MILLEPROROGHE, GIULIETTI: “Dall’ASTA TV FONDI PER L'EDITORIA. GOVERNO ESAMININI CON ATTENZIONE EMENDAMENTI. NO A RINVII”.
Dichiarazione di Franco Siddi: “Vasta eco del nostro Sos sull'editoria”
Roma, 23 gennaio 2012. «Ci sono alcuni emendamenti sull'editoria; chiediamo al governo di esaminarli con cura», evitando un rinvio. Lo ha annunciato nell'aula della Camera Giuseppe Giulietti, durante la discussione generale sul decreto Milleproroghe e proponendo come copertura le risorse derivanti dall'asta delle frequenze Tv. Il mancato inserimento nel Milleproroghe dei benefici per l'editoria, ha detto il parlamentare, è un errore che in parte dipende «dal fatto che non c'è ancora un sottosegretario all'editoria» (la nomina di Peluffo al posto di Malinconico è avvenuta appena venerdì scorso). Giulietti ha affermato che «la situazione è drammatica, con centinaia di aziende a rischio», ed ha ricordato l'appello del presidente Napolitano a evitare tagli lineari in questo settore: «teniamo conto - ha poi commentato - che è tema costituzionale in una situazione di pluralismo povero». Giulietti ha poi risposto ad eventuali «contro obiezioni». Per quanto riguarda le coperture, ha invitato ad utilizzare i «proventi dell'asta per le frequenze Tv, visto che è materia omogenea»; per quanto riguarda poi il fatto che oggi ricevono i fondi soggetti che non ne avrebbero diritto, il parlamentare ha replicato che «la commissione cultura è disposta a votare immediatamente nuovi criteri», che stabiliscano chi ha i requisiti e chi no. (ANSA).
Dichiarazione di Franco Siddi (Fnsi): “Vasta eco del nostro Sos sull'editoria”
Roma, 23 gennaio 2012. “L’Sos lanciato dalla Fnsi e dai giornali non profit, cooperativi, di idee e di partito ha trovato una vasta eco in Parlamento che non può che essere raccolta con urgenza. L’intervento dell’onorevole Giuseppe Giulietti ha messo, infatti, a fuoco il cuore dei problemi di un pluralismo che viene reso povero e mortificato da drastici tagli al fondo editoria senza nuove misure di riequilibrio di sistema. Sicuramente l’idea di utilizzare i proventi dell’asta sulle frequenze tv, anche da noi recentemente proposta, è di estremo interesse ed è una strada da percorrere insieme ad altre possibilità (aliquote di riequilibrio della pubblicità tv per la carta stampata e prelievo dalle risorse dalle Fondazioni bancarie). Esistono, dunque, le soluzioni per impedire che testate giornalistiche siano costrette a chiudere ed esiste, inoltre, la disponibilità delle parti sociali ad individuare strumenti e proposte per impedire storture nell’assegnazione dei contributi. Purtroppo tanti guai stanno già maturando. La sospensione delle pubblicazioni del Domani/Informazione di Reggio Emilia e Modena, della Cronaca di Piacenza e Cremona e di altre testate in Puglia, per scelte obbligate analoghe, sono i primi esiti di un disastro che si sta estendendo anche alla stampa per le comunità italiane all’estero come denunciato, sempre alla Camera, dall’onorevole Marco Fedi. Il Globo, prestigioso quotidiano in lingua italiana diffuso a Melbourne a causa dei tagli è stato costretto a diventare un periodico nonostante fosse ormai diventato il punto di riferimento emblematico degli italiani e degli interessi dei nostri connazionali in quella parte dell’Australia. Come non bastasse la riduzione dell’82% in due anni dei fondi per Rai International sta già producendo situazioni devastanti rilevabili, anche in Italia, dalla cancellazione del popolarissimo “Notturno italiano” diffuso da Radio Rai”. (www.fnsi.it)
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