I giornalisti italiani sono chiamati a scegliere i dirigenti della Casagit dopo la disastrosa gestione, che nel 2008 ha fatto segnare in bilancio un meno 19 milioni di euro. Le riserve così da 28 milioni sono scese a 9 milioni. La Casagit, che integra il Servizio sanitario nazionale, vive e vivrà ancora anni pericolosi, amari, difficili. In democrazia chi ha governato in maniera malaccorta generalmente dovrebbe andare a casa. Ed è quello che auspico vivamente. La Casagit in questi ultimi anni è stata diretta ed egemonizzata dalla componente sindacale di “Autonomia&Solidarietà” (che in Lombardia si chiama “Nuova informazione”). Nell’ambito della Fnsi, le componenti sindacali principali sono alleate in base a una intesa dettata dalla necessità imperativa di resistere alla Fieg nella fase più dura delle trattative per il nuovo Cnlg e che si è conclusa il 27 marzo con la firma del Contratto e del Protocollo sugli ammortizzatori sociali. I risultati gestionali della Casagit – aggravati adesso dai balzelli imposti ai soci per tenere in piedi la “baracca” - non potevano e non hanno reso possibile un’alleanza tra chi (Autonomia&Solidarietà alias “Nuova informazione”) ha gestito la Casagit e chi (Stampa democratica&Quarto potere) è rimasto completamente estraneo alla gestione della Casagit. Ognuno va per la sua strada. A beneficio di chi è giovane dico subito che Autonomia&Solidarietà alias “Nuova informazione”, componente maggioritaria nella Fnsi, raccoglie voti nell’area che sul piano politico si identifica con una parte del Pd e della sinistra radicale, mentre Stampa democratica (fondata da Walter Tobagi nel 1978) e Quarto potere (che è in parte una antica costola di Stampa democratica) raccolgono consensi in un’area politica e culturale trasversale, cattolica, socialista, laica, liberale-repubblicana, autonomista e federalista, un’area moderata di centro e di sinistra, nonché nell'area che fa riferimento a Sinistra e Libertà, ma anche in quell’area politica del Pdl che va dai cattolici vicini a Formigoni agli ex di An, a chi guarda a Tremonti, Brunetta, Frattini, Sacconi e Bondi (cioè l’ala riformista del Pdl).
Personalmente auspico un successo in Lombardia della lista Stampa democratica-Quarto potere e di tutte quelle forze (che anche e non solo a Roma) vogliono il cambiamento nella gestione della Casagit. Questa linea impegna il notiziario quasi giornaliero che diramo e che pubblico nel sito che porta il mio nome. So anche che esistono in liste di altre regioni candidati preparati ed entusiasti, che hanno condannato, in maniera chiara e nel recente passato, gli errori compiuti da chi ha guidato finora la Casagit,
La decisione di dichiarare pubblicamente una propensione di voto è riconducibile a più di una motivazione. Innanzitutto il giudizio, come detto, sull’esito deludente del quadriennio appena trascorso: la dirigenza Casagit si è accorta troppo tardi (a partire dal maggio 2008) del disastro che ha le sue origini nel bilancio in rosso del 2006. In secondo luogo sarebbe nefasto un risultato di pareggio favorito dalla eccessiva frammentazione in Lombardia (62 candidati per 19 posti). L’alternanza è un valore da perseguire. In terzo luogo ritengo che una alleanza di governo costruita attorno a Stampa democratica e Quarto potere potrebbe risultare innovativa e originale, distribuendo meglio i sacrifici anche dal punto di vista geografico. Milano offre il modello del suo Centro polispecialistico di viale Monte Santo 7 ricostruito in data recentissima e potenziato nei servizi soltanto con i soldi del sindacato guidato con successo da Giovanni Negri e Paolo Chiarelli.
Peseranno sul voto Casagit anche la conclusione della trattativa contrattuale e il referendum che si terrà il 29/30 maggio, una settimana prima della consultazione elettronica per la Cassa. Più il tempo passa e più i colleghi si renderanno conto, però, che il sindacato bene ha fatto a garantire un reddito, comunque, a coloro che verranno espulsi dalle redazioni per via della crisi via via più pesante e drammatica per il crollo delle entrate pubblicitarie e diffusionali. Lo sforzo più rilevante sarà fatto nei prossimi giorni in sede Inpgi con la eliminazione dell’abbattimento dell’assegno destinato ai prepensionati; inoltre gli esponenti del Cda Inpgi di Stampa democratica e Quarto potere s'impegneranno per dare la libertà di cumulo a favore dei titolari di pensione di anzianità e in particolare di coloro che verranno posti in quiescenza quest'anno con 59 anni di età e 35 anni di contributi. Anche i prepensionati sono, comunque, per legge, pensionati di anzianità ai quali spetta la libertà di cumulo dopo la legge 133/2008 e due sentenze della Consulta. La linea di Stampa Democratica e Quarto potere sul punto è netta e univoca. E’ una linea che sta sempre dalla parte dei giornalisti. Non ho dubbi nella scelta delle persone più adatte a governare la Casagit: stanno soprattutto nella lista di Stampa democratica e di Quarto potere, lista (di 13 nomi) che suggerisco di votare in blocco. Io farò così. E’ un consiglio. Conosco uno a uno i 13 candidati. Fidatevi! Grazie,
Franco Abruzzo – fabruzzo39@yahoo.it – cell 3461454018 – telef/fax 022484456
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Programma e candidati sono in:
http://www.quartopotere.org/news/images/stories//2009_casagit_qp_sd.pdf
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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3932
CASAGIT: le ISTRUZIONI
per il VOTO via INTERNET.
Il voto on-line si esprime
collegandosi al sito
www.casagit.it dal computer
di casa o della redazione.
Attenzione! Puoi votare
da domenica 7 giugno ore 9
fino a mercoledì 10 ore 18.
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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2974
CASAGIT. Una storia ricostruita nei dettagli attraverso i comunicati ufficiali dal 2006 al 2009. Tutti i bilanci “in rosso” (a cura di Franco Abruzzo).
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CASAGIT: COSTRUIAMO LA SVOLTA
Stampa Democratica-Quarto Potere: il nostro programma
I conti. Non vanno bene. Il disavanzo 2008 è pesantissimo. Gli iscritti hanno saputo tardi dei problemi noti da tempo solo al Consiglio di amministrazione uscente. I 4,659 milioni di disavanzo strutturale sono un risultato che era prevedibile. Chi ha gestito la Casagit per anni non è stato in grado di intervenire prevenendo l'attuale situazione. E in ritardo è stato adottato il sistema di contabilità per competenza (entrate e uscite attribuibili all’anno) invece che per cassa (entrate e uscite avvenute nell’anno). Il vecchio sistema ha falsato tutti i 33 anni precedenti di gestione della Cassa Convenzioni. Va adottata anche la certificazione del bilancio per una gestione trasparente e sicura.
Convenzioni. Vanno riviste regione per regione, in modo che si evidenzino le debolezze e soprattutto sprechi e inefficienze. Oggi c'è un'enorme differenza nella spesa pro-capite. In Trentino e Puglia la Casagit paga 860-870 euro l'anno per ogni iscritto, mentre a Roma il costo è di 2043 euro. Nei capoluoghi di provincia vanno stipulate convenzioni con poliambulatori scelti consultando i colleghi delle zone interessate. In generale occorre stipulare convenzioni mirate con centri di eccellenza integrandoli con il meglio del servizio sanitario pubblico.
Colleghi penalizzati. Intervenire su sprechi e inefficienze non vuol dire penalizzare i colleghi. Ad esempio l’aver portato a tre anni il diritto a cambiare le lenti correttive della vista va ripensato. Non accetteremo di far pagare di più a chi ha il contratto AerAntiCorallo e già guadagna meno.
Ambulatorio. Il modello Milano, realizzato dall'Associazione lombarda dei giornalisti, è un esempio per tutta Italia. Ottimi professionisti, costi ridotti e tempi rapidi, facendo risparmiare Casagit.
Controlli. Mancano quasi del tutto. Solo adesso Casagit ha deciso di attivarli, ma non si conosce il tasso di evasione da parte delle aziende e dei colleghi.
Revisione tariffario. Le prestazioni vanno aggiornate ai progressi della medicina. L'attuale tariffario, “immobile” dal 2004, è del tutto inadeguato ai tempi.
Tornare all'Inpgi. Il percorso sarà probabilmente lungo, ma non ha senso tenere due istituti separati. Tornando sotto lo stesso tetto - seppure con gestioni separate - ci sarebbero enormi risparmi, controlli seri e si realizzerebbero convenienti economie di scala.
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CASAGIT: OCCHIO AI TRASFORMISTI E AI VOLTAGABBANA!
Votate in blocco l’autentica lista
“Stampa democratica-Quarto potere”.
(che trovate soltanto qui sotto)
per costruire la svolta e il rinnovamento!
Votate persone non coinvolte nella vecchia gestione!
C'è una lista che vuole "salvare Casagit" (e chi non lo vuole?) e che si definisce “aria fresca”, “fuori dalle correnti”, “stampa libera e indipendente”. Non è vero e non è bello ingannare i colleghi che saranno chiamati al voto. Innanzitutto "salvare Casagit" è una iniziativa che parte dalla corrente romana di minoranza nota come PuntoeaCapo, “su piazza” già dal 2001. Altro che novità fuori dalle correnti. Poi questa lista, che si presenta alle elezioni in Lombardia, è promossa da alcuni colleghi che hanno fatto parte finora di Stampa Democratica e che si sono alleati con il Movimento Liberi Giornalisti, fondato da Giuseppe Gallizzi, “su piazza” da vent’anni. Dunque “fuori dalle correnti” quelli del "salvataggio Casagit" proprio non sono. Altro che “aria fresca”, questa è aria stantia. E' una mancanza di stile “nascondersi” ai colleghi traendoli in inganno.
Stampa Democratica e Quarto Potere si presentano a queste elezioni con le carte in regola di chi ha detto no al contributo aggiuntivo per i familiari, ha votato contro il bilancio 2008 e vuole “aiutare” il CdA uscente ad andarsene e gestire la salute dei colleghi senza mettere le mani in tasca a nessuno. Proprio come la Lombarda ha fatto con il nuovo Centro medico.
DIFFIDATE DELLE IMITAZIONI E DEL NUOVO COL TRUCCO
Votate in blocco l’autentica lista di Stampa Democratica e Quarto Potere
CASAGIT, COSTRUIAMO LA SVOLTA
1) AFFINITO Domenico
5) BOLOGNINI COBIANCHI Aldo
12) CHIARELLI Paolo
14) COSTA Paolo
20) FILIPPINI Maria Antonietta “Toni”
22) GARIBOLDI Carlo Ercole
25) GIULIANI Gianfranco
26) GIUZZI Cesare
27) GOLINO Elena
33) MAGOSSO Renzo
42) MUSCAU Costantino
43) NEGRI Giovanni
48) RHO Edmondo
Nota: -- Il numero (accanto al nome) indica la posizione dei candidati sulla scheda elettronica
Si vota (soltanto) via Internet collegandosi con il sito www.casagit.it dal 7 al 10 giugno. Nel sito sono contenute le istruzioni per esprimere il voto: ognuno deve avere a portata di mano il NUMERO DI POSIZIONE (=codice socio) e la PASSWORD (inviata per posta). Il numero di posizione (o codice socio) è stampata sulla tessera Casagit o nelle lettere della Casagit ai soci.
Se hai PERSO LA PASSWORD CHIAMA IL NUMERO VERDE 06-54883333; oppure spedisci una MAIL a: infoelezioni@casagit.it
Si può anche INVIARE UN FAX al n° 0654883282 mandando fotocopia di un documento e specificando come si intende ricevere il DUPLICATO: via e-mail oppure via sms sul proprio cellulare.
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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3889
ELEZIONI CASAGIT.
Andrea Leone & C. chiedono
i voti per “completare il lavoro”.
Mandiamoli a casa e diamo, invece,
i voti a chi non è coinvolto
nella gestione della Cassa:
i giornalisti della lista
Stampa democratica-Quarto potere.
NOTA di FRANCO ABRUZZO
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