Home     Scrivimi     Cercadocumenti     Chi è     Link     Login  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

Dopo la vicenda SOPAF. La Commissione parlamentare di controllo sugli enti della previdenza obbligatoria ha ascoltato Inpgi e Cnpr. Occorre la definizione di un modello di investimento, condiviso con le istituzioni di vigilanza e con gli organi di vigilanza parlamentare, che superi il modello degli investimenti finanziari «puri».


Roma, 14 maggio 2014.  Un modello di investimento delle risorse che «superi il modello degli  investimenti finanziari puri, a favore di una finanza che possa operare a sostegno dell'economia reale per lo sviluppo  del Paese». È quanto è emerso dall'audizione di Inpgi  (giornalisti) e Cnpr (ragionieri e periti commerciali) nella  Commissione parlamentare di controllo sugli enti della  previdenza obbligatoria, dove si è fatto riferimento anche alla vicenda Sopaf. «Scelte che deleghino integralmente a  gestori finanziari la titolarità delle operazioni di investimento, in cambio esclusivamente di un'attesa di rendimento, senza alcuna opzione da parte delle Casse sulla tipologia e sulla qualità degli investimenti finanziari, sono figlie di una concezione puramente finanziaria, volta esclusivamente al profitto, che ha mostrato tutti i suoi limiti con la crisi finanziaria mondiale». «Ferma restando l'autonomia delle Casse - si legge in una nota diffusa al termine dell'audizione - occorre invece la definizione di un modello di investimento, condiviso con le istituzioni di  vigilanza e con gli organi di vigilanza parlamentare» che  abbia tra le sue finalità, oltre allo sviluppo del Paese, anche «assicurare redditività degli investimenti e garantire la sicurezza del risparmio previdenziale». (RADIOCOR)


PREVIDENZA. BICAMERALE: DEFINIRE IL MODELLO DI INVESTIMENTO DELLE RISORSE DELLE CASSE. AUDITI I RAPPRESENTANTI DI INPGI E CNPR. Roma, 14 maggio 2014.  Definire un modello di investimento, condiviso con le istituzioni di vigilanza e con gli organi di vigilanza parlamentare, che abbia tre finalità: assicurare redditività degli investimenti; garantire la sicurezza del risparmio previdenziale; superare il modello degli investimenti finanziari «puri», a favore di una finanza che possa operare a sostegno dell'economia reale per lo sviluppo del Paese. È questa la 'raccomandazionè espressa oggi dalla Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale che ha audito i rappresentanti di Inpgi e Cnpr alla luce delle recenti notizie sulle inchieste della magistratura sulla Sofap s.p.a., in cui sarebbero coinvolti anche investimenti finanziari di alcune Casse previdenziali. Pur non entrando nel merito della vicenda la cui definizione riguarda la magistratura, la Bicamerale ritiene che «scelte che deleghino integralmente a gestori finanziari la titolarità delle operazioni di investimento, in cambio esclusivamente di un'attesa di rendimento, senza alcuna opzione da parte delle Casse sulla tipologia e sulla qualità degli investimenti finanziari, sono figlie di una concezione puramente finanziaria, volta esclusivamente al profitto, che ha mostrato tutti i suoi limiti con la crisi finanziaria mondiale». (Adnkronos)


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


10.5.2014 - INCHIESTA SOPAF: ARRESTATI I FRATELLI MAGNONI e uno dei nipoti. Complessivamente 7 persone in carcere (su 19 indagati). I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, alla truffa aggravata, all’appropriazione indebita, alla frode fiscale e al riciclaggio. Truffate alcune casse di previdenza: per 52 milioni di euro la Cnpr (ragionieri), per 20 milioni l'Enpam (medici) e per 7 milioni l'Inpgi (giornalisti). Un “colpo” In totale di 79 milioni. Diverse acquisizioni di documenti da parte della GdF negli uffici dei  presidenti degli enti. Sequestrati 60 immobili (la maggior parte nel centro di Milano) e bloccati oltre 300 rapporti bancari in varie parti d'Italia per un valore complessivo che si stima vicino ai 185 milioni di euro. I retroscena pubblicati da Il Sole 24 Ore tra il 2009 e il 2012 e firmati da Nicola Borzi e Vitaliano D’Angerio; un altro articolo “profetico”  è di Vittorio Malagutti (Il Fatto quotidiano). Le polemiche della campagna elettorale del 2012. COMUNICATO INPGI: “L’Ente ha assunto il ruolo di soggetto terzo, totalmente estraneo ai fatti, risalenti al febbraio 2009, oggetto di accertamento”. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14655


10.5.2014 - SOPAF - Il Sole 24 Ore/Radiocor ricostruisce minutamente la vicenda. “Le operazioni effettuate da Sopaf con Enpam e Inpgi, le casse di previdenza  rispettivamente di medici e giornalisti, sono del tutto anti-economiche per questi enti, considerato che hanno consentito un margine di profitto elevato alle società degli indagati, privo di qualsiasi giustificazioni, sulla base di  una triangolazione di cui non si comprendono le ragioni  negoziali”. Lo scrive il pm di Milano Gaetano Ruta, titolare del fascicolo che ha portato all'esecuzione di sette ordinanze di custodie cautelare. Per il pm, “Sopaf ha ottenuto un ingiusto  profitto pari a 15.986.025 euro nell'operazione con l'Enpam e  pari a 7.600.000 euro nell'operazione con Inpgi, in danno   degli enti che avrebbero potuto acquistare tali quote con uno   sconto maggiore”. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14659 


10.5.2014 - I retroscena della storia Sopaf pubblicati tra il 2009 e il 2012 da Il Sole 24 Ore. - 17.2.2012 -  ANALISI TECNICA. Quell’affare (per chi?) delle quote di FIP vendute  tre anni fa all’INPGI - Chi è l’autore della certificazione del valore unitario della quota del fondo FIP (oltre 140mila euro) che presentò l’acquisto di quote FIP da parte di INPGI come “un affare”? Perché, nonostante la stampa economica e internazionale ne avesse parlato diffusamente, nessuno a quanto pare dentro l’INPGI si dedicò a capire come mai, appena poche settimane prima di cedere quote di FIP a INPGI, SOPAF avesse acquistato dal gruppo austriaco quote di FIP per un valore inferiore del 20% a quello pagato dagli austriaci e comunque inferiore di oltre il 33% al prezzo pagato dall’INPGI a SOPAF solo pochi giorni dopo? Nell’acquisto di quote di FIP per 30 milioni, il 19 febbraio 2009, con  una delibera firmata dal presidente dell’Istituto, chi ha fatto l’affare: l’INPGI o la SOPAF che avrebbe guadagnato 7,5 milioni su 30 di ricavi? - di Nicola BORZI/Plus24/Il Sole 24 Ore. (IN CODA due articoli di Vitaliano D'Angerio).  – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=8399 





11.5.2014 - SOPAF/INPGI. La  vicenda Sopaf sarà affrontata lunedì 12 maggio dal Comitato amministratore della gestione separata dell’Inpgi (o Inpgi 2) e martedì 13 maggio  dal Consiglio di Amministrazione della gestione principale dell’Inpgi (o Inpgi 1). Pierluigi Franz (sindaco dell’Istituto): “Non può l'INPGI/2 essere parte lesa - come hanno scritto i giornali - in quanto ha sempre sostenuto di aver tratto un buon guadagno dall'operazione”. Nei prossimi giorni  inizieranno  di fronte al Gip Donatella Banci  Buonamicini gli intererogatori di garanzia per i 7 arrestati. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14664


12.5.2014 - SOPAF/INPGI/2 - Ezio Chiodini a Franco Abruzzo: “Pierluigi Franz afferma che, nel caso Sopaf, Inpgi2 non può dichiararsi parte lesa perché, come sempre sostenuto, nell'affare avrebbe ottenuto guadagni. Forse è vero e ci piacerebbe saperlo. Tuttavia, i guadagni (o le perdite) si conseguono ad operazioni concluse: questa è conclusa?”.- TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14668


12.5.2014 - SOPAF-INPGI/2 - Messaggio di Nicola Borzi a Franco Abruzzo: “L'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi) ha la sfrontatezza di dire che non si sente truffato (come, invece, affermano i magistrati) dai fratelli Magnoni e dai loro soci di Sopaf. Perché l'Inpgi si chiude a riccio e non ammette l'errore? I vertici dell'Inpgi sanno che, una volta acclarato il danno, la Procura della Repubblica è tenuta a inviare una segnalazione di questo danno alla Corte dei Conti…”.  – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14671 









12.5.2014 - SOPAF-INPGI/2 - Ezio Chiodini a Franco Abruzzo: “Pierluigi Franz afferma che, nel caso Sopaf, Inpgi2 non può dichiararsi parte lesa perché, come sempre sostenuto, nell'affare avrebbe ottenuto guadagni. Forse è vero e ci piacerebbe saperlo. Tuttavia, i guadagni (o le perdite) si conseguono ad operazioni concluse: questa è conclusa?”.- TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14668


12.5.2014 - INPGI (15.2.2012) - Il direttore generale risponde sui fondi private equity: il rischio connesso agli investimenti è sotto controllo. Informazioni costanti anche ai   Ministeri vigilanti e al Parlamento. Fra i consulenti dell’Istituto il prof. Luigi Spaventa. In coda le due note di Nicola Borzi, l’articolo di Vittorio Malagutti, la prima replica della Fondazione sulle operazioni e la controreplica di Nicola Borzi. Nel 2009 l’Inpgi ha conseguito il riconoscimento internazionale (Ipe Awards) di miglior investitore istituzionale tra i fondi pensione italiani. Franco Abruzzo. “Le minacce di azioni  giudiziarie contro il cronista del Sole 24 Ore sono sbagliate: gli iscritti all’Istituto hanno il diritto di conoscere come i propri quattrini vengono investiti, mentre i cronisti  hanno l’obbligo di attenersi alla Carta dei doveri dell’informazione economica e soprattutto al rispetto del principio della verità sostanziale dei fatti. Non credo che Borzi  e Vittorio Malagutti abbiano violato alcunché, occupandosi degli investimenti. L’Istituto ha già scritto che  ‘le notizie riportate dal Fattoquotidiano saranno oggetto di immediate verifiche a tutela degli interessi di Inpgi e degli iscritti’. L’auspicio è che queste verifiche siano rese pubbliche al più presto”. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=8387


13.5.2014 - Sopaf. Le  Casse dei giornalisti e dei  ragionieri  convocate in Parlamento. Poi toccherà all’Enpam. Il presidente della Bicamerale Lello Di Gioia: «Vogliamo vedere le carte e capire quali sono stati in questi ultimi anni gli investimenti effettuati, quali profili di rischio e redditività. La garanzia delle pensioni degli iscritti deve essere messa sempre al primo posto». - di Ignazio Marino/ITALIAOGGI/ - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14682


13.5.2014 - SOPAF. L’INPGI GARANTISCE LA MASSIMA COLLABORAZIONE ALLA GDF IMPEGNATA NELLE INDAGINI. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14681


13.5.2014 - Dopo la vicenda Sopaf,  la Fondazione Enasarco ha approvato un regolamento finanziario per sottoporre a rigorosi filtri preventivi le politiche d'investimento in modo da «riqualificare la gestione degli asset». – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14678





 









 









 









 









 









 









 









 









 






Editore/proprietario/direttore: Francesco Abruzzo - via XXIV Maggio 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - telefono-fax 022484456 - cell. 3461454018
---------------------------------
Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.
---------------------------------
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR) - Anno XV Copyright � 2003

Realizzazione ANT di Piccinno John Malcolm - antconsultant@gmail.com