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PREVIDENZA. Incontro.
SACCONI: “Per le CASSE
dei professionisti escludo
il RISCHIO immediato
di COMMISSARIAMENTO”.
Al via il tavolo per rafforzare
la sostenibilità degli enti
nel lungo periodo e
l’adeguamento delle prestazioni.

Camporese: le pensioni Inpgi non corrono alcun pericolo

“La tenuta dei bilanci nel medio-lungo periodo potrebbe essere problematico”. Ci possono essere “categorie dove il rapporto tra attivi e passivi nel tempo è più critico”. Secondo le ultime previsioni, restano 9 anni ai consulenti del lavoro, 11 ai giornalisti e 13 ai veterinari prima che le uscite per pagare le pensioni superino le entrate contributive. Stanno un po’ meglio ingegneri, architetti e avvocati. Per l’Inpgi2, le proiezioni attuariali sono passate da 15 a 30 anni, mentre per l'Inpgi1 sono rimaste ancorate ai 15 anni.

Roma, 17 settembre 2009. Per le Casse di previdenza dei professionisti «escludo un problema immediato di commissariamento». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, poco prima di avviare il confronto con i rappresentanti delle stesse Casse convocati oggi per un esame sulla tenuta dei bilanci che nel medio-lungo periodo potrebbe essere a rischio. Il ministro ha spiegato che con oggi si avvia un «tavolo condiviso di lavoro per rafforzare obiettivi di sostenibilità nel lungo periodo e dell'adeguamento delle prestazioni». Al tavolo (al quale prenderà parte anche un rappresentante del Ministero dell'Economia) le parti dovranno, ha detto ancora il ministro, «organizzare l'armonizzazione dei criteri di bilancio per una maggiore trasparenza anche per gli amministrati; valutare criteri condivisi che possano tradursi in una direttiva sulla rischiosità degli investimenti; valutare profili di contribuzione integrativa ove necessario ai fini della sostenibilità». Secondo Sacconi, andranno anche valutate «modalità di gestione del patrimonio e anche alcuni aspetti di carattere fiscale. Fermo restando - ha precisato - che si tratta di una gestione privatizzata, anche se riguarda funzioni di pubblico interesse sostenute da contribuzione obbligatoria». Il ministro ha quindi auspicato che anche il Parlamento e, in particolare, la Commissione di Vigilanza sugli enti, possa dare il suo contributo con alcune indicazioni. Alla domanda se ci sono problemi di sostenibilità dei conti per le casse, Sacconi ha risposto che ci possono essere «categorie dove il rapporto tra attivi e passivi nel tempo è più critico. Questo - ha aggiunto - potrebbe sollecitare processi di aggregazione che in alcuni casi sono già avvenuti». Ma, per Sacconi, non c'è un problema immediato di commissariamento secondo le indicazioni fornitegli sia dal nucleo di valutazione sulla spesa pensionistica sia dalla direzione generale del Ministero.(ANSA).


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Camporese: “Incontro positivo, da Sacconi proposte condivisibili. Le pensioni dell’Inpgi non sono a rischio. Va affrontata la sostenibilità di lungo periodo. L’unica criticità che va doverosamente affrontata è quella che si situa nella finestra temporale 2021-2040, nella quale si presenta un squilibrio tra contributi e prestazioni noto da tempo che sarà presto oggetto di un confronto con le Parti sociali Fnsi e Fieg".


Roma, 18 settembre 2009. “Un incontro proficuo e chiarificatore che sgombra il campo definitivamente da qualsiasi ipotesi di commissariamento per alcuni Enti previdenziali, ipotesi che non ha mai trovato conferma in sede istituzionale”. E’ questo il primo commento di Andrea Camporese – Presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani – al termine dell’incontro convocato dal Ministro Sacconi al quale hanno partecipato tutti i Presidenti degli Enti privatizzati. “L’Inpgi, in base alle proiezioni attuariali vagliate dal Ministero – continua Camporese – può contare su un patrimonio accantonato che non si esaurisce mai, garantendo una sostanziale continuità delle prestazioni previdenziali per i prossimi 50 anni. La riforma realizzata negli scorsi anni rafforza ulteriormente la tenuta del sistema che dal 2040 in avanti presenta un rapporto entrate-uscite in attivo. L’unica criticità che va doverosamente affrontata è quella che si situa nella finestra temporale 2021-2040, nella quale si presenta un squilibrio tra contributi e prestazioni noto da tempo che sarà presto oggetto di un confronto con le Parti sociali Fnsi e Fieg. Sono sicuro che potremo condividere la responsabilità della sostenibilità di lungo periodo e del rispetto dei parametri di legge”. Positivo il giudizio in particolare su due proposte avanzate dal Ministro: la creazione di regole comuni a tutti gli Enti per la redazione dei bilanci e la condivisione di un sistema di controllo degli investimenti mobiliari e immobiliari.“Non posso che approvare queste due proposte – conclude Camporese – che vanno nel senso della trasparenza nei confronti degli iscritti e dei Ministeri Vigilanti. Solo bilanci omogenei possono essere frutto di confronti attendibili, evitando ipotesi, polemiche e proiezioni che spesso partono da basi scientifiche inesistenti. Per quanto riguarda gli investimenti finanziari, una griglia condivisa con i Ministeri Vigilanti che stabilisca quali e quanti rischi possa correre un Ente previdenziale, investendo il denaro degli iscritti, è solo auspicabile. La speranza è che il tavolo tecnico che il Ministro insedierà a breve possa centrare gli obiettivi in tempi rapidi”.


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Previdenza privatizzata:
il giorno più lungo
giovedì 17/9 ore 18.00:
i presidenti delle Casse
da Sacconi per chiarire
 il futuro degli Enti.
Giornalisti: 11 anni
(sicuri) di pensione. Poi si vedrà...


Secondo le ultime previsioni, restano 9 anni ai consulenti del lavoro, 11 ai giornalisti e 13 ai veterinari prima che le uscite per pagare le pensioni superino le entrate contributive. Stanno un po’ meglio ingegneri, architetti e avvocati.  Per l’Inpgi2,  le proiezioni attuariali sono passate da 15 a 30 anni, mentre per l'Inpgi1 sono rimaste ancorate ai  15 anni.


 


Roma, 10 settembre 2009. Dunque ci siamo: tra una settimana sapremo il destino delle casse di previdenza dei professionisti. La riunione si svolgerà presso la sede del ministero del Welfare alla presenza del ministro Maurizio Sacconi. Grande assente l'Adepp, ovvero l'associazione degli enti privatizzati guidata da Maurizio de Tilla. L’incontro della settimana prossima segue una serie di riunioni preparatorie e che sarà dedicato «all’esame dei profili formali e sostanziali di stabilità delle Casse di previdenza nel medio-lungo periodo». Il futuro di alcune Casse è incerto  e dopo le innovazioni normative varate con la Finanziaria 2007 che ha spostato - (ma non per l’Inpgi1) - in avanti (da 15 a 30 anni) le proiezioni attuariali, la previdenza dei professionisti ha bisogno urgente di attuare una serie di riforme proprio per far fronte alla norma della Manovra. Le casse hanno  presentato da tempo alcuni correttivi ai loro sistemi previdenziali. Riforme che tuttavia non sono mai state approvate per una serie di problematiche: capire il ruolo dei ministeri vigilanti con la nuova normativa, accertare l'eventuale rischio inflazionistico a seguito dell'aumento dell'aliquota dal 2 al 4% per il contributo integrativo (a carico del committente), evitare invasioni di campo nella previdenza complementare nei casi in cui sia stata prevista la modularità della contribuzione. Oltre alla necessità di alzare le entrate, nel caso di ragionieri e commercialisti c’è anche un problema di concorrenza: è difficile da spiegare ai clienti perché il contributo che si trovano in parcella raddoppia se si rivolgono a un ragioniere commercialista piuttosto che a un dottore commercialista. Sempre il raddoppio del contributo è una delle voci che, è stata contestata alla Cassa forense provocando, di fatto, il blocco dell’approvazione ministeriale.  Dopo mesi di attesa e di smentite incrociate, di puntualizzazioni risentite,  qualcosa dunque sembra ora muoversi. Secondo le ultime previsioni, restano 9 anni ai consulenti del lavoro, 11 ai giornalisti e 13 ai veterinari prima che le uscite per pagare le pensioni superino le entrate contributive. Stanno un po’ meglio ingegneri, architetti e avvocati. Dall’Enpam (Ente nazionale di previdenza dei medici), che attualmente ha undici anni di copertura, fanno sapere di avere predisposto una riforma che dovrà essere approvata e poi presentata al ministero. Per l’Inpgi2,  le proiezioni attuariali sono passate da 15 a 30 anni, mentre per l'Inpgi1 sono rimaste ancorate ai 15 anni.


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(fonte Il Sole 24 Ore e http://mondoprofessionisti.comingonweb.it:80/articolo_s-1-2748-Il_giorno_più_lungo_della_previdenza_privatizzata.html)


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Il Sole 24 Ore 10/9/2009


Previdenza. Verifica fissata per giovedì prossimo


Il Lavoro chiama le casse sulla tenuta dei bilanci


 


di Davide Colombo e Federica Micardi


Presidenti delle Casse private a raccolta per chiarire il futuro della previdenza "privatizzata". La riunione, convocata per giovedì 17 settembre, si svolgerà presso la sede del Lavoro alla presenza del ministro Maurizio Sacconi. Un incontro che segue una serie di riunioni preparatorie e che sarà dedicato «all'esame dei profili formali e sostanziali di stabilità delle Casse di previdenza nel medio-lungo periodo».


Il futuro di alcune Casse è incerto e dopo le innovazioni normative varate con la Finanziaria 2007 la previdenza dei professionisti ha bisogno urgente di attuare una serie di riforme già approvate dai vari istituti (quattro) ma che sono ancora in attesa del nulla osta di Lavoro ed Economia. Secondo le ultime previsioni, restano nove anni ai consulenti del lavoro, undici ai giornalisti e 13 ai veterinari prima che le uscite per pagare le pensioni superino le entrate contributive. Stanno un po' meglio ingegneri, architetti e avvocati. Dall'Enpam (Ente nazionale di previdenza dei medici), che attualmente ha undici anni di copertura, fanno sapere di avere predisposto una riforma che dovrà essere approvata e poi presentata al ministero.


Dopo mesi di attesa qualcosa dunque sembra ora muoversi. In due giorni due incontri informali tra i dirigenti responsabili del ministero, uno martedì e il secondo ieri, sono serviti per fare il punto sui bilanci tecnici delle Casse e le prospettive di sostenibilità. Alberto Brambilla, presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, ha illustrato i dati della sua relazione, che ora è nelle mani del ministro. «È stato un discorso generale e complessivo - racconta Brambilla - ma ora è presto per parlarne».


La serie di incontri tecnici sulle Casse dei professionisti segue alle ultime verifiche di sei mesi fa sulle eventuali instabilità che la crisi di Lehman Brothers avrebbe potuto avere su questi istituti, ma il quadro che emerse fu più che rassicurante, visto il bassissimo numero di titoli Lehman presenti nei portafogli. Ora il focus è tornato sulla gestione ordinaria di medio-lungo periodo, con il nodo delle riforme da implementare e la necessità di monitorare gli equilibri delle gestioni senza, però, ledere l'autonomia del sistema. Fra gli argomenti più "sensibili" l'innalzamento del contributo integrativo dal 2 al 4% concesso, per ora, in via definitiva solo ai ragionieri e ai geometri e, per un periodo limitato (dal 2004 a fine 2009), ai commercialisti. Va detto che la Cassa dei commercialisti già a febbraio ha approvato una delibera - quasi all'unanimità - per chiedere che l'innalzamento del contributo divenga definitivo ma a oggi non sono arrivate risposte. Oltre alla necessità di alzare le entrate, nel caso di ragionieri e commercialisti c'è anche un problema di concorrenza: è difficile da spiegare ai clienti perché il contributo che si trovano in parcella raddoppia se si rivolgono a un ragioniere commercialista piuttosto che a un dottore commercialista.


Sempre il raddoppio del contributo è una delle voci che è stata contestata alla Cassa forense provocando, di fatto, il blocco dell'approvazione ministeriale. Il ministro dell'Economia non avalla questa soluzione anche perché l'aumento si tradurrebbe in un costo maggiore per gli utenti.


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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4273


IL SOLE 24 ORE 3/8/2009


PREVIDENZA. Le indicazioni del Nucleo di valutazione sui conti delle gestioni


 


Il Lavoro: per le Casse


non c’è alcun rischio


di commissariamento.


 


Ma per Brambilla è necessario dare corso alle riforme


 


di Maria Carla De Cesari


e di Federica Micardi


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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1760


Inpgi resta estraneo alle regole draconiane


fissate dal Governo per le altre casse.


Previsioni attuariali a 15 anni e riserve


tecniche calcolate sugli importi delle 5


annualità delle pensioni  in essere per il 1994:


i giornalisti sono sicuri che, con questo trattamento


di favore, possono dormire sonni tranquilli?


Le altre casse dovranno fare, invece, previsioni


a 50 anni…. e rischiano il commissariamento


qualora non garantiscano il riequilibrio gestionale.


NOTA E RICERCA DI FRANCO ABRUZZO


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Testo in: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/09/casse-professionisti-prova-sostenibilita.shtml?uuid=09cad100-9c88-11de-8fdb-24365e828f7f&DocRulesView=Libero


 


La previdenza dei professionisti alla prova della sostenibilità


Per le Casse di previdenza dei professionisti l'esame si chiama "bilancio attuariale", vale a dire la proiezione lunga 30 anni delle principali variabili che definiscono la salute delle gestioni di previdenza. In queste settimane i risultati dei bilanci attuariali - in cui si misurano le dinamiche demografiche e quelle reddituali degli iscritti – sono all'attenzione del ministero del Lavoro. Per molti enti professionali è essenziale – per garantire la stabilità a 30 anni – l'approvazione delle riforme varate in questi mesi: in lista d'attesa ci sono le Casse di avvocati, consulenti del lavoro, ingegneri e architetti, veterinari.


Quello delle Case è un universo molto composito: alle Casse che continuano a raccogliere nuovi iscritti, fanno da contraltare Enti con una popolazione attiva in graduale diminuzione. Ancora, ci sono le gestioni istituite dopo il 1996, che si reggono sul sistema contributivo e che dimostrano un equilibrio i teoria perfetto: tuttavia devono fare i conti con pochi contributi procapite e pensioni molto ridotte.


Anche quest'anno Il Sole 24 Ore ha dedicato una serie di approfondimenti al pianeta Casse professionali, in base ai dati dei bilanci 2008. L'obiettivo è di fornire dati di "pronto uso" per capire l'evoluzione delle gestioni e alimentare il dibattito su sostenibilità e prestazioni.


 













LINK UTILI


 


 


 





























La «divisione» delle Casse



Nuove casse con mini-pensioni



Gli investimenti deludono le casse



Il Lavoro: per le casse nessun commissario



Redditi dei professionisti in crescita anche nel 2007



TABELLE / Gli importi medi di redditi e pensioni



SPECIALE / Tutti gli articoli sui professionisti e le vostre lettere



Dossier Casse private: quattro anni a confronto



 


 








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