L'agenda d'autunno di Alberto Brambilla, presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, è già piena. Nei prossimi giorni vedrà il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, per affrontare il dossier Casse-professionali. Nessuna emergenza, beninteso, si tratta di tirare le fila del lavoro svolto dal Nucleo in questi mesi. La struttura tecnica a supporto del ministro del Lavoro per quanto riguarda i conti della previdenza ha monitorato le diverse gestioni: il peso crescente delle uscite rispetto alle entrate contributive e la maturità di alcune popolazioni professionali (si veda l'inchiesta del Sole 24 Ore del 27 agosto) sono stati elementi analizzati alla luce dei bilanci attuariali, cioè i documenti che "proiettano" le voci fondamentali – il saldo previdenziale, quello finanziario e il patrimonio – a 30 e a 50 anni.
La mappa della sostenibilità è sintetizzata nella tabella, ricostruita dal Sole 24 Ore attraverso i dati forniti dalle Casse. Tuttavia, le proiezioni dei bilanci attuariali al 31 dicembre 2006 vanno riviste alla luce delle riforme che le Casse hanno varato dal 2008 e che sono ancora in attesa dell'approvazione da parte dei ministeri. In questo modo, per esempio, i consulenti del lavoro che avrebbero "consumato" il patrimonio nel 2037, rinvierebbero l'azzeramento almeno fino al 2061.
I dati dei bilanci attuariali vanno letti con "prudenza". Le Casse privatizzate con il decreto legislativo 509/1994 hanno messo da parte ingenti patrimoni: questa dote va tenuta presente, soprattutto perché si tratta di enti basati sulla solidarietà della ripartizione. «Non avrebbe senso – è il ragionamento di Brambilla – aver accumulato risparmi se poi non posso attingere nel momento in cui c'è bisogno. Per esempio, l'Inpgi, tra qualche anno, dovrà spendere parte del suo patrimonio, ma poi riprenderà ad accumulare».
Per questo «non c'è alcun rischio di commissariamento», dice Brambilla, a commento della mappa sulla sostenibilità. «I nuovi bilanci attuariali, costruiti con parametri omogenei – continua – hanno il merito di far emergere, senza ambiguità, le situazioni difficili. Tuttavia, l'obiettivo è fornire strumenti efficaci di monitoraggio per i ministeri vigilanti e le stesse Casse, in modo che le riforme possano essere messe in campo con tempestività».
Proprio per questo Brambilla, dopo l'incontro con Sacconi, convocherà una per una le Casse in modo da confrontarsi sulla situazione. In quella sede, gli Enti che hanno consegnato i bilanci attuariali secondo parametri che si discostano da quelli richiesti dal ministero – per esempio, considerando redditi più elevati di quelli attribuibili alla generalità della popolazione – saranno invitati ad adeguare le proiezioni. Così pure accadrà laddove nei bilanci si è fatto riferimento a un tasso di remunerazione degli investimenti molto più elevato di quello conseguito negli ultimi anni.
«Sono un sostenitore dell'autonomia delle Casse così come lo è il ministro Sacconi. I nuovi bilanci attuariali – afferma Brambilla – hanno il pregio di mettere ciascuno di fronte alle sue responsabilità. Tra l'altro rafforziamo i consigli di amministrazione che devono confrontarsi sulle riforme con le assemblee dei delegati. L'obbligo di rispettare i nuovi parametri di sostenibilità toglie gli argomenti a coloro che non vogliono cambiare e rafforzano i giovani nel chiedere misure che garantiscano loro la pensione».
Brambilla chiede che tutti facciano la loro parte. «Le Casse devono essere virtuose ma occorre anche metterle in condizioni di esercitare la loro funzione: dobbiamo risolvere la questione della doppia tassazione. Il regime fiscale va almeno parificato a quello dei fondi pensione complementare, abbassando la tassazione all'11 per cento. E ancora, deve essere risolto il problema della detraibilità Iva sugli immobili».
Anche per le nuove Casse, nate in base al decreto legislativo 103/1996, è urgente varare le riforme. In gioco, per questi enti, non è l'equilibrio, perché il contributivo significa che le prestazioni "rispecchiano" fedelmente quanto ciascun iscritto ha versato. Si tratta, invece, di garantire prestazione un po' più adeguate. «Il tasso di sostituzione, cioè la misura della pensione in rapporto all'ultimo reddito, si aggira intorno al 20%, con un contributo soggettivo fermo al 10 per cento», spiega Brambilla. Occorre allora aumentare il contributo integrativo, come proposto dall'onorevole Giuliano Cazzola, magari con il parallelo innalzamento del contributo soggettivo
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Testo in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4265
Scoop di "Italia Oggi".
Documento riservato
del Ministero del
lavoro: “Casse private
a rischio chiusura”
(ma non l’Inpgi!)
“Cassa forense, ragionieri, agenti di commercio, consulenti del lavoro, medici, veterinari e giornalisti con i conti fuori controllo”. Il Ministero sbaglia e di grosso: il comma 763 dell'articolo 1 della legge 296/2006 non si applica all’Inpgi, che è un ente di previdenza sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria, L’Inpgi deve avere previsioni attuariali a 15 anni e riserve tecniche calcolate sugli importi delle 5 annualità delle pensioni in essere per il 1994.
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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1760
Inpgi resta estraneo alle regole draconiane
fissate dal Governo per le altre casse.
Previsioni attuariali a 15 anni e riserve
tecniche calcolate sugli importi delle 5
annualità delle pensioni in essere per il 1994:
i giornalisti sono sicuri che, con questo trattamento
di favore, possono dormire sonni tranquilli?
Le altre casse dovranno fare, invece, previsioni
a 50 anni…. e rischiano il commissariamento
qualora non garantiscano il riequilibrio gestionale.
NOTA E RICERCA DI FRANCO ABRUZZO
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Il Sole 24 Ore
Dossier Casse private: quattro anni a confronto
di Maria Carla De Cesari
Il Sole 24 Ore dedica ogni anno un'indagine sulle variabili demografiche, economiche e finanziarie delle Casse private. I dati sui consuntivi hanno l'obiettivo di fornire ai professionisti elementi utili per capire le dinamiche previdenziali, al di là della comunicazione istituzionale. Le indagini, insieme con le riflessioni degli esperti, anche se tengono solo in parte in considerazione parametri attuariali, sono un contributo alla conoscenza e alla partecipazione attiva alla vita di categoria.
In: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/08/casse-private-quattro-anni-confronto.shtml?uuid=828dd3e0-9282-11de-b461-3e287591c467&DocRulesView=Libero