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Stampa

Lettera da Giardini Naxos
a Frano Abruzzo.
Uffici stampa in Sicilia?
Una risorsa trascurata
per rilanciare il turismo.

Ciao Franco, sono un tuo collega e scrivo dalla Sicilia, precisamente da Giardini Naxos (Me). Da qualche giorno ricevo i tuoi comunicati e mi complimento per le interessanti notizie che pubbliche sulle problematiche inerenti il mondo giornalistico. A tal proposito vorrei sollevare una questione personale che penso possa interessare tanti altri colleghi. Il sono un dipendente comunale, sono giornalista pubblicista e nel contempo collaboro come cronista con uno dei principali quotidiani dell’Isola. Da anni mi batto, tante che ora ho deciso di prendere un avvocato, per il riconoscimento dell’inquadramento come Addetto Stampa dell’Ente per cui lavoro senza però successo. Non si può continuare a scrivere con un giornale che paga un articolo intorno a tre euro, ma non è una novità perché lo fanno in tanti. E’ un offesa alla nostra intelligenza!


Da anni però i compiti assegnatimi nell’Ente per cui lavoro sono da addetto stampa a cominciare dalla gestione del sito istituzionale dell’Ente che nel regolamento degli Uffici e dei Servizi deve essere svolto da un addetto stampa…. Non sto qui a raccontare tante altre attività che svolgo in tal senso per l’Ente senza aver ottenuto l’inquadramento peraltro contemplato come nel mio caso dalla Legge 150/2000 e dall’art. 6 del Dpr 21 settembre 2001 n. 422 (norma di prima applicazione) e tante altre normative….


Faccio questa premessa perché vorrei sollevare il caso che ripeto, potrebbe servire a tanti altri colleghi che si trovano nelle stesse condizioni.


In Sicilia vi sono circa cinque mila pubblicisti la maggior parte dei quali non viene pagata per i propri articoli pubblicati o viene pagata con una cifra ridicola.


Eppure esistono delle contraddizioni, ne elenco alcune:


-          malgrado la Legge 150/2000 e la successiva Direttiva in materia di Comunicazione pubblica del 7 febbraio 2002  abbia sancito che la Comunicazione pubblica (per tutto quello che comporta la Trasparenza delle attività della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini) “cessa di essere un segmento aggiuntivo e residuale dell’azione delle pubbliche amministrazioni e ne diviene parte integrante…”, ancora, come in Sicilia vi sono vincoli che stabiliscono che l’Ufficio Stampa non è obbligatorio al disotto dei 10 mila abitanti come se la questione della Trasparenza valga solo per i Comuni sopra i  10 mila abitanti…


-         Il paradosso però è che in Sicilia gli oltre 300 comuni sono quasi tutti (chi per la propria storia, chi per i beni culturali o paesaggistici) a vocazione turistica e comunque almeno la metà lo sono perché con un Decreto Regionale dello scorso anno l’Assessore Regionale al Tursimo Tranchida ha elencato quali sono i Comuni a Vocazione Turistica…. Ebbene oltre la metà di questi è sotto la soglia dei 10mila abitanti e non è obbligato (ma ha la possibilità di consorziarsi cosa assurda perché vorrei vedere quanti comuni lo farebbe per creare un Us) ad attivare il proprio ufficio Stampa. La conseguenza è che alcuni capitali turistiche come Taormina (sopra i 10mila abitanti) e Giardini Naxos (sotto i 10 mila abitanti)  non hanno un proprio Ufficio Stampa !!! E’ mai possibile che un Comune turistico non debba avere un Ufficio Stampa ????


-         -Questo ha generato nel tempo una confusione di ruoli e l’abuso di poteri della professione di Addetto Stampa nel senso che molti Enti Pubblici ad esempio pubblicizzano le loro attività attraverso comunicati stampa trasmessi da soggetti che non sono Addetti Stampa ne tantomeno giornalisti, oppure spendono risorse economiche per pagare società esterne per fare questo violando così le normative in vigore.


-         La cosa più paradossale è che l’Assessore Regionale Tranchida nel piano di propaganda turistica 2011-2013 per la Regione Sicilia (pubblicato nel sito della Regione) ha scritto che:”Il turismo in Italia e in Sicilia, risente inevitabilmente della crisi economica generale nonché di un modello turistico inadeguato e della nuova tipologia del turista-consumatore facilitato dalle nuove tecnologie (ad es, Internet). “L’avvento delle nuove tecnologie ha rivoluzionato per sempre il modo di fare turismo ed a questo mutamento occorre adeguarsi per evitare di riproporre i falsi ottimismi che hanno caratterizzato il 2010…….”


-         Più avanti  Tranchida scrive in merito al Web:”Oggi il mercato del turismo è il settore trainante dell’e-commerce (copre metà dell’intero volume delle transazioni) con un tasso di crescita pari al 56 %, il più alto tra i vari comparti commerciali. Internet, quindi, è ormai un canale consolidato e risorsa indispensabile sia per gli utenti che acquistano che per gli operatori turistici che offrono i loro pacchetti dinamici…… Ed ancora quanto sia indispensabile: “La comunicazione turistica attraverso relazioni con la stampa di settore, la realizzazione con la stampa di settore, la realizzazione e distribuzione di comunicati stampa per dare enfasi alle strategie ed ai risultati nell’ambito della promozione turistica”


In parole povere viene riconosciuto il valore strategico della Comunicazione attraverso anche la Stampa di settore, elemento indispensabile per promuovere il turismo e quindi risorse economiche ed occupazione, viene di conseguenza riconosciuto il valore di Internet (attraverso cui passano oltre il 50% delle transazioni turistiche) per veicolare le attività di Ente pubblico….


Tuttavia non si dice chi è la figura operativa che deve occuparsi di tutto questo: Chi deve inviare i Comunicati Stampa e soprattutto chi deve gestire il Sito Istituzionale di un Ente???? NON SI SA’ perché in questa ampia relazione riguardante il “Piano di Propaganda Turistica 2011-2013”  NON C’è UNA SEZIONE CHE PARLA DEL RUOLO DELL’ADDETTO STAMPA  o che affronta il problema della “soglia” sotto o sopra ai 10mila abitanti per essere obbligati ad attivare un Us.


Veramente PARADOSSALE!!!


Cosicché, ad esempio, i Siti Internet Istituzionali di un Ente, obbligatori per legge, per quanto riguarda la pubblicazione degli atti amministrativi o il loro aggiornamento, vengono talvolta gestiti da un dipendente dell’Ente che magari ha la passione per internet, oppure da società private (e quindi l’aggiornamento del sito ha un costo) o magari come nel caso del sottoscritto, da un pubblico dipendente con il tesserino di giornalista, ma senza essere inquadrato come Addetto Stampa.


A questo va aggiunto il fatto che tecnicamente nell’ambito di Enti locali (ma anche come ho avuto modo di constatare personalmente) c’è una confusione e disinformazione di come attuare ad esempio nel caso mio il passaggio da Impiegato amministrativo (come sono io cat. C1-Inpdap) vincitore di concorso ad Addetto Stampa con l’applicazione del contratto nazionale di Giornalista. In Sicilia sono stati regolamentati i profili professionale negli Uffici Stampa degli Enti pubblici di cui all’art. 58 della Legge Regionale n. 33/96 (accordo siglato pubblicato nella GURS n. 54 del 16/11/2007) ma ci si è fermati a questo… Per il resto è un dramma ottenere il proprio inquadramento come As.  Ad esempio, ammesso che ci sia la volontà politica,  un Comune che non ha personale con i requisiti di giornalista può indire un concorso pubblico e risolve il problema. Ma per chi come me è dipendente di ruolo e svolge attività di addetto stampa o gestisce il sito del comune  che per il Regolamento degli Uffici e dei Servizi deve essere svolto dall’Addetto Stampa…..


CONSIDERAZIONI  FINALI:


Sulla base di questo è stato detto sopra occorre che in questa fase di grandi novità per la categoria dei giornalisti si facciano alcune  cose indispensabili per riqualificare la figura dell’Addetto Stampa e far si che si sblocchino migliaia di posti di lavoro:  


·        Intanto occorre introdurre l’obbligo degli Uffici Stampa anche per i Comuni sotto i 10mila abitanti che abbiano i requisiti o siano stati inseriti nell’Elenco di Comuni a vocazione turistica perché è strategicamente vitale che le attività di propaganda dell’Ente, specie quelle turistiche, vengano svolte da un Addetto Stampa (giornale on line, notizie storiche dell’Ente, News, reportages fotografici e giornalistici di eventi e spettacoli organizzati dall’ente ecc. ecc.).


·        Emanare una normativa che stabilisca che l’amministratore del sito istituzionale di un Ente sia, in maniera chiara ed una volte per tutte, l’Addetto Stampa del Comune (magari con l’aiuto di corsi di qualificazione per la gestione di un sito ecc.). L’Addetto Stampa non si limiterebbe solo a mandare comunicati stampa o fare la rassegna stampa quotidiana ma diventerebbe nominato amministratore del sito una sorta di “direttore di un giornale on line”. In questo modo si taglierebbe la testa al toro e porre fine all’attuale giungla di operatori di un sito che spesso sono impiegati qualsiasi, senza una vera e propria qualifica che magari si offrono volontari o vengono convinti a gestire un sito.


·        Fare chiarezza una volta per tutte su quali sono le procedure per nominare Addetto Stampa un impiegato di un Ente pubblico che ha i requisiti al quale si deve poter applicare il contratto nazionale dei giornalisti. In sostanza come si fa ad esempio il passaggio formale riguardo il trattamento previdenziale tra Inpdap (che è dei dipendenti pubblici) all’Inpgi (che è, invece, la Cassa previdenziale dei giornalisti). Come si cumulano i contributi già pagati con Inpdap ???? Ora è più facile, credo, dopo l’assorbimento dell’Inpdap nell’Inps. L’Inpgi è ente sostitutivo dell’Inps.


  Se si arrivasse a tutto questo si sbloccherebbero migliaia di posti di lavoro per assumere Addetti Stampa negli Enti pubblixi e tanti colleghi giornalisti non sarebbero costretti a elemosinare una misera paga, poiché sottopagati, oppure ad essere costretti ad effettuare una collaborazione gratuita come  accade in tanti piccoli giornali.


·        Sarebbe confortevole che, in vista di eventuali tavoli tecnici che si stanno per attivare per discutere sulla modifica dell’Ordine dei giornalisti si trattasse anche questa delicata  problematica della quale ho parlato.


Grazie per la disponibilità a leggere quanto ho scritto. Un cordiale saluto


                                                                         Rosario  Messina


Giardini Naxos, li 18 gennaio 2011


 





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