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Per la Corte dei Conti
“imprescindibile l’esigenza
di assicurare, con incisivi
interventi, l’equilibrio
del sistema previdenziale
della Gestione principale”.

“Condivisibile il motivato auspicio
espresso dall’Istituto di una modifica
legislativa che consenta l’esonero
da contribuzione obbligatoria per i
percettori di redditi derivanti da
collaborazioni giornalistiche occasionali
e di importo non superiore ai 5.000 € annui”.


CORTE DEI CONTI - COMUNICATO STAMPA n. 25/2006 -  22 dicembre 2006

 Corte dei conti – Sezione controllo Enti – Pres. M. Alemanno, Rel. B. Bove – Delibera n. 106/2006, del 20 dicembre 2006 – Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’ Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti (INPGI) –  esercizi 2004 e 2005.


 

Gestione principale

Nel biennio oggetto del presente referto le risultanze finali, economiche e patrimoniali, della Gestione principale, sono di segno positivo. Hanno registrato un aumento dal 2004 al 2005 l’avanzo economico e il patrimonio netto, passati, rispettivamente, da 90,6 a 92,9 mln € (+2,6%) e da 1.210,7 a 1.300,3 mln € (+7,4%).


L’ammontare della riserva di garanzia IVS è risultato sempre superiore a quello della riserva legale minima prevista dalla L. 449/1997 ed ha raggiunto nell’esercizio 2005 una consistenza (dopo la destinazione dell’avanzo di gestione) pari ad 8,6 annualità delle pensioni in essere al 31 dicembre 1994 e ad 4,7 annualità dell’onere delle pensioni a fine dell’esercizio medesimo.


Delle due principali aree del conto economico, costituite dalla gestione previdenziale e dalla gestione patrimoniale, quest’ultima ha registrato nel 2005 una crescita (+6,5%) del saldo tra proventi ed oneri complessivi, anche se inferiore a quella del 2004 (+30,7% sul 2003).


La redditività netta del patrimonio immobiliare (al valore di bilancio) è rimasta sostanzialmente stabile attestandosi nel 2005 sul 2,22% (2,23% nel 2004), e così pure il rendimento netto degli investimenti mobiliari (4,14% a fronte del 4,10% del 2004), il quale però, ove si tenesse conto delle plusvalenze implicite, risulterebbe in crescita (8,70% contro il 5,98% del 2004).


Anche la gestione previdenziale e assistenziale si è chiusa con risultati positivi e di entità crescente, ma con un tasso di incremento annuo più contenuto nel 2005 (4,5% rispetto al 9,5% del 2004) per effetto essenzialmente dell’applicazione del bonus previdenziale ex L. 243/2004 e della contrazione del gettito dei contributi IVS, dovuta al venir meno dell’entrata, di carattere straordinario, registrata nel 2004 e connessa al trasferimento dall’INPDAP all’INPGI dei contributi relativi ai giornalisti con rapporto di impiego pubblico.


Va inoltre evidenziato che nel 2005: gli iscritti attivi sono stati 16.675 (+5,7% rispetto al 2004); il rapporto tra iscritti e pensioni (passate complessivamente dalle 5.421 del 2004 alle 5.567 dell’esercizio successivo, con un incremento del 2,7%) è risultato del 2,99 (2,91 nel 2004); l’indice di copertura della pensionistica IVS da parte del correlato gettito contributivo (entrate correnti + quelle riferite ad esercizi precedenti) è risultato, in entrambi gli esercizi, pari a 1,19; le uscite complessive della gestione previdenziale e assistenziale hanno inciso sul complesso delle entrate contributive (comprese sanzioni ed interessi) per il 77,7% (76,8% nel 2004).


Sempre con riferimento a questa gestione è da ricordare che nel precedente referto la Corte aveva segnalato - in considerazione delle previsioni non rassicuranti sulla tenuta del sistema previdenziale nel medio-lungo periodo, formulate nell’ultimo bilancio tecnico attuariale - la necessità che venissero poste allo studio misure atte a garantire il futuro equilibrio della gestione medesima.


La riforma del Regolamento di previdenza tal fine deliberata, a metà del 2005, dall’Istituto non ha ancora completato l’iter per la sua entrata in vigore, essendo a riguardo mancate, sino ad oggi, le determinazioni che le parti sociali devono adottare ai sensi dell’art. 3 del d. lgs. 509/1994 e non avendo avuto esito i tentativi esperiti dall’INPGI per superare la loro inerzia, legata alla trattativa in corso per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico (cfr., per una più ampia esposizione, il paragrafo n.5).


Non è allo stato prevedibile l’esito di tale vicenda  - se essa cioè si concluda o meno con la piena adesione delle parti sociali alla riforma pensionistica varata dall’Istituto (riforma che apposite valutazioni attuariali hanno ritenuto adeguata al fine degli equilibri di lungo periodo del fondo di previdenza e del raggiungimento della sua autosufficienza finanziaria) -  ma rimane comunque imprescindibile l’esigenza che venga, con incisivi interventi, assicurato l’equilibrio, anche per l’avvenire, del sistema previdenziale della Gestione principale.


 


Gestione separata


La Corte osserva che nel biennio oggetto del referto  la Gestione separata, il cui assetto tecnico-finanziario si fonda sul sistema contributivo a capitalizzazione individuale, si presenta sostanzialmente solida sotto il profilo economico e patrimoniale.


Solidità che trova poi conferma nell’ultimo bilancio tecnico redatto le cui previsioni indicano che anche nell’arco del quarantennio considerato le entrate e le uscite complessive e la consistenza del patrimonio sono sufficienti a garantire l’equilibrio della Gestione.


Riguardo alla gestione caratteristica  la Corte evidenzia il continuo aumento della platea degli iscritti, giunti nel 2005 a n. 21.171 e dei quali la categoria più consistente è costituita dai pubblicisti; la crescita delle entrate contributive nel 2005, dopo il loro decremento nell’esercizio precedente, dovuto al venir meno degli effetti del condono previdenziale (esauritisi nel 2003); l’integrale copertura nel 2005 (a differenza di quanto avvenuto nel 2004 e 2003) dell’onere della capitalizzazione mediante il risultato netto della gestione patrimoniale, aumentato in misura consistente quest’ultimo, sempre nel 2005, per effetto dell’accrescimento e ristrutturazione del portafoglio titoli (il cui valore di bilancio ha raggiunto i 103 mln €, a fronte dei 51,3 del 2004) e del miglior rendimento netto realizzato (pari al 5,36% contro il 3,31% dell’esercizio precedente e, tenendo conto delle plusvalenze implicite, all’8,49% contro il 5,08%).


Il numero delle pensioni IVS in essere a fine 2005 risulta pari a 315, a fronte delle 200 dell’esercizio precedente, con un onere complessivo, rispettivamente, di 175 e 115 mgl €.


In merito alla gestione previdenziale va infine detto che è condivisibile il motivato auspicio espresso dall’Istituto (cfr., a riguardo, il paragrafo n.1.1) di una modifica legislativa che consenta l’esonero da contribuzione obbligatoria per i percettori di redditi derivanti da collaborazioni giornalistiche occasionali e di importo non superiore ai 5.000 € annui.


 


                                                      Il Responsabile dell’Ufficio Stampa


                                                        (Avv. Cinthia Pinotti)


 





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