Caro Franco, rivolta fiscale! I colleghi si rifiutino di pagare l’ennesimo balzello! Rimandiamo i bollettini in bianco e casa del presidente Andrea Leone e compagni della foresta! Scusa lo sfogo caro Franco e perdonami se approfitto del tuo sito… libero e libertario. Ma perché, di fronte alla nuova odiosa da un presidente e da un consiglio di amministrazione Casagit, che dovrebbero solo essere additati al pubblico ludibrio e andare a nascondersi, non lanciare una campagna di e seguire la linea del sempre saggio Maurizio Andriolo? Non è ora di dire basta a degli incapaci e sfrontati amministratori? Saluti
Costantino Muscau - Corriere della Sera
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CASAGIT. Il CdA ha deciso:
scaricato sugli iscritti il “buco”
presente nei bilanci 2006-07-08!
Prelievo aggiuntivo mensile
da 8 a 35 euro per coloro che
hanno familiari a carico. Non
versa nulla chi guadagna
meno di 30mila euro all’anno.
Peggio di così non si poteva fare.
Maurizio Andriolo:
"Diamo vita al grande Inpgi
con Casagit e Fondo".
Roma, 21 gennaio 2009. Il Cda della Casagit ha deciso oggi - come riferisce Quarto Potere - un prelievo aggiuntivo mensile e strutturale per i giornalisti con familiari a carico stabiliti per nove fasce di reddito annuo lordo. Eccole:
- esenzione totale fino 30 mila euro
- 8 euro tra 30 e 40 mila euro
- 11 euro tra 40 e 50 mila euro
- 14,50 euro tra 50 e 62 mila euro
- 18 euro tra 62 e 75 mila euro
- 22 euro tra 75 e 90 mila euro
- 27 euro tra 90 e 120 mila euro
- 32 euro tra 120 e 160 mila euro
- 35 euro da 160 mila euro in su.
Questi pagamenti dovranno essere fatti direttamente dagli iscritti con bollettino bancario ogni trimestre o semestro. Sono 12 prelievi mensili, quindi non incidono su tredicesima e redazionale. Ciò che è ancora più grave è che il provvedimento ha effetto preventivo, a partire dal 1° gennaio 2009.
“Quarto Potere – si legge nella nota - trova questi provvedimenti sbagliatissimi. Tanto più presi da un cda che ha dimostrato ampiamente la sua palese incapacità. L'unica buona notizia è che si voterà a giugno”.
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3226
MUOIA LA CASAGIT,
VIVA LA CASAGIT!
Diamo vita al grande Inpgi
con Casagit e Fondo.
Sacrifichiamo le auto blu.
Più risparmi, più forza.
DI MAURIZIO ANDRIOLO
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3217
CASAGIT – Aumenti anche
per i familiari (la moglie non
a carico passa da 852 euro a
900 euro all’anno). “Sto meditando
di sganciarmi dalla Casagit”.
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Appello di “Quarto potere”
al buon senso dopo tre
anni di “rosso profondo”.
CASAGIT. Si riunisce
oggi il CdA: perché
non si dimette subito?
“Il Cda della Casagit, che si riunisce oggi, deve astenersi da nuove, inique decisioni a carico dei colleghi, REVOCARE QUELLE GIA' ANNUNCIATE IN PARTICOLARE A CARICO DEI NUCLEI FAMIGLIARI. E deve indire al più presto nuove elezioni per consentire a primavera un ricambio e un radicale rinnovamento dei vertici della Cassa”.
Milano, 21 gennaio 2009. Il Cda della Casagit, che si riunisce oggi, deve astenersi da nuove, inique decisioni a carico dei colleghi, REVOCARE QUELLE GIA' ANNUNCIATE IN PARTICOLARE A CARICO DEI NUCLEI FAMIGLIARI. E deve indire al più presto nuove elezioni per consentire a primavera un ricambio e un radicale rinnovamento dei vertici della Cassa.
Per far fronte al grave buco di bilancio (quasi 4 milioni di perdita all'anno sia nel 2007 che nel 2008, più altri 13,6 milioni di oneri pregressi per il passaggio dalla contabilità per cassa a quella per competenza. Totale: oltre 21 milioni di euro in meno nelle riserve!) occorre un cambiamento vero e strutturale. Quarto Potere non ha mai avuto a che fare con la gestione disastrosa della Casagit e chiede di voltare pagina al più presto.
Gli ultimi provvedimenti annunciati dal cda uscente, invece, o sono solo di facciata oppure scaricano i costi sui contribuenti più deboli:
a) Il prelievo aggiuntivo sugli iscritti con familiari a carico (figli, coniugi o genitori anziani con bassissimo reddito) va contro il principio solidaristico che sta alla base della Casagit, che è una Cassa e non una assicurazione sanitaria. Questa fase di crisi economica è il momento peggiore per colpire le famiglie. Oltretutto, non si parla di un provvedimento provvisorio o di un'una tantum: l'iniquo prelievo è destinato a diventare permanente.
b) L'obbligatorietà della prescrizione medica per le visite specialistiche anche nei poliambulatori diretti (esempio: l'ex Balzan di Milano, gestito dall'Associazione lombarda giornalisti, e il Poliambulatorio di Roma, gestito direttamente dalla Casagit) non risolve niente. Chi abusa dello specialista e ha tempo di andare a fare due visite al mese, ha anche il tempo di andare dal medico a farsi fare l'impegnativa. Aggiungiamo che la ricetta può esser fatta da un medico qualsiasi, non necessariamente da quello di base. Si privilegia dunque chi ha un parente o un amico medico: gli altri facciano pure la fila. E affrontino nuove incombenze burocratiche.
c) E' stato sbagliato mettere sullo stesso piano i poliambulatori di Milano e Roma. Il costo medio di una visita nella Capitale è fino a oggi risultato oltre il doppio rispetto al Balzan e il cda della Casagit solo adesso ha deciso di intervenire per portare tale costo al livello del poliambulatorio di Milano. Dove, vale la pena di sottolinearlo, una visita costa da sempre alla Casagit molto meno di quanto costi uno specialista esterno.
Le ultime decisioni del Cda Casagit sono tristemente nella linea di una gestione pasticciata e fallimentare. Oltre all'incredibile "scoperta" degli oltre 13,6 milioni di buco per il passaggio da una contabilità all'altra, nel 2008 gli iscritti hanno dovuto registrare:
1) il cambio del direttore generale, con una buona uscita di quasi 200mila euro;
2) l'investimento sbagliato da 600 mila euro in obbligazioni Lehman Brothers;
3) per non dire della gestione del personale, che ormai ammonta a 73 dipendenti.
Serve una riforma radicale della Cassa, che vada nella direzione di una semplificazione degli enti di categoria, che sono troppi, troppo costosi, con troppe poltrone. Va valutata in questo senso anche la prospettiva di una fusione della Casagit nell'Inpgi, ovviamente con una gestione separata dell'assistenza sanitaria, che potrebbe comportare forti risparmi strutturali.
Il cda uscente della Casagit, infine, ha nominato un nuovo direttore generale con contratto a tempo indeterminato e un periodo di prova che scadrà all'inizio dell'estate: troppo poco perché il prossimo gruppo dirigente possa valutare la sua conferma o meno. Anche per questo bisogna andare al voto senza indugi.
Quarto Potere
Chi vuole aderire o mandare altri documenti sulla Casagit scriva a:
news@quartopotere.org
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3217
CASAGIT – Aumenti anche
per i familiari (la moglie non
a carico passa da 852 euro a
900 euro all’anno). “Sto meditando
di sganciarmi dalla Casagit”.
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3173
CASAGIT. Giornalisti tosati nel 2009 (direttamente e non)
per cinque milioni di euro!
La stretta sulle prestazioni spiegata dal presidente Leone
con una “comunicazione ai soci” del 2/1 e con un articolo
del 9/1 lunghi sei pagine. Il 21/1 il CdA fisserà l’entità del
contributo (180 euro?) che ogni giornalista pagherà
per i familiari a carico. Abbiamo steso una sintesi
di appena 40 righe…per limitare i danni da incazzatura!
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La rivista dei giornalisti pensionati - dopo le 12 Associazioni regionali "di servizio"- attacca la Casagit: è scoppiata la guerra nella cosiddetta “sinistra sindacale”. La presidenza Andrea Leone ha le settimane contate!
Da: “Il giornalista pensionato” n. 1/2009
BILANCIO COLABRODO: PIÙ CONTRIBUTI MENO PRESTAZIONI
Cara Casagit, ma quanto sei cara
di GIOVANNI GIACOMINI
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CASAGIT. Tutti i numeri che non troverete nei siti ufficiali degli enti dei giornalisti (ricerca di Franco Abruzzo):
1. 52.820 iscritti (26.615 soci e 26.205 familiari): 14.758 giornalisti professionisti in attività, 928 giornalisti pubblicisti a tempo pieno, e 874 giornalisti praticanti. I soci disoccupati e in cassa integrazione al 31 dicembre 2007 so erano mille. Pari a 6.162 i pensionati a carico dell'Inpgi con trattamento non ridotto e quelli ad essi assimilati. Ha chiuso il 2007 con contributi associativi pari a 75.295.835 euro (73.388.982 euro nel 2006); spese per prestazioni di 71.540.165 euro (66.872.718 euro nel 2006) suddivise tra: costi per i ricoveri (23.550.886 euro), assistenza specialistica (21.069.878 euro), cure odontoiatriche (15.885.651 euro), personale (4.081.090 euro), oneri diversi (1.972.694 euro). Nel 2007 il Consiglio di amministrazione si è riunito 9 volte, la Commissione permanente 11 volte e la Consulta nazionale dei Fiduciari 4. Il Collegio dei sindaci oltre partecipare a tutte le sedute del cda, si è riunito 9 volte;
2. A far data dall'1-9-1996 il contributo contrattuale è fissato nell'aliquota del 3,60% della retribuzione (lo 0,10 va al Fondo di solidarietà della Fnsi);
3. “Le prestazioni crescono con una dinamica del 7% all'anno mentre i contributi aumentano solo del 2,5%. Dovremo realizzare un risparmio del 10%, buona parte del quale necessariamente ricadrà sugli assistiti”. (dichiarazione di Andrea Leone su www.piazzettavergani.org del 7 luglio 2008 e in http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S del 4 novembre 2008); “Il cosiddetto “buco” pregresso può esser chiamato così solo dal punto di vista contabile. Pertanto non c’è nessun buco, ma solo una diversa esposizione dei costi di pratiche in buona parte pervenute nel corso del 2008 ma contenenti fatture di anni precedenti, secondo una prassi consolidata e consentita dalla normativa” (Andrea Leone in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3043).
4. 13,6 milioni di euro di oneri pregressi. “Le riserve accumulate negli anni non erano di fatto avanzi di gestione, ma mancati pagamenti di spese già fatte dai soci e, quindi, da rimborsare”. (Andea Leone in http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S);
5. Fondo di riserva: 29 milioni di euro (“gonfiato” dei 13,6 milioni di cui al punto precedente);
6. disavanzo gestionale 2008 ipotizzato in 3,9 milioni di euro;
7. disavanzo del consuntivo 2007: euro 3.6 milioni di euro;
8. disavanzo del consuntivo 2006: risultato negativo pari a circa 815mila euro (il primo con segno rosso dal 1994);
9. obbligazioni Lehman Brothers per 560mila euro acquistati tramite Fideuram collocatrice dei titoli (i 560mila euro sono “pari, - informa Il Sole 24 Ore del 4 novembre - , al 2,76% dell’intero portafoglio di circa 22 milioni di euro”). Casagit “intende chiedere a Banca Fideruram la restituzione del capitale investito”;
10. Crediti per 12 milioni alla data del 31 dicembre 2008 ridotti alla data del 29 novembre 2008 a 1,7 milioni (lettera di Andrea Leone a Franco Abruzzo di pari data pubblicata in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2969).
11. Poliambulatori di Roma e Milano. Giovanni Negri: “L’ambulatorio Balzan di Milano è gestito da 50 anni dal sindacato lombardo e costa alla Cassa 458.000,00 euro. Quello di Roma, inaugurato nel marzo 2005, gestito direttamente da Casagit, costa alla Cassa 1.300.000,00 euro” (in: http://www.fnsi.it/Default.asp?key=9166&SINGA=S). Roma assicura ogni anno 11mila visite, Milano, invece, 7 mila. In sostanza a Roma i costi sono doppi rispetto a Milano.
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