Bologna, 16 gennaio 2012. Da oggi le redazioni dei quotidiani L'Informazione-Il Domani (Reggio Emilia, Modena e Bologna) sono in sciopero a oltranza. In mattinata l'amministratore Tavazzi ha convocato il Cdr per annunciare la chiusura a fine mese e la cassa integrazione per 36 giornalisti. Motivo: mancati contributi statali a causa dell’istruttoria sull’incrocio con contributi alle tv del gruppo. I tre quotidiani escono in abbinata con La Stampa. L'editore è Erminio Spallanzani (Interacciai e Leasing Privata Banca) che controlla contemporaneamente il gruppo “E' Tv” e i quotidiani cartacei attraverso l'Editoriale Bologna srl. Di seguito il comunicato sindacale.
COMUNICATO SINDACALE
Da oggi le redazioni di Bologna, Modena e Reggio Emilia de L’Informazione-Il Domani sono in sciopero ad oltranza.
Nella sede della Regione, l’azienda Editoriale Bologna Srl ha infatti annunciato che il cda ha deliberato di sospendere le pubblicazioni a partire dal prossimo primo febbraio, mettendo in cassa integrazione 36 giornalisti.
La storia di questo giornale, (nato dall'esperienza de Il Domani di Bologna, nato nel 2000, e de L'informazione, nato nel 2005, poi confluiti sotto un'unica testata), arriva dunque ad una conclusione nonostante gli anni di sacrifici che i giornalisti hanno vissuto, chi negli ultimi tre anni, chi negli ultimi due, accettando di autoridursi gli stipendi tramite l’applicazione dei contratti di solidarietà.
L’epilogo, arriva dopo mesi e mesi di trattative fra le parti, trattative svoltesi in parallelo con quelle riguardanti lo stato di crisi di ètv-Rete7 che, con le sue redazioni di Bologna (ètv), Modena (Antenna1) e Reggio Emilia (Teletricolore), fa capo allo stesso editore, l’imprenditore reggiano Erminio Spallanzani che, come riconosciuto nero su bianco dall’Agcom, su queste due aziende ha influenza dominante.
L’avventura all’interno del cosiddetto Gruppo Spallanzani inizia nel dicembre del 2008 quando Legacoop Bologna cede la Coop L’Oggi, che detiene Editoriale Bologna srl, al gruppo Rete 7 Spa. Editoriale Bologna srl a quel tempo era proprietaria della testata giornalistica Il Domani di Bologna poi denominato in seguito all’accordo L’Informazione-Il Domani. Il Domani è a sua volta titolare, attraverso Coop L’Oggi, di un contributo pubblico, previsto dalla legge sull’
editoria, di circa 1,6 milioni di euro.
Il gruppo del signor Erminio Spallanzani editava il quotidiano L’Informazione a Modena (da settembre 2007) e a Reggio Emilia (da gennaio 2005) attraverso la società Editoriale Tricolore con sede a Reggio Emilia. Questa società, però, con redazioni e giornalisti a Modena e a Reggio Emilia non disponeva di alcun contributo pubblico e per tale ragione il gruppo ha acquisito la Coop L’Oggi sotto il cui controllo ha messo anche le redazioni di Modena e Reggio. In quel periodo Legacoop voleva abbandonare l’iniziativa editoriale e chiudere il quotidiano Il Domani. Di fatto mandando a casa circa una ventina di giornalisti. Per tale ragione il gruppo Rete 7 si propose per l’acquisto.
Prima di acquistare il giornale, però, il gruppo Rete 7 ha preteso, previa minaccia di non concludere l’accordo, che i giornalisti della redazione di Bologna firmassero una sorta di manleva che esonerasse i nuovi acquirenti da eventuali pendenze che i dipendenti avevano nei confronti della precedente proprietà dopo che, per anni, molti dei giornalisti avevano lavorato come “abusivi”, senza cioè alcuna assicurazione o contributo o giusto riconoscimento economico, prima di venire assunti.
In tutti questi anni i lavoratori hanno subito numerosi torti contrattuali da parte dell’azienda. Per esempio gli stipendi, solitamente pagati il 15 del mese successivo a quello di riferimento, venivano spesso versati in ritardo.
Nello stesso periodo la società ha trattenuto dalle buste paga i contributi Inpgi (l’Inps dei giornalisti), Casagit (la cassa sanitaria integrativa), il contributo al Fondo di previdenza complementare, nel quale sono poi confluiti i nostri Tfr, e l’Irpef senza poi, per alcuni lavoratori e in certi periodi, versare contestualmente quei soldi agli enti di categoria. A conferma di ciò, la società è più volte stata messa in mora dagli enti creditori con i quali ha poi stipulato un accordo di reintegro rateale per restituire i soldi che aveva trattenuto ai giornalisti tenendo poi per sé. Una pratica che ci risulta tuttora in atto.
Ma non è tutto. Con un’interpretazione errata del contratto giornalistico, nel 2010 l’azienda ha trattenuto ai lavoratori una parte consistente della 14esima o indennità redazionale. Questa mensilità, prevista dal contratto, viene versata con lo stipendio di giugno. Nel dicembre di quell’anno l’azienda ha sostenuto che, in quanto alle prese con in contratti di solidarietà, i giornalisti non avevano diritto ad avere la 14esima per intero (una perdita media per i lavoratori di 500 euro). Contratto alla mano il sindacato ha più volte spiegato che il conteggio era sbagliato. A nulla è valso il parere super partes del direttore generale della Fnsi (Federazione nazionale della Stampa) che ha redatto il contratto insieme agli editori rappresentati dalla Fieg (Federazione italiana editori giornali).
La decisione di applicare i contratti di solidarietà è nata in questi anni per evitare i licenziamenti a fronte di un perdita esigua per il settore editoriale di meno di 280 mila (per la tv era stata dichiarata una perdita di 5 milioni di euro). Solo due mesi fa, l’azienda aveva firmato un nuovo accordo di solidarietà vincolando il suo proseguimento alla verifica che è stata fatta in Regione in data odierna.
LA NOVITA’ - Oggi, a fronte di una sospensione del contributo pubblico di cui beneficia L’Informazione-Il Domani per l’anno 2010 da parte del Dipartimento per l’editoria di Palazzo Chigi a causa di un’indagine avviata dall’Agcom per verificare se alcuni soggetti, tra cui Editoriale Bologna Srl, hanno beneficiato di un doppio contributo, l’azienda ha annunciato che dal primo febbraio 2012 sospenderà le pubblicazioni perché allo stato, col contributo 2010 bloccato (e anticipato dalle banche che ora però rivendicano i crediti) e l’incertezza riguardante quello 2011, le perdite sono lievitate a 1 milione e 800 mila euro. Cifra che l’imprenditore di riferimento non vuole garantire.
In attesa di un nuovo incontro in Regione già fissato per il prossimo 23 gennaio per discutere i dettagli del nuovo corso e delle decisioni che prenderà domani l’assemblea dei soci di Editoriale Bologna, ricordiamo che è aperta un’inchiesta sul doppio contributo di cui sopra su alcune delle società del gruppo all’interno della quale risultano indagati lo stesso Spallanzani e il direttore e amministratore delegato di etv-Rete7 Giovanni Mazzoni e che sulla questione stanno lavorando Procura e Guardia di Finanza.
Il Cdr de l’Informazione-Il Domani
EDITORIA. ÈTV: CONTRATTI di SOLIDARIETÀ PROROGATI A NOVEMBRE. VERTENZA L'INFORMAZIONE RINVIATA INVECE A LUNEDÌ 23 GENNAIO.
Bologna, 16 gennaio 2012. Proroga a fine novembre 2012 dei contratti di solidarietà per giornalisti, poligrafici e tecnici di È-Tv. È l'esito del confronto di oggi negli uffici di viale Aldo Moro tra proprietà dell'emittente, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, i sindacati dei giornalisti (Fnsi, Aser, Comitati di redazione delle diverse testate coinvolte) e degli altri lavoratori, compresi gli operatori video. La proroga - precisa la Giunta regionale in una nota - è stata siglata in due verbali d'accordo e le parti si incontreranno con cadenza trimestrale al fine di verificare l'applicazione di quanto previsto. Per i lavoratori del quotidiano l'Informazione, invece, ogni decisione è stata rinviata al prossimo lunedì, 23 gennaio, dopo la riunione dell'assemblea dei soci dell'Editoriale Bologna annunciata per i prossimi giorni. (ANSA).
L'INFORMAZIONE. EDITORIALE BOLOGNA: SCIOPERO NON INFLUIRÀ
Bologna, 16 gennaio 2012. L’Editoriale Bologna, l'azienda proprietaria del quotidiano L'Informazione, risponde in una nota ai sindacati evidenziando, «nel totale rispetto dei ruoli e delle libertà sindacali, come la dichiarazione di sciopero ad oltranza abbia effetti negativi per la società ed i suoi dipendenti, senza poter influire in alcun modo sulla situazione e senza attendere gli esiti del prossimo incontro di approfondimento concordato per lunedì 23 gennaio». L'incontro di oggi, «avvenuto alla presenza dei funzionari della Regione Emilia Romagna - prosegue la nota della società - ha visto il completo e trasparente esame della causa delle difficoltà di Editoriale Bologna: l'impatto negativo della drastica riduzione attesa per il 2011 ed anni successivi dei contributi pubblici all'Editoria, ex-lege 250/90, nonchè la ritardata erogazione dei contributi precedenti, in seguito alla crisi finanziaria dello Stato. Il comunicato riporta, invece, ricostruzioni storiche prolisse, irrilevanti, spesso fantasiose e tenta di associare, in modo strumentale, la situazione a vicende esterne all'Azienda non significative e non correttamente riportate. Le correlazioni suggerite risultano scorrette, anche per la totale separazione societaria tra Editoriale Bologna, posseduta integralmente da Coop L'Oggi scarl, ed il Gruppo Spallanzani, spesso menzionato, non riconducibile azionariamente alla Società in alcun modo. Quanto sopra avviene, purtroppo, a prescindere dagli sforzi di tutti e dall'apprezzamento editoriale per 'L'informazione Il Domanì manifestato dai lettori; peraltro è noto come le suddette difficoltà siano notoriamente comuni a moltissime aziende editoriali indipendenti». Editoriale Bologna «ribadisce che solo il 23 gennaio, in sede regionale, saranno definite le prospettive della testata, tuttora in fase di approfondimento, e che si riserva di intraprendere ogni azione - conclude - contro la diffusione di informazioni strumentali e non corrette». (ANSA).