Giannino elencò i “lottizzati”. Il giudice lo assolve: è cosa nota. La sentenza non riconosce la diffamazione.
di Luigi Ferrarella Corriere della Sera 27.2.2015
MILANO. «È circostanza notoria» che in Rai «anche i soggetti più che meritevoli siano avvantaggiati dalle conoscenze in ambito politico, perché sovente per fare carriera le sole doti personali non bastano e la meritocrazia è concetto di eccezionale applicazione, riservato a quei rari casi che emergono dal coro per peculiari e incontestabili capacità»: chiacchiere da convegno sul pluralismo dell'informazione? No, motivazione di una sentenza di Corte d'appello a Milano. Nella quale i giudici concordano che «tuttavia è innegabile che sentirsi dare pubblicamente del "lottizzato" non sia fatto piacevole, e che di conseguenza la pubblicazione» di un articolo che a uomini Rai dia del "lottizzato" «abbia determinato una lesione». Che «però deve ritenersi scriminata dal diritto di cronaca». È su questa base che i giudici Daniela Fontana, Paolo Carfì e Cornelia Martini hanno assolto — perché «il fatto non costituisce reato» di diffamazione — l'editorialista Oscar Giannino, il giornalista di «Libero» Enrico Paoli e l'allora direttore Alessandro Sallusti, imputati per la pagina costruita il 7 febbraio 2008 attorno a un diagramma di lottizzazione in multicolor, circolante ai piani alti Rai con nomi di 900 dirigenti abbinati a colori della loro presunta appartenenza politica (rosso per la sinistra, blu per la destra, verde per i tecnici). Sia gli allora presidente e direttore generale della Rai, Claudio Petruccioli e Claudio Cappon, sia parecchi dei dirigenti si erano risentiti per il commento «Ecco il manuale Cencelli di viale Mazzini», a fianco della tabella-notizia «La Rai si lottizza da sola». «Non era sicuramente un documento ufficiale Rai, e non è dunque il prodotto di una illecita schedatura domestica, tuttavia — scrivono i giudici — deve ritenersi atto informale interno, di provenienza verticistica, perché redatto da soggetto molto ben informato dell'effettivo organigramma, tanto da avervi inserito i nominativi dei dirigenti di prossima nomina. L'organigramma preconfezionato al vertice della Rai è stato verosimilmente compilato con i nominativi dei dirigenti in rosso, blu e verde da chi aveva interesse ad avere sottomano un promemoria della distribuzione degli incarichi».
• Oscar Giannino, Enrico Paoli e Alessandro Sallusti sono stati assolti dall'accusa di diffamazione
• Erano imputati per un servizio del 2008 su Libero atema lottizzazione con i nomi di 900 dirigenti Rai
TESTO IN http://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20150227/281685433298340/TextView
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