Quando un Istituto vive con soldi pubblici deve applicare criteri e regole di assoluta trasparenza. Così dicono le sentenze di Cassazione e Corte dei Conti.
L’Ifg “De Martino” dovrà utilizzare docenti in possesso “di specifici requisiti”.
Una legge regionale “consiglia” di “attivare modalità di selezione e valutazione del personale docente”. La Regione Lombardia tenuta a vigilare sulle scelte dell’Afg-Ifg.
Milano, 8 novembre 2007. Il 5 novembre, con una cerimonia al Circolo della Stampa, è iniziato il XVI biennio dell’Istituto “Carlo De Martino” per la Formazione al Giornalismo (la scuola di giornalismo di Milano gestita dall’Associazione “Walter Tobagi”). L’Istituto vive con i finanziamenti annuali della Regione Lombardia (250muila euro) e dell’Ordine regionale dei Giornalisti (50mila euro), nonché con le rette pagate dagli allievi-praticanti (gettito annuale di 160mila euro, 4mila euro pro-capite).
Il punto 6 dell’articolo 24 della legge regionale 19/2007 (sulla formazione professionale) dice: “Le istituzioni formative di cui al comma 1, lettere a) e b), possono attivare modalità di selezione e valutazione del proprio personale docente e non docente. Nel rispetto degli accordi sindacali, tali istituzioni formative possono assumere la titolarità del rapporto di lavoro del personale docente e non docente loro assegnato o direttamente reclutato”. Il successivo articolo 26 impegna i centri di formazione a utilizzare “docenti e formatori in possesso di specifici requisiti” anche al fine di ottenere l’accreditamento regionale.
Finora sul sito dell’Istituto (www.ifgonline.it) non sono state pubblicate le regole di ricerca del personale docente né l’elenco dei docenti con i titoli e le esperienze maturate. Questo silenzio preoccupa anche alla luce di quello che ha detto il presidente uscente del Circolo della Stampa, Giuseppe Gallizzi, che ha parlato in occasione della cerimonia del 5 novembre. Ha promesso in sostanza una rottura rispetto al passato. Nel passato la legge regionale sulla formazione 95/1980 dava al direttore della scuola il potere di scegliere i docenti. Questa legge è stata abrogata dalla legge regionale 19/2007 pubblicata nell’agosto scorso nella Gazzetta della Regione Lombardia.
La scuola è governata in sostanza dall’Ordine regionale dei Giornalisti in cui Gallizzi, alleato stretto della sinistra sindacale, ha piazzato uno dei figli come vicepresidente. Anche il presidente dell’Afg “Tobagi”, l’avvocato Maurizio Carta, è ritenuto persona vicina a Gallizzi. Carta conosce alla perfezione le regole e, da persona perbene qual è, sicuramente si opporrà a giochi clientelari di basso profilo. Carta sa anche che in una Scuola prestigiosa come l’Ifg “De Martino” c’è spazio soltanto per docenti, come dice la legge regionale, in possesso di “specifici requisiti”. Questo è tempo di specializzazioni sia per i docenti sia per gli aspiranti giornalisti. Gli amici dei cartomanti devono fare un passo indietro. (Francesco M. De Bonis per www.francoabruzzo.it).
|