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Stampa

EDITORIA: STOP alla
Cronaca di Piacenza
e alla Cronaca di
Cremona. FNSI:
sorpresa e sconcerto.

Bologna, 21 gennaio 2012. La Federazione nazionale della stampa e l'Associazione stampa Emilia-Romagna esprimono «sorpresa e sconcerto per la decisione di anticipare un già grave orientamento deciso per l'1 febbraio da parte della cooperativa che edita la Cronaca di Piacenza e la Cronaca di Cremona. Con decorrenza immediata l'assemblea dei soci della cooperativa ha deciso la sospensione delle pubblicazioni conseguente al blocco del finanziamento pubblico». La decisione, scrive il sindacato dei giornalisti, «comporta la perdita del lavoro per alcune decine di giornalisti contrattualizzati e almeno altrettanti collaboratori. L'impegno del sindacato è quello di garantire l'immediata attivazione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti e di rivendicare per i collaboratori le spettanze dovute loro dall'azienda, che peraltro attendono da diversi mesi». «È questo - proseguono in una nota firmata dal segretario aggiunto della Fnsi Giovanni Rossi e dalla presidente dell'Aser Serena Bersani - l'ennesimo stato di crisi che si registra in Emilia-Romagna a causa della mancata erogazione dei finanziamenti previsti dal Fondo per l'editoria. Pertanto rinnoviamo l'appello al neo sottosegretario Peluffo affinchè vengano assunte rapide decisioni che consentano di salvaguardare realtà editoriali e posti di lavoro. Auspichiamo che le istituzioni locali intervengano per fronteggiare la grave crisi imprenditoriale del settore. Nei prossimi giorni si terranno incontri con le istituzioni e assemblee dei lavoratori per esaminare la situazione e studiare strategie d'intervento». (ANSA).


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Cronaca di Cremona:


il CdA ha deciso di sospendere


le pubblicazioni.


I giornalisti: “Siamo parte


offesa e vittime di una


cattiva gestione durata anni”


 


Cremona, 21 gennaio 2012. I giornalisti, i collaboratori e i poligrafici del quotidiano la Cronaca di Cremona prendono atto della decisione assunta dall’assemblea dei soci di sospendere la pubblicazione del giornale.


Una decisione inevitabile, ma che ci amareggia profondamente. Leggendo i fondi del direttore Emanuele Galba pubblicati sulle edizioni di venerdi 20 gennaio e di sabato 21 gennaio non possiamo non fare sentire anche la nostra voce, quella di chi nonostante tutto ha continuato a lavorare senza stipendio per mesi, senza certezze sul futuro e nella mancanza di trasparenza.


Abbiamo taciuto fino ad ora per il bene del giornale, per attaccamento alla testata e al nostro lavoro, per senso di responsabilità. Vogliamo fare conoscere all’opinione pubblica la nostra verità che non è quella pubblicata nel comunicato dai nostri datori di lavoro.


La Cronaca chiude i battenti perchè i fondi statali 2010 sono stati assegnati ma non ancora erogati. Siamo in attesa che la commissione sull’editoria si riunisca per deliberare.


Noi riteniamo che la vicenda giudiziaria nella quale la Cooperativa è implicata abbia nuociuto pesantemente sulla decisione della banca a formalizzare la cessione di credito che avrebbe dovuto anticipare i fondi statali.


Anche la Commissione sull’editoria è al corrente delle vicende giudiziarie e potrebbe decidere di “congelare” il contributo.


Dunque, quando la Cooperativa dice che la sofferta decisione è stata presa a causa dei ritardi nell’erogazione dei contributi e alla dura congiuntura economica dice il falso. La Cronaca avrebbe potuto continuare ad esistere perchè i soldi lo Stato li aveva già destinati e avrebbe continuato a farlo anche per i prossimi anni.


Una sola cosa avrebbe potuto salvare il nostro giornale ed è ciò che l’assemblea dei giornalisti ha più volte chiesto: la sospensione dei soci coinvolti nell’inchiesta giudiziaria. Ma senza ottenere nulla.


I lavoratori che oggi rischiano un lungo periodo senza stipendio e prospettive ribadiscono che sono parte offesa e vittime di una cattiva gestione durata anni che ha portato la testata a queste drammatiche conseguenze.


Il  Cdr. Seguono le firme dei dipendenti e dei collaboratori del quotidiano Cronaca di Cremona


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DA GDF di CREMONA


MAXI OPERAZIONE


contro gruppi editoriali


(di Emilia e Lombardia)


sovvenzionati dallo Stato.


Tre arresti a Cremona.


Il Pm procede per truffa.


Dalle intercettazioni affiora


che 5 redattori della Cronaca


dovevano essere licenziati.


 


Secondo l'accusa, gli arrestati, attraverso un gioco di fatturazione, avrebbero percepito più contributi del dovuto dall'erario pubblico e poi li avrebbero utilizzati non per il mantenimento e lo sviluppo delle loro testate giornalistiche, ma nel campo immobiliare e del fotovoltaico. IN ALLEGATO l'ordinanza del Gip Guido Salvini.


In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5964


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CRONACA DI CREMONA:


i 14 redattori guadagnano


la conservazione del posto


fino al 2014, ma si impegnano


a non far causa. Si va verso


lo stato di crisi


e i contratti di solidarietà.


L’articolo 2113 del Cc consente


questo compromesso.


Pubblichiamo i verbali di accordo


e l’ordinanza del Gip Salvini


sui contributi farlocchi versati


dallo Stato alla cooperativa.


In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6021


 


 


 





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