NOTA di FRANCO ABRUZZO
Parafrasando Victor Hugo possiamo dire che la libertà comincia dall’autoironia. Non riusciamo a trovare espressioni più calzanti leggendo il volantino che l’attuale gruppo dirigente della Casagit (presente in forze nella conventicola Nuova informazione/Autonomia&Solidarietà) ha spedito ai giornalisti lombardi. Che scrivono i nostri eroi? Nel messaggio si possono cogliere amenità del genere: “Siamo orgogliosi di aver gestito la Casagit con uno spirito di servizio e senza facili demagogie” oppure “Ti chiediamo di sostenerci per completare il nostro lavoro!”. A questo punto ho messo le mani in tasca e ho impugnato poi un mazzo di chiavi. Non si sa mai.
Nel manifesto c’è un’altra perla: i nostri eroi scrivono che “nelle casse della Casagit ci sono più di 20 milioni di euro”, quando i milioni effettivi sono appena 9 (ed erano 28 all’inizio del 2008), perché, con gli altri 11 milioni, saranno pagate nel 2009 prestazioni maturate nel 2008. Questi numeri sono riportati nella risposta 21 aprile 2009 di Andrea Leone a Ezio Chiodini (che si può leggere in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=37439). Il titolo (mai contestato) della vicenda è questo: CASAGIT – Il presidente Andrea Leone risponde a Ezio Chiodini: “Abbiamo 9 milioni in cassa + altri 11 a copertura delle prestazioni maturate nel 2008 e da liquidare nel 2009”. Bisogna impedire ad Andrea Leone & C. di “completare il lavoro”. Non bastano i risultati sotto gli occhi di tutti?
Cambiare. Con chi? Io non ho dubbi: voterò la lista Stampa democratica-Quarto potere formata da persone non coinvolte nella gestione di Andrea Leone&C.
CASAGIT: COSTRUIAMO LA SVOLTA
Stampa Democratica-Quarto Potere: il nostro programma
I conti. Non vanno bene. Il disavanzo 2008 è pesantissimo. Gli iscritti hanno saputo tardi dei problemi noti da tempo solo al Consiglio di amministrazione uscente. I 4,659 milioni di disavanzo strutturale sono un risultato che era prevedibile. Chi ha gestito la Casagit per anni non è stato in grado di intervenire prevenendo l'attuale situazione. E in ritardo è stato adottato il sistema di contabilità per competenza (entrate e uscite attribuibili all’anno) invece che per cassa (entrate e uscite avvenute nell’anno). Il vecchio sistema ha falsato tutti i 33 anni precedenti di gestione della Cassa Convenzioni. Va adottata anche la certificazione del bilancio per una gestione trasparente e sicura.
Convenzioni. Vanno riviste regione per regione, in modo che si evidenzino le debolezze e soprattutto sprechi e inefficienze. Oggi c'è un'enorme differenza nella spesa pro-capite. In Trentino e Puglia la Casagit paga 860-870 euro l'anno per ogni iscritto, mentre a Roma il costo è di 2043 euro. Nei capoluoghi di provincia vanno stipulate convenzioni con poliambulatori scelti consultando i colleghi delle zone interessate. In generale occorre stipulare convenzioni mirate con centri di eccellenza integrandoli con il meglio del servizio sanitario pubblico.
Colleghi penalizzati. Intervenire su sprechi e inefficienze non vuol dire penalizzare i colleghi. Ad esempio l’aver portato a tre anni il diritto a cambiare le lenti correttive della vista va ripensato. Non accetteremo di far pagare di più a chi ha il contratto AerAntiCorallo e già guadagna meno.
Ambulatorio. Il modello Milano, realizzato dall'Associazione lombarda dei giornalisti, è un esempio per tutta Italia. Ottimi professionisti, costi ridotti e tempi rapidi, facendo risparmiare Casagit.
Controlli. Mancano quasi del tutto. Solo adesso Casagit ha deciso di attivarli, ma non si conosce il tasso di evasione da parte delle aziende e dei colleghi.
Revisione tariffario. Le prestazioni vanno aggiornate ai progressi della medicina. L'attuale tariffario, “immobile” dal 2004, è del tutto inadeguato ai tempi.
Tornare all'Inpgi. Il percorso sarà probabilmente lungo, ma non ha senso tenere due istituti separati. Tornando sotto lo stesso tetto - seppure con gestioni separate - ci sarebbero enormi risparmi, controlli seri e si realizzerebbero convenienti economie di scala.
Ecco l'elenco dei candidati da votare in blocco
1) AFFINITO Domenico |
25) GIULIANI Gianfranco |
5) BOLOGNINI COBIANCHI Aldo |
26) GIUZZI Cesare |
12) CHIARELLI Paolo |
27) GOLINO Elena |
14) COSTA Paolo |
33) MAGOSSO Renzo |
20) FILIPPINI Maria Antonietta “Toni” |
42) MUSCAU Costantino |
22) GARIBOLDI Carlo Ercole |
43) NEGRI Giovanni |
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48) RHO Edmondo |
Nota: -- Il numero indica la posizione dei candidati sulla scheda elettronica
Si vota via Internet dal 6 al 10 giugno utilizzando la password che ti è stata inviata per posta
Soltanto sabato 6 giugno (dalle ore 10 alle ore 19) è possibile votare via telematica negli uffici dell’Alg, viale Monte Santo 7
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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3822
UFFICIO DEL DIFENSORE
CIVICO DEI GIORNALISTI.
Appello ai giornalisti lombardi.
CASAGIT. FRANCO ABRUZZO:
“Perché voto in blocco la lista
Stampa democratica&Quarto
potere. Il cambiamento è
una X da apporre accanto
a 13 nomi presenti
nella scheda elettronica”.
Consultazione dal 6 al 10 giugno.
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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3886
Pensionati lombardi:
sì al nuovo Contratto.
Via il divieto il cumulo.
Difesa della Casagit:
a casa la dirigenza uscente.
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