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INPGI - Franco Abruzzo segnala al Governo, alla Corte dei Conti e alla Covip la manovra del presidente Andrea Camporese che punta a introdurre prelievi sulle pensioni per via amministrativa, mossa censurata e bocciata ripetutamente dalla Cassazione. Fnsi e Fieg non hanno alcun potere e alcuna delega: possono agire solo sui giornalisti attivi. Leggi e Statuto sono chiari e netti sul punto. “Il ricorso al contributo di solidarietà non rientra nei poteri e nell’autonomia decisionale delle Casse. Gli enti privati - spiega la Cassazione - hanno a disposizione un ventaglio di soluzioni - dall’aumento delle aliquote alla riparametrazione dei coefficienti alla modifica dei criteri di calcolo del trattamento - per garantire l’equilibrio finanziario e per assicurare le prestazioni future”. Pubblichiamo il documento firmato dal presidente dell’Unpit.


Data 21 giugno 2015 – solo via Pec


On.le Presidente del Consiglio dei Ministri - presidente@pec.governo.it,centromessaggi@governo.it


.On.le Ministro dell’Economia - segreteria.capogabinetto@tesoro.it


.On.le Ministro del Lavoro - gabinettoministro@pec.lavoro.gov.it, segr.ministro@lavoro.gov.it


.On.le Presidente della Corte dei Conti - sezione.controllo.enti@corteconti.it, supporto.sezione.controllo.enti@corteconti.it


. On.le Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti del Lazio - procura.regionale.lazio@corteconti.it,segr.procura.regionale.lazio@corteconti.it,lazio.procura@corteconticert.it


.On.le Presidente della Covip - servizio.vigilanza.cp@covip.it


Oggetto: riforma dell’Inpgi (Istituto nazionale previdenza giornalisti italiani “Giovanni Amendola”) annunciata dal presidente  il 18 giugno 2015 con l’esercizio anche di poteri “parlamentari” in tema di tagli alle pensioni in essere. Segnalazione di Francesco (“Franco”) Abruzzo, giornalista professionista in quiescenza,  presidente di UNPIT (Unione nazionale pensionati per l’Italia). RICHIESTA DI VIGILANZA contro l’ipotizzato straripamento delle decisioni amministrative dell’Inpgi rilevante anche sotto il profilo civilistico e penale.



.Vi informo che il presidente dell’Inpgi ha ipotizzato una manovra sulle prestazioni che colpisce anche le pensioni in pagamento da anni (il testo è in questo link). Il documento dallo stesso presidente Andrea Camporese è stato trasmesso (ex dlgs  509/1994) alle parti sociali  Fnsi e Fieg, che. comunque, non hanno alcuna delega normativa o statutaria ad occuparsi degli assegni pensionistici riconosciuti nel passato.  In particolare, per quanto riguarda le pensioni in essere, l’Inpgi si attribuisce poteri “parlamentari” quando stabilisce che gli attuali prelievi in vigore (ex legge 147/2013) fino al 31 dicembre 2016 saranno prorogati per i successivi 5 anni a partire dal 1° gennaio 2017. I prelievi sono del 6% sulle pensioni   da 91.250,16 a 130.358,8 euro; del 12% da 130.358,81 a 195.538,20 euro; del 18% oltre 195.538,20. Il Cda, inoltre, prevede un prelievo dello 0,5  sulle pensioni da 0 a 30.000,00 euro; dell’1% da 30.001,00 a 60.000,00 euro; dell’1,5% da 60.001,00 a 91.251,15 euro. La domanda è una sola: l’Inpgi può  introdurre per via amministrativa prelievi sulle pensioni esclusi dalla normativa in vigore e dalla Cassazione? La risposta è negativa:  “Il ricorso al contributo di solidarietà non rientra nei poteri e nell’autonomia decisionale delle Casse. Gli enti privati - spiega la Cassazione - hanno a disposizione un ventaglio di soluzioni - dall’aumento delle aliquote alla riparametrazione dei coefficienti alla modifica dei criteri di calcolo del trattamento - per garantire l’equilibrio finanziario e per assicurare le prestazioni future”. La giurisprudenza più recente sulle Casse privatizzate -  ma pur sempre pubbliche amministrazioni (dl 16/2012) mentre l’Inpgi è anche l’unico ente sostitutivo dell’Inps ex art 76 della legge 388/2000 -  è eloquente sulla  (mancata e assente) capacità giuridica delle Casse di imporre contributi di solidarietà o prelievi sugli assegni dei cittadini pensionati:


.12.12.2014 -.Cassazione civile/Sentenza 26102/14. Casse: stop al prelievo di solidarietà. Illegittimo il contributo di solidarietà imposto ai pensionati della Cassa dottori commercialisti per il periodo 2009/2013. Un regolamento non può incidere sui diritti acquisiti e tagliare i trattamenti in essere. - di Maria Carla De Cesari/www.ilsole24ore.com -12.12.2014 – TESTO IN- TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=16359



.13.12.2014 - PREVIDENZA. Casse vincolate ai diritti acquisiti. La  Cassazione, per la seconda volta in due giorni, nega il contributo di solidarietà sulle pensioni in essere. Il taglio dell’assegno non può passare da un atto amministrativo. IN CODA un commento dell’avv. Anna Campilii). - di Maria Carla De Cesari-www.ilsole24ore.com-13.12.2014 - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=16370



.9.1.2015 - .Cassazione, nuovo round ai vecchi iscritti alla Cassa dei dottori commercialisti. I  supremi giudici hanno escluso la possibilità di incidere sui diritti acquisiti riducendo gli assegni attraverso il meccanismo dei contributi di solidarietà. - Testo in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=16583



Non bisogna dimenticare che gli stessi prelievi introdotti dalla legge 147/2013, nonostante la sentenza  116/2013 della Consulta, sono al momento sub judice: 


.17.2.2015 - .Il «contributo di solidarietà» (legge 147/2013) sulle pensioni torna alla Corte costituzionale. La nuova sforbiciata si presenta come «definitiva», perché le somme trattenute dagli enti previdenziali non sono ovviamente recuperabili, e assume secondo la Corte dei conti del Veneto (l’ordinanza di 39 pagine è qui sotto) l'aspetto di un «prelievo tributario». In quanto tale, il contributo di solidarietà rischierebbe di fare a pugni con il principio secondo cui le richieste fiscali devono essere commisurate alla «capacità contributiva» (articolo 53 della Costituzione) dei cittadini, che sono «eguali davanti alla legge» (articolo 3):gli stessi principi che hanno spinto in passato la Corte costituzionale a cancellare sia i tagli agli stipendi dei "manager" pubblici, sia la prima stretta sulle pensioni. – IN CODA la sentenza 116/2013 della Corte costituzionale che ha cancellato il prelievo del 2011. (Analoghe sentenze della Corte dei Conti della Calabra e della Campania)- di Gianni Trovati-Il Sole 24 Ore 17.2.2015 - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=16905 


Il presidente dell’Inpgi non spende un parola su una circostanza cruciale: la mancata applicazione della perequazione ha consentito negli ultimi anni  all’Istituto di realizzare risparmi per almeno 20 milioni di euro.


Tutto ciò premesso, AVANZO RICHIESTA DI VIGILANZA da parte delle Autorità in indirizzo  sull’ipotizzato straripamento delle decisioni amministrative dell’Inpgi sulle pensioni in essere circostanza rilevante anche sotto il profilo civilistico e penale.


FRANCESCO (”FRANCO”) ABRUZZO -_PRESIDENTE UNPIT


Via XXIV Maggio 1 – 20099 Sesto San Giovanni (Mi)


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Francesco (“Franco”) Abruzzo, giornalista professionista dal 3/2/1963, presidente dell’Unpit (Unione nazionale pensionati per l’Italia), già docente universitario a contratto di Diritto dell’Informazione e Storia del Giornalismo, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia (di cui è stato presidente dal 1989 al 2007) e già consigliere dell’Associazione lombarda dei Giornalisti  - cell 3461454018, casa telef/fax 022484456, skype: fabruzzo39, mail: fabruzzo39@yahoo.it  fra.abruzzo@live.com - (il “CHI E’” è in www.francoabruzzo.it all’indirizzo http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5).



 






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