RAI: CDA RIPARTE CON NOMINE. RIFORMA DIVIDE PDL E PD. GIOVEDÌ ALL'ODG VICEDIREZIONI TG2. VERRO DIVENTA On.
di Michele Cassano-ANSA
Roma,17 gennaio 2012. Mentre il cda della Rai va avanti sulle nomine delle vicedirezioni del Tg2 in attesa di decidere il futuro del Tg1, a monopolizzare il dibattito politico è la riforma della governance sulla quale il premier Mario Monti sarebbe determinato ad andare avanti. La macchina ministeriale si è messa in moto con un lavoro congiunto tra Tesoro e Sviluppo economico, ma l'accordo politico non sembra dietro l'angolo. La maggioranza delle forze politiche boccia ogni ipotesi di commissariamento dell'azienda, che non avrebbe i presupposti di legge, così come la privatizzazione che vede favorevoli solo Fli e Lega Nord. È però sulla legittimazione del governo ad intervenire che il Pdl è sulle barricate con il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri che, supportato da Ignazio La Russa, continua a rivendicare la competenza esclusiva del Parlamento sul tema. «Mi sorprende la posizione di Gasparri», replica il deputato del Pd Paolo Gentiloni nel corso dell'incontro 'Un'altra Rai è possibile. «Sulla riforma è giusto concedere tutto il tempo necessario, ma una cosa è certa - avverte -: se dal Pdl dovesse venire un no alla riforma e il governo ne prendesse atto, noi procederemmo al rinnovo del cda nei tempi previsti dalla legge. Non diamo alcuna disponibilità a proroghe e giochini sulla pelle della Rai». Il consiglio scade il 28 marzo e al Pdl potrebbe far comodo prorogare l'attuale cda, visto che un'elezione con le attuali regole, in considerazione della parità 20 a 20 in Vigilanza, consegnerebbe tre consiglieri al centrodestra, tre al centrosinistra, mentre il settimo dovrebbe essere frutto di negoziazione. Completerebbero il cda la figura di garanzia del presidente e il consigliere nominato dal Tesoro. «Io non starò ad aspettare le decisioni politiche. Il mio mandato si chiuderà il 28 marzo», assicura il consigliere Nino Rizzo Nervo, spiegando che «l'azienda ha bisogno di discontinuità e normalità». Anche il collega Giorgio Van Straten auspica «una discussione seria sulla governance», definendo non auspicabili «tutte le altre soluzioni, come proroghe o rinnovi con l'attuale normativa». Oggi intanto il consigliere Antonio Verro è stato proclamato deputato nelle fila del Pdl dopo la morte di Mirko Tremaglia e la rinuncia di Adriano Paroli. Ora avrà un mese di tempo per decidere quale dei due incarichi tenere. Intanto, giovedì in cda sarà chiamato a votare le vicedirezioni del Tg2. Dovrebbe essere proposta la conferma dei tre vicedirettori attuali Rocco Tolfa, Carlo Pilieci e Ida Colucci e la nomina di due nuovi: Giovanni Alibrandi e Stefano Marroni. In quella sede potrebbe anche essere affrontato il tema delle assunzioni, promozioni e spese decise dal dg Lorenza Lei nell'ultimo periodo e oggetto di polemiche. Sulla questione Rizzo Nervo avrebbe spedito due lettere al dg Lorenza Lei e ai consiglieri per chiedere approfondimenti. Proprio oggi, pur non citando l'argomento, il consigliere ha criticato duramente il livello «inaccettabile» al quale è arrivata a suo giudizio l'etica aziendale. L'argomento potrebbe essere affrontato anche nell'audizione del dg in programma domani in commissione di Vigilanza, così come quello del conflitto sindacale in corso in azienda. Domani è atteso un incontro tra la direzione generale e i sindacati del personale non giornalistico sulla vertenza scaturita dall'approvazione delle misure anticrisi in consiglio di amministrazione. (ANSA).
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