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INPGI 2: recepita
la legge sul welfare.
Più contributi
e tutele per i cococo.
(In coda due ricerche
di Franco Abruzzo)

L’aliquota contributiva dal 1° gennaio 2009 passa da quella attuale del 12% (10% a carico del lavoratore e il 2% a carico del committenti) al 18,75% per due terzi a carico del committenti. Sarà inoltre il committente e non più il giornalista a dover versato alla gestione separata dell’Inpgi l’intera aliquota contributiva che salirà ogni anno (il 23,40% nel 2010 e il 26% nel 2011) fino a raggiungere appunto nel 2011 la parificazione con quanto avviene per la gestione separata dell’INPS. Queste aliquote si riferiscono ai giornalisti co.co.co che non hanno altre posizioni assicurativi e non sono pensionati.

di CINZIA ROMANO*

Aliquote contributive più alte, pagate direttamente dai datori di lavoro, e per due terzi a loro carico. La legge sul Welfare, frutto del protocollo sottoscritto un anno fa da Fnsi e Fieg, verrà finalmente applicato ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co) iscritti alla Gestione separata dell’Inpgi.


Il Comitato amministratore dell’Inpgi ha infatti  approvato all’unanimità la delibera che passa ora al vaglio dei Ministeri vigilanti per la definitiva approvazione. Si tratta di novità rilevanti che permetteranno ai co.co.co di poter contare, grazie a contributi più robusti, su pensioni più alte. L’aliquota contributiva dal 1° gennaio 2009 passa da quella attuale del 12% (10% a carico del lavoratore e il 2% a carico del committenti) al 18,75% per due terzi a carico del committenti.


Sarà inoltre il committente e non più il giornalista a dover versato alla gestione separata dell’Inpgi l’intera aliquota contributiva che salirà ogni anno (il 23,40% nel 2010 e il 26% nel 2011) fino a raggiungere appunto nel 2011 la parificazione con quanto avviene per la gestione separata dell’INPS. Queste aliquote si riferiscono ai giornalisti co.co.co che non hanno altre posizioni assicurativi e non sono pensionati.


Per i pensionati e i giornalisti iscritti ad altri istituti le aliquote saranno più basse e arriveranno nel 2011 al 17%. Per i co.co.co sarà possibile anche riscattare i periodi di collaborazione precedenti, la laurea e anche proseguire volontariamente la contribuzione e, se non sono iscritti ad altri istituti previdenziali, la pensione scatterà a 60 anni per le donne e a 65 per gli uomini. I co.co.co inoltre avranno un indennità di degenza in ospedale e di malattia e l’estensione dell’indennità di maternità. Il comitato amministratori ha inoltre deciso di estendere a tutti gli iscritti la possibilità di riscattare la laurea e di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti per poter avere un'unica pensione (totalizzazione).  


La delibera punta quindi a garantire pensioni migliori a coloro che hanno un rapporto di lavoro non subordinato. Certo, occorrerà evitare che queste norme a garanzia dei co.co.co non vengano stravolte di fatto dagli editori con disdette di massa delle attuali collaborazioni. Solo la vigilanza e l’azione congiunta di Inpgi e sindacato potrà scongiurare e contrastare questo rischio. Anche per questo il Comitato amministratore ha auspicato la ripresa del confronto tra le parti sociali in sede ministeriale per dare risposte sempre più adeguate ai colleghi che esercitano la libera professione, non sempre per scelta ma per imposizione degli editori.


Con la delibera, il Comitato amministratori continua il suo lavoro che ha come unico obiettivo quello di migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei colleghi libero professionisti. Nel mese scorso, vi ricordiamo, è stato anche deciso di poter versare i contributi alla Gestione separata attraverso il modello F24, che consentirà a coloro che vantano crediti dall’Amministrazione finanziaria di compensare il pagamento dei contributi. Per i prestiti vi ricordiamo che il massimale è stato aumentato a  15mila euro e con la compagnia di Assicurazione La Fondiaria è stata stipulata una polizza infortuni (è deducibile dalla denuncia dei redditi) estremamente vantaggiosa per gli iscritti.


Novità importanti che però non ci devono accontentare. I colleghi ci segnalano ogni giorni problemi e difficoltà che, come amministratori, intendiamo affrontare e risolvere positivamente. Non fateci mancare i vostri suggerimenti! Come sempre sono a vostra disposizione e potete scrivermi o telefonarmi. L’indirizzo di posta elettronica è: cinziaromano@tiscali.it  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo e il numero telefonico è 06.5899774. A voi tutti l’augurio di buone feste e di un 2009 ricco di soddisfazioni in tutti i campi.


* Comitato amministratore inpgi2, esecutivo di Puntoeacapo


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L’Inpgi/2 applica il Protocollo sul
Welfare per i giornalisti
collaboratori coordinati
e continuativi. Aumentano
le aliquote e si allargano
le tutele per gli autonomi.


 


Il provvedimento va ai Ministeri vigilanti per la definitiva approvazione.


 


Roma,    22/12/2008. Con una delibera assunta oggi all’unanimità dal Comitato Amministratore l’Inpgi ha dato applicazione alle norme sul Protocollo del Welfare sottoscritte da Fnsi e Fieg, insieme allo stesso Istituto di previdenza, oltre un anno fa.  Si tratta di novità sostanziali e rilevanti, recepite dalla legge 247/2007, a favore dei giornalisti con collaborazioni coordinate e continuative. Ora il provvedimento va ai Ministeri Vigilanti per la definitiva approvazione. Queste le novità più rilevanti:


 


- l’aliquota contributiva passa, dal primo gennaio 2009, dall’attuale 12% (10% a carico del lavoratore 2% a carico del committente) al 18,75% per due terzi a carico del committente;


- l’aliquota crescerà gradualmente negli anni successivi fino a pareggiare quella applicata dalla Gestione Separata dell’Inps, pari al 26%, nel 2011;


- differentemente da quanto previsto in precedenza l’obbligo di versamento è posto in carico all’editore;


- per i collaboratori coordinati e continuativi titolari di altra posizione assicurativa (ad esempio iscritti alla Gestione principale Inpgi)o pensionati l’aliquota sale al 12,75% sempre dal primo gennaio 2009;


- diventa possibile il riscatto dei corsi universitari e dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa precedenti all’entrata in vigore della legge 335/1995;


- diventa possibile la contribuzione volontaria;


- pensioni di vecchiaia per gli iscritti alla Gestione non iscritti al altre forme previdenziali obbligatorie: viene introdotta l’età pensionabile prevedendo un requisito pari a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini in presenza di almeno 5 anni di contribuzione;


- pensioni di anzianità: la norma viene allineata alla Gestione separata Inps prescindendo dal requisito anagrafico con un’anzianità pari o superiore ai 40 anni. Dal 2009 sarà possibile andare in pensione con 59 anni di età e 35 anni di contributi;


- vengono introdotte le indennità di degenza in ospedale e di malattia stabilite in rapporto al reddito dichiarato;


- estensione dell’indennità di maternità alle collaboratrici coordinate e continuative.


 


“Si tratta di un passaggio fondamentale – afferma il Presidente Andrea Camporese – per garantire adeguatezza alle pensioni future in un mercato del lavoro non subordinato che vede redditi medi molto bassi. In virtù della rimodulazione delle aliquote i giornalisti pagheranno meno di quanto pagano oggi ottenendo una tutela previdenziale molto superiore. Per gli editori si presenta un aggravio di costi che, nello spirito dell’accordo, doveva essere collegato ad uno sgravio contributivo. La speranza è che il Governo proceda velocemente al finanziamento di questa seconda parte che comunque è assorbita in leggi dello Stato. A gennaio l’Istituto procederà a varare un’altra delibera, completando i propri adempimenti legati al Protocollo sul Welfare, relativa alle norme di stabilizzazione a tempo determinato o indeterminato dei collaboratori coordinati e continuativi. In sostanza gli editori che procederanno alle assunzioni potranno vedere azzerati gli eventuali contenziosi in essere a seguito di ispezioni condotte dall’Istituto. Auspico una ripresa del confronto delle Parti sociali in sede ministeriale per risolvere una serie di problemi che ricadono nelle varie di tipologie di lavoro non dipendente”.  (fonte: www.fnsi.it)


 


INPGI: PER CO.CO.CO. AUMENTANO ALIQUOTE E SI ALLARGANO TUTELE = APPLICATO IL PROTOCOLLO SUL WELFARE


Roma, 22 diceembre 2008.  Per i giornalisti con collaborazioni coordinate e continuative aumentano le  ontributive e si allargano le tutele. L'Inpgi con una delibera del Comitato Amministratore ha dato applicazione alle norme sul protocollo del Welfare sottoscritte da Fnsi e Fieg, insieme allo stesso Istituto di previdenza, oltre un anno fa. Ora il provvedimento va ai ministeri vigilanti per la definitiva approvazione. Tra le novità più rilevanti della delibera l'aumento dell'aliquota contributiva che dal primo gennaio 2009, passa dall'attuale 12% (10% a carico del lavoratore 2% a carico del committente) al 18,75% per due terzi a carico del committente. L'aliquota crescerà gradualmente negli anni successivi fino a pareggiare quella applicata dalla Gestione Separata dell'Inps, pari al 26%, nel 2011. Differentemente da quanto previsto in precedenza, ricorda l'Inpgi, l'obbligo di versamento è posto in carico all'editore. Per i collaboratori coordinati e continuativi titolari di altra posizione assicurativa (ad esempio iscritti alla Gestione principale Inpgi) o pensionati l'aliquota sale al 12,75% sempre dal primo gennaio 2009. Inoltre diventa possibile il riscatto dei corsi universitari e dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa precedenti all'entrata in vigore della legge 335 del 1995, come pure la contribuzione volontaria.


Per i giornalisti Co.co.co. l'età pensionabile per la pensione di vecchiaia viene fissata a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini in presenza di almeno 5 anni di contribuzione, mentre per la pensione di anzianità vi l'allineamento alla Gestione separata Inps prescindendo dal requisito anagrafico con un'anzianità pari o superiore ai 40 anni. Dal 2009 sarà possibile andare in pensione con 59 anni di età e 35 anni di contributi.Infine vengono introdotte le indennità di degenza in ospedale e di malattia stabilite in rapporto al reddito dichiarato e viene estensa l'indennità di maternità alle collaboratrici coordinate e continuative. «Si tratta di un passaggio fondamentale - afferma il Presidente Andrea Camporese - per garantire adeguatezza alle pensioni future in un mercato del lavoro non subordinato che vede redditi medi molto bassi. In virtù della rimodulazione delle aliquote i giornalisti pagheranno meno di quanto pagano oggi ottenendo una tutela previdenziale molto superiore. Per gli editori si presenta un aggravio di costi che, nello spirito dell'accordo, doveva essere collegato ad uno sgravio contributivo. La speranza è che il Governo proceda velocemente al finanziamento di questa seconda parte che comunque è assorbita in leggi dello Stato». A gennaio, sottolinea ancora Camporese, l'Istituto procederà a «varare un'altra delibera, completando i propri adempimenti legati al Protocollo sul Welfare, relativa alle norme di stabilizzazione a tempo determinato o indeterminato dei collaboratori coordinati e continuativi. In sostanza gli editori che procederanno alle assunzioni potranno vedere azzerati gli eventuali contenziosi in essere a seguito di ispezioni condotte dall'Istituto. Auspico una ripresa del confronto delle Parti sociali in sede ministeriale per risolvere una serie di problemi che ricadono nelle varie di tipologie di lavoro non dipendente». (Adnkronos)


 


INPGI: ISTITUTO APPLICA NORME SU PROTOCOLLO WELFARE


Roma, 22 dicembre 2008.  L'Inpgi applica il Protocollo sul Welfare, aumentano le aliquote e si allargano le tutele. Con una delibera assunta oggi all'unanimità dal Comitato Amministratore, l'Inpgi ha dato applicazione alle norme sul Protocollo del Welfare sottoscritte da Fnsi e Fieg, insieme allo stesso Istituto di previdenza, oltre un anno fa. Si tratta di novità sostanziali e rilevanti, sottolinea una nota dell'Istituto, recepite dalla legge 247/2007, a favore dei giornalisti con collaborazioni coordinate e continuative. Ora il provvedimento va ai Ministeri Vigilanti per la definitiva approvazione. Queste le novità più rilevanti: - l'aliquota contributiva passa, dal primo gennaio 2009, dall'attuale 12% (10% a carico del lavoratore 2% a carico del committente) al 18,75% per due terzi a carico del committente; - l'aliquota crescerà gradualmente negli anni successivi fino a pareggiare quella applicata dalla Gestione Separata dell'Inps, pari al 26%, nel 2011; - differentemente da quanto previsto in precedenza, l'obbligo di versamento è posto in carico all'editore; - per i collaboratori coordinati e continuativi titolari di altra posizione assicurativa (ad esempio iscritti alla Gestione principale Inpgi)o pensionati l'aliquota sale al 12,75% sempre dal primo gennaio 2009; - diventa possibile il riscatto dei corsi universitari e dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa precedenti all'entrata in vigore della legge 335/1995; - diventa possibile la contribuzione volontaria; - pensioni di vecchiaia per gli iscritti alla Gestione non iscritti al altre forme previdenziali obbligatorie: viene introdotta l'età pensionabile prevedendo un requisito pari a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini in presenza di almeno 5 anni di contribuzione; - pensioni di anzianità: la norma viene allineata alla Gestione separata Inps prescindendo dal requisito anagrafico con un'anzianità pari o superiore ai 40 anni. Dal 2009 sarà possibile andare in pensione con 59 anni di età e 35 anni di contributi; - vengono introdotte le indennità di degenza in ospedale e di malattia stabilite in rapporto al reddito dichiarato; - estensione dell'indennità di maternità alle collaboratrici coordinate e continuative. «Si tratta di un passaggio fondamentale - dice il presidente Andrea Camporese - per garantire adeguatezza alle pensioni future in un mercato del lavoro non subordinato che vede redditi medi molto bassi. In virtù della rimodulazione delle aliquote i giornalisti pagheranno meno di quanto pagano oggi ottenendo una tutela previdenziale molto superiore. Per gli editori si presenta un aggravio di costi che, nello spirito dell'accordo, doveva essere collegato ad uno sgravio contributivo. La speranza è che il Governo proceda velocemente al finanziamento di questa seconda parte che comunque è assorbita in leggi dello Stato. A gennaio l'Istituto procederà a varare un'altra delibera, completando i propri adempimenti legati al Protocollo sul Welfare, relativa alle norme di stabilizzazione a tempo determinato o indeterminato dei collaboratori coordinati e continuativi. In sostanza gli editori che procederanno alle assunzioni potranno vedere azzerati gli eventuali contenziosi in essere a seguito di ispezioni condotte dall'Istituto. Auspico - conclude Camporese - una ripresa del confronto delle Parti sociali in sede ministeriale per risolvere una serie di problemi che ricadono nelle varie di tipologie di lavoro non dipendente». (ANSA).


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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2669


INPGI/2 E DIRITTO D’AUTORE:


la legge 247/2007 impegna


l’Inpgi a “coordinare


il regime della propria


gestione separata previdenziale


con quello dell’Inps,


modificando conformemente


la struttura di contribuzione”.


L’armonizzazione vale anche


per la cessione del diritto


d’autore: per questi


compensi la gestione


separata dell’Inps esclude


il versamento del contributo.


 


Il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, non ha spiegato su quale presupposto giuridico si fonda la pretesa dell’Istituto di sottoporre a contribuzione i compensi percepiti dai giornalisti a titolo di cessione del diritto d’autore. Il presupposto giuridico non può essere la “determinazione 31.10.2000” dell’ex ministro del Lavoro Cesare Salvi demolita dalle sezioni unite civili della Cassazione. La sentenza delle sezione unite civili della Cassazione n. 23031 del 2 novembre 2007 esprime, in modo definitivo, il corretto valore di una circolare emanata dalla pubblica amministrazione. Ogni circolare (o determinazione) per la sua natura e per il suo contenuto (di mera interpretazione di una norma di legge), non potendo rivestire alcuna efficacia normativa esterna, non può contenere disposizioni derogative di norme di legge né può essere considerate alla stregua di norme regolamentari vere e proprie. La legge resta l’unica fonte di riferimento. La circolare 16 maggio 1996 escludeva il pagamento.


NOTA TECNICA DI FRANCO ABRUZZO


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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3087


INPGI/2 E LAVOTO OCCASIONALE 


la legge 247/2007 impegna


l’Inpgi a  “coordinare


il regime della propria


gestione separata previdenziale


con quello dell’Inps”. 


L’armonizzazione vale anche


per l’attività giornalistica occasionale:


per questi compensi  la gestione


separata dell’Inps  esclude


il versamento del contributo fino


a un introito  annuo di 5mila euro


(come vogliono due leggi  del 2003).


 


Il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, non  ha spiegato su quale presupposto giuridico  si fonda la pretesa dell’Istituto di sottoporre a contribuzione i compensi percepiti dai giornalisti  per attività occasionale. Il presupposto giuridico non può essere la  “nota del 5 agosto 1999 n. 82661”   dell’ex ministro del Lavoro Cesare  Salvi.  La sentenza delle sezione unite civili della Cassazione n. 23031 del 2 novembre 2007 esprime, in modo definitivo, il corretto valore di una circolare  (di una nota o di una determinazione) emanata dalla pubblica amministrazione. Ogni circolare (o determinazione o nota) per la sua natura e per il suo contenuto (di mera interpretazione di una norma di legge), non potendo rivestire alcuna efficacia normativa esterna, non può contenere disposizioni derogative di norme di legge né può essere considerate alla stregua di norme regolamentari vere e proprie. Le leggi 276/03 e 326/03 restano l’unica fonte di riferimento.


NOTA TECNICA DI FRANCO ABRUZZO


 


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