RAI: IPOTESI RINNOVO MACCARI AL TG1. PD SULLE BARRICATE. SI PROFILA VOTO A MAGGIORANZA IN CDA. BERSANI: “NOI SIAMO FUORI”
Alessandro Casarin alla direzione della Tgr, di cui Maccari è ancora direttore, insieme alle condirezioni di Pietro Pasquetti e Paolo Corsini.
di Michele Cassano-ANSA
Roma, 26 gennaio 2012. Si alza il livello dello scontro politico sul Tg1: il Pd va all'attacco sull'ipotesi di un voto a maggioranza in consiglio di amministrazione che prolunghi fino a fine anno la direzione di Alberto Maccari, e insieme all'Idv accusa Pdl e Lega di aver raggiunto nella notte un accordo in questo senso che comprende un pacchetto di altre nomine. «Mi stupirei se in tempi di tanta sobrietà si moltiplicassero le nomine. Noi non partecipiamo e se questo succederà diremo con voce alta la nostra», avverte il segretario Pier Luigi Bersani, accompagnato dalle proteste di diversi esponenti del suo partito, oltre che di Idv e Fli. Il dg Lorenza Lei dovrà presentare entro sabato alle 14 la sua proposta per il futuro del Tg1 ma anche della Tgr, dopo il rinvio a martedì 31 del consiglio che era in programma oggi, in seguito alla richiesta del presidente Paolo Garimberti di puntare su una nomina stabile e al no dei consiglieri del Pd all'ipotesi di una proroga fino a giugno dell'incarico ad Alberto Maccari, il cui interim scade proprio il 31 gennaio. Una strada che, secondo le ultime indiscrezioni, il dg sarebbe intenzionato a confermare, accompagnandola con la nomina di Alessandro Casarin alla direzione della Tgr, di cui Maccari è ancora direttore, insieme alle condirezioni di Pietro Pasquetti e Paolo Corsini. L'ipotesi - spiegano da Viale Mazzini - incontrerebbe i favori di Pdl e Lega Nord, ma accontenterebbe in parte anche l'Udc, consentendo alla Lei di contare su un margine più ampio in vista del voto. Da qui la netta presa di posizione di Bersani, che torna ad invocare la riforma della governance. Il Partito Democratico, con Idv e Fli, ricorda anche che un via libera a maggioranza si avvarrebbe del voto di Antonio Verro, proclamato deputato la settimana scorsa. «Un consigliere - sottolinea il capogruppo del Pd in Vigilanza, Fabrizio Morri - che non potrebbe sedere nel cda». Verro avrà a disposizione un mese di tempo per decidere quale incarico tenere da quando la Giunta per le elezioni di Montecitorio gli comunicherà l'incompatibilità. Giuseppe Giulietti di Articolo 21 parla di «un'occupazione militare assoluta», invocando un intervento del presidente Garimberti, così come Flavia Perina di Fli. «Pdl e Lega - afferma Felice Belisario dell'Idv - non perdono il vizio di litigare sulla pelle dei cittadini e tornare a nozze quando si tratta di occupare poltrone». Sul fronte opposto Gianfranco Rotondi del Pdl e Francesco Pionati dell'Alleanza di Centro sottolineano il valore professionale di Maccari e spingono per la sua permanenza. Annuncia battaglia invece l'Usigrai, «se ci saranno nomine a colpi di maggioranza in cui decisivo risulti il voto del consigliere-parlamentare Verro». Invoca una soluzione condivisa anche il cdr del Tg1, aggiungendo che «i 50 giorni di interim hanno lasciato molti problemi irrisolti». Domani, intanto, MoveOn Italia, Articolo 21, Popolo Viola e Libertà e Giustizia Roma, saranno dalle 16 alle 17 davanti a Viale Mazzini, per chiedere di liberare la Rai dalle logiche partitocratiche. La prossima settimana il dg Lorenza Lei è atteso inoltre in Commissione di Vigilanza per il prosieguo dell'audizione iniziata la scorsa settimana. Non è escluso che venga convocata lunedì. (ANSA).
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