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ELEZIONI INPGI
I dirigenti di Fnsi, Unione pensionati e Inpgi,
con i loro silenzi,
sono complici del
“Governo Prodi”
che ha massacrato,
con le tasse, giornalisti
pensionati, giornalisti
dipendenti e
anche i free lance!!!

Impediamo, con il voto, che Paolo SERVENTI LONGHI diventi presidente dell’Inpgi! Serventi Longhi ha già portato, con il contratto, i giornalisti alla sconfitta e alla disperazione! Ora basta!!! Tagliamo la strada al duo Iselli-De Vito!!! BISOGNA NEGARE IL VOTO ALLE LISTE di “AUTONOMIA&SOLIDARIETA’” (che a Milano si chiama Nuova Informazione) e a quella dei pensionati guidata dal duo De Vito/Iselli: tutti costoro sono amici, sul piano politico, del Governo Prodi, il Governo delle tasse, il Governo che ha eroso l’assegno dei giornalisti pensionati e i magri guadagni dei free lance! Iselli è presidente dell’Unione pensionati foraggiata dall’Inpgi (ammontano a 40mila e a 30mila euro i contributi 2007 e 2008 a fondo perduto). L’Unione pensionati è una struttura inutile!


Milano, 7 febbraio 2008. FRANCO ABRUZZO spiega perché sostiene la lista Puntoeacapo a Roma nonché quella di Quarto potere, Senza Bavaglio e Stampa democratica a Milano:  i signori che guidano da anni Fnsi, Unione pensionati e Inpgi non hanno fatto nulla per contrastare  il Governo Prodi&Damiano&Padoa-Schioppa, che ha riportato l’aliquota marginale dal 39 al 43%, colpendo con una sola mazzata giornalisti in attività e giornalisti pensionati; che nel 2008 nega la rivalutazione Istat alle pensioni superiori ai 46.124 euro. L’Inpgi a sua volta nega la libertà di cumulo; ha tolto l’indennità di disoccupazione ai giovani precari; assoggetta a contribuzione anche i proventi della cessione del diritto d’autore nonché gli introiti dei  free lance inferiori ai  5mila euro annui. I signori che guidano da anni Fnsi, Unione pensionati e Inpgi  (Serventi Longhi, Siddi, Iselli, Rossi, Cosi, Besana, Cescutti) intervengono ogni giorno sullo scibile umano, ma non hanno trovato il tempo….di scrivere un solo comunicato di protesta contro i diktat di Prodi&C.. Da Milano, invece, si è levata la voce solitaria di Franco Abruzzo, testimonianza di attaccamento alla categoria e di protesta civilissima. Una voce che incarna i valori cristiani e socialisti di “Stampa democratica”.


BISOGNA NEGARE IL VOTO ALLE LISTE di “AUTONOMIA&SOLIDARIETA’” (che a Milano si chiama Nuova Informazione) e a quella dei pensionati guidata dal duo De Vito/Iselli: tutti costoro sono amici, sul piano politico, del Governo Prodi, il Governo delle tasse, il Governo che ha eroso l’assegno dei giornalisti  pensionati e i magri guadagni dei free lance! Iselli è presidente dell’Unione pensionati foraggiata dall’Inpgi (ammontano a 40mila e a 30mila euro i contributi 2007 e 2008 a fondo perduto). L’Unione pensionati è una struttura inutile!


Impediamo che Paolo SERVENTI LONGHI diventi presidente dell’Inpgi! Serventi Longhi ha già portato, con il contratto, i giornalisti alla sconfitta  e alla disperazione! Ora basta!!! Tagliamo la strada al duo Iselli-De Vito!!!


FRANCO ABRUZZO ha il merito di avere contrastato le politiche fallimentari della Fnsi, dell’Unione pensionati  e dell’Inpgi e di aver spiegato con largo anticipo le conseguenze nefaste della  “legge sul welfare” per i giornalisti pensionati Inpgi! Non fidatevi di coloro che non hanno mai speso una parola contro la politica esosa e ingiusta del “Governo Prodi”!!!


…………………………………….


La legge 247/07 sul welfare


esclude solo per quest’anno


dalla rivalutazione Istat


le pensioni superiori


a otto volte il trattamento


minimo Inps, ma  scatta,


comunque, la rivalutazione


fino al tetto dei 46.124 euro


(valore del minimo Inps


moltiplicato per otto).


 


L’Inpgi ha sempre ritenuto di essere escluso dall’applicazione di quelle norme (come l’articolo 72, sul cumulo, della legge 388/2000) che non citano direttamente le casse privatizzate dal dlgs 509/1994. Il comma 19 della legge 247/07 non cita le casse privatizzate nemmeno in via indiretta: l’Inpgi non può oggi comportarsi in maniera contraddittoria, negando quello che ieri riteneva un principio inviolabile e inderogabile. Il valore costituzionale dell’uguaglianza vieta discriminazioni tra i cittadini nel senso che la rivalutazione Istat dell’assegno pensionistico fino a 46.124 euro spetta a tutti.


 


Milano, 18 gennaio 2008. Dice il comma 19 dell’articolo 1 della legge 447/2007 sul welfare: “Per l'anno 2008, ai trattamenti pensionistici superiori a otto volte il trattamento minimo INPS, la rivalutazione automatica delle pensioni, secondo il meccanismo stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, non è concessa. Per le pensioni di importo superiore a otto volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica, l'aumento di rivalutazione per l'anno 2008 è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato”.


Il comma 19 negherebbe la rivalutazione automatica delle pensioni anche ai giornalisti professionisti  che  percepiscono un assegno annuale superiore ai 46.124 euro (minimo Inps=euro 443,12x8=3.544,96x13=46.124,48). La norma in sostanza afferma che tutti gli assegni verranno rivalutati entro l’importo annuale di euro 46.124.  Ciò vale, questo il senso del secondo periodo del comma 19, anche per le pensioni superiori a 8 volte il trattamento minimo Inps (la rivalutazione cioè, per queste pensioni,  sarà fatta entro i 46.124 euro).. Fonti romane dicono che l’Inpgi abbia deciso di negare in maniera totale la rivalutazione delle pensioni  superiori  a 8 volte il minimo Inps.  Sarà così? I pensionati conosceranno la loro sorte tra una decina di giorni, quando l’Inpgi trasmetterà i cedolini  (relativi all'assegno di febbraio) ai singoli  giornalisti in quiescenza.


L’Inpgi ha sempre ritenuto di essere escluso dall’applicazione di quelle norme (come l’articolo 72, sul cumulo, della legge 388/2000) che non citano direttamente le casse privatizzate dal dlgs 509/1994. Il comma 19 della legge 247/07 non cita le casse privatizzate nemmeno in via indiretta: l’Inpgi non può  comportarsi oggi in maniera contraddittoria, negando quello che ieri riteneva un principio inviolabile e inderogabile. Il valore costituzionale dell’uguaglianza vieta discriminazioni tra i cittadini nel senso che la rivalutazione Istat dell’assegno pensionistico fino a 46.124 euro spetta a tutti.  (Franco Abruzzo)


L’Inpgi, invece, non ha raccolto questa posizione ragionevole e nega la rivalutazione a chi prende più di 46.124 euro! Complimenti!!!


…………………………………………..


Un’altra perla del “Governo Prodi”!


 


Legge 247/2007 sul welfare.


L’articolo 1 (comma 5) regola


le “forme di previdenza dei


lavoratori dipendenti” (anche


dell’Inpgi, unica cassa sostitutiva dell’Inps).


 


CHI MATURA IL DIRITTO


ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA


TRA GENNAIO E MARZO 2008,


PRENDERÀ L’ASSEGNO


DAL 1° LUGLIO SUCCESSIVO.


In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1659


………………………..……………………………………….


In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1483


Una recente sentenza della Cassazione (in allegato) affonda il “parere” dell’ex Ministro Salvi e la correlata “circolare Cescutti” del 26 gennaio 2001, che hanno consentito all’Inpgi di assoggettare a contribuzione anche i proventi della cessione del diritto d’autore. Soltanto Franco Abruzzo (vedi documento richiamato in coda) aveva contestato questa “svolta”.


………………………………………


In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=985


Rriforma all’Inpgi2: chi


guadagna fino a 1.500


euro e ha più di 5 anni


di Albo all’anno verserà


un acconto di 270 euro.


In precedenza pagava


una somma una


tantum di 120 euro.


 


Roma, 8 settembre 2006.  Gabriele Cescutti, presidente dell’Inpgi, ha diramato il 5 marzo una lettera, che riportiamo qui di seguito. La lettera annuncia una riforma del sistema di pagamento dei contributi minimi all’Inpgi2. Si tratta di prelievi iniqui, che per di più assicurano pensioni di fame ai giornalisti free lance, che vivono di collaborazioni. Finora coloro che guadagnavano fino a 1.500 euro all’anno versavano all'ente un contributo ridotto di 120 euro. Da oggi esiste un unico contributo minimo annuo per tutti coloro che abbiano un’anzianità di iscrizione all’Albo professionale superiore a 5 anni a prescindere dal reddito: la misura di tale contributo/anticipo è pari a complessivi 270,11 euro. Chi, invece, ha meno di 5 anni di Albo dovrà versare un contributo/anticipo (ridotto) di 122,72 euro (contro i 120,43 euro di prima). Procediamo con un esempio: chi guadagna 10mila euro, versa l'anticipo di 270 euro, che poi scalerà in sede di saldo dai 1.200 euro somma equivalente al 12% di 10mila euro. In effetti la riforma favorisce chi guadagna molto e penalizza chi guadagna poco, perché a chi guadagna poco la riforma non consente il rimborso della differenza tra l'acconto e la somma pari al 12 per cento dei compensi percepiti. In sostanza gli acconti (270 o 122 euro) non sono rimborsabili in quanto rappresentano quel contributo minimo destinato anche a….  SEGUE IN


http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=985


………………………………………


VOTA IN BLOCCO I CANDIDATI!!!


 


ELEZIONI INPGI - ECCO


I CANDIDATI SOSTENUTI


DA FRANCO ABRUZZO


(GIORNALISTI PER LA


COSTITUZiONE),PUNTOEACAPO,


QUARTO POTERE,


SENZA BAVAGLIO


E STAMPA DEMOCRATICA.


 


In: www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1726


 


 





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