La giornalista a Somaglia per il premio Borsa «Bisogna ritrovare la solidarietà»: l’insegnamento di Walter Tobagi nel ricordo della figlia Benedetta
in Ilcittadino.it 14/5/2012
«Bisogna riscoprire la solidarietà fra giornalisti. Come fa un giornalista a fare il suo lavoro senza rimborso telefonico o viaggio, in uno stato di eterna precarietà, sapendo che da un giorno con l'altro può essere lasciato a casa? Occorre incentivare nuove forme di coalizioni per il futuro». Nelle parole di Benedetta Tobagi c'è molto di papà Walter: di Tobagi giornalista e sindacalista di categoria. C'è davvero molto di quell'uomo ucciso dai terroristi negli anni di piombo nella figlia Benedetta che sabato mattina a Somaglia ha ricevuto dal sindaco Pier Giuseppe Medaglia il premio Mario Borsa: la terza edizione del riconoscimento dedicato alla memoria del giornalista somagliese di fama internazionale Mario Borsa. Si tratta di una targa e di un premio in denaro che Tobagi però ha deciso di devolvere al gruppo milanese “Cerchi d'acqua”, impegnato nella lotta alla violenza in famiglia. In tanti, sabato, hanno volto particolare alla cerimonia nella sala consiliare anche per farsi autografare il libro di Benedetta Come mi batte forte il cuore.«Per me questo libro ha significato tessere con mio padre un rapporto che è venuto a mancare - ha raccontato Tobagi -. In particolare ci accomuna la passione per la ricerca storica». Poi c’è l'amore per la scrittura, che la giornalista ha scoperto molto dopo la morte di suo padre. «Sono consapevole del fatto che chiamandomi Tobagi devo stare ancora più attenta degli altri quando scrivo - ha spiegato - ma quando scrivo un articolo e c'è feedback , penso che chi legge la mia firma pensi subito anche a mio padre e questo mi fa felice e orgogliosa, perché di fronte all'obbrobrio fatto a mio padre solo una cosa si può fare: non lasciare che cada nell'oblio. Nelle mie attività lo porto con me». Oltre a essere una collaboratrice di «Repubblica», Tobagi è nota anche per la sua partecipazione come brillante conduttrice alla versione mattutina di «Caterpillar» su RaiRadioDue: trasmissione in cui il 25 aprile di quest'anno ha mandato in onda il ricordo dell'edizione del 26 aprile 1946 del Corriere della Sera allora diretto proprio da Mario Borsa. Una figura che Benedetta ha scoperto leggendo un saggio di suo padre su Borsa. Ma sabato mattina il vicesindaco Luca Codazzi ha voluto premiare anche i ragazzi che hanno partecipato al concorso Borsa e Biglietti: si tratta del concorso giornalistico indetto lo scorso anno dal noto editorialista del «Corriere della Sera» Beppe Severgnini insignito del premio Borsa. Severgnini ha rinunciato ai 500 euro di premio per indire un concorso giornalistico per i ragazzi delle medie. Premio? Soldi per viaggiare. Al primo posto si è classificato Davide Labbadini con il racconto del suo viaggio in Croazia; il secondo è Nicholas Meles e il terzo Anna Brizzolari. Gli elaborati sono stati valutati da Alessandra De Nicola, studiosa marchigiana di Mario Borsa. Sara Gambarini
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