GIORNALISTI. CGIL di LECCE SOSTIENE la PETIZIONE per l’EQUO COMPENSO
Bari, 18 maggio 2012. La Cgil e il Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione (Slc) della Cgil di Lecce «sono al fianco dei giornalisti e degli operatori dell'informazione e appoggiano in pieno la mobilitazione in corso che porterà a lanciare, proprio dal Salento, una petizione nazionale sull'equo compenso nel lavoro giornalistico». La petizione è stata lanciata nei giorni scorsi dall'ordine dei Giornalisti della Puglia dopo un'assemblea tenuta a Lecce con giornalisti precari. «Una mobilitazione i cui contenuti - è detto nella nota del sindacato - aderiscono totalmente alla piattaforma di rivendicazioni e richieste che la Cgil ha avanzato al Governo per contrastare la precarietà nel lavoro, in occasione della nostra mobilitazione nazionale iniziata lo scorso 10 maggio». «Tra i punti della nostra piattaforma - è detto ancora - c'è proprio quello dell'equo compenso: crediamo infatti che tutti debbano avere diritto a un equo compenso che non può essere inferiore a quanto previsto nei contratti nazionali di lavoro per i dipendenti di pari professionalità». «Se non si stabilisce un compenso minimo - è detto - l'aumento dei contributi previdenziali rischia di essere pagato tutti dai collaboratori a progetto e dalle partite iva». «Inoltre chi lavora a partita iva paga già i contributi tutti di tasca propria: per questo - prosegue la nota - chiediamo che diventi obbligatoria la rivalsa previdenziale nei confronti del committente nella misura dell'8%». «Per questo - conclude la nota - affiancheremo questa battaglia che si inserisce pienamente nella lotta della Cgil contro la precarietà e per la dignità dei lavoratori che deve essere garantita da retribuzioni eque, tutele e ammortizzatori sociali».(ANSA).
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