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Mondadori: via allo stato di crisi, durerà due anni. A giugno Cig (a rotazione per 44 giornalisti) e contratti di solidarietà (per 43 giornalisti)

Milano, 3 maggio 2013. Partirà a giugno lo stato di crisi alla Mondadori e durerà due anni, fino al maggio 2015. Degli 87 esuberi previsti, scrive Italia Oggi, entreranno in cassa integrazione a rotazione 44 giornalisti, che hanno o matureranno nel biennio i requisiti per il prepensionamento, mentre i restanti 43 saranno coperti attraverso un regime di solidarieta’ che coinvolgerà tutti e 281 i redattori delle testate di Segrate. Se la cassa integrazione a rotazione comporta una riduzione dell’orario di lavoro, pari a 2 giorni al mese, la solidarieta’ prevede invece una decurtazione degli stipendi del 20% per due anni (Inpgi e Inps garantiscono il recupero dell’80%). Dalla solidarieta’ sono esclusi sia le figure apicali del gruppo sia i 44 redattori da prepensionare. (MF-DJ)–


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Mondadori, via libera allo stato di crisi. Siglato l'accordo ma i fondi mancano.


di Marco Valle – www.lettera43.it  30/4/2013


La busta paga dei 320 giornalisti del gruppo Mondadori sarà decurtata del 18% a partire da giugno 2013 e fino a giugno 2015. È questo sul contratto interno di solidarietà (meno soldi e meno lavoro) uno dei punti dell'accordo sindacale che il Coordinamento dei comitati di redazione (Cdr) Mondadori ha firmato il 30 aprile a Roma nella sede della Federazione nazionale editori italiani (Fieg) presente il vertice della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi) guidato da Franco Siddi.


L'accordo, che mira a gestire uno stato di crisi biennale che prevede 87 esuberi e la chiusura, entro giugno 2013, di cinque testate (Panorama Travel, Casaviva, Ville&Giardini, Men’s Health, più l’Unità organizzativa redazionale dei programmi tivù), punta anche su prepensionamenti ed esodi incentivati come anticipato da Lettera43.it.


40 PREPENSIONATI IN ATTESA DEI FONDI. Oltre alla solidarietà spalmata su tutti i giornalisti (e in buona parte rimborsata dall'Inpgi, l'istituto di previdenza della categoria) il piano prevede 40 prepensionamenti per i quali al momento mancano i soldi.


Il fondo per l'editoria attivato nel 2009 con 20 milioni di euro per fare fronte alle tante crisi aziendali, tra cui anche quella di Mondadori, è esaurito. E l’Inpgi, l'istituto di previdenza dei giornalisti, non può permettersi di pagare ulteriori prepensionamenti. A quattro anni di distanza la casa editrice di Segrate batte cassa un'altra volta, con il beneplacito del sindacato nazionale e del segretario Fnsi, Siddi, che da mesi chiede il rifinanziamento del fondo a cui, secondo i suoi calcoli, servirebbero almeno 30 milioni di euro.


BUONUSCITA MILIONARIA. I soldi del fondo per l'editoria occorrono per finanziare lo scivolo di cinque anni previsto per i prepensionati, che hanno 58 anni di età o li compiono nel biennio che va dal 1 maggio 2013 al 1 maggio 2015. E  un minino di 20 anni di contributi.


Lo scivolo si basa sul numero di anni di contribuzione del prepensionato. Allo scivolo si aggiunge per i prepensionati Mondadori una buonauscita, che il sindacato ha concordato nel piano, e va da un minimo di 40 mila a un massimo di 65 mila euro. In pratica, meno contributi si sono versati e più la buonuscita è alta. In attesa del rifinanziamento le uscite dovrebbero partire da gennaio 2014.


ESODI INCENTIVATI FINO A 30 MESI. Nel pacchetto dello stato di crisi c'è anche la leva degli esodi incentivati, ovvero i licenziamenti volontari. Secondo quanto risulta a Letter43.it sono una decina i giornalisti Mondadori che hanno già manifestato l'intenzione di lasciare l'azienda editoriale controllata dalla famiglia Berlusconi. Il tempo in questo caso fa la differenza: nei primi tre mesi dello stato di crisi, fino al 30 luglio 2013, chi si licenzia ha diritto a 30 mesi di stipendio.


FINESTRA PIÚ LUNGA PER LE TESTATE IN CHIUSURA. Dal 30 luglio al 30 ottobre 2013 si apre una seconda finestra, ma i mesi di stipendio scendono a 24. L'unica eccezione è prevista per i 35 giornalisti delle cinque testate in chiusura che hanno 24 mesi di tempo, ovvero tutto lo stato di crisi per decidere se andarsene, con incentivi a scalare da ottobre 2013 in poi. Per tutti e 35, comunque, il piano ha previsto una ricollocazione in altre testate del gruppo.


IN http://www.lettera43.it/economia/media/mondadori-via-libera-allo-stato-di-crisi_4367593415.htm


 





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