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Comunicato dell’Istituto
Sconti contributivi alle aziende
che assumeranno disoccupati


Roma, 16 maggio 2007. Dopo la recente approvazione da parte del Ministro del Lavoro della riforma previdenziale Inpgi, è cessato anche il blocco operato dalla Fieg nei confronti del provvedimento proposto dall’Ente per favorire il riassorbimento dei giornalisti disoccupati e cassaintegrati.


Oggi infatti il Ministero del Lavoro, sempre sulla base del parere del Consiglio di Stato reso il 19 aprile scorso, ha approvato la delibera dell’Istituto, varata dal Cda dieci mesi or sono, il 23 giugno 2006.


Il provvedimento dell’Ente previdenziale prevede che qualora un editore assuma, con un contratto a termine di un anno, un giornalista iscritto nelle liste di disoccupazione e cigs, tenute a cura della Fnsi e della Fieg, anziché corrispondere contributi Ivs (invalidità, vecchiaia e superstiti) pari al 20,28% della retribuzione, debba pagare soltanto 12 euro mensili.


Inoltre il beneficio contributivo sarà assicurato per ulteriori 12 mesi, qualora l’azienda trasformi successivamente l’originario contratto a termine di un anno, in un rapporto stabile, a tempo indeterminato. Il numero massimo di assunzioni di disoccupati che ogni editore potrà stipulare con il consistente sconto contributivo, sarà pari al 10% dei giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti che facciano già parte, in modo stabile, dell’azienda.


Ulteriori agevolazioni sono previste per quegli editori che da subito procederanno all’assunzione di giornalisti (provenienti sempre dalle liste di disoccupati e cassaintegrati tenute dalla Commissione paritetica Fnsi-Fieg) a tempo indeterminato. In questo caso le aziende – oltre a poter fruire di assunzioni a termine agevolate entro il limite del 10% del corpo redazionale cui sia applicato un contratto di lavoro stabile – avranno la possibilità di accedere ad ulteriori assunzioni agevolate per 24 mesi, e nel numero massimo pari al 40% dei dipendenti giornalisti a tempo indeterminato.


In entrambi i casi, qualora l’assunzione riguardi giornalisti dimissionari, l’agevolazione contributiva sarà accordata a condizione che i colleghi risultino iscritti nelle liste Fnsi – Fieg da almeno sei mesi.


Essendo prossimo il periodo nel quale tradizionalmente si pone l’esigenza di provvedere a sostituzioni del personale assente per ferie, l’Inpgi si augura che molte aziende, con i Comitati di redazione, colgano l’opportunità offerta dalla delibera oggi resa esecutiva. E ciò nel comune interesse dei datori di lavoro e dei giornalisti che al lavoro sperano di ritornare.


 


Annuncio di Paolo Serventi Longhi:


i contributi all’Inpgi2 aumenteranno


al 23% (2/3 a carico della aziende).


 Roma, 23 aprile 2007.  ''La vertenza è drammatica: la Fieg che riunisce nei prossimi giorni il comitato di presidenza ha respinto persino l'ipotesi di fare un calendario di incontri e rifiuta la disponibilità della Fnsi''. Lo dice il segretario del sindacato dei giornalisti, Paolo Serventi Longhi, lasciando il Ministero del Lavoro al termine dell'incontro con il ministro Cesare Damiano e il sottosegretario Ricardo Franco Levi, che nel primo pomeriggio avevano visto anche la Fieg per parlare del tavolo sul contratto nazionale dei giornalisti. ''La giunta Fnsi, - spiega Serventi - è convocata per il 3 maggio e valuterà questa situazione per poi decidere le conseguenti forme di protesta. Ci auguriamo che la posizione degli editori cambi nei prossimi giorni''. Quanto all'indisponibilita' di oggi, Serventi sostiene che: ''La resistenza della Fieg a qualunque apertura di dialogo, anche dopo le recenti proteste, come quella del La Repubblica, è sempre più incomprensibile e il governo se ne sta accorgendo''. A suo avviso è importante che Damiano firmerà domani la delibera sulla riforma dell'Inpgi e le agevolazioni contributive per i disoccupati''. Secondo il segretario Fnsi, è importante anche che ''il governo abbia formalizzato la volontà di procedere con il metodo della concertazione sul tema del mercato del lavoro e della riforma dell'Editoria. In assenza di questa concertazione procederà con l'attuazione di alcuni provvedimenti importanti: la certificazione dei contributi di tutti i lavoratori autonomi aumentando quelli dei giornalisti free lance dal 12% al 23%, di cui 2/3 a carico dell'azienda e 1/3 a carico dei lavoratori, contributi versati dalle aziende alla gestione separata dell'Inpgi; che il governo uniformerà il sistema di tutele dei giornalisti a quello degli altri lavoratori per maternità e malattia; che si procederà anche il precariato giornalistico all'attuazione delle norme previste in finanziaria''. Serventi ha spiegato che ''la prossima settimana il ministro del Lavoro convocherà a questo scopo le parti per una definizione delle posizioni e per assumere i provvedimenti conseguenti, mentre proseguira' il confronto sugli ammortizzatori sociali e altre questioni. Per il presidente Fnsi Franco Siddi: ''La luce accesa dal governo per gli editori puo' consentire alla Fieg di vedere le questioni sul tappeto e che c'e' bisogno di un atteggiamento diverso se credono in un cambiamento progressivo del sistema. (ANSA). STF/SAF 23-APR-07 20:22


 


 


 


 


 


 


 


 


     


 


 





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