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EDITORIA. FRANCIA: ELLE
SI DIFENDE DA ACCUSE
RAZZISMO. GIORNALE CHIEDE
SCUSA DOPO POLEMICHE PER
ARTICOLO SU MODA BLACK

Parigi, 2 febbraio 2012. Elle, uno dei più celebri magazine femminili, si difende dalle accuse di razzismo, dopo le polemiche sollevate da un articolo pubblicato nella sua edizione francese sulla 'Black Fashion', nuovo stile adottato da star nere americane, che avrebbero però «integrato dei codici bianchi». «No, Elle non è razzista», scrive la Società dei giornalisti di Elle, di proprietà del gruppo francese Lagardere, ricordando che il giornale «non ha mai smesso di impegnarsi da oltre 60 anni nella lotta per la dignità di tutte le donne». L'articolo, firmato Nathalie Dolivo, è stato pubblicato lo scorso 13 gennaio. Nel pezzo, la Dolivo cita l'esempio di alcune personalità nere americane - come Solange Knowles, sorella di Beyoncè, le cantanti Erykah Badu, Kelly Rowland, Azealia Banks, Rihanna o l'attrice Zoe Saldana - e afferma che «per la comunità afro, il vestito è diventata un'arma politica». «Come non vedere l'effetto della coppia Obama? In questa America guidata per la prima volta da un presidente nero, lo chic è diventato un'opzione plausibile per una comunità che fino ad oggi era ferma sui suoi codici streetwear», si legge ancora nell'articolo, intitolato 'Black Fashion Power', che parla di una nuova «black-geoisie» (un gioco di parole tra black e borghesia). E ancora: «Ma se nel 2012 la black-geoisie ha integrato tutti i codici bianchi, non lo ha fatto in modo letterale...». Dalla sua pubblicazione, l'articolo ha scatenato reazioni indignate dalla Francia agli Stati Uniti. Il 26 gennaio, la giornalista francese Audrey Pulvar ha denunciato a radio France Inter un «articolo di merda», «imbecille» e soprattutto «razzista». Un appello è stato lanciato dal consiglio rappresentativo delle associazioni nere (Cran) affinchè Elle chieda le «scuse immediate e pubbliche». Cosa che i responsabili di Elle si sono affrettati a fare. Dall'altra parte dell'Atlantico, il New York Magazine parla di una generalizzazione «fastidiosa» sullo stile black. Mentre il New York Daily News punta il dito contro un «trattamento razzista (...)Chiudete la bocca!». «Sono dichiarazioni controverse, stereotipate, e offensive», fa eco l'Huffington Post. «Le giovani donne nere non sono delle selvagge (...) diventate civili ed educate che hanno integrato tutti i codici bianchì», scrive Patricia Ohanda, editorialista di afrosomething.com. Mentre il settimanale si difende. «Deploriamo vivamente questo malinteso», scrive Valerie Toranian, direttrice di Elle, sul sito internet del settimanale. Anche l'autrice ha presentato le scuse, tenendo tuttavia a precisare che il suo articolo «voleva essere positivo». Per tentare di spegnere l'incendio, 'Ellè ha anche invitato il collettivo Anti-negrofobia (che accusa il giornale di «razzismo incosciente») nella sua sede per parlare dell'articolo. (ANSA).


 





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