Milano, 16 maggio 2012. Il “bello di Internet”, come lo descriveva una delle sue campagne pubblicitario più riuscite, è in vendita. E per la seconda volta, dopo le manifestazioni di inizio millennio, quando era in programma un pesante piano di tagli, i lavoratori di Virgilio.it, scendono in piazza preoccupati della loro sorte. Lo sciopero è in programma questa mattina dalle 10 alle 12 davanti alla sede di Matrix Spa, l'azienda di Telecom Italia che produce Virgilio, in via piazza Einaudi 8.
Preoccupa la assai probabile cessione di Matrix al gruppo dell'imprenditore egiziano Naguib Sawiris, che controlla già l'altro grande portale italiano, Libero.it (Libero.it e Virgilio.it assieme raggiungono quasi 6.700.000 utenti unici giornalieri).
Gli oltre 300 impiegati del portale vogliono capire qualche spazio ci sarebbe – se previsto – per loro nel nuovo assetto successivo alla vendita. Il progetto di Sawiris, tramite il blocco Libero-Virgilio a cui si aggiungerebbe un altro pezzo, la società Joyent, anch'essa di recente acquisizione, sarebbe quello di creare un hub per la vendita di basati sulla nuvola alle piccole e medie aziende. Non è chiaro, in questo quadro, cosa ne sarebbe dei lavoratori attuali, che addebitano al management dell'azienda le difficoltà finanziarie che avrebbero portato alla cessione.
“Quello che ci preoccupa – sottolinea Delizia Ruta, delle Rus Cgil – è la mancanza di informazioni. Fino a poco tempo fa l'azienda non aveva confermato nemmeno che fosse in programma una vendita e a tutt'oggi, ufficialmente, non ci hanno detto nemmeno a chi. A Libero lavorano 180 persone e da noi 275 su Milano e 15 su Roma, e i due portali hanno servizi che si sovrappongono in molte aree. Se fosse Sawiris, come pare, a comprare Virgilio, come farà a tenerci tutti? Abbiamo bisogno di conoscere i piani dell'azienda per poter fare degli accordi”.
Matrix negli ultimi tre anni aveva avuto un bilancio positivo, con sempre nuovi investimenti. Il 2011 però, sottolineano le Rsu è stato un anno di svolta, in negativo, e di ridimensionamento. Il bilancio societario si è chiuso con una perdita di più di 16 milioni e i lavoratori della business unit Captive, che si occupavano della sezione Web per Telecom, sono stati internalizzati dalla Telecom stessa.
La protesta va in onda anche su Twitter, con l'hashtag “#occupyVirgilio”. La numerosità dei partecipanti alla manifestazione sarà importante per capire l'entità dei rapporti di forza all'interno della società. Se Matrix verrà ceduta a Sawiris sarà l'ennesimo caso di azienda italiana che passa sotto il controllo di imprenditori stranieri. A Virgilio erano interessanti anche due gruppi italiani, il Gruppo Espresso e Banzai, ma si sono ritirati a fine aprile dalla gara. (in http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=10416&ID_sezione=38)
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Sciopero #OccupyVirgilio e il mistero della truffa
Milano, 16 maggio 2012. In una Milano scossa dalle manifestazioni, come è successo ieri per lo sgombero di Macao, Piazza Einaudi si riempie di palloncini arancioni. Sono 150 dei 250 lavoratori Virgilio, che presidiano la sede della società Matrix S.p.a (qui il comunicato) del gruppo Telecom Italia, che si occupa di produrre il portale web Virgilio.
Cos’è successo? Dopo vari ‘rumors’ i dipendenti apprendono dalla stampa che Telecom vuole vendere Virgilio, passata al gruppo cinque anni fa. E i 250 dipendenti hanno paura di essere svenduti. L’ipotesi più discussa ora è una cessione/accorpamento a Libero.it, ma lì non è andata tanto bene. Libero.it ora non ha neanche più una redazione, e uno dei lavoratori dal presidio ci dice che: “Sawiris ha smantellato Libero.it, non vorremo succeda lo stesso anche a noi”.
Licenziamenti, trasferimenti da Milano a Roma: “E con quali tutele, quali contratti?” Questo si chiedono i dipendenti arancioni, che hanno lanciato su twitter l’hashtag #occupyvirgilio. E Telecom che dice? “Per loro non siamo core business”, ci dicono dal presidio.
C’è un fatto: Matrix S.p.a. ha chiuso il 2011 con un buco nei conti di 16 milioni. Questa notizia ha suscitato stupore fra i dipendenti Virgilio: “Fino all’anno prima avevamo accumulato un profitto di 500.000 euro. Da dove viene fuori questo debito?” Virgilio verrà venduta, o ‘svenduta’ a una cifra irrilevante. Il vero obiettivo, quindi, potrebbe essere la cessione dei lavoratori.
E spunta fuori un piccolo mistero, emerso all’ultima assemblea sindacale: l’a.d. di Matrix S.p.a. avrebbe sporto denuncia penale contro ignoti, per truffa, relativa ai 16 milioni di ammanco nei conti della società. Ai lavoratori, ancora, non è stato comunicato nulla di ufficiale. In una vicenda che assume sempre più i caratteri di quella Agile-Eutelia.
Aggiornamento ore 18.07 - Su twitter cresce l’hashtag #occupyvirgilio. Un tweet di @CersoMas (Massimo Cersosimo), che scopriamo lavora in Virgilio agli acquisti, ci segnala che: “Però la denuncia e quindi la truffa nn è per il “buco” di bilancio ma per tentata truffa”. A una nostra richiesta di spiegazioni aggiunge: “Tentata truffa. Ci sono stati presentati contratti falsi per un paio di milioni di euro. Per fortuna individuata”. Continueremo ad informarci su questa denuncia poco chiara.
Aggiornamento ore 18.32 - I tweeter di #occupyvirgilio ci segnalano qualcosa che era già nel post sopra linkato dal blog di Massimo Russo, ma che forse è meglio evidenziare. Nella sua relazione pubblica ai giornalisti del gruppo, Ferruccio De Bortoli ha detto riferendosi a Mediaset: “Se quest’ultima, come sembra, acquistasse Libero e Virgilio, unendoli a Tgcom, formerebbe un formidabile player”. (in http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/05/16/sciopero-occupyvirgilio-e-il-mistero-della-truffa/)