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La riforma “Camporese” dell’Inpgi/1 (non votata dal CdA) ha un buco: non dice se potrà ancora andare in pensione a qualsiasi età chi matura i 40 anni di contributi. E' una dimenticanza? Oppure è prevista l'abolizione di questa chance? Se viene meno tale principio salta anche la libertà di cumulo per chi ha 40 anni di contributi e una età inferiore ai 66 anni.


Milano, 23 giugno 2014. La bozza di riforma dell’Inpgi, presentata il 18 giugno  dal presidente  Andrea Camporese (senza un formale voto del Cda e del Consiglio generale)   alle parti sociali   Fnsi e Fieg, esclude un principio sancito nell’articolo 72 della legge 388/2000 e  negli articoli 4 (comma 3b) e 15 (comma 4) del Regolamento dell’Istituto (in http://www.inpgi.it/?q=node/459) secondo i quali chiunque può andare in   pensione di anzianità a qualsiasi età quando ha maturato 40 anni di contributi.  A pagina 5 della bozza di riforma delle pensioni INPGI/1 (il testo è in questo link) c’è questa lacuna. In sostanza  non è spiegato se potrà ancora raggiungere la quiescenza a qualsiasi età chi accumula 40 anni di contributi INPGI/1. E'  una dimenticanza? Oppure è prevista l'abolizione di questa chance? La conseguenza è gravissima: se viene meno tale principio salta anche la libertà di cumulo per chi ha 40 anni di contributi e una età inferiore ai 66 anni (età della riforma che le giornaliste raggiungeranno nel 2019). Oggi, però, l’Inpgi tollera la libertà di cumulo fino a 22mila euro.(FRANCESCO M. de BONIS)


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.19.6.2015 - .INPGI - Il Cda vara una manovra lacrime e sangue (il progetto è pubblicato qui sotto). Il documento trasmesso alla Fnsi e alla Fieg in vista del confronto prima di sottoporlo ai ministeri  vigilanti (Economia e Lavoro) per l’approvazione definitiva. Questo “piano” colpisce tutti sotto forma sia di tagli alle prestazioni sia  di contributi aggiuntivi da versare all’Istituto da parte di  editori, giornalisti in attività (e anche nella loro veste di futuri pensionati) e  giornalisti pensionati (comparto sul quale la legge e lo Statuto dell’Istituto non conferiscono alcun potere alle parti sociali, Fnsi e Fieg). Per quanto riguarda le pensioni in essere l’Inpgi si attribuisce poteri parlamentari quando stabilisce che gli attuali prelievi in vigore (ex legge 147/2013) fino al 31 dicembre 2016 saranno prorogati per i successivi 5 anni a partire dal 1° gennaio 2017. I prelievi sono del 6% sulle pensioni   da 91.250,16 a 130.358,8 euro; del 12% da 130.358,81 a 195.538,20 euro; del 18% oltre 195.538,20. Il Cda, inoltre, prevede un prelievo dello 0,5  sulle pensioni da 0 a 30.000,00 euro; dell’1% da 30.001,00 a 60.000,00 euro; dell’1,5% da 60.001,00 a 91.251,15 euro. La domanda è una sola: l’Inpgi può  introdurre prelievi per via amministrativa sulle pensioni esclusi dalla Cassazione? IN CODA la giurisprudenza più recente sulle pensioni.– TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=18138



.20.6.2015 - .INPGI, NON TUTTI I GIOCHI SONO FATTI SULLA RIFORMA. IL CDA NON SI SOSTITUISCA AL PARLAMENTO. Abbiamo concesso alla Fieg di essere padrona a casa nostra, abbiamo ceduto ricchezze, non abbiamo difeso con la lotta i posti di lavoro, abbiamo consentito di usare la crisi mondiale come alibi per l'abuso degli stati di crisi e del ricorso alle pensioni di anzianità. - di Carlo Chianura* - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=18147



.20.6.2015 - .INPGI. Il presidente Andrea Camporese, tra indennità di carica e altre voci, percepisce annualmente ben 314.647 euro (questo dato è del 2013). Ben 64mila euro in più del Presidente della Repubblica.  SECONDO VOI È GIUSTO CHE CAMPORESE INCASSI ANNUALMENTE  314.647 EURO? DITE LA VOSTRA tenendo conto che il 18 giugno il presidente ha annunciato un piano “salvaInpgi” lacrime e sangue che spreme giornalisti attivi e giornalisti pensionati. E soprattutto chiediamo a Camporese di spiegare ai giornalisti pensionati se negli ultimi 10 anni abbia chiesto, come l’Allegato G del Cnlg prevede,  alla Fieg di adeguare i contributi per il Fondo exfissa, che, secondo l’ex segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, nel giugno 2014 era sull’orlo del fallimento. Di chi è la responsabilità di questo crack? - (IN CODA TRE ARTICOLI CORRELATI). - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=18148



.21.6.2015 - .Antonio De Vito (Unione giornalisti pensionati/Ungp  del Piemonte): "Nessun prelievo sulle pensioni". – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=18153



.21.6.2015-.INPGI - Franco Abruzzo segnala al Governo, alla Corte dei Conti e alla Covip la manovra di Camporese che punta a introdurre prelievi sulle pensioni per via amministrativa, mossa censurata e bocciata ripetutamente dalla Cassazione.  Fnsi e Fieg non hanno alcun potere e alcuna delega: possono agire solo sui giornalisti attivi. Leggi e Statuto sono chiari e netti sul punto.  “Il ricorso al contributo di solidarietà non rientra nei poteri e nell’autonomia decisionale delle Casse. Gli enti privati - spiega la Cassazione - hanno a disposizione un ventaglio di soluzioni - dall’aumento delle aliquote alla riparametrazione dei coefficienti alla modifica dei criteri di calcolo del trattamento - per garantire l’equilibrio finanziario e per assicurare le prestazioni future”. Pubblichiamo il documento firmato dal presidente dell’Unpit. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=18152



 



 



 



 



 



 



 



 






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