


.7.6.2015 - .DIETRO I NUMERI: CHE COSA RACCONTA DAVVERO IL BILANCIO DELL'INPGI. PATRIMONIO ACCANTONATO SIGNIFICA CHE QUELLA SOMMA È TUTTA IN CASSA E DISPONIBILE? QUAL È ESATTAMENTE IL RAPPORTO TRA PENSIONI PAGATE E CONTRIBUTI VERSATI? CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E CASSE INTEGRAZIONI QUANTO PESANO DAVVERO SUI CONTI? A QUANTO AMMONTANO I GUADAGNI REALI, O LE EVENTUALI PERDITE? UNA GUIDA RAGIONATA. LA RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIAE DEI GIORNALISTI SARÀ PRESENTATA UFFICIALMENTE DAL CDA DELL'INPGI ALLA GIUNTA ESECUTIVA DELLA FNSI E ALLA DELEGAZIONE CONTRATTUALE DELLA FIEG NELLA STESSA GIORNATA DI MARTEDÌ 9 GIUGNO. LE NUOVE MISURE PASSANO DI FATTO SOPRA LA TESTA DEI GIORNALISTI ITALIANI. (FRANCO ABRUZZO/PRESIDENTE DI UNPIT: “I PENSIONATI SONO PRONTI ALLA GUERRA”).  - DI DANIELA STIGLIANO/ UNITASINDACALEFNSI.WORDPRESS.COM – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?did=18031


.8.6.2015 - .INPGI – Pensioni in essere sotto tiro con un ipotetico prelievo di solidarietà (per la Cassazione illegittimo e illecito). Il 9 giugno il Cda illustrerà la sua riforma previdenziale alla Fnsi e alla Fieg. “Il ricorso al contributo di solidarietà non rientra nei poteri e nell’autonomia decisionale delle Casse. Gli enti privati - spiega la Cassazione - hanno a disposizione un ventaglio di soluzioni - dall’aumento delle aliquote alla riparametrazione dei coefficienti alla modifica dei criteri di calcolo del trattamento - per garantire l’equilibrio finanziario e per assicurare le prestazioni future”. Gli amministratori rischiano la denuncia per abuso di ufficio. Riproponiamo alla loro attenzione le sentenze recenti della Cassazione civile e in particolare un articolo di Maria Carla De Cesare (www.ilsole24ore.com -12.12.2014). ln coda le altre sentenze recenti della Suprema Corte. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=18036




 




 




 




 




 




 






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