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SOPAF/INPGI. La vicenda Sopaf sarà affrontata lunedì 12 maggio dal Comitato amministratore della gestione separata dell’Inpgi (o Inpgi 2) e martedì 13 maggio dal Consiglio di Amministrazione della gestione principale dell’Inpgi (o Inpgi 1). Pierluigi Franz (sindaco dell’Istituto): “Non può l'INPGI/2 essere parte lesa - come hanno scritto i giornali - in quanto ha sempre sostenuto di aver tratto un buon guadagno dall'operazione”. Nei prossimi giorni inizieranno di fronte al Gip Donatella Banci Buonamicini gli intererogatori di garanzia per i 7 arrestati.


Roma, 11 maggio 2014. La  vicenda Sopaf sarà affrontata lunedì 12 maggio dal Comitato amministratore della gestione separata dell’Inpgi (o Inpgi 2) e martedì 13 maggio  dal Consiglio di Amministrazione della gestione principale dell’Inpgi (o Inpgi 1). Le due riunione erano state convocate da oltre un mese  dal presidente Andrea Camporese. In tali sedute l'argomento Sopaf sarà ampiamente ridiscusso sia sotto il profilo delle presunte perdite (al bilancio dell’Inpgi/2) generate dall’investimento (-7,5 mln di euro) sia sotto il profilo delle implicazioni sull’ente. Nella richiesta del Pm al Gip – come è stato riportato da diversi quotidiani (Corriere della Sera, Il Fatto, Il Sole 24 Ore, etc) -  si legge testuale che “il ruolo degli organi apicali degli enti previdenziali” è “ancora sulla sfondo”, ma “gli atti di indagine documentano, soprattutto attraverso le email, una consuetudine di rapporti molto stretta dei massimi dirigenti degli enti in questione (Camporese, Parodi e Saltarelli) con i vertici di Sopaf spa e Five Star SA (esplicite in questo senso le mail riportate nelle ultime pagine della annotazione)”. Resta da capire “se questa “vicinanza” sia o meno rifluita in una vera e propria convergenza nella realizzazione delle condotte illecite in pregiudizio degli enti da essi rappresentati”.


Sulla vicenda della vendita all'INPGI/2 di quote FIP da parte della Sopaf, è ntervenuto Pierluigi Franz, sindaco dell’ente, precisando


1) che l'acquisto delle quote FIP, primo fondo d’investimento in immobili pubblici, è stato effettuato nel 2009 dall'INPGI 2 (che ha un bilancio del tutto separato da quello INPGI 1) perché era quello l'unico modo per poter investire in immobili da parte dell'INPGI 2, diversificando così il rischio;



2) che sin da quando comparvero le prime  contestazioni dell'operazione da parte del sito www.corsera.it  e del sito www.adgnews.it, sfociate poi in due interrogazioni parlamentari del senatore Lannutti (una nel 2011 e una nel 2012), l'INPGI rispose che era tutto in regola e che l'Istituto aveva pagato un prezzo per ogni quota ben inferiore a quello di mercato e che pertanto aveva tratto un buon guadagno da questa operazione.


“Di conseguenza, appare, a mio parere, del tutto improprio – scrive Franz -sostenere che l'INPGI abbia subito un danno di 7 milioni di euro, come riportato sui giornali, quando é provato:


a) che semmai é l'INPGI 2 (e non l'INPGI 1) ad aver subito un danno;


b) che non può l'INPGI 2 essere parte lesa - come scritto sui giornali - in quanto ha sempre sostenuto di aver tratto un buon guadagno dall'operazione”.



Nei prossimi giorni  inizieranno  di fronte al Gip Donatella Banci  Buonamicini gli intererogatori di garanzia di Giorgio, Aldo, Ruggero e Luca Magnoni e di Alberto Ciaperoni, Andrea Toschi e Gianluca Selvi arrestati nell’ambito dell’inchiesta sulla Sopaf condotta dal Pm  Gaetano Ruta. Gli indagati (compresi gli arrestati) sono 19.  I reati contestati  dalla magistratura  sono associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, alla truffa aggravata, all'appropriazione indebita, alla frode fiscale e al  riciclaggio con l'aggravante della transnazionalità dei reati in Austria, Svizzera, Madeira, Lussemburgo, Isole Bermuda e Mauritius.



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INCHIESTA SOPAF: ARRESTATI I FRATELLI MAGNONI e uno dei nipoti. Complessivamente 7 persone in carcere (su 19 indagati). I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, alla truffa aggravata, all’appropriazione indebita, alla frode fiscale e al riciclaggio. Truffate alcune casse di previdenza: per 52 milioni di euro la Cnpr (ragionieri), per 20 milioni l'Enpam (medici) e per 7 milioni l'Inpgi (giornalisti). Un “colpo” In totale di 79 milioni. Diverse acquisizioni di documenti da parte della GdF negli uffici dei  presidenti degli enti. Sequestrati 60 immobili (la maggior parte nel centro di Milano) e bloccati oltre 300 rapporti bancari in varie parti d'Italia per un valore complessivo che si stima vicino ai 185 milioni di euro. I retroscena pubblicati da Il Sole 24 Ore tra il 2009 e il 2012 e firmati da Nicola Borzi e Vitaliano D’Angerio; un altro articolo “profetico”  è di Vittorio Malagutti (Il Fatto quotidiano). Le polemiche della campagna elettorale del 2012. COMUNICATO INPGI: “L’Ente ha assunto il ruolo di soggetto terzo, totalmente estraneo ai fatti, risalenti al febbraio 2009, oggetto di accertamento”. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14655



SOPAF - Il Sole 24 Ore/Radiocor ricostruisce minutamente la vicenda. “Le operazioni effettuate da Sopaf con Enpam e Inpgi, le casse di previdenza  rispettivamente di medici e giornalisti, sono del tutto anti-economiche per questi enti, considerato che hanno consentito un margine di profitto elevato alle società degli indagati, privo di qualsiasi giustificazioni, sulla base di  una triangolazione di cui non si comprendono le ragioni  negoziali”. Lo scrive il pm di Milano Gaetano Ruta, titolare del fascicolo che ha portato all'esecuzione di sette ordinanze di custodie cautelare. Per il pm, “Sopaf ha ottenuto un ingiusto  profitto pari a 15.986.025 euro nell'operazione con l'Enpam e  pari a 7.600.000 euro nell'operazione con Inpgi, in danno   degli enti che avrebbero potuto acquistare tali quote con uno   sconto maggiore”. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=14659


 



I retroscena della storia Sopaf pubblicati tra il 2009 e il 2012 da Il Sole 24 Ore. //-  17.2.2012 -  ANALISI TECNICA. Quell’affare (per chi?) delle quote di FIP vendute  tre anni fa all’INPGI - Chi è l’autore della certificazione del valore unitario della quota del fondo FIP (oltre 140mila euro) che presentò l’acquisto di quote FIP da parte di INPGI come “un affare”? Perché, nonostante la stampa economica e internazionale ne avesse parlato diffusamente, nessuno a quanto pare dentro l’INPGI si dedicò a capire come mai, appena poche settimane prima di cedere quote di FIP a INPGI, SOPAF avesse acquistato dal gruppo austriaco quote di FIP per un valore inferiore del 20% a quello pagato dagli austriaci e comunque inferiore di oltre il 33% al prezzo pagato dall’INPGI a SOPAF solo pochi giorni dopo? Nell’acquisto di quote di FIP per 30 milioni, il 19 febbraio 2009, con  una delibera firmata dal presidente dell’Istituto, chi ha fatto l’affare: l’INPGI o la SOPAF che avrebbe guadagnato 7,5 milioni su 30 di ricavi? - di Nicola BORZI/Plus24/Il Sole 24 Ore. (IN CODA due articoli di Vitaliano D'Angerio).  – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=8399





 




 






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